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venerdì 28 ottobre 2011

PIANO CASA: VERSO UNA SOLUZIONE IL CONFLITTO ISTITUZIONALE TRA REGIONE LAZIO E MINISTERO DELLA'MBIENTE.





«HO PARLATO con il ministro Fitto e c'e' gia' in corso un tavolo tecnico che nelle prossime ore stabilira' se ci sono le condizioni per trovare una soluzione e quindi evitare che, da parte della Regione, si prosegua
nella difesa della legge alla Corte Costituzionale e che ponga le condizioni per il ritiro dell'impugnativa». Lo ha detto il presidente della
regione Lazio Renata Polverini a margine della conferenza Unificata interpellata nel merito dell'impugnativa al piano casa dopo l'incontro con il ministro Fitto. Mentre intervistata sul ruolo del ministro Giancarlo Galan ha risposto «non sono interessata e non leggo le sue interviste». Una dichiarazione resa alla presidente della Regione Lazio mentre uscendo dalla
conferenza delle Regioni, interpellata in merito l'intervista del ministro ai Beni Culturali Giancarlo Galan, ripresa da alcuni giornali nazionali è stata definita "prepotente" ed ha affermato che "chi non la conosce
capisce subito che non ha studiato a Eton". In difesa della Polverini l’as -
sessore Sentinelli che, nel corso del confronto politico di m a r t e d ì s c o r s o a v i a dell’Umiltà tra il segretario del PdL Angelino Alfano, i
vertici nazionali e locali del partito e la presidente Renata Polverini, «noi assessori del Lazio abbiamo fatto presente
che le nostre dimissioni erano a sostegno del lavoro svolto in questi mesi dalla Presidente per la valorizzazione del territorio, nonché a favore dello
sviluppo che si può conseguire nelle Province del Lazio con la piena applicazione del Piano Casa».

L'assessore all'Istruzione e alle politiche giovanili, Gabriella Sentinelli ha inoltre affermato «Il riconoscimento
del segretario Alfano e dei tre coordinatori nazionali, Bondi, La Russa e
Verdini dell’importante 'sistema Lazio' ha ridato a noi assessori la fiducia necessaria per riprendere l’impegno con nuovo spirito di collaborazione tra PdL centrale e PdL locale. Per questo abbiamo revocato le dimissioni - continua - Tutte le difficoltà verranno affrontate nel tavolo aperto tra la Presidente Polverini e il Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto. Già da oggi, (ieri ndr) inizierà il confronto sulle problematiche emerse. Da parte nostra – ha
concluso la Sentinelli - manterremo alta l’attenzione insieme ai consiglieri regionali ».
“In merito alle notizie diffuse circa l'impugnazione della legge regionale 21/2009 così come modificata dalla L.R 10/2011, il cosiddetto 'Piano Casa', si precisa che tale legge è in vigore a tutti gli effetti, in quanto l'impugnativa si riferisce esclusivamente a tre aspetti relativi alla pianificazione paesaggistica, il condono e la disciplina del governo del territorio”. E’ quanto comunica una nota dell'assessorato alle Politiche del territorio e dell'Urbanistica della Regione Lazio. “Pertanto- prosegue la nota- i cittadini possono continuare a presentare regolarmente le istanze per la realizzazione degli interventi di ampliamento, di sostituzione edilizia e di recupero degli edifici esistenti, che non sono stati in alcun modo oggetto dell'impugnativa

domenica 9 ottobre 2011

POLVERINI PRESENTA NUOVO PIANO TRIENNALE PER I GIOVANI




E’ stato presentato oggi, presso la sede della Giunta regionale, il Piano triennale di interventi in favore dei giovani del Lazio. Ad illustrare il provvedimento la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, insieme all’assessore alle Politiche giovanili, Gabriella Sentinelli. Il Piano interessa la fascia d’età dai 14 ai 35 anni, coinvolgendo circa 1 milione e 400mila ragazzi della regione, e punta a rafforzare le politiche giovanili per sviluppare la creatività, le attività culturali e ludiche nei settori dell’arte, dei mestieri, dello spettacolo del tempo libero e della mobilità dei giovani, sia in termini di nuove opportunità occupazionali che per consentire una crescita in luoghi e spazi dove si possano esprimere al meglio, condividere la conoscenza e la produzione dei saperi e formarsi secondo una precisa e forte identità. Sono oltre 15 milioni di euro le risorse messe a disposizione per il Piano triennale rivolto ai giovani, di questi il 30 per cento cofinanziati dalla Regine che ha già stanziato circa 5 milioni e 900mila euro nel bilancio regionale pluriennale 2011-2013.

