Visualizzazione post con etichetta GERARDO STEFANELLI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GERARDO STEFANELLI. Mostra tutti i post

giovedì 29 agosto 2013

SPIGNO SATURNIA DICE NO ALLA PROPOSTA STEFANELLI E LANCIA LA SFIDA: CONSORZIAMO IL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI CON SANTI COSMA E CASTELFORTE.







No ad una convenzione
col Comune di Formia,
praticabile una gestione
associata con i Comuni limitrofi. Questo è quanto emerso nel
consiglio comunale tenutosi a
Spigno l'altra sera, convocato
dal sindaco Franco Simeone per
discutere sulla questione della
gestione associata della raccolta
dei rifiuti, argomento ritirato
dall'ordine del giorno nel consiglio dell'altra settimana. La seduta è stata preceduta da una
riunione della commissione
consiliare speciale di controllo
sull'andamento del servizio di
raccolta dei rifiuti solidi urbani
ed assimilati, presieduta da Salvatore Vento. Quest'ultima ha
preso atto della comunicazione
del primo cittadino dell'impraticabilità di una convenzione con
il Comune di Formia, in quanto
lo stesso poneva come condizione la partecipazione del Comune di Spigno al ripristino
della società Golfo Ambiente.
Invece è stata presa in esame
una proposta dello stesso Franco Simeone, di procedere ad
una gestione associata coi Comuni limitrofi a cominciare da
Santi Cosma e Damiano e Castelforte, che hanno dato la loro
disponibilità. Dunque, in attesa
di poter avviare un discorso comune, l'Amministrazione di
Spigno Saturnia, ora dovrà procedere ad un'altra proroga alla
ditta Ambroselli, che sta già
operando in regime di proroga,
visto che il contratto è scaduto il
31 dicembre scorso e che i bandi
di gara sono andati deserti. Il
consiglio ha recepito la nuova
proposta del sindaco ed ha approvato all'unanimità. La seduta
ha poi registrato la risposta all'interrogazione del consigliere
Vanni Vento sulle dimissioni

del responsabile dell'ufficio tecnico ingegner Andreone, sostituito dal collega Daniele Sparagna.

domenica 14 luglio 2013

IMMONDIZIA DI ROMA A CASTELFORTE: A PAROLE SONO TUTTI CONTRO! LA POSIZIONE DELL'ASSESSORE PROVINCIALE ALL'AMBIENTE.







