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mercoledì 24 luglio 2013

CASTELFORTE: CONSIGLIO COMUNALE DI FUOCO!







Vogliamo delle risposte chiare altrimenti
ci rivolgeremo agli
enti preposti e, nel caso fosse
necessario, anche alla commissione d'accesso». Queste
le dure parole pronunciate
dal consigliere di opposizione del Pd, Giancarlo Cardillo, nel corso del consiglio
comunale di Castelforte,
convocato dopo l'insediamento della nuova giunta,
formata dopo il ritrovato accordo tra le due «anime»
della maggioranza. Cardillo
ha fatto riferimento ad un
documento firmato nei giorni scorsi dall'esponente di
Diritti e libertà, Antonio
Fragasso, sostenitore della
coalizione di governo dalla
quale, qualche giorno fa, ha
preso le distanze dall'accordo, ipotizzando «commistioni tra istituzioni ed imprenditoria nel campo edilizio e
sanitario». E' stata una seduta «calda» perchè giunta a
pochi giorni dalla crisi, con
la minoranza, composta da
Paolo Ciorra e Giancarlo
Cardillo che ha dato battaglia, criticando aspramente
l'atteggiamento assunto dalla maggioranza che, prima
ha litigato e poi si è ritrovata
con l'accordo che ha registratola nomina del vecchio
esecutivo, fatta eccezione
per Antimo Casale, sostituito da Alessandro Testa. E
nell'ambito dell'accordo
raggiunto Gianpiero Forte si
è dimesso da componente
della commissione elettorale
e da consigliere della Comunità Montana, incarico per il
quale è stato nominato Angelo Felice Pompeo. Nel corso della seduta la minoranza
ha posto l'attenzione sulle
problematiche riguardanti
Acqualatina, rifiuti e nucleare, ed ha chiesto lo spostamento del punto riguardante il piano acustico, che è
stato approvato all'unanimità. Prima della votazione per
la nuova nomina alla Comunità Montana i due consiglieri di minoranza Ciorra e
Cardillo sono usciti dall'aula, affermando che la crisi
non è stata superata, ma soltanto rimandata. Sarà così?
Non ci resta che attendere.
Intanto ieri mattina il sindaco Patrizia Gaetano ha ricevuto i gruppi folk che stanno
partecipando al festival delle
Tre Torri, organizzato dal
complesso folk locale «Gliò
Ventrisco». ricevere le delegazioni dei gruppi insieme al
Sindaco sono intervenuti
l'assessore alle manifestazioni Michela Terillo, i consiglieri Angelo Felice Pompeo,
Vincenzo Gagliardi, Paolo
Ciorra e i delegati Filomena

Gagliardi, Filippo Mignano
DA LATINA OGGI DEL 24.7.13

martedì 9 luglio 2013

GIUNTA GAETANO AL CAPOLINEA?







Terminerà quest'oggi la legislatura del sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano? L'interrogativo
ieri si è rincorso per tutta la giornata in
città, in quanto più persone davano per
certa la sfiducia degli ormai ex consiglieri di maggioranza Gianpiero Forte e
Sandro Testa e i due esponenti della
minoranza Paolo Ciorra e Giancarlo
Cardillo,. Quattro firme che, se raccolte, metterebbero la parola fine all'attuale Governo, insediatosi da poco più di
un anno. Lo sfaldamento dell'Udc, partito dal quale è uscito Gianpiero Forte,
e le frizioni esistenti sin dall'inizio della
legislatura, sono emerse con le contestazioni di Forte, il ritiro delle deleghe
agli assessori da parte del primo cittadino, il quale ha nominato una nuova
giunta, "monca" di Antimo Casale,
assessore che non ha accettato l'incarico. A determinare la caduta ci sono
anche i due oppositori Ciorra e Cardillo, che ieri, nell'annunciare la costituzione in consiglio del gruppo consiliare
del Pd, hanno invitato il sindaco Patrizia Gaetano a prendere atto dell'insostenibilità della situazione. Il Pd si
prepara dunque a porsi alla guida del
paese, magari puntando sul candidato
Giancarlo Cardillo? Per ora lo stesso
Cardillo e Paolo Ciorra «hanno rimarcato l'assoluto immobilismo amministrativo dovuto a insanabili contrasti
interni alla maggioranza; lo abbiamo
tante volte segnalato -hanno aggiunto
Ciorra e Cardillo- ora non dobbiamo
aggiungere altro: è sotto gli occhi di
tutti lo stato della maggioranza: revoca
di assessori, rinomina con mancata
accettazione e riteniamo superfluo aggiungere altro. Il 13 giugno scorso
abbiamo chiesto la convocazione del
consiglio (che si sono ben guardati dal
convocare nonostante gli obblighi statutari) perché venisse fatta definitiva
chiarezza e si prendesse formalmente
atto dello stato pietoso in cui si è giunti.
Invitiamo il sindaco a prendere atto
della situazione e al senso di responsabilità di quei consiglieri di maggioranza che non perdono occasione per
esternare il loro malessere, affinchè
siano consequenziali, come più volte
da noi sollecitato. Si ponga fine a
questa fase -hanno concluso- e si torni
agli elettori, ai quali va offerta una
proposta di serio governo del paese
della quale il PD si farà promotore
ricercando intese politiche trasparenti
sulla base di un programma adeguato
alla gravità della situazione». Staremo
a vedere cosa accadrà...

