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martedì 20 agosto 2013

SUI DISSERVIZI DI ACQUALATINA UNA NOTA, ANCORA POLEMICA, DAL PD DI CASTELFORTE







Il Partito Democratico non è mai stato componente di alcuna maggioranza di governo al
Comune di Castelforte, ma è stato, sin dalla
sua nascita, sempre all'opposizione, sia della maggioranza guidata dall'ex sindaco Giampiero Forte
che di quella attuale, guidata da Patrizia Gaetano.
Chi afferma il contrario mente in modo inconsapevole perchè purtroppo è ‘confuso’; è evidente
che il nostro manifesto pubblico ha toccato più di
un nervo scoperto, ma non ne abbiamo colpa». Ad
affermarlo è Emilio Testa del circolo del Pd di
Castelforte, in riferimento alle polemiche politiche che ci sono state e ai manifesti fatti affiggere
dallo stesso partito. «Vogliono lavare ‘l'onta diffamatoria’ -continua Testa- della quale (noi del PD)
ci siamo resi responsabili’ citando situazioni che
denotano soltanto ulteriore ‘confusione’; lavare
‘l'onta’ solo con acqua senza sapone, a volte non
sortisce alcun risultato per una corretta pulizia».
Nella nota si fa presente che la giunta Forte prima
e quella Gaetano oggi, hanno votato aumenti di
tariffe e programmi di adeguamento della rete
idrica e, nonostante le promesse, non sono iniziati
i lavori per le fognature. Nel mirino del Pd i vari
lavori annunciati da Acqualatina, ma rimasti sogni
nel cassetto, e l'installazione un impianto di dearsinizzazione alla sorgente Forma del Duca, previsto per il 2014. «Ci interessa sapere -conclude la
nota- è se risponde al vero che nell'area tecnica di
Acqualatina si afferma che Castelforte è il paese
che ha dovuto nel passato, deve oggi e dovrà
domani continuare a soffrire l'emergenza acqua,
per garantire altri comuni del sud pontino. Ribadiamo a questa maggioranza, in evidente stato
‘confusionale’, che l'acqua pubblica è un bene
comune, che non appartiene a nessuno e che
nessuno può permettersi di utilizzare come merce
di scambio».

Da LATINA OGGI DEL 20.8.13

giovedì 8 agosto 2013

CRISI IDRICA: L'AMMINISTRAZIONE DI CASTELFORTE RISPONDE AL PD!







Se il grado di civiltà ed educazione di una comunit à si potesse misurare attraverso i manifesti, allora a Castelforte
potremmo dire che latitano entrambe!
Anche questa stagione estiva, infatti, gli effettivi responsabili delle problematiche idriche del nostro Comune, indossando la maschera
dei salvatori della patria e, come soliti a fare, tentano di attribuire responsabilit à e colpe della carenza idrica, verificatasi per qualche
tempo nella zona di Suio, all attuale amministrazione ed, in particolare, al suo Sindaco.
Il tono calunnioso ed offensivo delle loro affermazioni, caratteristica naturale di quella parte politica, insensibile ai problemi dei cittadini,
utilizzati per spiccioli interessi propagandistici, non trova fondamento nei fatti che caratterizzano il problema di cui discutiamo.
A lavare l onta diffamatoria della quale si sono resi responsabili, basta considerare due aspetti incontestabili:
L'attuale Amministratore delegato di Acqualatina che non è vicino all'Udc e non appartiene a nessun partito del centro destra.
Il trasferimento dell impianto di dearsenificazione della nostra sorgente Forma del Duca, ad altro impianto a nord della Provincia,
è avvenuto in epoca nella quale il PD era componente organico dell'Amministrazione, e aveva come rappresentante di punta il Vice
Sindaco Giancarlo Cardillo.
E evidente, allora, che se ci fossero responsabilit à in merito ai noti disagi questi sarebbero da attribuire, nel bene e nel male, a
tutti gli attori.
Il Sindaco di Castelforte e l'intera maggioranza sono impegnati, invece, ad affrontare i problemi fin dalla scorsa estate non avendo mai
smesso di curare il problema idrico, monitorandolo giornalmente e sollecitando continuamente ed in tutte le sedi, Acqualatina,
perch é si impegnasse ad eseguire gli opportuni interventi.
Tutto ci ò mentre loro cercano di imbrogliare i cittadini.
L impegno dell amministrazione e del Sindaco ha, come è evidente, prodotto risultati seri e, per qualche verso, anche
insperati. A testimoniare l'azione forte del Sindaco e della maggioranza c' è sia la diffida sia gli innumerevoli incontri richiesti e
avuti in questi mesi con Acqualatina e con l'ATO4.
I cittadini, infatti, possono testimoniare come, questa estate, la situazione sia evidentemente migliorata e come non si siano pi ù
verificate quelle selvagge ed improvvise interruzioni del flusso idrico che tanto ci hanno fatto penare la scorsa estate.
E' vero non tutto è stato fatto ma, certamente, questa amministrazione continuer à ad impegnarsi per fare tutto quanto necessario
affinch é il servizio migliori sempre pi ù.
Questi sono i fatti !
Le chiacchiere del PD stanno a zero.


