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mercoledì 28 novembre 2012

AFFAIRE FRAGASSO: POLEMICA SENZA FINE!!!!!







E' polemica accesa nel sud pontino in merito alle vicende che hanno
coinvolto l'Italia dei Valori, il partito di Di Pietro nell'occhio del
ciclone dopo l'arresto dell'ex consigliere regionale Vincenzo Maruccio. Antonio Fragasso, ex coordinatore di santi Cosma e Damiano e
Castelforte, e Marco Brozzi, membro del direttivo provinciale sono
stati protagonisti di un botta e risposta, determinato dalle dichiarazioni del primo che ha annunciato la rinuncia al ricorso agli organi
nazionali in merito alla sua espulsione dal partito. Una rinuncia che
ha significato l'uscita dal partito di Di Pietro. «Ribadisco ancora una
volta -ha detto Fragasso- che il Collegio nazionale di garanzia dell'Idv
a cui mi ero rivolto, pur riunendosi due volte, non ha potuto esaminare
il mio ricorso perchè il collegio regionale non aveva trasmesso il mio
fascicolo, nonostante i solleciti. E' noto a tutti che l’ obiettivo da
colpire non ero io, bensì il segretario provinciale Enzo De Amicis, che
dopo l’espulsione dal partito di Colaiacono, Tumiatti e del sottoscritto (membri del Consiglio direttivo provinciale), poteva essere messo
in minoranza dal gruppo Brozzi. Dietro mia segnalazione, relativa
alla costituzione del Comitato Idv di Castelforte, capeggiato da
Marcellino Auriemma, e nominato dallo stesso Vincenzo Maruccio,
finalmente in data 17/11/2012, lo stesso Auriemma comunicava al
partito lo scioglimento del suddetto Comitato. Non si comprende
perché il dirigente provinciale Marco Brozzi, di detto scioglimento
non ne fa menzione». Nella sua nota Fragasso fa anche riferimento
alla diatriba giudiziaria in corso tra lui e lo stesso ex responsabile del
comitato Idv Auriemma. «Sarà l’autorità giudiziaria -ha concluso
Fragasso- a stabilire se l’Auriemma è stato da me diffamato, così
come lo stesso organo giudiziario, a seguito della mia denuncia, dovrà
stabilire se il sottoscritto è stato diffamato dall’Auriemma. Questo per
dire, che decisioni in merito a tali delicati argomenti di natura penale,
esulano dalle competenze di un partito politico».

martedì 27 novembre 2012

L'AFFAIRE FRAGASSO: L'ESPULSIONE è STATA DECRETATA DA UN ORGANO REGIONALE , DOPO CHE è STATO SENTITO IL FRAGASSO, A PRECISARLO è MARCO BROZZI, DELLA DIREZIONE PROVINCIALE IDV.






RIESPLODE la polemica all’in -
terno dell’Italia dei valori, dopo
l ’ u   f f i c   i   a   l i   z   z a   z   i   o n   e
dell’uscita dal partito di Antonio Fragasso, ex coordinatore a Santi Cosma e Damiano e Castelforte. A intervenire è Marco Brozzi,
dirigente provinciale
dell’Idv, che ha risposto a
quanto affermato da Fragasso, ovvero che la sua espulsione era stata voluta dall’ex
segretario Vincenzo Maruccio, coinvolto poi nello
scandalo della Regione.
«Fragasso - ha detto Brozzi
- non è stato espulso dall’ex segretario Maruccio ma è stato cacciato dal partito per l’i n t e r ve n t o
dell’organo regionale di Garanzia
del Lazio composto da tre avvocati. Questo organo al di sopra
delle parti è incaricato a esaminare i ricorsi presentati da vari
iscritti. Dopo un attento esame
delle prove presentate e dopo aver
ascoltato le parti, compreso il signor Fragasso, il collegio ha giudicato ed espulso l’ex segretario
di Castelforte e Santi Cosma e
Damiano per gravi comportamenti non conformi alle
regole del partito. Faccio
presente che l’organo nazionale di garanzia, in questo periodo, non si è mai
riunito per esaminare alcun
ricorso che riguardasse Fragasso; l’unico ricorso che è
stato analizzato è quello che
ha visto impegnato O.D.G.
del Lazio ove è stato espresso sulla persona un giudizio
ormai noto a tutti». E sulla
mancata discussione del caso da parte dell’organo nazionale
era d’accordo anche Fragasso, il
quale aveva ribadito che il suo
ricorso all’espulsione dal partito
(a cui ha poi rinunciato preferendo lasciare il partito) non è mai
stato esaminato perchè non c’era
la sua pratica e anche perchè uno
dei componenti si era dimesso.
«L’Idv - ha concluso Brozzi - sia
a livello nazionale che provinciale è al lavoro per un cambiamento
radicale del partito. Nella provincia di Latina molti dirigenti Idv
hanno iniziato, già prima dell’in -
tervento di Di Pietro, a lavorare
per un rinnovamento dei quadri
direttivi, individuando quegli
esponenti politici che non seguendo le linee guida potevano
danneggiare l’immagine e l’ope -
ratività del partito, creando situazione politica.

venerdì 23 novembre 2012

PRIMA VIENE ESPULSO, POI....ABBANDONA L'IDV: LA STORIA DI ANTONIO FRAGASSO!