da LATINA OGGI DEL 9,7,13

domenica 30 giugno 2013

AMMINISTRAZIONE CASTELFORTE: ATTACCO A TESTA....BASSA!







L 'A MM IN IS TR AZ IO NE
guidata da Patrizia Gaetano
traballa ancora dopo le nuove
nomine dei tre assessori Alessio Fusco, Vincenzo Gagliardi e Antimo Casale, il quale
non ha accettato l'incarico. Ieri il capogruppo del gruppo
i n d i p en d e n t e
Alessandro Testa, al quale
fanno riferimento il consigliere Gianpiero Forte e gli ex
assessori Michela Terillo e
Antimo Casale, ha in pratica
«sfiduciato» il
primo cittadin o , s o t t o l ineando che «la
m ag gi or an za ,
alla luce degli
atti di arroganza perpetrati,
non sia più tale» e che lo
stesso sindaco
adotti le decisioni conseguenti. «Il sindaco -ha detto
Testa- ha le
idee confuse sul concetto di
democrazia, buon senso, moderazione, equilibrio, pluralità, rispetto dei ruoli e pensi
che a Castelforte ci sia la
dittatura e che il Comune sia
cosa sua, il tutto in spregio ad
ogni forma di dialogo.
Bisogna avere rispetto dei cittadini e dei consiglieri che
hanno votato e che hanno eletto un sindaco e una squadra
che merita altrettanto rispetto
e fiducia anche e soprattutto
al l’indomani delle elezioni;
ed invece stiamo assistendo
ad un continuo tradimento
della volontà popolare in
quanto, nonostante i proclami
fatti dal sindaco in campagna
elettorale (sindaco di tutti ecc.
ecc.), puntualmente la stessa
adotta una serie di misure da
regime in barba ad ogni forma
di collegialità, perseverando
in una gestione che non brilla
certo per democrazia ed equilibrio. Quando poi le si fanno
notare tali storture ecco che
indossa subito il saio della
vittima, “ tenuto conto che sin
dall’atto di insediamento si
sono dovute registrare delle
forti anomalie e personalistiche contraddizioni che non
hanno consentito di portare
avanti il programma”, nel tentativo maldestro di addossare
a noi responsabilità in merito
alla gestione." Il consigliere
comunale indipendente ha ricordato che i suoi rappresentanti in giunta e il presidente
del consiglio Forte hanno
sempre portato avanti con
grande responsabilità ciò che
rientrava nel programma elettorale ed ha accusato il sindaco di aver ritirato le deleghe
senza dimettersi anch'essa,
avviando una verifica di maggioranza. A tanta scorrettezza
noi abbiamo contrapposto
tanta responsabilità anche nel
non prendere una posizione di
rottura, tenendo un tono basso, e ci siamo seduti ad un
primo tavolo provinciale argomentando le nostre ragioni.
Che la scorrettezza poi non
avesse limiti lo dimostra il
successivo atto di nomina della nuova giunta arrivando addirittura a scegliere in casa
nostra! Scelta e nomina di
vicesindaco peraltro rifiutata
e rispedita al mittente dal mio
rappresentante Antimo Casale. Io penso che si sarebbe
dovuto ragionare in termini di
persone, di gruppo e quindi di
squadra in un momento in cui
i partiti non hanno più un
ruolo guida. E’
bene ricordare
che nel Consiglio Comunale, composto
da otto consiglieri, la nostra
c om p on e nt e
co nsi lia re
esprime due
consiglieri comunali su sei
di maggioranza ed ha portato in dote oltre
seicento voti,
con il presidente Forte primo degli eletti
della nostra lista e due assessori di riferimento quali la
Terillo e Casale che non possiamo sottoporre ad un carosello in questa girandola dei
partiti; carosello -ha concluso
Testa- che potrebbe valere per