lunedì 29 luglio 2013

IL GRUPPO CONSILIARE PD DI CASTELFORTE INVOCA UN'AZIONE PIU' INCISIVA NEI CONFRONTI DI ACQUALATINA





Il gruppo consiliare del Partito democratico, composto da
Paolo Ciorra e Giancarlo
Cardillo si scaglia contro la società Acqualatina e annuncia l'indizione di una manifestazione contro l'ente erogante il prezioso
liquido.
L'iniziativa scaturisce dalla crisi
idrica che sta investendo ancora una
volta Castelforte e la cittadina termale di Suio.
«Nell'ultimo consiglio comunale -
hanno affermato Cardillo e Ciorra -abbiamo sentito l'ennesima difesa
del sindaco e della sua maggioranza
nei confronti di Acqualatina. Una
maggioranza inadeguata incapace di
dare risposte alle esigenze dei cittadini, stanchi di essere vessati e minati
dei loro diritti essenziali, a causa
dell'immobilismo della coalizione
governativa dilaniata al suo interno».
I due esponenti del Pd poi hanno
rivolto la loro attenzione verso l'ex
sindaco Gianpiero Forte.
«Domandiamo all'ex sindaco -hanno aggiunto- se è disponibile a intraprendere con noi una denuncia contro Acqualatina, ovviamente se non è
troppo impegnato a cercare assurde
giustificazioni alla sua incoerenza
politica. Questa volta ci dimostri la
sua tanto decantata autonomia di
giudizio da questa maggioranza e
firmasse insieme a noi l'esposto denuncia contro Acqualatina. Questi
sono fatti concreti. Per ciò che ci
riguarda ora ci informeremo sullo
stato della nostra denuncia presentata un anno fa sempre contro l'ente
idrico. Ci auguriamo che tutto il
consiglio si renda finalmente conto
dell'inadeguatezza di Acqualatina e
vogliamo sperare che nella manifestazione che indiremo contro questo
modo di gestire l'acqua pubblica,
avremo al nostro fianco il sindaco
con fascia e gonfalone e tutta la
maggioranza. Siamo convinti -hanno
concluso i due esponenti del gruppo
consiliare del Pd- che non accadrà
mai, per la loro nota sudditanza
politica».

DA LATINA OGGI DEL 29,7,13

martedì 9 luglio 2013

CRISI IDRICA: PRECISAZIONI DEL SINDACO DI CASTELFORTE!





