Visualizzazione post con etichetta GUIDO FABIANI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GUIDO FABIANI. Mostra tutti i post

venerdì 5 luglio 2013

GRANDINATA DI FINANZIAMENTI REGIONALI PER I POR FESR: OVVIAMENTE SI FERMANO A FORMIA, ALLO STESSO MODO IN CUI CRISTO SI FERMO' AD EBOLI





Sedici Comuni ammessi a
finanziamento, 183 interventi tra cui 73 opere
pubbliche, con un finanziamento della Regione Lazio di
122,6 milioni di euro. Questo il
primo bilancio tracciato
d al l ’assessorato alle Attività
produttive e da Sviluppo Lazio
ad un anno dall’avvio del programma P.L.U.S. – Piani Locali e Urbani di Sviluppo – messo
a punto dalla Regione Lazio
utilizzando le risorse europee
del POR FESR 2007-2013
(Asse V).
«Il programma relativo ai
Piani Locali Urbani di Sviluppo – spiega l’assessore Guido
Fabiani – individua una serie
di interventi sia infrastrutturali
che a favore dell’inclusione
sociale, oltre a misure di sostegno all’occupazione ed alle
PMI, con l’obiettivo di rigenerare e rilanciare la crescita urbana in specifiche aree comunali ben definite».
Per quanto riguarda lo stato
dell’avanzamento dei progetti
in corso di attuazione nei 16
Comuni:
- sono state avviate le procedure di gara relative a 52 opere
pubbliche su 73 complessivamente finanziate (circa il 71%
degli interventi) per un contributo stanziato di quasi 69 milioni di euro;
- delle 52 opere avviate, 9
sono in fase avanzata di esecuzione (cantiere aperto); 16
hanno concluso l’iter per l’ag -
giudicazione; 27 risultano in
fase di presentazione o valutazione delle offerte.
«In questo momento critico
per il sistema produttivo e considerate le difficoltà per i Comuni di avviare opere pubbliche – prosegue Fabiani – il
piano di opere messo in atto
dalla Regione rappresenta una
vera e propria “boccata d’ossi -
geno” per le imprese e per gli
enti locali. Rispetto al passato
la Regione Lazio è riuscita a
ridurre in modo significativo i
tempi delle procedure, fissando per i Comuni un rigido
cronoprogramma di attuazione degli interventi, sia per non
correre il rischio di perdere le
risorse europee, sia per garantire a cittadini e imprese la
rapida realizzazione e conclusione delle opere».
In particolare nella città di
Roma, che beneficerà di un
contributo pari a 8,8 milioni di
euro, gli interventi sono localizzati nell’area di Porta Portese, territorio caratterizzato dalla presenza del mercato domenicale più noto della Capitale
che presenta aree di degrado.
In proposito il P.L.U.S. promuove un insieme integrato di
interventi (tra cui la riqualificazione dell’edificio ex G.I.L.
di Largo Ascianghi 5, i cui
lavori partiranno a breve), che
– grazie alla concomitante riqualificazione urbanistica,
a ll ’utilizzo della tecnologia
applicata alla mobilità e ad
azioni mirate su ambiente, viabilità e arredo urbano – si propone di qualificare gradualmente l’area in un polo di attrazione culturale e produttivo.
Gli altri comuni beneficiari
sono: Frosinone, Latina, Rieti,
Viterbo, sette comuni in provincia di Roma (Albano, Fonte
Nuova, Guidonia, Marino,
Monterotondo, Pomezia, Velletri) e quattro in provincia di
Latina (Aprilia, Cisterna, Formia, Fondi).
Sei Comuni (Roma, Viterbo,
Fondi, Formia, Albano e Fonte
Nuova) hanno già pubblicato
le gare relative a tutte le opere
pubbliche ammesse a finanziamento: ciò significa che entro
l’autunno gran parte dei cantieri sarà aperta.
Le amministrazioni comunali che rispetteranno i tempi di
attuazione riceveranno una
“premialità” in termini di risorse, che consentirà loro di
portare a compimento i progetti non finanziati in precedenza
per mancanza di copertura finanziaria.

DA LATINA OGGI DEL 5.7.13

domenica 15 gennaio 2012

SUCCESSO DEL PIANO CASA.








“IL PIANO Casa della Regione Lazio, messo a punto dal governo Polverini,

ha già prodotto, in pochissimi mesi, risultati migliori rispetto a quello pensato, redatto e poi emanato dalla precedente amministrazione regionale.

E’ quindi decisamente prematuro assumere un atteggiamento così critico, arrivando a definirlo addirittura un ‘flop’. Non dimentichiamo che la legge approvata dall’allora

centrosinistra di Marrazzo, in due anni, è riuscita a produrre poco più di cento domande su tutto il territorio regionale. Oggi, invece, in soli tre mesi, sono state ricevute più di duecento domande e solo considerando i capoluoghi di provincia. Se poi volessimo allargarci a tutto il territorio laziale, arriveremo complessivamente

ad oltre settecento domande, come ha più volte sottolineato l’assessore regionale all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti.

Sono quindi fermamente convito che nelle prossime settimane si riusciranno

a raggiungere tutti gli obiettivi che il centrodestra si è prefissato al fine di soddisfare le esigenze non solo dei cittadini, ma anche delle imprese”. Lo ha riferito in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, replicando

così alle polemiche che in questi giorni sono circolate in merito alla gestione del Piano Casa e sul suo successo effettivo. “Faccio inoltre presente - ha aggiunto Abbruzzese - che siamo in attesa dell’apertura di una seconda fase che partirà dal

31 gennaio 2012, termine entro il quale i 378 Comuni sono stati invitati a formalizzare eventuali cambi di destinazione d’uso e le demolizioni per poi ricostruire. Ripeto: è troppo presto per fare un bilancio, soprattutto se questo viene riferito a dati che si limitano ad un arco temporale di appena tre mesi. Il Piano Casa si

conferma come una legge particolarmente significativa perché servirà a rimettere

in moto l’economia di una regione come il Lazio che muove l’11% del Pil nazionale. Lo avevamo promesso in campagna elettorale, inserendo il Piano tra i provvedimenti

fondanti del nostro programma, e così è stato.

Del resto le stime rese note dal Cresme ci dicono che questo dispositivo produrrà un incremento di circa 3milioni di metri cubi e un giro di affari pari a più di 1 miliardo di euro. Per non parlare della vera e propria ‘scossa’ occupazionale che potrebbe

determinare un aumento di 15mila posti di lavoro diretti e di circa 20mila nell’indotto. Sono convinto che la demagogia debba essere intelligentemente

sostituita da una buona dose di fiducia, tanto più se si lavora per lo sviluppo e l’occupazione di interi territori, non di meno per la provincia di Frosinone”.

Inoltre Mario Abbruzzese è intervenuto anche su un’altra vicenda che ieri ha interessato il dibattito politico regionale: “Al professor Guido Fabiani, che questa mattina è stato rieletto alla presidenza del Comitato Regionale delle Università del Lazio, rivolgo a nome di tutto il Consiglio regionale, i miei migliori auguri

di buon lavoro. Il Lazio offre un sistema di istruzione universitaria molto strutturato che solo   n el l’anno accademico  2009/2010 ha potuto contare su quasi 260mila

iscritti. Un dato in costante crescita che ha visto un incremento dell’11,2% delle immatricolazioni  negli ultimi dieci anni. Un  sistema che è frutto anche delle importanti professionalità, come il professor Fabiani, che quotidianamente

lavorano in favore dell’Istruzione nella nostra regione