lo stes so sindaco un domani».
DA LATINA OGGI DEL 27.6.13

CASTELFORTE: NUOVA GIUNTA E...LOGICHE VECCHIE!






CONFERMATO il vicesindaco Antimo Casale e ingresso
dei due consiglieri comunali
Alessio Fusco e Vincenzo Gagliardi, che prendono il posto
di Carmine Di Mambro e Michela Terillo. Queste le decisioni assunte
dal sindaco di
Ca ste lf ort e,
Patrizia Gaetano, che ha nominato la nuova giunta, anche in
conside razione
della necessità
di dover approvare una serie
di delibere per
la richiesta di
fi n an z i a m en t i
che scadono il
30 giugno
p ro ss im o.
«L'ho fatto - ha
detto il primo
cittadino- nel pieno rispetto
dell'accordo sottoscritto in data 12 marzo 2012, che prevedeva il vice sindaco e un assessore al Pdl e il presidente del
consiglio comunale e un assessore all'Udc. Ecco allora la
riconferma di Antimo Casale
come assessore e vice sindaco
e la nomina di Vincenzo Gagliardi sempre in quota Pdl al
posto di Carmine Di Mambro
che in questi giorni è assente
per ragioni di lavoro e quindi
non può partecipare alla giunta
comunale necessaria per approvare importanti delibere di
richieste di finanziamento. Si
tratta, infatti, di fondi che saranno utilizzati ad assicurare
servizi vitali alla cittadinanza
e soprattutto ai meno abbienti.
Il terzo assessore è Fusco
Alessio in quota Udc. Mi auguro -ha concluso Patrizia
Gaetano- che la verifica di
maggioranza in corso possa
chiarire tutto al più presto perché il paese non si può permettere il lusso di perdere tempo
in un momento come quello
che stiamo attraversando e che
ha, invece, bisogno di un impegno forte e coeso come mai
in passato». Dunque rimpasto
con ingresso in giunta di un
esponente dell'Udc, partito
che dopo l'uscita dell'ex assessore Michela Terillo non aveva
più esponenti nell'esecutivo.
Una nomina questa voluta dal
presidente del consiglio Gianpiero Forte, anch'egli ex Udc,
che in questo primo anno di
legislatura non ha mancato di
criticare l'operato del Governo. Ora bisognerà attendere se
gli assessori scelti accetteranno la nomina, mentre l'opposizione si è già fatta sentire e ieri
in una nota dei due consiglieri
di minoranza, Paolo Ciorra,
Giancarlo Cardillo e del responsabile del Pd locale Giuseppe Rosato, hanno rimarcato la ingovernabilità dovuta
alle divisioni politiche tra le
anime dell'Udc. «La responsabilità principale -hanno affermato i tre esponenti del Pd- è
di chi ha interrotto il percorso
di collaborazione degli ultimi
5 anni. Valuteremo con responsabilità decisioni della
maggioranza nell'esclusivo interesse del paese. E' inaccettabile quanto sta succedendo e
noi non faremo da stampella a
nessuno. Inoltre nessuno è autorizzato a interpretare il pensiero della minoranza e del Pd
ed è certo che siamo pronti ad
ogni evenienza e ribadiamo
con forza la nostra idea ad
assumere la guida di Castelforte ora o tra quattro anni».

DA LATINA OGGI DEL 26.6.13

giovedì 20 giugno 2013

CRISI AMMINISTRATIVA A CASTELFORTE: FUMATA NERA!






