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lunedì 19 agosto 2013

IL RILANCIO DELL'EX MANULI-EVOTAPE: INCONTRO IN REGIONE




Rilanciare lo stabilimento della ex Manuli di
Santi Cosma e Damiano, puntando allo sviluppo e possibilità di diversificazione produttiva. Questi sono stati i punti al centro di un
vertice svoltosi presso la Regione Lazio tra funzionari della Pisana e una delegazione della Mancoop,
l'azienda di Santi Cosma e Damiano diventata celebre per l'iniziativa di una parte dei suoi operai che,
nonostante il fallimento della ex Manuli-Evotape, si
sono rimboccati le maniche ed hanno costituito una
cooperativa facendo ripartire le macchine. L'incontro si è svolto a Roma tra Paolo Orneli, responsabile
alle attività produttive e allo sviluppo economico e
una delegazione della Mancoop costituita dai soci
Alessandro Parrella e Giovanni Rasile, accompagnati dal consigliere comunale Giancarlo Cardillo,
dal segretario generale Cgil Roma e Lazio, Ilvo
Sorrentino e Luca Bonetto, della segreteria provinciale Filctem Latina. L’incontro è stato di carattere
interlocutorio e si è svolto con la massima attenzione
e disponibilità dei funzionari regionali sulle possibilità di sviluppo delle attività e diversificazioni produttive della cooperativa. L’attenzione della Regione nel sostenere la Mancoop è dovuta anche alla
possibilità di utilizzare l’esperienza positiva maturata dalla cooperativa, per altre realtà in crisi che
diventano sempre più numerose. In pratica il percorso dei soci della cooperativa sancosimese può fare da
traino per altre imprese in crisi. Al termine del
summit è stato deciso che sarà istituito un tavolo
tecnico, col coinvolgimento di tutte le figure competenti per l’individuazione di strumenti sia della
Regione che della Comunità Europea per rilanciare
lo stabilimento di SS. Cosma e Damiano attraverso
la Mancoop, che continua il suo progetto di impresa,
sempre diretto a consolidare e favorire l’occupazio -
ne dei soci lavoratori e successivamente di assorbire
nuove forze lavorative. Presso lo stabilimento della
Mancoop, nei mesi scorsi, è giunta anche l’assessore
regionale alle attività produttive, Lucia Valente, la
quale aveva rimarcato il grande sforzo compiuto
dagli operai, che invece di rassegnarsi all’assisten -
zialismo, hanno deciso di continuare l’attività, affrontando non poche difficoltà, in considerazione del
fatto che la stessa fabbrica di via Porto Galeo era
sotto controllo del giudice fallimentare. E invece le
macchine, dopo circa due anni di stop, sono ripartite
ed ora la stessa cooperativa si sta adoperando per
cercare di ampliare e sviluppare la produzione di
nastri isolanti. La ex Manuli per anni è stata il fiore
all’occhiello del panorama industriale del sud pontino, che sta vivendo un momento di grande difficoltà,
con aziende chiuse e in crisi. Quanto fatto dagli
operai della cooperativa Mancoop dimostra come sia
ancora possibile rialzarsi e riprendere la produzione.

DA LATINA OGGI DEL 17.8.13

lunedì 17 giugno 2013

EVOTAPE: LE ISTITUZIONI INCONTRANO I LAVORATORI!





SECONDO L'ASSESSORE VALENTE LA MANUCOOP è UN MODELLO DA ESPORTARE, E RAPPRESENTA L'ALTRA FACCIA DELLA CRISI: SIAMO SICURI CHE LA REGIONE CI METTERà ANCHE LA SUA NELLA VICENDA!