"A Castelforte non arriverà alcun rifiuto della Capitale». La rassicurazione giunge dall'assessore all'ambiente provinciale Gerardo
Stefanelli, dopo le notizie relative alla decisione del Consiglio di
Stato, che consentirebbe ai rifiuti di Roma di essere trasportati
nell'impianto di Castelforte.
«Questo impianto -ha affermato
Stefanelli- è del Centro servizi
Ambientali Srl ed è stato realizzato da poco e collaudato. Però
non ha ancora l’autorizzazione
di esercizio da parte della Regione Lazio. Questo significa che, al
momento, non possono proprio
essere presi rifiuti né da Roma
né da altre parti. Inoltre, quando riceverà l’autorizzazione regionale, l’impianto di Castelforte sarà subito saturo, in quanto
la capienza complessiva può
ospitare soltanto i rifiuti provenienti dalla provincia di Latina e
in particolare dalle città del sud
pontino. Si tratta di un impianto
destinato a trattamento meccanico, che può lavorare soltanto il
rifiuto differenziato secco, ovvero privo della frazione umida,
prodotto da una raccolta differenziata spinta. Voglio pertanto
rassicurare tutti i cittadini del
comprensorio -ha concluso l'assessore di via Costa- che nessun
rifiuto proveniente dalla Capitale giungerà a Castelforte». Nella
cittadina castelfortese già c'erano stati i primi malumori all'indomani del decreto emesso dall'ex Ministro Clini, ma anche in
quella circostanza fu smentito
che i rifiuti potessero giungere
nel sud pontino. Ora all'indomani della decisione del consiglio di stato, che ha ribaltato la
sentenza del Tar, giungono le
rassicurazioni del delegato all'ambiente della Provincia. «Ho
solo informato la cittadinanza
sulle novità emerse al Tavolo
della Trasparenza». Risponde
così l’Assessore all’A mb ie nt e
della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, all’attacco del
Circolo SEL di Minturno in merito al monitoraggio sulla Centrale Nucleare del Garigliano.
E sul caso della centrale del
Garigliano precisa ancora: «I
cittadini – dichiara Stefanelli
hanno il diritto di sapere
cosa stia accadendo all’im -
pianto del Garigliano. Non ho
mai rivendicato alcun merito
sulle iniziative intraprese da
Ispra e Arpa. Il mio unico
intento è quello di lavorare
per l’interesse del territorio
che rappresento. Mi spiace
che al Circolo SEL di Minturno dia fastidio che un loro
concittadino si interessi a queste tematiche. Per me vengono prima il mio territorio e la
salute dei cittadini e le questioni di partito non hanno
motivo di esistere. Nelle mie
dichiarazioni ho espresso vivo
apprezzamento per il monitoraggio avviato dall’Arpa, non
prendendomi alcun merito.
Ritengo che i cittadini debbano essere informati anche per
le notizie positive e non solo
per quelle allarmistiche. Se di
merito posso parlare è sicuramente quello di aver fatto inserire i sindaci di tutto il sud
pontino e la Provincia di Latina nel Tavolo della Trasparenza, visto che figuravano
soltanto Castelforte e Santi
Cosma e Damiano. E questo
perché ritengo che quello della Centrale Nucleare del Garigliano sia un problema di
tutto il comprensorio e va affrontato tutti insieme. Inoltre,
sul monitoraggio chiesi di farne uno indipendente per la
parte laziale e come Provincia
avremmo destinato i ristori
del nucleare per questo scopo.
Spero – conclude Gerardo
Stefaelli – che cessino questi
continui attacchi da parte del
Circolo SEL che sono meramente personali e non di natura politica».

