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giovedì 20 giugno 2013

CRISI AMMINISTRATIVA A CASTELFORTE: FUMATA NERA!






LA crisi al Comune di Castelforte continua, nonostante i primi
tentativi di soluzione.
Nonostante una proposta
di nominare tre assessori
interni al posto degli
esterni, non sembra che ci
sia unità di intenti. L'altro
giorno, infatti, nella sede
della Provincia, a Latina,
c'è stato un vertice al quale hanno partecipato, tra
gli altri, il segretario provinciale dell'Udc Michele Forte, la collega di partito Patrizia Gaetano, sindaco di Castelforte,
l'assessore provinciale
del Pdl Enrico Tiero, il
presidente del consiglio comunale di Castelforte, Gianpiero
Forte, l'ex vicesindaco Antimo
Casale e il consigliere Vincenzo
Gagliardi. Un summit che avrebbe dovuto sbloccare la situazione, dopo la revoca delle deleghe
assessorili da parte del sindaco
Gaetano a Antimo Casale, Carmine Di Mambro e Michela Terillo. Massimo riserbo sull'esito
dell'incontro, ma pare che la fumata sia stata nera, in quanto la
proposta di nominare tre assessori interni (si parla di Gianpiero
Forte, Sandro Testa e Vincenzo
Gagliardi) non sembra aver destato grandi entusiasmi. Gianpiero Forte è colui che a volte
criticato l'operato dell'Amministrazione e un suo coinvolgimento diretto (magari con funzioni
da vicesindaco) avrebbe potuto
offrire garanzie di tenuta della
maggioranza, in considerazione
del fatto che con quattro firme di
sfiducia si tornerebbe alle urne.
Ma l'eventualità non sembra abbia fatto breccia, anche perchè,
in questo modo sarebbero gettati
a mare gli assessori esterni, che,
comunque, hanno offerto il loro
contributo alla vittoria
della coalizione. Dunque
cosa succederà ora è difficile prevederlo, ma è
chiaro che più passano i
giorni e più la situazione
rischia di precipitare. Un
aggiornamento ci sarà la
prossima settimana con
un altro incontro a livello
provinciale. Il Comune di
Castelforte, come è noto,
è privo di giunta da nove
giorni, da quando cioè il
primo cittadino Patrizia
Gaetano ha revocato le
deleghe ai tre assessori
esterni «al fine di favorire un'ampia, urgente e definitiva verifica
di maggioranza e accertare se
esistono ancora i presupposti per
proseguire nell'azione amministrativa. Va tenuto conto -affermò il sindaco nella sua nota della
settimana scorsa- che, sin dall'atto di insediamento, si sono dovute registrare delle forti anomalie
e personalistiche contraddizioni
che non hanno consentito di portare avanti il programma elettorale approvato dai cittadini”

da LATINA OGGI DEL 20.6.13

venerdì 8 febbraio 2013

ENRICO TIERO:UN'OPPORTUNITà IMPORTANTE PER CAMBIARE LE COSE!



GUARDANDO IL COMITATO ELETTORALE LOCALE, E TROVANDOVI IL VICESINDACO VINCENZO PETRUCCELLI, VISTI I MANIFESTI, COMPARSI IN ABBONDANZA SU TUTTO IL TERRITORIO DI ENRICO TIERO, MI PARE DOVEROSO DI RICORDARE QUANTO DETTO DALL'ASSESSORE, MENO DI UN ANNO FA: "Vincenzo Petruccelli, bacchetta il futuro candidato a sindaco ed attuale consigliere provinciale Franco Taddeo per i manifesti selvaggi affissi e per le promesse relative a finanziamenti di opere pubbliche. Nel definirlo rinnovatore della politica locale, Petruccelli si augura che la polizia locale e le forze dell'ordine intervengano per l'immediata rimozione. «Un atteggiamento - ha detto Petruccelli – che richiama comportamenti tra i peggiori di altri tempi e che denota in pieno quanto costoro chi si ripropongono di amministrare il nostro paese tengano all’ambiente ed al decoro del territorio".
MA L'ASSESSORE TIERO, OLTRE CHE LE COSE VUOL CAMBIARE ANCHE LE LEGGI? O SONO CAMBIATE LE LEGGI RISPETTO A DIECI MESI FA?