domenica 16 giugno 2013

EVOTAPE: DOPO IL RITORNO ALLA PRODUZIONE, LUNEDì I LAVORATORI INCONTRANO LE ISTITUZIONI






A riapertura della ex Manuli-Evotape di Santi Cosma e Damiano è diventata
un caso nazionale, che ha
concentrato su di se le attenzioni di politici, amministratori e media, ed ora,
nello stabilimento di via
Porto Galeo, arriva il neo
assessore regionale al lavoro Lucia Valente, che lunedì
prossimo sarà ospite insieme ai quattro sindaci del
sud pontino Vincenzo Di
Siena (Santi Cosma e Damiano), Castelforte (Patrizia Gaetano), Minturno
(Paolo Graziano) e Sandro
Bartolomeo (Formia). Un
incontro che, in pratica,
suggellerà l'avvio ufficiale
della fabbrica, che ha già
ripreso a produrre, dopo lo
stop per fallimento dell'Evotape. Ciò grazie alla volontà di un gruppo di operai,
che si sono costituiti in cooperativa ed hanno ottenuto
dal curatore fallimentare il
fitto dello stabilimento, ora
completamente rimesso a
nuovo. «Già stiamo lavorando da diverso tempo -ha
detto Pasquale Olivella,
presidente della Mancoopgrazie a commesse italiane
ed estere che abbiamo ricevuto. Già abbiamo operato
le prime assunzioni e, grazie anche alle ordinazioni
che riceveremo, amplieremo il nostro organico. Il
ciclo produttivo è iniziato
da due mesi, ma la nostra
crescita sarà graduale; il
tutto è avvenuto per la nostra voglia di ricominciare,
nonostante l'assenza delle
istituzioni. Certo abbiamo
suscitato clamore, in quanto abbiamo riaperto un'azienda fallita e in un momento in cui tantissimi altri
stabilimenti chiudono».
L'incontro di lunedì (inizio
ore 10,30) avrà come tema
la situazione occupazionale
e prospettive future di lavoro nel sud pontino. Si parlerà di quanto è avvenuto alla
ex Evotape.

DA LATINA OGGI DEL 15.6.13

venerdì 8 febbraio 2013

CRISI EVOTAPE: GUERRA TRA.....OPERAI!







E' polemica tra gli 82 ex operai della
Evotape e gli altri colleghi ora facenti
parte della Mancoop, la cooperativa
che, a giorni, inizierà il ciclo di produzione allo stabilimento di Santi Cosma
e Damiano. Una diatriba, nella quale
ieri si è espressa anche la Femca Cisl
di Latina, accentuatasi con la richiesta
da parte della curatela di raccogliere le
firme di tutti gli ex operai, nessuno
escluso, per tornare al tavolo della
Regione Lazio per l'eventuale concessione della Cig in deroga per quattro
mesi. La settimana scorsa, dopo le
assemblee e riunioni varie, non era
stata la disponibilità di tutti alla firma
del preavviso di licenziamento. I soci
della Mancoop, nella serata di venerdì,
dopo un'assemblea con i sindaci di
Castelforte e Santi Cosma e Damiano
e la curatela, hanno dato anche la
disponibilità a firmare. «Non siamo
affatto stupiti -hanno detto Maurizio
Cinquanta e Vittorio Zelfiro, che hanno parlato anche a nome degli altri 80
colleghi in mobilità- di quanto affermato dai soci della Mancoop che sulla
stampa si dicono pronti a firmare insieme a tutti gli altri lavoratori ex
Evotape, per far ottenere la cassa integrazione in deroga, mentre non più
tardi di tre giorni fa avevano ufficialmente dichiarato la loro contrarietà». I
lavoratori infatti ricordano i vari passaggi della vicenda e tutto il lavoro fin
qui svolto per ottenere la proroga della
cassa integrazione in deroga per la
quale c'e il via libera della Regione
Lazio e della curatela fallimentare purché tutti i lavoratori, nessuno escluso,
ne facciano richiesta rinunciando al
preavviso per il quale qualcuno ha già
firmato. «Venerdì scorso -hanno aggiunto Cinquanta e Zelfiro- si sono
svolti alcuni incontri con i lavoratori
ed i segretari provinciali Cecere della
Femca Cisl e D'Arcangelis della Filctem Cgil, nel corso dei quali gli 80 ex
Evotape hanno firmato mentre dai soci
della Mancoop è arrivato un secco no,
e questo la dice lunga su come questa
vertenza sia stata gestita fin dal principio, e quali posizioni di vantaggio
abbia ottenuto la coop all'interno della
vertenza. A tal proposito viene rammentato tutto il percorso nato a fine
dicembre per ottenere la proroga della
cassa integrazione, le forzature fatte
per far firmare la mobilità a quanti più
lavoratori possibile, gli attacchi ingiustificati lanciati verso quegli amministratori «colpevoli» di aver sostenuto
le ragioni degli 80 lavoratori ex Evotape ed accusati di ingerenze politiche
nella vicenda. «Appare finalmente
chiaro -hanno concluso i lavoratoritutto il piano nato intorno alla Mancoop e questo ripensamento dei suoi
soci, che ora a parole, affermano di
essere pronti a firmare, ne è un esempio lampante. I termini di proroga
della cassa scadranno il prossimo 7
febbraio, il tempo è quasi terminato. A
tutti loro vorremmo ricordare il vecchio detto delle nostre parti: che anche
le volpi più furbe finiscono in pellicceria». Dura anche la posizione della
Femca Cisl, che attraverso il segretario
provinciale Roberto Cecere, sottolinea
che «siamo alla solita falsificazione
della realtà. Venerdì 1 febbraio -ha
continuato Cecere- abbiamo incontrato i soci della Mancoop e da loro è stata
espressa la chiara volontà di non aderire al percorso per ottenere la proroga
della cassa integrazione in deroga.
Visto questo ripensamento, e considerato il filo diretto che hanno con la
curatela fallimentare, pensino loro ad
organizzare il tutto, noi eravamo pronti
a firmare già da tempo»