Da latina oggi del 14,7,13

mercoledì 10 luglio 2013

L'ISPRA MONITORERA' L'AMBIENTE DELL'EX CENTRALE DEL GARIGLIANO!



Terminata la costruzione di un
deposito temporaneo per i rifiuti
radioattivi e l'adeguamento a
deposito temporaneo dell'edificio ex
diesel per i quali la Sogin è in attesa
dell'autorizzazione all'esercizio. Questa è una delle informazioni che, ieri
mattina, la Sogin ha fornito ai partecipanti al tavolo della trasparenza della
centrale nucleare del Garigliano, convocata a Napoli dall'assessore regionale Giovanni Romano. Un vertice al
quale hanno partecipato, tra gli altri, gli
esponenti del comitato antinucleare del
Garigliano, amministratori del casertano e del sud pontino come il sindaco di
Minturno Paolo Graziano e il delegato
Gabriele Caruso, e l'assessore all'ambiente della provincia di Latina, Gerardo Stefanelli. Quest'ultimo ha annunciato che l'Ispra avvierà un monitoraggio intorno alla centrale aurunca, in
collaborazione con l'Arpa di Campania
e Lazio. «Accogliamo di buon grado
questa iniziativa dell’Ispra – ha affermato Stefanelli – alla quale siamo
arrivati dopo tante richieste avanzate in
questi mesi per attivare un monitoraggio al quale potesse partecipare anche
la Regione Lazio. Sono già partite le
analisi dei suoli e delle acque marine e
i risultati saranno presentati nelle prossime settimane. Da tali riscontri apprenderemo se vi sono tracce di inquinamento dovute alla presenza dell’im -
pianto nucleare del Garigliano. In
merito all’inchiesta della Procura di
Santa Maria Capua Vetere, l’assessore
Romano ha spiegato che si tratta di
indagini partite su accertamenti cautelativi. Infine, abbiamo richiesto alla
Regione Lazio di farsi inserire nell’Os -
servatorio Nazionale sul Garigliano, al
quale attualmente partecipano soltanto
enti campani». Paolo Graziano, sindaco di Minturno ha apprezzato questa
nuova indagine ed ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei Comuni del
sud pontino. Nel corso dell'incontro la
Sogin ha illustrato il programma di
avanzamento delle attività di smantellamento e la bonifica del sito. Tra
questi figura appunto il deposito temporaneo e il rinnovato edificio ex diesel, dove verranno custoditi in sicurezza i soli rifiuti radioattivi già presenti
nel sito e quelli prodotti dalle operazioni di bonifica. Le due strutture, poi,
saranno demolite quando i rifiuti saranno trasferiti al deposito nazionale.
La stessa Sogin, attraverso i propri
esponenti ha precisato che in vista
delle prossime attività di smantellamento e bonifica dell'impianto, sono in
corso di realizzazione i lavori del nuovo impianto elettrici e di ripristino del
rivestimento protettivo esterno dell'edificio reattore e di risanamento delle
facciate dell'edificio turbina. Inoltre è
stato ricordato che è in corso la progettazione del sistema di trattamento degli
effluenti radioattivi, denominata Radwaste. Ilmanagemento della Sogin, nel
corso dell'incontro (è il quinto tavolo
dal giorno della sua istituzione) ha
ricordato che nel 2012 la società ha
emesso i bandi di gara per la riattivazione dei sistemi ausiliari degli edifici
turbina e reattore, necessari per le operazioni di smantellamento e decontaminazione dell'isola nucleare, e quello
per lo smantellamento dei componenti
dell'ufficio turbina, che verrà adeguato
a deposito temporaneo. Inoltre è stato
ribadito che è in fase di conclusione
l'iter di gara per l'affidamento dei lavori