LA crisi al Comune di Castelforte continua, nonostante i primi
tentativi di soluzione.
Nonostante una proposta
di nominare tre assessori
interni al posto degli
esterni, non sembra che ci
sia unità di intenti. L'altro
giorno, infatti, nella sede
della Provincia, a Latina,
c'è stato un vertice al quale hanno partecipato, tra
gli altri, il segretario provinciale dell'Udc Michele Forte, la collega di partito Patrizia Gaetano, sindaco di Castelforte,
l'assessore provinciale
del Pdl Enrico Tiero, il
presidente del consiglio comunale di Castelforte, Gianpiero
Forte, l'ex vicesindaco Antimo
Casale e il consigliere Vincenzo
Gagliardi. Un summit che avrebbe dovuto sbloccare la situazione, dopo la revoca delle deleghe
assessorili da parte del sindaco
Gaetano a Antimo Casale, Carmine Di Mambro e Michela Terillo. Massimo riserbo sull'esito
dell'incontro, ma pare che la fumata sia stata nera, in quanto la
proposta di nominare tre assessori interni (si parla di Gianpiero
Forte, Sandro Testa e Vincenzo
Gagliardi) non sembra aver destato grandi entusiasmi. Gianpiero Forte è colui che a volte
criticato l'operato dell'Amministrazione e un suo coinvolgimento diretto (magari con funzioni
da vicesindaco) avrebbe potuto
offrire garanzie di tenuta della
maggioranza, in considerazione
del fatto che con quattro firme di
sfiducia si tornerebbe alle urne.
Ma l'eventualità non sembra abbia fatto breccia, anche perchè,
in questo modo sarebbero gettati
a mare gli assessori esterni, che,
comunque, hanno offerto il loro
contributo alla vittoria
della coalizione. Dunque
cosa succederà ora è difficile prevederlo, ma è
chiaro che più passano i
giorni e più la situazione
rischia di precipitare. Un
aggiornamento ci sarà la
prossima settimana con
un altro incontro a livello
provinciale. Il Comune di
Castelforte, come è noto,
è privo di giunta da nove
giorni, da quando cioè il
primo cittadino Patrizia
Gaetano ha revocato le
deleghe ai tre assessori
esterni «al fine di favorire un'ampia, urgente e definitiva verifica
di maggioranza e accertare se
esistono ancora i presupposti per
proseguire nell'azione amministrativa. Va tenuto conto -affermò il sindaco nella sua nota della
settimana scorsa- che, sin dall'atto di insediamento, si sono dovute registrare delle forti anomalie
e personalistiche contraddizioni
che non hanno consentito di portare avanti il programma elettorale approvato dai cittadini”

da LATINA OGGI DEL 20.6.13

martedì 18 dicembre 2012

ENRICO TIERO SVELA L'ARCANO DEL "NON CI SONO, MA CI SONO" DEI SUOI AMICI CASTELFORTESI: SOLO UNA QUESTIONE DI POLTRONE, QUELLA IN GIUNTA AL NUCLEO INDUSTRIALE DI GAETA!!!!!





E' stato il metodo utilizzato per il rinnovo dell'esecutivo al nucleo
industriale del sud pontino a provocare l'autosospensione dal Pdl
del vicesindaco di Castelforte, Antimo Casale, e del consigliere
comunale Alessandro Testa. Un'iniziativa confermata dal commissario del partito Enrico Tiero, il quale è intervenuto a sostegno dei
due esponenti politici. «Condivido il loro rammarico - ha detto
l'attuale assessore provinciale Tiero - in quanto sono state adottate
delle decisioni che non sono state di carattere collegiale. Un
atteggiamento quello di casale e Testa che faccio mio e che farò
presente ai vertici del partito, perchè non credo sia possibile agire
così. Sono del parere che certe decisioni vadano valutate insieme,
perchè non è possibile procedere a delle nomine o assegnazione di
in carichi senza farle presenti ai rappresentanti dei Comuni. Infatti
non ci si può trovare di fronte a decisioni prese in altre sedi e di cui
esponenti del partito sono all'oscuro. Spero che ci sia un ravvedimento - ha concluso Tiero - e che prevalga all'interno del partito il
bon ton, che, a mio avviso, deve essere la caratteristica principale».
La presa di posizione di Tiero, dunque, va in appoggio alla
decisione dei due esponenti del Pdl, che avrebbero sperato ina una
condivisione delle scelte, che invece sarebbero state adottate
a l t r ove .

sabato 8 dicembre 2012

GLI ESPONENTI DEL PDL DI CASTELFORTE: NON CI SIAMO, MA...CI SIAMO!!!!