domenica 3 febbraio 2013

EX EVOTAPE: MANUCOOP PRONTA ALLA FIRMA PER CONSENTIRE LA CASSA INTEGRAZIONE I N DEROGA.










«SE le nostre firme servono
a far ottenere la cassa integrazione in deroga a tutti i
lavoratori della ex Evotape,
noi le mettiamo a disposizione del curatore fallimentare». Questo è quanto hanno affermato l'altro ieri i
soci della Mancoop, la cooperativa che dal primo marzo riprenderà la produzione
di nastri isolanti all'interno
dello stabilimento di Santi
Cosma e Damiano. Una presa di posizione che vuol
essere anche un segnale di
disponibilità e di non far
ipotizzare l'eventualità che
la mancata concessione della Cig possa dipendere proprio dagli stessi 53 soci della
cooperativa. Come si ricorderà, l'altro giorno, i sindacati hanno organizzato
un'assemblea per verificare
se c'erano le condizioni per
la raccolta di tutte le firme
dei lavoratori del verbale di
conciliazione che prevedeva
la rinuncia di tutti gli operai,
nessuno escluso, delle indennità di preavviso del licenziamento e la messa in
mobilità delle maestranze
dal primo gennaio scorso.
Una raccolta di tutte le firme
così come richiesto dalla curatela fallimentare, che
avrebbe così posto le basi
per la concessione della Cig
in deroga. I soci della cooperativa, l'altro giorno, alla
presenza dei sindaci di Santi
Cosma e Damiano e Castelforte, si sono incontrati all'interno dello stabilimento
con il curatore fallimentare,
Vincenzo Manciocchi, che
si trovava sul posto per un
sopralluogo. A lui hanno dato la disponibilità a firmare i
verbali, sempre che ciò serva alla concessione della
Cig. Ma sembra che ciò non
sia conseguente ed anzi questa firma metterebbe a repentaglio anche la mobilità.
Dunque la situazione rischia
di concludersi senza una soluzione, anche in considerazione dei tempi ristretti rimasti. Infatti il termine ultimo scadrà il 7 febbraio
prossimo e quindi, anche
alla luce di queste perplessità che sono emerse, c'è da
ipotizzare che la questione
Cig dell'ex Evotape ormai
sembra definitivamente svanita. Vedremo se ci saranno
sviluppi la prossima settimana.