ENRICO Tiero, assessore provinciale, si è presentato ufficialmente gli elettori di Santi Cosma e Damiano e Castelforte,
inaugurando la propria sede in
piazza San Lorenzo, la frazione
di Santi Cosma e Damiano.
Un'inaugurazione nella sua zona di origine, che ha visto la
partecipazione di amministratori dei due Comuni del sud pontino. Enrico Tiero, candidato
nelle liste del Pdl, ha spiegato
che va preso atto che la gente sta
vivendo un momento di confusione e di sfiducia nei confronti
della politica, «ma -ha detto- è
necessario uno scatto d’o rg o g l i o
dei cittadini per far vincere la
buona politica: quella fatta di
battaglie e proposte concrete
che hanno sempre caratterizzato
il nostro operato». Sull'aspirante
consigliere regionale sono intervenuti Gagliardi, Testa, Casale e
Di Mambro, consiglieri ed assessori al Comune di Castelforte, i quali hanno rimarcato che
«la candidatura di Tiero rappresenta un’opportunità importante
per cambiare finalmente le cose
e rappresenta la svolta per il
nostro comprensorio che a distanza di anni potrebbe riportare
un proprio concittadino alla Pisana». L'esponente del Pdl potrebbe essere sostenuto anche
dal presidente del consiglio,
Gianpiero Forte, di recente uscito dall'Udc. Del Comitato elettorale oltre ai già citati Gagliardi,Testa, Casale e Di Mambro,
fanno parte il vice sindaco di
Santi Cosma e Damiano, Vincenzo Petruccelli, Gianni Vecchio, Angelo Veglia e Gianni
Ti e r o .
DA LATINA OGGI DEL 6.2.13



martedì 18 dicembre 2012

ENRICO TIERO SVELA L'ARCANO DEL "NON CI SONO, MA CI SONO" DEI SUOI AMICI CASTELFORTESI: SOLO UNA QUESTIONE DI POLTRONE, QUELLA IN GIUNTA AL NUCLEO INDUSTRIALE DI GAETA!!!!!





E' stato il metodo utilizzato per il rinnovo dell'esecutivo al nucleo
industriale del sud pontino a provocare l'autosospensione dal Pdl
del vicesindaco di Castelforte, Antimo Casale, e del consigliere
comunale Alessandro Testa. Un'iniziativa confermata dal commissario del partito Enrico Tiero, il quale è intervenuto a sostegno dei
due esponenti politici. «Condivido il loro rammarico - ha detto
l'attuale assessore provinciale Tiero - in quanto sono state adottate
delle decisioni che non sono state di carattere collegiale. Un
atteggiamento quello di casale e Testa che faccio mio e che farò
presente ai vertici del partito, perchè non credo sia possibile agire
così. Sono del parere che certe decisioni vadano valutate insieme,
perchè non è possibile procedere a delle nomine o assegnazione di
in carichi senza farle presenti ai rappresentanti dei Comuni. Infatti
non ci si può trovare di fronte a decisioni prese in altre sedi e di cui
esponenti del partito sono all'oscuro. Spero che ci sia un ravvedimento - ha concluso Tiero - e che prevalga all'interno del partito il
bon ton, che, a mio avviso, deve essere la caratteristica principale».
La presa di posizione di Tiero, dunque, va in appoggio alla
decisione dei due esponenti del Pdl, che avrebbero sperato ina una
condivisione delle scelte, che invece sarebbero state adottate
a l t r ove .

sabato 8 dicembre 2012

GLI ESPONENTI DEL PDL DI CASTELFORTE: NON CI SIAMO, MA...CI SIAMO!!!!






