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venerdì 5 ottobre 2012

CRISI EVOTAPE: QUALCHE SPIRAGLIO PER L'AZIENDA E I LAVORATORI






IERI si è aperto uno spiraglio nella vertenza che i
lavoratori della Manucoop
stanno portando avanti per
poter riaprire i battenti della
Evotape, lo stabilimento di
Santi Cosma
e Damiano
dove si producevano nastri adesivi.
Infatti una delegazione della cooperativa, come ann u n c i a t o ,
guidata dal
p   r e   s   i d   e   n t   e
Pasquale Olivella e acc o mp a g na t a
dalla parlamentare Sesa
Amici, è stata
ricevuta dal
Prefetto di
Latina, Antonio D’A cu n -
to. E’ stato un
incontro cordiale durante
il quale sono
stati affrontati
tutti i particolari di una vertenza che va
avanti da quasi due anni.
Ora i componenti della
Cooperativa vogliono far ripartire la fabbrica e hanno
chiesto udienza al Prefetto.
«Siamo stati accolti con
grande cordialità - ha detto
Pasquale Olivella, presidente della Manucoop - e al
termine del vertice è emerso che sarà istituito un tavolo istituzionale composto
dal Prefetto, dall’assessore
provinciale Silvio D’Arco e
dai tre sindaci di Santi Cosma e Damiano, Castelforte
e Minturno. Noi, come cooperativa che ha chiesto il
fitto di ramo d’azienda (richiesta rigettata dal giudice
fallimentare che cura il caso
Evotape- ndr), abbiamo tutti i requisiti per poter ottenerlo, in quanto abbiamo
presentato il piano finanziario, il piano industriale e le
commesse. Abbiamo detto
di più in quanto le commesse ci giungono dalla Vibac,
l’azienda leader nel settore
della produzione dei nastri
adesivi. E’ stato - ha concluso Olivella - un incontro
più che positivo, che ci auguriamo porti al più presto
alla conclusione di una vertenza che ci vedrà sempre in
prima linea». Infatti continua l’occupazione della
fabbrica e ora si attende la
c onvoc az i on e
d e l   t avo l o
is ti tu zio na le
d a   p a r t e
dell’assessore
provi nciale
Silvio D’Ar -
co. Di certo
c’è che i cinquanta operai
c h e   f a n n o
parte della
c oo p e ra t iva
che vogliono
far tornare a
vivere l’ex
Manuli, sono
f er ma me nt e
decisi a portare avanti il
loro progetto che, come illustrato ieri, poggia su basi
concrete.