Gli obiettivi, individuati dal Piano, coerenti con la Politica dell’Unione europea “Europa 2020” e con il quadro della Politiche nazionali giovanili, riguardano: la realizzazione di un sistema informativo integrato per i giovani al fine di facilitare l’accesso alle iniziative dell’Unione Europea, Nazionali e Regionali; l’offerta di aggiornamento e formazione dei giovani nelle arti e mestieri della tradizione culturale locale; la valorizzazione della creatività e talenti dei giovani nelle arti visive, musica e multimedialità; la valorizzazione rete di strutture per l’accoglienza (es: ostelli gioventù) per farne luoghi di incontro e diffusione iniziative culturali; la promozione della cultura e della legalità tra i giovani. Tra le azioni previste dal Piano o il coinvolgimento degli enti locali nella individuazione e selezione di soggetti e iniziative giovanili in grado di promuovere sul territorio azioni coerenti con lo sviluppo locale; o la maggiore attenzione a iniziative che si caratterizzano per capacità reddituale e continuità imprenditoriale, garantendo opportunità di auto impiego in settori più idonei e vicini alle aspirazioni del mondo giovanile; o la scoperta e rivalutazione di mestieri c.d “scomparsi” che si configurano come artigianato di nicchia e artistico, valorizzando competenze sopite e talenti individuali; o realizzazione di uno spazio informativo open source sul portale della Regione, una sorta di Portale dei giovani del Lazio per la creazione di ‘ambienti interattivi’ per l’accesso, la sperimentazione, la produzione di conoscenza, garantendo la fruibilità e la diffusione di saperi esistenti e/o emergenti. o promozione di itinerari-giovani turistico-naturali in grado di promuovere le risorse paesaggistiche e territoriali del territorio laziale da parte di associazioni e/o consorzi con gli enti locali, utilizzando e gestendo, attraverso attività di recupero, strutture, immobili e ostelli esistenti in un’ottica ecocompatibile, finalizzata alla maggiore mobilità e scambio di esperienze internazionali. o potenziamento del progetto Carta Giovani, utilizzabile in 39 paesi in Europa, attraverso l’implementazione delle opportunità offerte ai giovani in ambito culturale, formativo, sportivo. Con la Carta Giovani, la Regione continua a dare la possibilità ai ragazzi di fruire di agevolazioni quali abbonamenti, biglietti omaggio per mostre, musei, cataloghi o altro del settore culturale allo scopo di incentivare la partecipazione dei suoi titolari, assegnare borse di studio agli studenti delle discipline legate all’area tecnico artistica che presentano un progetto cantierabile per promuovere nuova occupazione.

Altro elemento qualificante del provvedimento, il coinvolgimento delle scuole di cinema, dei soggetti operanti nel settore dell’audiovisivo, nonché dei partner privilegiati quali Cinecittà, Raitrade, Cinema Luce presenti sul territorio della Regione Lazio con l’obiettivo di promuovere e stimolare nei giovani la produzione audiovisiva (spot, riprese, videoclip, etc) su tematiche inerenti occupazione, cultura della legalità, sicurezza sul lavoro e inserimento al lavoro. I ragazzi potranno produrre cortometraggi per illustrare la propria esperienza di successo nella ricerca di lavoro, anche attraverso la descrizione delle modalità dei colloqui e la costruzione e l’impostazione del curriculum. Il piano prevede, infine, interventi finanziari diretti alle strutture e realtà locali giovanili e organizzazioni giovanili del Lazio; altri interventi mediante l’erogazione di servizi che consistono prevalentemente in attività di informazione ed orientamento a favore delle realtà locali giovanili per l’avvio di attività imprenditoriali; ed interventi infrastrutturali, quali la riqualificazione di immobili come i beni sequestrati alla mafia, case cantoniere Anas e aree attrezzate in disuso, anche attraverso l’uso di tecnologie biocompatibili.