Il Sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano, nella giornata di ieri ha partecipato alla Conferenza dei Sindaci sullo stato della crisi idrica nel sud pontino prendendo atto dello stato dei lavori che è stata illustrato da Acqualatina.
 “I responsabili di Acqualatina -dice il Sindaco Gaetano- hanno comunicato di aver già effettuato un primo importante intervento sulle condotte adduttrici principali che servono i comuni di Castelforte e Santi Cosma e Damiano per affrontare il grave problema della dispersione dell'acqua che attualmente -prosegue il Sindaco- riduce la portata al 16% del totale. Ci hanno assicurato che con questo e altri interventi si conta di elevare in breve tempo la portata dell'acqua in questo territorio a circa il 27%. Inoltre, in qualità di sindaco -assicura Patrizia Gaetano- ho chiesto la riapertura della sorgente di Forma del Duca in modo che, qualora si dovesse verificare una emergenza, si possa assicurare il flusso idrico necessario ad evitare disagi. Al riguardo mi è stato assicurato che si sta procedendo allo spostamento del dearsenificatore attualmente a Cisterna presso la nostra sorgente. Lo spostamento e la messa in funzione costerà circa 500000,00 euro. Ma il programma di interventi che sono stati illustrati da Acqualatina prevede anche altre iniziative tra le quali la realizzazione di un nuovo pozzo a Minturno; il potenziamento della sorgente di Capodacqua; la messa in sicurezza della sorgente Mazzoccolo. Tra le altre cose ci è stato anche comunicato di aver richiesto un finanziamento di 6 milioni di euro alla regione Lazio e di aver programmato una serie di iniziative tese a potenziare gli interventi dove si riscontreranno le perdite. Infine hanno annunciato l'avvio a breve di altri due interventi sulle adduttrici principali per potenziare il flusso disponibile su Castelforte e Santi Cosma e Damiano”.
 Si tratta, quindi, di una serie di interventi che messi a sistema consentiranno di affrontare le eventuali emergenze e si hanno fondate speranza che si sta camminando sulla strada giusta.  


 Lì 9 luglio 2013   UFFICIO STAMPA CASTELFORTE 

venerdì 5 luglio 2013

ACQUALATINA: LA POLEMICA PASSA NEL CAMPO POLITICO, AD INSORGERE SONO IL PD E I SUOI GRUPPI GIOVANILI






Ancora problemi di
carattere idrico
nell'estremo sud
pontino, dove sono «insorti» il Pd di Castelforte e i giovani democratici di Castelforte e Santi
Cosma e Damiano. Con
una nota inviata al consiglio di amministrazione dell'ente idrico, gli
esponenti del Pd segnalano il fatto che interi
quartieri dispongono di
acqua a bassa pressione,
torbida e spesso e volentieri totalmente assente.
«Problema -scrivononon nuovo per il nostro
territorio, che già la
scorsa estate si è trovato
per intere settimane a far
fronte ad incresciosi disservizi idrici. Il nostro è
un Comune dove sono
presenti delle bellissime
sorgenti termali ed è
quasi un paradosso
quello che siamo costretti a vivere. In estate
gli stabilimenti e gli alberghi si popolano di
turisti e non vorremmo
anche quest'anno fare
una magra figura. Cari
amministratori di Acqualatina, in questi anni,
per i cittadini ci sono
stati solo servizi scadenti e aumento delle tasse,
cosa che avete potuto
fare anche grazie alla
supina posizione della
nostra Amministrazione. Intere zone del nostro territorio aspettano
investimenti da anni, la
manutenzione non c’è
stata, ci sono perdite in
tutto il tessuto idrico del
nostro Comune. La situazione è diventata insopportabile per i cittadini, costretti ogni giorno ad avere un servizio
scadente per cui ogni
anno pagano sempre di
più.
Pensiamo che sia arrivato
momento di risolvere questa situazione efficacemente e definitivamente». Il Pd
annuncia clamorose iniziative, nel caso non si risolverà la situazione, ma attacca senza mezzi termini
la maggioranza di Castelforte «che sembra interessata a ritrovare un nuovo
equilibrio al suo interno,
con il sindaco assente e un
paese che sta vivendo una
situazione drammatica.
Anche i sassi -continua la
nota- sapevano che questa
situazione sarebbe potuta
ricapitare di nuovo, ma
adesso è il momento che la
cittadinanza sia rispettata e
non calpestata nei suoi diritti e nella sua dignità,
come fatto fino a questo
momento da Acqualatina.
Abbiamo deciso di inviare
una lettera alla società, di
farci sentire, di essere quello che non è l’Amministra -
zione in questo momento:
il megafono del malessere
delle persone per una situazione gravissima e deprimente che si ripete».