ANTONIO Fragasso abbandona definitivamente
l'Italia dei Valori, il partito
di Antonio Di Pietro coinvolto negli ultimi tempi
nella vicenda relativa all'arresto del suo leader regionale Vincenzo Maruccio. Fragasso, ex coordinatore del partito di Santi
Cosma e Damiano e Castelforte, ha ieri
inviato una nota
al presidente del
collegio nazionale del partito,
Sergio Scicchitano, al quale ha
comunicato la rinuncia ufficiale
al ricorso che
aveva presentato
per contestare la
sua espulsione
decretata dall'organo di garanzia
di primo grado.
«Un'espulsione -
ha detto Fragasso- scaturita per
volontà dell'ex
segretario regionale dell'Idv,
Vincenzo Maruccio, noto alle
cronache nazionali ed attualmente recluso. Rinuncio
al ricorso perchè, a questo
punto, non mi interessa
più rimanere nell'Italia dei
Valori, anche in considerazione dell'uscita del senatore Stefano Pedica,
mio referente». Il procedimento a carico di Fragasso era stato sospeso, in
quanto un componente
del collegio nazionale di
garanzia, Claudio Malaspina, si era dimesso per
motivi di salute. «Il collegio -ha continuato Fragasso- non ha potuto adottare
provvedimenti per mancanza del numero legale.
Tra l'altro le riunioni nelle
quali si doveva discutere il
mio ricorso non si sono
svolte per mancanza del
fascicolo in possesso del
collegio di garanzia del
Lazio. Nonostante i solleciti dell'organo nazionale,
questo fascicolo non è
m a i   s t a t o
messo a disp osi zio ne
d e l l ' orga n o
di secondo
grado. Nutro
forti dubbi
su ll 'e si st en za
del fascicolo
che riguardava il mio proce dim ent o,
visto che il
collegio nazionale il 3
ottobre scorso aveva ord i n a t o   a
quello regionale di trasmettere il
fascicolo di
primo grado,
mai pervenuto a quello di
secondo grado. Per questi motivi ed
anche in consider azione
del momento
che sta vivendo il partito ho comunicato la mia rinuncia al
ricorso e quindi la volontà
di non rimanervi più all'interno».

mercoledì 23 maggio 2012

ALLARME REGIONE LAZIO: MANCANO I FONDI PER SOSTENERE IL SOSTEGNO AGLI AFFITTI


Un’interrogazione urgente a risposta scritta

per sapere a quanto effettivamente ammontino,

ad oggi, le risorse economiche presenti

nelle casse regionali destinate

a finanziare il Fondo nazionale

per il sostegno al

pagamento degli affitti. L’ha

presentata il capogruppo regionale

dell’Italia dei Valori,

Vncenzo Maruccio, agli assessori

alle Politiche per la casa,

Teodoro Buontempo, e alle politiche

sociali e famiglia, Aldo

Forte. Nel documento Maruccio

chiede inoltre se la Regione

Lazio ritenga doveroso incrementare

lo stanziamento al fine

di fronteggiare il disagio economico

e sociale che coinvolge

sempre più famiglie della Regione

Lazio. «Lo stanziamento previsionale

della Regione Lazio per l’esercizio

finanziario 2012, relativo al coofinanziamento

del Fondo nazionale per il sostegno

agli affitti -scrive Maruccio nell’interroga -

zione - risulta essere pari ad euro 0.

Ricordiamo che tale fondo è destinato ai

Comuni, come unico contributo

regionale per gli affitti, relativo

alle civili abitazioni a tutela

delle fasce sociali più deboli.

La crisi economica e

finanziaria sta gravando in particolar

modo sui soggetti più

disagiati, che sono in notevole

difficoltà nel pagare i canoni di

locazione delle abitazioni in

cui vivono. Questa situazione

di disagio sociale farà aumentare

i procedimenti giudiziari

di sfratto da parte dei proprietari

degli immobili a danno dei

conduttori indigenti. Molti Comuni

– conclude Maruccio -

non hanno ad oggi pubblicato i bandi

comunali per l’erogazione dei contributi

vista l’esiguità delle somme stanziate dalla

Regione Lazio