di caratterizzazione, decontaminazione e successiva demolizione del camino della centrale.

venerdì 5 aprile 2013

EMERGENZA IDRICA NEL GOLFO: STORIA INFINITA!!!!! MENTRE A MINTURNO IL CONSIGLIERE BEMBO SI STA FACENDO PROMOTORE DI UNA CLAMROSA AZIONE GIUDIZIARIA, IL FAX DI ALLERTA CHE ACQUALATINA HA INVIATO IL 2 APRILE, A SANTI COSMA E DAMIANO VIENE PROTOCOLLATO IL 3 E VIENE PUBBLICATO IL QUATTRO SUL SITO ISTITUZIONALE!!!! INTANTO, UN EX AMMINISTRATORE DI ACQUALATINA, SI GODE IL GIUSTO PREMIO DELL'ELEZIONE A CONSIGLIERE REGIONALE!!!!!







SULLE due principali sorgenti di approvvigionamento
del sud pontino, ossia Capodacqua e Mazzoccolo ci sono
importanti problemi di torbidità legati alla pioggia. Il dato
è noto da almeno cinque anni
ma negli atti della conferenza
dei sindaci sono riportati alcuni dati che
appaiono in
contrasto con
quanto si sta
registrando in
questi giorni. Il
primo riguarda
la frequenza
media supposta per l’inter -
ruzione della
potabilità. In
specie è scritto
nella relazione
allegata al bilancio 2010
della società
A cq ua la ti na
che gestisce le
due sorgenti:
« .. . Ma zz o cc olo e Capodacqua... sono
soggette a saltuari eventi di
forte intorbidimento delle
acque insieme
a contaminazione batterica
(circa 3 all’an -
no) in concomitanza con
pr ec ip it az io ni
particolarmen -
te intense». La
media presunta è stata dunq u e a m p i amente sforata
alm eno
nell’ultimo anno. E anche
questo, per la
verità, è un dato che non sosorprende quasi nessuno,
neppure lo
stesso gestore
che, sempre
nel bilancio
2010, scriveva:
«...il fenomeno
è noto e studiato dai diversi gestori della
sorgente dagli anni 50.
Nell’inverno 2008-2009 il fenomeno si è peraltro presentato con una maggiore frequenza e per periodi più lunghi che negli anni passati».
Dunque che la situazione si
stesse aggravando sia su Mazzoccolo che su Capodacqua
era un elemento in grado di
preoccupare un po’ tutti. Al
punto che Acqualatina predispone e finanzia una serie di
interventi per ridurre o annullare quasi del tutto il problema. E inserisce nel piano degli investimenti opere sulle
due sorgenti per un totale di 6
milioni di euro di cui 3,5
milioni solo per Capoodacqua. Le nuove strutture dovevano essere portate a termine
nel biennio 2010-2012 in
quanto considerate il primo
problema di inquinamento
nella rete provinciale di approvvigionamento. Invece nel
2011 (quando gli interventi
non erano comunque ancora
cominciati) scatta un’altra
emergenza, quella dell’arse -
nico e tutti i soldi degli investimenti per le sorgenti del
sud vengono spostati sui
dearsenizzatori di Aprilia, Cisterna e Cori. Il passaggio non
è automatico perché la proposta di dirottare i fondi viene
dalla società ma è necessario
il nulla osta della conferenza
dei sindaci. Che puntualmente arriva nella seconda conferenza dell’Ato nel 2012. I sei
milioni destinati a migliorare
la potabilità dell’acqua delle
fonti di Formia e Spigno Saturnia vanno dunque all’arse -
nico con il voto favorevole dei
rappresentanti dei Comuni di
Formia, Minturno, Spigno
Saturnia, Castelforte e Santi
Cosma e Damiano (oltre che
di un nutrito gruppo di altri
sindaci). Oggi, con le ordinanze di divieto in corso, gli
stessi sindaci invocano chiarimenti da Acqualatina (!). Di
più: il sindaco di Formia Michele Forte appena tre mesi
fa, dopo l’ennesimo caso di
intorbidimento delle acque e
conseguente divieto, ha voluto un consiglio straordinario
per ottenere chiarimenti in
aula dall’amministratore delegato di Acqualatina, Raimondo Besson. Per la cronaca: quando è stato approvato
il trasferimento degli investimenti dalle sorgenti del sud ai
dearsenizzatori lo stesso sindaco ha votato a favore e nel
consiglio di amministrazione
di Acqualatina c’era un consigliere comunale della stessa
città, Simeone. E sempre per
la cronaca nel bilancio del
2012 gli investimenti su Mazzoccolo e Capodacqua nono
previsti nel quinquennio
2012-2017. Mancano solo
quattro anni.

LE REAZIONI DAI COMUNI.
ITRI.
IL 28 giugno 2012 quando nella conferenza dei
sindaci torna l’attuale L’ultimo ripensamento sindaco di Minturno, cui
adesso si chiede di discutere il caso-torbidità in
Consiglio, viene votato
anche un altro piccolo,
quasi insignificante,
punto che poteva essere
d’aiuto alla soluzione del
problema. Si tratta del
finanziamento per la ricerca di fonti alternative
nel campo pozzi tra Gaeta e Itri, più alcune adduzioni principali. L’im -
porto dell’i nve s t i m e n t o
è pari a mezzo milione di
euro e doveva essere effettuato già nel triennio
2008-2011. Ma, appunto, a giugno 2012, riulta
che a questo scopo non è
stato speso neppure un
centesimo. Però l’idea di
cercare qualche altro
app rovv igio name nto
viene comunque considerata buona e i soldi
restano ma i tempi di
intervento vengono posticipati al programma
degli interventi da fare
tra il 2018 e il 2033.
Come si vede tutti gli
amministratori del sud
pontino sanno esattamente cosa è accaduto
nella gestione delle sorgenti e perché il gap
strutturale sussiste ed è
dunque necessario vietare l’uso potabile dell’ac -
qua. Ciò nonostante si
continuano a fare domande tra loro. E’ perlo -
meno insolito.