«CI sospendiamo dal PDL, ma continueremo a sostenere il sindaco
Patrizia Gaetano e l'amico Enrico
Tiero, nel caso si candidasse alle
prossime elezioni regionali. Questo è,
in sintesi, il
contenuto di
una lettera inviata ieri al
s e g   r e t a   r i o
p r ov i n c ia l e
del Pdl, Claudio Fazzone e
a l l 'a s s e s so r e
p r ov i n c ia l e
Enrico Tiero,
dal consigliere comunale
di Castelforte,
Alessandro Testa e dall'assessore e
vicesindaco Antimo Casale». Una
decisione adottata per alcuni comportamenti dei vertici del partito che
non sono piaciuti ai due amministratori, delusi forse per qualche
mancata promessa. «Questo -hanno
detto Casale e Testa- è un gesto
d'amore verso
il Pdl, perchè
siamo stati
forzisti della
prima ora, ma
non ci sentiamo di condividere più
certi comportamenti e soprattutto non
intendiamo
p i ù   e s s e r e
presi in giro,
ci sembra che
la nostra coerenza sia stata
scambiata per altro. Intendiamo capire se si ritiene corretto operare
sempre in funzione dei soliti noti.
Presto ci sarà da fare una campagna
elettorale e convincere gli elettori a
votare per il PDL, cosa di non poco
conto dopo quanto è successo; ma
con quali strumenti -continuano i
due amministratori rivolgendosi a
Fazzone e Tiero- pensate si possa
fare se ancora si continua a considerare solo ‘i soliti noti’? La politica
solo ‘parlata’ non ci appartiene,
perchè siamo convinti che solo le
azioni servono e solo le azioni
giuste sono in grado di produrre
buone politiche. E non c’è più
tempo da sprecare in attendismi
funzionali a giochi di potere. La
gente pretende un cambiamento autentico e radicale, non in nome di un
desiderio di pochi, ma dell’istinto di
sopravvivenza di molti e lo pretende
immediatamente. La crisi economica e quella politica, del resto, non
rappresentano casualità, perchè esse sono il prodotto storico di scelte
sbagliate».

mercoledì 5 settembre 2012

CIORRA E CARDILLO CHIEDONO LE DIMISSIONI DI PATRIZIA GAETANO!






CHIESTE le dimissioni del sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano da parte dei due consiglieri
di opposizione Ciorra e Cardillo,
i quali hanno anche rimarcato la
crisi che ha colpito la maggioranza con le dimissioni presentate da
due assessori del Pdl (Di Mambro e Casale), con una lettera
riservata. «Sembrerebbe - affermano Ciorra e Cardillo in una
nota diretta al primo cittadino -
che in questa lettera ti si rivolga
un’accusa pesantissima circa la
mancata applicazione del programma con il quale avete vinto
le elezioni e tu come risposta a
questa lettera nomini al Nucleo
Industriale un consigliere Pdl;
come a dire non createmi problemi e io vi accontento con una
“poltroncina” e qualche incarico.
L’applicazione del manuale Cencelli in tutta la sua forma politicamente immorale. Ci accusi di
fare un’o p p o s izione troppo dura addirittura invadendo quello
che è la tua sfera
privata. Così non
è e lo dimostra il
fatto che neanche rispondi a semplici richieste di atti e segnalazioni che, se accertate, potrebbero
portare nuove entrate alle casse
comunali e ridurre quindi la vostra inaudita tassazione con la
quale state vessando i cittadini.
Tutte queste distrazioni portano
anche il tuo assessore all’urba -
nistica (o ex ?) a
non avere ben chiaro né gli eventuali abusi dei quali alcuni evidenti così come si è dimenticato
dei piani particolareggiati. Insomma un assessore all’urbani -
stica che fino a oggi si è occupato
esclusivamente di manifesti, ovviamente solo i nostri, e di sociale
invadendo quella che è l’a t t iv i t à
di un altro delegato del Comune.
Sindaco fai un favore a tutti dimettiti perché hai tradito il mandato elettorale e hai ancora una
volta dimostrato inadeguatezza e
scarsa autonomia di giudizio». 
I
due, inoltre, accusano il primo
cittadino di essere responsabile
della carenza idrica a Castelforte,
perchè, come dichiarato dall’ing.
Cima di Acqualatina su Latina
Oggi, insieme ad altri, ha dato il
benestare nel comitato dei sindaci, affinché si dirottasse l’acqua
dei nostri paesi verso la costa».
G.C.