DA LATINA OGGI DEL 3.2.13

sabato 2 febbraio 2013

EX EVOTAPE. SVANISCE LA CASSA INTEGRAZIONE PER I LAVORATORI









LA cassa integrazione in deroga per i lavoratori della ex
Evotape di Santi Cosma e Damiano è ormai quasi svanita.
Le due assemblee convocate
dai sindacati e svoltesi ieri,
non hanno portato alla raccolta
di tutte le firme dei lavoratori
del verbale di conciliazione
che prevedeva la rinuncia di
tutti gli operai, nessuno escluso, delle indennità di preavviso
del licenziamento e la
messa in mobilità delle
maestranze
d a l   p r i m o
gennaio scorso. Una raccolta di tutte
le firme così
come richiesto dalla curatela fallimentare, che
avrebbe così
posto le basi
per la concessione di una
Cig che, ora,
appare più
difficile, visti
i tempi stretti
esistenti. La
giornata si è aperta con l'assemblea convocata da Filctem
Cgil, Femca Cisl ed Ugl presso
l'auditorium di Santi Cosma e
Damiano, dove non erano presenti gli ex Evotape che ora
hanno dato vita alla Mancoop
(la cooperativa che si appresta
a riprendere il ciclo produttivo
di nastri isolanti), ma anche
qualche altro. I partecipanti si
sono poi spostati nello stabilimento di via Porto Galeo, dove
si trovavano gli altri ex lavoratori, ora facenti parte della
Mancoop. Qui ci sono state
delle riserve da parte di diversi
ex operai e quindi le organizzazioni sindacali ne hanno dovuto prendere atto. Poco dopo
gli stessi responsabili delle sigle sindacali hanno incontrato
il curatore fallimentare della
Evotape, Vincenzo Manciocchi, al quale hanno riferito che,
al momento, non ci sono per la
firma del verbale di conciliazione da parte di tutti gli operai; ciò, come aveva ribadito lo
stesso curatore fallimentare,
era condizione indispensabile per ritornare al tavolo della Regione Lazio
per la firma della Cig in
deroga. Dario D'Arcangelis e Roberto Cecere,
segretari provinciali rispettivamente di Filctem
Cgil, Femca Cisl, si sono
mostrati pessimisti sulla
definizione del caso, anche in considerazione dei
tempi molto stretti, col
termine ultimo che scade
il 7 febbraio prossimo.
Dunque non c'è stata
quell'unanimità che i sindacati speravano di raggiungere, ma così non è
stato. Per i 129 lavoratori
dunque la mobilità si avvia ad essere una situazione definitiva, a meno
che non si verifichi qualche
altro colpo di scena. La speranza, di chi è interessato alla
Cig, è sempre l'ultima a morire.

EX EVOTAPE: SULLA CASSA INTEGRAZIONE è SCONTRO TRA I SINDACATI UFFICIALI E L'EX SINDACALISTA CHE FA L'IMPRENDITORE!







PRIMI sviluppi e prime

reazioni alle decisioni

della curatela dell'Evotape di Santi Cosma e Damiano, che, come è noto,

ha chiesto a tutti gli operai

licenziati, nessuno escluso, la rinuncia alla indennità di preavviso, per poter poi eventualmente riconoscere la cassa

integrazione in deroga ai

129 lavoratori per altri

quattro mesi.

Ieri il segretario provinciale della Filctem Cgil,

Dario D'Arcangelis, ha

invitato tutti i lavoratori

per il primo febbraio presso l'Auditorium di Santi

Cosma e Damiano, per

valutare se esistono le

condizioni per la rinuncia

di tutti gli operai della

indennità di preavviso,

che annunciava il licenziamento e la messa in

mobilità delle maestranze

dopo il 31 dicembre

2012.

Una convocazione che

non convince i 53 soci

della cooperativa Mancoop, che, come è risaputo, stanno per partire col

ciclo produttivo di nastri

isolanti, i quali hanno annunciato la loro indisponibilità a presenziare, almeno sino a che non sar a n n o   t u t t e l e

organizzazioni sindacali a

muoversi. «Sembra strano

- ha detto il presidente

della Mancoop, Erasmo

Pasquale Olivella - che il

21 gennaio scorso tutte le

sigle sindacali avevano

sottoscritto l'istanza, presentata al Tribunale di Latina, circa la richiesta di

concessione in deroga

della Cig. I rappresentanti

dei vari sindacati parteciparono all'incontro in Regione e furono concordi

nel presentare l'istanza,

dopo che il curatore fallimentare aveva rimarcato

che era necessario sentire

il parere del giudice fallimentare».

Parere che, per ora, è

stato negativo, almeno sino a che tutti i 129 operai

non rinuncino alle indennità di preavviso.