MINTURNO.
RICHIESTA di risarcimento danni e coinvolgimento di tutte le
Amministrazioni del comprensorio per invocare nuovi investimenti. Il fenomeno della torbidità
dell'acqua, ripresentatosi l'altro
ieri per l'ennesima volta, ha scatenato una serie di reazioni, alcune delle quali tese ad ottenere il
risarcimento per i danni subiti. La
più clamorosa è senza dubbio
quella dell'avvocato Mino Bembo, capogruppo della lista Graziano e delegato al contenzioso, il
quale si sta facendo promotore di
un'azione giudiziaria. «Dopo
l'ennesima nota di Acqualatina -
ha detto il legale- che ci ha informato dell'ennesimo rischio di torbidità dell'acqua, penso che sia
arrivato il momento per chiedere
un risarcimento danni ad Acqualatina. A tal proposito ho avviato
le procedure per avviare un'azione giudiziaria e i cittadini che
vorranno aderire possono farlo.
Non è più possibile continuare a
questo modo, dopo tutti i problemi che abbiamo vissuto l'estate
scorsa con la crisi idrica ed ora
con la torbidità dell'acqua, fenomeno verificatosi tre volte nel
giro di un mese e mezzo». Ancora
è vivo il ricordo di quanto avvenuto durante la stagione estiva
2012, quando Acqualatina aveva
rassicurato tutti circa la disponibilità dell'acqua. Poi si è passati
alla distribuzione di bottiglie
d'acqua e alla richiesta di autobotti. Giuseppe Tomao, capogruppo
di Città Nuove, ha giudicato drastica la situazione idrica, anche in
considerazione dell'esosità delle
bollette, ma ha invitato le Amministrazioni di tutto il comprensorio a mobilitarsi, per far terminare
una situazione che è diventata
insostenibile. «L’acqua -ha detto
Tomao- manca d’estate ed è sempre torbida d’inverno, quindi non
potabile. Chiedo alle Amministrazioni del comprensorio di
chiedere ad Acqualatina quali investimenti stanno facendo per
migliorare questa drammatica situazione. Allo stesso tempo è
opportuno convocare con urgenza i vari consigli comunali su
questo tema che tocca indistintamente tutti i cittadini del comprensorio e che lede uno dei diritti
umani fondamentali, ossia l’ac -
cesso all’acqua potabile”. Ma anche alcune associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra
e stanno organizzandosi per avviare iniziative tese a tutelare gli
utenti».

CONFRONTO tra consiglio comunale di Minturno e
amministratori e tecnici di Acqualatina, per discutere
sulla torbidità dell'acqua, la tenuta della rete fognaria
in vista dell'estate e i lavori di ripristino dopo gli
interventi di manutenzione. A chiederlo è il capogruppo
di Minturno cambia, Gerardo Stefanelli, che ha invitato
il sindaco di Minturno Paolo Graziano e il presidente
del consiglio, Gianni Izzo, a convocare un incontro con
i vertici di Acqualatina,
per un confronto "tranquillo, senza polemiche e
trasparente, per consentire ad ognuno di farsi
u n’idea compiuta della
realtà, senza demagogie e
strumentalizzazioni, ma
con grande senso di responsabilità. Una riunione
ha continuato l'esponente
di opposizione- per capire
costa sta facendo Acqualatina in merito, per esempio, agli scoli a mare. Insomma comprendere quale strategia sia stata messa
in opera per risolvere i problemi. Vorremmo capire
anche quali soluzioni sono state studiate per fronteggiare l’emergenza idrica, che potrebbe nuovamente ripresentarsi con tutti i disagi che abbiamo vissuto lo scorso
anno”. L'assessore all'ambiente ha quindi chiesto una
urgente convocazione di un consiglio comunale alla
presenza dei funzionari di Acqualatina, per affrontare
i problemi che potrebbero ripresentarsi durante la
stagione estiva.

DA LATINA OGGI DEL 5.4.13



sabato 30 marzo 2013

IN ARRIVO DALLA PROVINCIA DODICI MILIONI DI EURO IN TRE ANNI AI COMUNI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. MA PERCHè A SANTI COSMA E DAMIANO IL COSTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA è AUMENTATO DI CENTOMILA EURO?