mercoledì 12 settembre 2012

ALLARME CRIMINALTA' SUL LITORALE PONTINO: RIUNIONE A ROMA AL COMITATO DI SICUREZZA





GLI agguati di camorra sul litorale laziale, compreso quello pontino, sono ancora casi isolati e
comunque non possono essere
letti nel quadro di un radicamento
«militare» della criminalità organizzata. Che ancora non c’è, diversamente dagli investimenti finanziari che invece sono vasti e
profondi. È questa la conclusione
a cui si è arrivati ieri nel corso
della riunione del Comitato per l’or -
dine e la sicurezza sul
tema dell'em   e r g   e   n z   a
cr im in al it à.
La riunione
si è svolta a
Roma in una
veste inedita
e allargata
alla luce dei
fatti di sangue avvenuti
a Erano presenti diverse
autorità di
Roma e Latina: i prefetti
G   i u   s e   p p   e
Pecoraro e
A n t   o n i o
D’Acunto; i
pr ocu rato ri
G   i u   s e   p p   e
Pignatone e Andrea De Gasperis
e i rappresentanti delle forze
dell’ordine. A tracciare le conclusioni è il prefetto Pecoraro:
«Con il prefetto di Latina abbiamo avuto questo incontro dopo
gli omicidi di Nettuno e di Terracina che sono preoccupanti se
non altro per le modalità. È chiaro che gli omicidi sono da attribuire alla criminalità organizzata. La domanda che ci siamo posti
è se dopo l’audizione che ho avuto in commissione Antimafia è
cambiato qualcosa». È lo stesso
Pecoraro a ricordare di aver
«sempre negato un controllo miIeri la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza: Zaratti: attentati in aumento
«Camorra, potere senza armi»
Pecoraro: non c’è un controllo militare delle mafie sul litorale pontino
litare della criminalità organizzata sul territorio». Dunque il prefetto di si fa una domanda e si dà
una risposta: «Dopo questo omicidio dobbiamo pensare che sia
cambiato qualcosa? La riunione
di oggi (ieri, ndr) dice che questo
controllo non c’è, a Roma come
sul litorale pontino, ma certamente sono dei fatti che inducono
a ragionare e a riflettere perché
due omicidi compiuti di giorno,
con modalità attribuibili alla criminalità organizzata, ci fanno
pensare che è necessaria un’at -
tenzione maggiore da parte nostra». Ovvio poi, conclude Pecoraro, «che nel contempo non vanno sottovalutate operazioni
finanziarie che sono sul territorio. Vogliamo aumentare gli sforzi e ci siamo tutti impegnati a
farlo». Sarebbe dunque un potere
economico ma senza armi o quasi
quello delle mafie sul litorale
pontino e più in generale laziale.
Anche se alcuni dati inducono a
pensare diversamente. Quelli ad
esempio forniti della Direzione
investigativa antimafia sul secondo semestre 201. Numeri su cui
invita a riflettere Filiberto Zaratti,
presidente della Commissione
regionale sicurezza e lotta alla
criminalità: «Si registra l’aumen -
to degli attentati intimidatori che
colpiscono sempre più soggetti
economici e imprenditoriali dei
nostri territori. Ostia, Anzio, Nettuno, Aprilia, Terracina, Fondi e
Latina, sono state le città maggiormente esposte a questi fenomeni, tanto da far arrivare il Lazio
al quarto posto tra le regioni italiane per attentati denunciati
(11), prima della Calabria (10) e
subito dopo la Campania (22)»

giovedì 26 luglio 2012

INAUGURAZIONE DELLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA A GAETA: INTITOLATA AD ANTONIO AMBROSELLI


Si svolgerà oggi 26 luglio, alla presenza del  Comandante Interregionale per l’Italia Centrale della Guardia di Finanza Generale Corpo di Armata  Marcello Gentili, la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gaeta.
All’evento prendono parte il Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza Generale D. Filippo Ritondale, il Colonnello Virgilio Giusti, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Latina il Colonnello Paolo Kalenda.
Presenti anche MariaCapocci, madrina dell’evento e nuora del decorato Finanziere Antonio Ambroselli a cui è intitolata la caserma, l’Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Fabio Bernardo d’Onorio De Meo, in rappresentanza del Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta, il Segretario Generale Giuseppe Guacci, il Presidente della VI Commissione Finanze della Camera Deputati, Onorevole Gianfranco Conte il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto ed il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, i Sindaci dei Comuni di Gaeta, Cosimo Mitrano e di Formia, Senatore Michele Forte.
Il Reparto Navale, la cui nuova sede viene oggi inaugurata, è posto alle dipendenze della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia.
Il trasferimento del Reparto, avvenuto nell’interno dell’area portuale in prossimità degli Uffici dell’Agenzia delle Dogane ha permesso di acquisire  una sede più idonea all’attività del reparto navale,  impegnato nell’attività di polizia economico-finanziaria lungo il litorale pontino, nelle acque  dell’arcipelago pontino e nella fascia di mare internazionale ad esse adiacenti.
Nel corso della cerimonia  la nuova caserma  sarà intitolata al Finanziere Antonio Ambroselli, nato a Santi Cosma e Damiano (LT) il 12 marzo 1915,  arruolatisi nel Corpo nel 1935.
Dal 1943 al1944, aRoma, il militare, durante il periodo di occupazione nazifascista, consapevole dei rischi che correva, favorì la fuga di numerosi prigionieri militari e civili dal “Campo Breda” di Torre Gaia e dallo scalo ferroviario di Roma Tiburtina, dove prestava servizio di polizia nell’ambito del “Comando Guardia di Finanza per il Servizio di Polizia della Città Aperta di Roma”.
Per gli atti compiuti l’eroe è stato decorato conla Medagliadi Bronzo al Merito Civile con la seguente motivazione:
“Durante il periodo di occupazione nazifascista si adoperò, pur consapevole dei rischi che correva, a favore di numerosi prigionieri civili e militari favorendone la fuga dallo scalo ferroviario di Roma Tiburtina e dal “Campo Breda”. Chiaro esempio di umana solidarietà ed elette virtù civiche. 1943/1945 – Roma”.