Da LATINA OGGI DEL 5.7.13

venerdì 21 giugno 2013

CASTELFORTE. INIZIA L'ESTATE E ARRIVA IL CALVARIO DELL'ACQUA!





ARRIVA l'estate e puntuale arrivano le prime crisi
idriche. Il grido d'allarme giunge da Suio di Castelforte,
dove un gruppo di cittadini ha inviato una lettera al
sindaco di Castelforte, Patrizia Gaetano, ai consiglieri
comunali e al prefetto di Latina. Nella nota i cittadini
della località termale denunciano la mancanza del servizio idrico in alcune zone del Comune e in particolare
nella frazione di Suio, paradossalmente zona termale
ricchissima di acque. «Ormai -recita il documento- da
tanti anni viviamo, durante il periodo estivo, questo
grande disagio e siamo stanchi di ricevere, ad ogni nostra
segnalazione, la risposta che c’è un guasto. Guarda caso
il guasto, dopo le 23:00 circa, si aggiusta da solo, ma, il
giorno dopo, si ripresenta già dal pomeriggio o addirittura dalla mattina presto. Siamo stanchi di essere presi in
giro da Acqualatina e da tutti i nostri amministratori sia
comunali che provinciali. Viviamo ogni giorno disagi sia
idrici che a livello di gestione delle risorse del nostro
territorio. Siamo una zona termale, ricca di acque
curative e storia (i romani da noi venivano a fare le terme;
infatti ci sono, sepolte da spine e rovi, le stanze delle
terme Neroniane e altri siti), ma il nostro territorio
rimane sempre in uno stato di forte abbandono e degrado.
Basta vedere i lampioni di via delle Terme che pendono
tutti verso l’esterno, la strada che porta alle terme piena
di rovi e proprio la situazione dei nostri luoghi in
generale. Tornando al problema principale di questa
lettera, riguardante la mancanza di acqua potabile nelle
abitazioni, vogliamo dire a tutti che siamo stanchi di
sopportare le bugie e la cattiva gestione del nostro
territorio… E soprattutto -si conclude la lettera firmati
dai cittadini di Suio- che non siamo stupidi cittadini da
rigirare con futili parole».

DA LATINA OGGI DEL 21.6.13

venerdì 5 aprile 2013

EMERGENZA IDRICA NEL GOLFO: STORIA INFINITA!!!!! MENTRE A MINTURNO IL CONSIGLIERE BEMBO SI STA FACENDO PROMOTORE DI UNA CLAMROSA AZIONE GIUDIZIARIA, IL FAX DI ALLERTA CHE ACQUALATINA HA INVIATO IL 2 APRILE, A SANTI COSMA E DAMIANO VIENE PROTOCOLLATO IL 3 E VIENE PUBBLICATO IL QUATTRO SUL SITO ISTITUZIONALE!!!! INTANTO, UN EX AMMINISTRATORE DI ACQUALATINA, SI GODE IL GIUSTO PREMIO DELL'ELEZIONE A CONSIGLIERE REGIONALE!!!!!