«CI sospendiamo dal PDL, ma continueremo a sostenere il sindaco
Patrizia Gaetano e l'amico Enrico
Tiero, nel caso si candidasse alle
prossime elezioni regionali. Questo è,
in sintesi, il
contenuto di
una lettera inviata ieri al
s e g   r e t a   r i o
p r ov i n c ia l e
del Pdl, Claudio Fazzone e
a l l 'a s s e s so r e
p r ov i n c ia l e
Enrico Tiero,
dal consigliere comunale
di Castelforte,
Alessandro Testa e dall'assessore e
vicesindaco Antimo Casale». Una
decisione adottata per alcuni comportamenti dei vertici del partito che
non sono piaciuti ai due amministratori, delusi forse per qualche
mancata promessa. «Questo -hanno
detto Casale e Testa- è un gesto
d'amore verso
il Pdl, perchè
siamo stati
forzisti della
prima ora, ma
non ci sentiamo di condividere più
certi comportamenti e soprattutto non
intendiamo
p i ù   e s s e r e
presi in giro,
ci sembra che
la nostra coerenza sia stata
scambiata per altro. Intendiamo capire se si ritiene corretto operare
sempre in funzione dei soliti noti.
Presto ci sarà da fare una campagna
elettorale e convincere gli elettori a
votare per il PDL, cosa di non poco
conto dopo quanto è successo; ma
con quali strumenti -continuano i
due amministratori rivolgendosi a
Fazzone e Tiero- pensate si possa
fare se ancora si continua a considerare solo ‘i soliti noti’? La politica
solo ‘parlata’ non ci appartiene,
perchè siamo convinti che solo le
azioni servono e solo le azioni
giuste sono in grado di produrre
buone politiche. E non c’è più
tempo da sprecare in attendismi
funzionali a giochi di potere. La
gente pretende un cambiamento autentico e radicale, non in nome di un
desiderio di pochi, ma dell’istinto di
sopravvivenza di molti e lo pretende
immediatamente. La crisi economica e quella politica, del resto, non
rappresentano casualità, perchè esse sono il prodotto storico di scelte
sbagliate».

sabato 22 settembre 2012

SCANDALO REGIONE LAZIO: E' UN FIUME IN PIENA "ER BATMAN"





LA valanga di fango che ha travolto il gruppo Pdl della Regione
Lazio non ha risparmiato le vesti
immacolate - o presunte tali - di
molti dirigenti del Pdl pontino.
La prima ad essersi imbrattata è
quella di Romolo Del Balzo. Tirato per la giacca dal’ex capogruppo Pdl alla Pisana Franco
Fiorito che ieri l’altro, davanti
agli inquirenti, ha spiegato in che
modo l’onorevole di Minturno
era tra quelli più presenti
sull’estratto conto del Pdl laziale.
In particolare, Fiorito avrebbe
raccontato agli uomini che per
otto ore gli hanno chiesto conto
della gestione dei fondi a disposizione del partito che Del Balzo
«ha sistemato alla Regione i suoi
parenti». Ma l’ex fedelissimo del
senatore Claudio Fazzone è in
ottima compagnia. Nelle voci del
registro paga del Pdl della Pisana
figurano infatti per il territorio
pontino anche quelle che fanno
capo a Stefano Galetto. Per carità, nessuna ruberia. Piuttosto un
modo alternativo alle vacanze,
alle automobili di lusso o alle
ostriche e champagne per gravare
sulle tasche dei contribuenti del
Lazio. Perché sebbene non siano
suoi parenti anche Galetto ha trovato il modo di crearsi in Regione
la sua bella schiera di fidatissimi
collaboratori. Così come hanno
fatto altri esponenti di destra e di
centro della provincia di Latina.
Abbiamo già dato conto su queste colonne degli incarichi romani dell’ex assessore provinciale
Bruno Creo, dell’attuale assessore provinciale Enrico Tiero e del
presidente del Coniglio comunale di Latina Nicola Calandrini.
Ma a Roma, tra la Pisana e via
Cristoforo Colombo, lavorano
anche il figlio del capogruppo
Città Nuove al Comune di Latina
Gianni Chiarato, da mesi collaboratore dell’assessore Mariella
Zezza e quello del consigliere
provinciale del Pdl Vincenzino
Palumbo, nello sfaff dell’asses -
sore alla mobilità Francesco Lollobrigida. Così come la figlia del
presidente del Consiglio provinciale Michele Forte e sorella
d el l ’assessore regionale Aldo,
Sonia Forte, da diverso tempo si
trova a libro paga del vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti. Finita? Macché.
Perché chi non ha «creature» da
sistemare, prova a giocarsi le carte per una candidatura in prima
persona. E’ il caso questo del
capogruppo Udc Mauro Anzalone, che ha lasciato di recente il
suo impiego in terra pontina per
un incarico più soddisfacente a
Roma, sponda assessorato alle
politiche sociali. Ma l’elenco è
lungo e ancora pieno di sorprese.
Basterebbe infatti dare un’oc -
chiata alle liste dei candidati delle
ultime amministrative del comune di Latina per capire come funzionano gli ingranaggi della Regione quando vengono oliati in
un certo modo. In particolare,
scorrendo tra le mani l’elenco dei
candidati della lista Città Nuove,
viene spontaneo pensare che, tra
quelli eletti in Comune, quelli a
cui sono toccati incarichi esterni
e i ripescati in Regione Lazio o in
piccoli o grandi società satellite
della Pisana, quelli effettivamente rimasti senza uno straccio di
poltrona sono davvero in pochi.
Merito, anche, dell’ex sindacalista pontino della Ugl Claudio
Durigon. Cuore e anima della
lista Polverini alla Regione, riuscito nell’impresa ardua di «balcanizzare» la Regione Lazio con
una carovana di persone di sua
fiducia. Roba che nemmeno
Claudio Fazzone ai tempi d’oro.
Quelli, cioè, della presidenza del
Consiglio regionale.
LE AC CUSE A DEL BALZO

