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venerdì 6 settembre 2013

RIFIUTI INTERRATI: SOLLECITATO L'INTERVENTO DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE








Nascondere rifiuti tossici sotto terra è uno
degli argomenti più
trattati in questi giorni, dopo
le dichiarazioni di Schiavone.
Da Minturno il referente del
comitato antinucleare del Garigliano, Massimo Penitenti,
ha sottoscritto, insieme ad altre associazioni tra cui Legambiente, una lettera inviata
al Ministro dell'Ambiente
Andrea Orlando, nella quale
si chiedono chiarimenti per un
presunto sversamento di rifiuti tossici sotto il manto
d’asfalto tra il km 160 e il km
160,400 dell'Appia, in territorio di Sessa Aurunca, ma ai
confini con il Lazio. Nella
lettera il Ministro viene informato che gli stessi ambientalisti chiesero precisazioni alle
autorità di polizia, che confermarono che c'erano in corso
delle indagini tra il 2011 e il
2012 e che erano stati effettuati carotaggi sul tratto interessato, ma che sull’intera vicenda vigeva il segreto istruttorio. «Per altri canali si legge
nella lettera- siamo venuti a
conoscenza che l’illecito era
stato rubricato come ‘disastro
ambientale’ e che due persone
erano indagate. Resta il fatto
che il Gip del tribunale di
Santa Maria Capua Vetere,
Caparco, nello scorso mese di
maggio, con provvedimento
cautelativo reale, pressoché
senza precedenti, poneva sotto sequestro l’area interessata,
sulla quale si dovrebbero effettuare ulteriori carotaggi da
estendere anche alle due rotonde.
Peraltro, trattandosi di sequestro cautelativo di un tratto di
strada statale, come disposto
dalla stessa autorità giudiziaria, si è dovuto affrontare, ad
opera della stessa ANAS, un
piano alternativo di viabilità
ove smistare il notevole flusso
di traffico, anche pesante, che
insiste sulla importante arteria
stradale. Da sottolineare che,
accanto all’area sequestrata,
vi sono campi a coltivazione
intensiva di ortaggi che arrivano direttamente sulle nostre
tavole». Massimo Penitenti,
dal canto suo, ha sottolineato
come il comitato antinucleare,
abbia partecipato alla manifestazione Appiapulita, promossa da Legambiente e appoggiata da altre 28 associazioni e gruppi, alla quale
hanno dato sostegno ufficiale
ben otto sindaci in rappresentanza dei rispettivi cittadini.
Previste altre iniziative tese ad
avere più informazioni possibili sul presunto inquinamento del terreno.

DA LATINA OGGI DEL 3.9.13

giovedì 11 luglio 2013

SMANTELLAMENTO DELLA CENTRALE NUCLEARE DEL GARIGLIANO: L'ARPAC FORNISCE I PRIMI DATI, MA SI HA LA SENSAZIONE CHE TUTTO GIRI A VUOTO! A QUANDO I DATI ACQUISITI DALLA PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA A VETERE?






Dagli accertamenti
compiuti intorno
alla centrale da
parte dell'Arpac è risultata bassa presenza di cesio
137 e cobalto 60, ma c'è
la volontà di conoscere i
piani sicurezza e a tal
proposito sono stati avviati contatti con Prefetture di Latina e Caserta.
Il Comitato antinucleare
del Garigliano, attraverso uno degli esponenti,
Massimo Penitenti, è intervenuto sulle risultanze
del tavolo della trasparenza svoltosi l'altro
giorno a Napoli. «L'assessore regionale campano Romano -ha detto Penitenti- ha preso contatto
con le prefetture di Latina e di Caserta, per essere aggiornato sui piani di
sicurezza, sui quali relazionerà al prossimo incontro che, pur non sapendo ancora la data, già
si sa che si svolgerà a
Sessa Aurunca, su richiesta subito accordata, del
sindaco della cittadina
casertana, Tommasino
«Così saremo più vicini
agli amici laziali- ha affermato Romano- viste
le attività di collaborazione previste. E a tal
proposito, già la prossima settimana, è prevista
un incontro tra autorità
della Regione Campania
e quelle della Pisana, il
cui assessorato è guidato
da Fabio Refrigeri. Questa collaborazione è
emersa anche nel tavolo
dell'altro giorno, al quale
ha partecipato il funzionario regionale Luigi
Fernando Nazzaro».
Nella riunione non si poteva non parlare delle indagini avviate dalla Procura della Repubblica di
santa Maria Capua Vetere. «L'assessore campano Romano -ha continuato Penitenti- ha preso
contatti con la Procura
della Repubblica di S.
Maria Capua Vetere, per
essere aggiornato sull’at -
tività di indagine avviata
all’inizio del mese di dicembre del 2012. Ci detto che gli è stato ufficialmente riferito che l’atti -
vità di indagine non è
stata avviata per motivi
causali, ma solamente
per avere un quadro della
situazione che vede la
Sogin come azienda incaricata dello smantellamento della centrale. Durante le indagini sono
emerse alcune incongruenze per le quali è
stato chiesto il sequestro
della trincea numero 1
sita all’interno dei terreni
di competenza della Sogin; si può immaginare
che tale sequestro sia dovuto per l’e ff e t t u a z i o n e
di rilievi necessari ad appurare che i valori di
monitoraggio effettuati
dalla Sogin siano rispondenti alla realtà. Solamente dopo il dissequestro -ha concluso l'esponente del comitato
antinucleare- l’a zi en da
potrà avviare la bonifica
che tra l’altro attende,
oltre al collaudo per la
specifica destinazione
del “D1”, ormai prossimo, anche l’arrivo dei
macchinari d’opera».

DA LATINA OGGI DELL'11,7,13