SULLE due principali sorgenti di approvvigionamento
del sud pontino, ossia Capodacqua e Mazzoccolo ci sono
importanti problemi di torbidità legati alla pioggia. Il dato
è noto da almeno cinque anni
ma negli atti della conferenza
dei sindaci sono riportati alcuni dati che
appaiono in
contrasto con
quanto si sta
registrando in
questi giorni. Il
primo riguarda
la frequenza
media supposta per l’inter -
ruzione della
potabilità. In
specie è scritto
nella relazione
allegata al bilancio 2010
della società
A cq ua la ti na
che gestisce le
due sorgenti:
« .. . Ma zz o cc olo e Capodacqua... sono
soggette a saltuari eventi di
forte intorbidimento delle
acque insieme
a contaminazione batterica
(circa 3 all’an -
no) in concomitanza con
pr ec ip it az io ni
particolarmen -
te intense». La
media presunta è stata dunq u e a m p i amente sforata
alm eno
nell’ultimo anno. E anche
questo, per la
verità, è un dato che non sosorprende quasi nessuno,
neppure lo
stesso gestore
che, sempre
nel bilancio
2010, scriveva:
«...il fenomeno
è noto e studiato dai diversi gestori della
sorgente dagli anni 50.
Nell’inverno 2008-2009 il fenomeno si è peraltro presentato con una maggiore frequenza e per periodi più lunghi che negli anni passati».
Dunque che la situazione si
stesse aggravando sia su Mazzoccolo che su Capodacqua
era un elemento in grado di
preoccupare un po’ tutti. Al
punto che Acqualatina predispone e finanzia una serie di
interventi per ridurre o annullare quasi del tutto il problema. E inserisce nel piano degli investimenti opere sulle
due sorgenti per un totale di 6
milioni di euro di cui 3,5
milioni solo per Capoodacqua. Le nuove strutture dovevano essere portate a termine
nel biennio 2010-2012 in
quanto considerate il primo
problema di inquinamento
nella rete provinciale di approvvigionamento. Invece nel
2011 (quando gli interventi
non erano comunque ancora
cominciati) scatta un’altra
emergenza, quella dell’arse -
nico e tutti i soldi degli investimenti per le sorgenti del
sud vengono spostati sui
dearsenizzatori di Aprilia, Cisterna e Cori. Il passaggio non
è automatico perché la proposta di dirottare i fondi viene
dalla società ma è necessario
il nulla osta della conferenza
dei sindaci. Che puntualmente arriva nella seconda conferenza dell’Ato nel 2012. I sei
milioni destinati a migliorare
la potabilità dell’acqua delle
fonti di Formia e Spigno Saturnia vanno dunque all’arse -
nico con il voto favorevole dei
rappresentanti dei Comuni di
Formia, Minturno, Spigno
Saturnia, Castelforte e Santi
Cosma e Damiano (oltre che
di un nutrito gruppo di altri
sindaci). Oggi, con le ordinanze di divieto in corso, gli
stessi sindaci invocano chiarimenti da Acqualatina (!). Di
più: il sindaco di Formia Michele Forte appena tre mesi
fa, dopo l’ennesimo caso di
intorbidimento delle acque e
conseguente divieto, ha voluto un consiglio straordinario
per ottenere chiarimenti in
aula dall’amministratore delegato di Acqualatina, Raimondo Besson. Per la cronaca: quando è stato approvato
il trasferimento degli investimenti dalle sorgenti del sud ai
dearsenizzatori lo stesso sindaco ha votato a favore e nel
consiglio di amministrazione
di Acqualatina c’era un consigliere comunale della stessa
città, Simeone. E sempre per
la cronaca nel bilancio del
2012 gli investimenti su Mazzoccolo e Capodacqua nono
previsti nel quinquennio
2012-2017. Mancano solo
quattro anni.

LE REAZIONI DAI COMUNI.
ITRI.
IL 28 giugno 2012 quando nella conferenza dei
sindaci torna l’attuale L’ultimo ripensamento sindaco di Minturno, cui
adesso si chiede di discutere il caso-torbidità in
Consiglio, viene votato
anche un altro piccolo,
quasi insignificante,
punto che poteva essere
d’aiuto alla soluzione del
problema. Si tratta del
finanziamento per la ricerca di fonti alternative
nel campo pozzi tra Gaeta e Itri, più alcune adduzioni principali. L’im -
porto dell’i nve s t i m e n t o
è pari a mezzo milione di
euro e doveva essere effettuato già nel triennio
2008-2011. Ma, appunto, a giugno 2012, riulta
che a questo scopo non è
stato speso neppure un
centesimo. Però l’idea di
cercare qualche altro
app rovv igio name nto
viene comunque considerata buona e i soldi
restano ma i tempi di
intervento vengono posticipati al programma
degli interventi da fare
tra il 2018 e il 2033.
Come si vede tutti gli
amministratori del sud
pontino sanno esattamente cosa è accaduto
nella gestione delle sorgenti e perché il gap
strutturale sussiste ed è
dunque necessario vietare l’uso potabile dell’ac -
qua. Ciò nonostante si
continuano a fare domande tra loro. E’ perlo -
meno insolito.