«Ora - ha continuato

Olivella - soltanto la Cgil

ha convocato l'assemblea

dei lavoratori; perchè? Se

la situazione rimarrà questo i soci della Mancoop

non si presenteranno».

Lo stesso Olivella ha poi

precisato che dopo un incontro con la Polverini ha

ricevuto rassicurazioni

dal Governatore del Lazio

uscente di

non aver mai

preso impegni, a livello

a m i c h evo l e ,

circa la concessione della Cig in deroga per altri

quattro mesi. «Ci ha detto

- ha aggiunto Olivella -

che la Regione concederà

quanto è previsto dalle

leggi in materia». Intanto

prosegue la preparazione

relativa alla riapertura

della fabbrica di Santi

Cosma e Damiano, le cui

macchine cominceranno

a produrre dal primo marzo prossimo. La Mancoop, anzi, ha annunciato

che la settimana prossima

tre imprenditori si incontreranno coi soci della

cooperativa per trovare un

accordo per la crescita

dello stabilimento, che

potrebbe così puntare ad

essere uno dei maggiori

in campo nazionale.

mercoledì 30 gennaio 2013

EX EVOTAPE: CASSA INTEGRAZIONE NEGATA SE I LAVORATORI NON RINUNCIANO ALL'INDENNITà DI PREAVVISO







NON sarà possibile riconoscere
la cassa integrazione in proroga
agli ex lavoratori della Evotape
di Santi Cosma e Damiano senza la rinuncia di tutti gli operai,
nessuno escluso, alla indennità
di preavviso. Questo è quanto ha
comunicato l'altro ieri il curatore fallimentare della ex Evotape,
Vincenzo Manciocchi, alle organizzazioni sindacali che il 21
gennaio scorso avevano depositato presso la cancelleria del Tribunale di Latina un'istanza inerente la concessione della CIG
in deroga ai 131 operai licenziati. Il giudice fallimentare del
Tribunale di Latina, Antonio
Lollo, con provvedimento del
25 gennaio scorso ha stabilito
che la curatela, prima di procedere alla richiesta di un incontro
presso la Regione Lazio finalizzato alla sottoscrizione dell'accordo per la proroga della CIG
in deroga (accordo che presuppone la revoca dei licenziamenti
intimati), dovrà preliminarmente acquisire le rinunce di tutti i
lavoratori, nessuno escluso, alla
indennità di preavviso. Quest'ultima fu inviata il 9 agosto
scorso e si annunciava che al 31
dicembre tutti gli operai sarebbero stati licenziati e messi in
mobilità. Ed in verità, nel corso
di un incontro, a cui parteciparono pure i sindaci, l'ex sindacalista e attuale presidente della
Mancoop (la cooperativa comprendente 53 ex operai Evotape
che ha fittato un capannone e dei
macchinari per riprendere la
produzione di nastri adesivi)
Erasmo Pasquale Olivella rimarcò che era necessario bloccare la procedura di mobilità,
per poter ottenere una nuova
Cig. Ciò era già successo in
precedenza, con l'ottenimento in
una settimana circa di altri sei
mesi di Cig, con l'iter che era
stato seguito dallo stesso Olivella e da altri sindacalisti. Il giudice fallimentare, ora, attenendosi
a quanto previsto dalle norme
vigenti, vuole acquisire le rinunce dei lavoratori, nessuno escluso. Per questo il curatore fallimentare ha invitato i sindacati a
verificare ed acquisire la disponibilità di tutti i 129 lavoratori
della Evotape licenziati a sottoscrivere un eventuale accordo
per la rinuncia all'indennità. Solo il mancato accordo di un singolo lavoratore non potrà rendere possibile alcun accordo regionale. Un incontro in Regione si
era tenuto il 18 gennaio scorso
tra le organizzazioni sindacali, il
curatore fallimentare dell'Evotape e la Regione, che aveva dato
l'ok alla Cig. Ma in quella circostanza fu sottoscritto il verbale
di incontro, nel quale si prendeva atto che il curatore fallimentare si riservava una risposta in
attesa delle decisioni del giudice
fallimentare Lollo, giunte l'altro
giorno.