E  alla fine Franco Fiorito ha tirato in
ballo anche lui, Romolo Del Balzo,
il consigliere regionale di Minturno
del gruppo del Pdl. «Spesso - ha
detto l’ex capogruppo di Anagni che
si sta difendendo dalle accuse di
peculato scaricando parte delle responsabilità anche sugli altri colleghi del partito - Del Balzo si presentava da me per battere cassa perché
ne aveva bisogno oppure presentava
le ricevute per rimborsi carburante
per un costo complessivo di ottomila
euro». La scorsa settimana sempre
Fiorito aveva ribadito che Del Balzo
era tra i consiglieri e gli assessori che
avevano fatto assumere amici e parenti in Regione, poiché nel gruppo
del Pdl alla Pisana lavorano la nipote
e la moglie di Del Balzo. Il quale ha
puntualizzato subito dopo che le due
donne hanno presentato regolare domanda e lui non ha seguito né «spinto» la pratica; circa i soldi sempre
Del Balzo afferma di non aver mai
presentato domande di rimborso per
la benzina e solo una volta ha chiesto
3000 euro in contanti; il resto delle
somme attribuite sarebbero state rendicontante «regolarmente» come
spese per il «rapporto con gli elettori».
Per Romolo Del Balzo però, inevitabilmente, queste accuse hanno un
sapore diverso. Il consigliere è infatti
già imputato nel processo per la
truffa dei rifiuti perpetrata da Ego
Eco e da funzionari del Comune di
Minturno in danno della sua città. E
ancora prima era stato indagato per
abuso in relazione alle intercettazioni nell’inchiesta sulla mafia a Fondi
che lo vedevano al centro di raccomandazioni per le prove del concorso da infermiere. Lo scandalo dei
fondi del gruppo Pdl va comunque
oltre e tocca il nervo sempre scoperto
dei rapporti interni al partito, tra ex
An ed ex Forza Italia. In teoria per i
secondi dovrebbe essere una sorta di
resa dei conti, visto che il principale
artefice dello scandalo sulla gestione
del conto bancario è un uomo di An,
anzi un «fascistone» come si definisce lo stesso Fiorito. Quest’ultimo
prima di Del Balzo aveva fatto il
nome di un altro consigliere
regionale di
Latina, Stefano Galetto,
che viene dalla corrente di
Alleanza Nazionale. E’
possibile che
lo scandalo in
atto ridefinisca in tempi
a   b b   a s   t a   n z   a
stretti il rapporto di forza
tra due anime
c h e   h a n n o
sempre convissuto per
forza e per diktat nazionale
nelle giunte
locali e negli
enti derivati.
In questi ultimi anni si sono viste epurazioni e mess   a   g g   i
tra sversa li,
pure qualche
punizione grave come quella toccata all’ex sindaco di Latina,
Zaccheo, cacciato, appunto, dagli
uomini di Forza Italia. Tutto sommato ciò che si vede in queste ore era
nell’aria, sia in termini «finanziari»
che politici.


DA  LATINA OGGI DEL 22.9.12

giovedì 20 settembre 2012

SCANDALO REGIONE LAZIO: LA SCHIERA DI PONTINI CHE HANNO TROVATO UN POSTO AL SOLE ROMANO!