OLTRE dodici milioni di euro in ballo per la raccolta
differenziata nei comuni
pontini. L’amministrazione
provinciale di Latina ha infatti predisposto proprio in
questi giorni la delibera che
mette a disposizione questi
fondi. La proposta è stata
predi sposta
d a ll ’a ss e s so r e
a ll ’A mb i e nt e
Gerardo Stefanelli e la
giunta Cusani
punta a fare in
modo che i comuni della
provincia insistano nel porta
a porta, così
da arrivare in
breve tempo a
una percentuale di differenziata pari
al 65%. Un risultato ambizioso ma, secondo le stime
d el l ’am m in istrazione di
via Costa,
possibile. Soprattutto se i
comuni maggiori (Latina,
Aprilia e Terracina in particolare) iniziano a increme-ntare sensibilmente le loro percentuali.
Come si può leggere nella
delibera che arriverà presto
sul tavolo della giunta,
«stando alle risorse finanziarie attribuite alla Provincia
per gli anni 2012-2014, destinate al potenziamento della Raccolta Differenziata dei
Rifiuti Solidi Urbani per un
importo complessivo pari
adeuro 12.439.049,86 ed ha
approvato il documento tecnico, allegato A , contenente
il programma per la concessione dei contributi stessi ai
Comuni a sostegno della
Raccolta Differenziata per
l’annualità 2012 per l’im -
porto di euro 3.506.785,96».
Stando a queste cifre, dunque, la Provincia delibererà
lo stanziamento complessivo destinato ai comuni, di
12.439.049,86 euro, fino al
2014. In particolare, alle amministrazioni comunali pontine andranno 3.506.785,96
euro nel 2012; 4.467.101,97
euro nel 2013; 4.465.161,94
euro nel 2014.
Le risorse sono state impegnate per acquisti di materiali di consumo, di mezzi,
realizzazione di isole ecologiche stradali, realizzate in
particolare nelle località turistiche, isole ecologiche comunali, campagne informative nonché per acquisto di
compostiere domestiche per
la riduzione della produzione dei rifiuti. Nel documento
inviato qualche mese fa alle
amministrazioni provinciali,
la Regione Lazio faceva notare come: «Nel 2012 la quota % provinciale che si stima
di raggiungere, non essendo
ancora disponibili tutti i dati
dei Comuni, potrà essere di
circa il 30 %. Dalla lettura
dei dati emersi dalla verifica
dell’effettivo utilizzo delle
risorse da parte dei Comuni,
si rileva, nuovamente, che
alcuni di questi hanno difficoltà di spesa per diverse
possibili motivazioni: non
dispongono delle ulteriori
somme proprie per la realizzazione complessiva
dell’azione progettata; difficoltà ad intervenire sulla
modifica dei servizi affidati
a società di servizi aggiudicatarie con capitolati con
contenuti diversi da quanto
necessario per gli obiettivi di
raccolta differenziata».
Proprio in questo senso si
muove la nuova delibera
provinciale. L’assessore Gerardo Stefanelli commenta
così: «I comuni devono fare
la loro parte in maniera significativa: i contributi saranno concessi per l'estensione del porta a porta, per la
realizzazione di strutture fisiche (eco centri) a supporto
della raccolta differenziata,
per adottare politiche volte
alla riduzione dei rifiuti e per
campagne comunicative e di
sensibilizzazione: insomma
o i Comuni approfittano di
queste risorse per far partire
piani seri o dubito che nei
prossimi anni ci sarà la possibilità di avere ulteriori risorse straordinarie. Mi auguro - prosegue l’as se ss or e
Stefanelli - che i Comuni
sappiano utilizzare in maniera intelligente tali risorse
anche per evitare che futuri
investimenti ricadano sulle
bollette dei cittadini-utenti.
L'obiettivo - conclude l’as -
sessore provinciale all’Am -
biente - è quello di raggiungere il 65% nei prossimi due
anni: per vincere la sfida
abbiamo bisogno dell'apporto decisivo delle amministrazioni locali a cui siamo
vicini anche amministrativamente per affiancarli nella
predispozione dei progetti e
nelle attività di rendicontazione».
DA LATINA OGGI DEL 30.3.13