MINTURNO.
RICHIESTA di risarcimento danni e coinvolgimento di tutte le
Amministrazioni del comprensorio per invocare nuovi investimenti. Il fenomeno della torbidità
dell'acqua, ripresentatosi l'altro
ieri per l'ennesima volta, ha scatenato una serie di reazioni, alcune delle quali tese ad ottenere il
risarcimento per i danni subiti. La
più clamorosa è senza dubbio
quella dell'avvocato Mino Bembo, capogruppo della lista Graziano e delegato al contenzioso, il
quale si sta facendo promotore di
un'azione giudiziaria. «Dopo
l'ennesima nota di Acqualatina -
ha detto il legale- che ci ha informato dell'ennesimo rischio di torbidità dell'acqua, penso che sia
arrivato il momento per chiedere
un risarcimento danni ad Acqualatina. A tal proposito ho avviato
le procedure per avviare un'azione giudiziaria e i cittadini che
vorranno aderire possono farlo.
Non è più possibile continuare a
questo modo, dopo tutti i problemi che abbiamo vissuto l'estate
scorsa con la crisi idrica ed ora
con la torbidità dell'acqua, fenomeno verificatosi tre volte nel
giro di un mese e mezzo». Ancora
è vivo il ricordo di quanto avvenuto durante la stagione estiva
2012, quando Acqualatina aveva
rassicurato tutti circa la disponibilità dell'acqua. Poi si è passati
alla distribuzione di bottiglie
d'acqua e alla richiesta di autobotti. Giuseppe Tomao, capogruppo
di Città Nuove, ha giudicato drastica la situazione idrica, anche in
considerazione dell'esosità delle
bollette, ma ha invitato le Amministrazioni di tutto il comprensorio a mobilitarsi, per far terminare
una situazione che è diventata
insostenibile. «L’acqua -ha detto
Tomao- manca d’estate ed è sempre torbida d’inverno, quindi non
potabile. Chiedo alle Amministrazioni del comprensorio di
chiedere ad Acqualatina quali investimenti stanno facendo per
migliorare questa drammatica situazione. Allo stesso tempo è
opportuno convocare con urgenza i vari consigli comunali su
questo tema che tocca indistintamente tutti i cittadini del comprensorio e che lede uno dei diritti
umani fondamentali, ossia l’ac -
cesso all’acqua potabile”. Ma anche alcune associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra
e stanno organizzandosi per avviare iniziative tese a tutelare gli
utenti».

CONFRONTO tra consiglio comunale di Minturno e
amministratori e tecnici di Acqualatina, per discutere
sulla torbidità dell'acqua, la tenuta della rete fognaria
in vista dell'estate e i lavori di ripristino dopo gli
interventi di manutenzione. A chiederlo è il capogruppo
di Minturno cambia, Gerardo Stefanelli, che ha invitato
il sindaco di Minturno Paolo Graziano e il presidente
del consiglio, Gianni Izzo, a convocare un incontro con
i vertici di Acqualatina,
per un confronto "tranquillo, senza polemiche e
trasparente, per consentire ad ognuno di farsi
u n’idea compiuta della
realtà, senza demagogie e
strumentalizzazioni, ma
con grande senso di responsabilità. Una riunione
ha continuato l'esponente
di opposizione- per capire
costa sta facendo Acqualatina in merito, per esempio, agli scoli a mare. Insomma comprendere quale strategia sia stata messa
in opera per risolvere i problemi. Vorremmo capire
anche quali soluzioni sono state studiate per fronteggiare l’emergenza idrica, che potrebbe nuovamente ripresentarsi con tutti i disagi che abbiamo vissuto lo scorso
anno”. L'assessore all'ambiente ha quindi chiesto una
urgente convocazione di un consiglio comunale alla
presenza dei funzionari di Acqualatina, per affrontare
i problemi che potrebbero ripresentarsi durante la
stagione estiva.

DA LATINA OGGI DEL 5.4.13