C’E’ molta Latina in Regione Lazio. Non solo tra
gli scranni del Consiglio
ma anche tra i corridoi
degli uffici e delle segreterie di assessori e presidenti di commissione, ci sono
tanti volti noti della politica pontina che hanno fatto
il «grande salto», pur restando dietro le quinte. Ex
assessori o assessori in
carica, ex consiglieri comunali, dirigenti di partito
e sindacalisti. C’è un po’
di tutto nel melting pot di
componenti delle varie segreterie politiche in Regione Lazio. E oggi, con
lo scandalo dei soldi pubblici sperperati dal capogruppo Pdl Franco Fiorito, torna alla ribalta anche
il numero spesso esagerato di dipendenti al servizio
di questo o quest’altro assessore. Posti e prebende
che, presto, potrebbero subire uno stop inaspettato,
se le voci che nelle ultime
ore si rincorrono circa le
dimissioni da presidente
di Renata Polverini si dovessero concretizzare.
Il nome più
altisonante di
cui si è parlato spesso tra
coloro che
lavorano in
Regione è
q u e   l l o
d el l ’a ss e ss ore provinciale all’A g r icoltura Enric o   T i e r o .
Questi è stato
nominato capo dell’uffi -
cio di gabinetto dell’as -
s   e s   s o   r e
regionale al
Turismo e
Made in Lazio, Stefano
Zappalà. Tiero è però in
buo n is s im a
c o m p ag n i a .
Nel suo ufficio, ad esempio, lavora
anche il presidente del Consiglio comunale di Latina Nicola
Calandrini. Una segreteria, quella di Stefano Zap
palà, con molto spazio, dal
momento che ospita anche
il consigliere comunale di
Pontinia Paolo Torelli.
Alle politiche della scuola c’è invece un’altra vecchia conoscenza della politica pontina, l’ex assessore alla Cultura della
giunta Zaccheo Bruno
Creo. Quella dell’assesso -
re regionale alle Politiche
della Scuola Gabriella
Sentinelli è una delle segreteria più numerose,
ben 17 componenti, compreso Creo che è dirigente
dell’assessorato. Per quest’ultimo sarebbe stata determinante la «buona parola» messa al momento
della composizione della
squadra dall’ex commis-
sario del Pdl di Latina
Francesco Aracri.
L’altro assessore pontino, Aldo Forte, aveva ad
inizio mandato nella sua
«squadra» il consigliere
provinciale ed ex assessore della giunta Cusani,
Paolo Panfili. Una familiare di Forte lavora invece
presso la segreteria del vicepresidente Luciano
Ciocchetti.
L’assessore regionale alle Politiche della Casa,
Teodoro Buontempo,
ospita invece nella propria
segreteria, un dirigente
della Destra pontina, Ernesto Iannaccone. Il consigliere comunale di Terracina Francesco Zicchier i   è   i n v e c e   t r a   i
componenti della segreteria dell’assessore ai Rifiuti
Pietro Di Paolo. La presidente Polverini, ha nello
staff di assessore alla Salute ad interim, la pontina
Elisabetta De Marco, già
delegata di Cusani ai rapporto col volontariato. Infine, un ex sindacalista
prestato alla politica,
Claudio Durigon, svolge
la mansione di capo di
Gabinetto dell’as s es s or e
regionale al Lavoro Mariella Zezza. Durigon, tra
le altre cose, è anche coordinatore provinciale della
fondazione Città Nuove, il
movimento politico della
presidente Renata Polverini.

giovedì 6 settembre 2012

CASTELFORTE: UNA CRISI PER....FINTA. LE PRECISAZIONI DEL SINDACO E DI TIERO





NESSUNA crisi ma normale
dialettica interna alla maggioranza. Il sindaco di Castelforte,
Patrizia Gaetano, replica ai due
consiglieri di minoranza Giancarlo Cardillo e Paolo Ciorra,
che nel chiedere le sue dimissioni, avevano rimarcato come due
assessori del Pdl avessero rassegnato il proprio mandato nelle
mani del primo cittadino
dell’Udc. Patrizia Gaetano, nel
rimarcare che la resa dei conti è
uno sport praticato dalla minoranza, ha precisato che la nomina nel Consorzio Industriale di
Alessandro Testa del Pdl era già
stata decisa al momento della
formazione della lista. «E’ chia -
ro - ha detto Patrizia Gaetano -
che le forze politiche che governano hanno bisogno di sintesi e
di divisioni di responsabilità per
meglio amministrare e per ottenere un coinvolgimento, il più
largo possibile, perché noi riteniamo che sia la “c o n d iv i s i o n e ”
un elemento importante per bene amministrare. Siamo all’ini -
zio di un’amministrazione alla
quale abbiamo voluto dare una
valenza politica e, quindi, la presenza di forze politiche che amministrano insieme in gran parte
della provincia rende la cosa più
complicata da gestire, ma certamente più incisiva per la risoluzione dei problemi. Basti pensare alla possibilità di interagire
con Provincia e Regione. In relazione alla richiesta di dimissioni, Cardillo e Ciorra possono
stare ben tranquilli che se un
giorno dovessi rendermi conto
della impossibilità di amministrare, rimetterei il mandato
agli elettori, ai
quali e solo ai
quali io sono legata da un vincolo di fiducia,
anche perchè
chi mi conosce
sa che non ho
avuto e non ho alcun interesse
personale nello svolgere la mia
funzione pubblica». Sulla stessa
lunghezza d’onda il coordinatore del Pdl di Castelforte, Enrico
Tiero, che ha definito fuori luogo le affermazioni della minoranza, che «ancora non ha metabolizzato la
sconfitta elettorale. Parlare - ha
continuato Tiero - di lettere riservate (se sono
riservate, tali rim a n g o n o )   è
inutile, ed è
quindi inutile
per loro utilizzare il Kgb. Per
quanto ci riguarda è giusto che a
100 giorni dalle elezioni si fac
sieme alla maggioranza, al fine
di rodare la macchina e l’azione
amministrativa della maggioranza da portare avanti insieme
agli amici dell’Udc. Noi per indole siamo usi a condividere un
programma e fare accordi sugli
incarichi da conferire al momento della costituzione della
coalizione che si presenta agli
elettori, scegliendo persone valide e competenti. Quindi non so
di quale “contentino” parlino.
Non capisco, inoltre, la critica
gratuita ed infondata fatta nei
confronti dell’assessore all’ur -
banistica “certo loro avendo studiato a Mosca” hanno il compito
di negare l’evidenza. Circa l’in -
vasione di competenze dimenticano che una maggioranza di
governo ha l’obbligo di governare in maniere collegiale e condivisa e quindi di quale invadenza si parla? Invito l’opposizione
- ha concluso Tiero - a essere più
costruttiva e a non gridare sempre al lupo al lupo». Il sindaco di
Castelforte, inoltre, ha voluto
replicare alla minoranza anche
sulle presunte sue responsabilità circa la crisi idrica, ribadendo
di non aver avallato alcuna interruzione idrica ed anzi di aver
protestato con Acqualatina, tanto che la proposta di riaprire la
sorgente Forma del Duca è stata
accolta».


LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO.

Voler continuare a confondere la normale dialettica interna alla maggioranza con una resa dei conti è una attività sportiva praticata dalla minoranza.
A proposito del Consorzio Industriale nulla di nuovo sotto il sole. Era stato già deciso sin dalla formazione della lista che tale nomina fosse andata al Consigliere Comunale Alessandro Testa e così è stato. Del resto Cardillo sa bene che noi gli impegni gli abbiamo sempre onorati e, quindi, non abbiamo avuto bisogno né nel passato né ora di ricorrere al manuale Cencelli. 



E' chiaro che le forze politiche che governano hanno bisogno di sintesi e di divisioni di responsabilità per meglio amministrare e per ottenere un coinvolgimento, il più largo possibile, perché noi riteniamo che sia la “condivisione” un elemento importante per bene amministrare. E' chiaro che siamo all'inizio di un'amministrazione alla quale abbiamo voluto dare una valenza politica e, quindi, la presenza di forze politiche che amministrano insieme in gran parte della provincia rende la cosa più complicata da gestire ma certamente più incisiva al fine della risoluzione dei problemi. Basti pensare alla possibilità di interagire con le altre realtà amministrative (vedasi provincia e Regione).
In relazione alla richiesta di dimissioni possono stare ben tranquilli Cardillo e Ciorra che se un giorno dovessi rendermi conto della impossibilità di amministrare sarei ben felice di rimettere il mandato agli elettori ai quali e solo ai quali io sono legata da un vincolo di fiducia anche perchè chi mi conosce sa che non ho avuto e non ho alcun interesse personale nello svolgere la mia funzione pubblica. Ma fino a questo momento mi sento in dovere di portare avanti l'Amministrazione Comunale per poter svolgere il programma da me e dalla mia lista presentato ai cittadini che lo hanno approvato e condiviso mediante l'espressione del voto.