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mercoledì 7 novembre 2012
POLEMICHE A CASTELFORTE PER L'ASSUNZIONE DI UN GEOMETRA!
ASSUNZIONE part time di
un geometra e fondi stanziati
per la sicurezza dei costoni di
Suio che non sono più in bilancio.
Vincenzo Coviello, leader dei
Cristiano Popolari di Castelforte, attacca senza mezzi termini l'amministrazione locale, in merito ad una probabile
assunzione temporanea o
part time di un tecnico.
«Sembra - ha detto Coviello
- che il nostro sindaco abbia
proposto alla giunta l'assunzione di un geometra, pare
proveniente dalla Comunità
Montana, da utilizzare presso
l'ufficio tecnico del comune. A
cosa serve questa unità, in
quanto c'è già
personale qualificato nell'ufficio del dirigente
e tra l'altro ci
sono tecnici del
posto con provata esperienza.
Qualcuno ha voluto pensare che questa spesa
servirebbe ad osservare più
da vicino il lavoro del settore
più importante del Comune,
oppure questa persona è un
esperto di alto
livello per cambiamenti di zon e d e l P rg.
S e m b r a c omunque - ha
continuato l'esponente dei
Cristiano Popolari- che qualche assessore
non sia d'accordo e la cosa
non si è conclusa. Noi siamo
d'accordo con gli amministratori che hanno saputo dire no».
Coviello poi interviene anche per chiedere che fine ha
fatto il milione di euro versato
nel 2006 dal Ministero dell'Ambiente per lavori urgenti
di protezione da frane del
costone nella zona di Suio
Terme. Per Coviello questi
fondi non sono più nel bilancio consuntivo 2011 e denuncia la drammatica situazione
di rio Grande, ricordando
quanto è successo pochi giorni fa a Gaeta,
giovedì 11 ottobre 2012
CHIUDIAMO LE COMUNITA' MONTANE!
«E’
giunta l'ora di chiudere non
solo
la XVII comunità montana, ma di procedere speditamente verso la chiusura di
tutte
e
ventidue le comunità montane della regione Lazio, fatta
salva
la sacrosanta tutela dei
posti
di lavoro dei dipendenti,
che
non vanno abbandonati al
loro
destino, ma messi in condizione di valorizzare la professionalità acquisita
negli anni». E’ questo l’appello lanciato dal segretario del circolo di
Rifondazione
Comunista di
Formia,
Gennaro Varriale, che
riapre
una questione che aveva
già
diviso le forze politiche
l’anno
scorso tra coloro che si
erano
dette favorevoli e quelle
contrari.
A riaccendere il dibattito e soprattutto ad avanzare il sollecito affinché
venga
soppresso
l’ente montano è il
Prc,
pronto a denunciare sprechi da parte della provincia di
Latina
e della XVII comunità
montana
dei Monti Aurunci.
«Parliamo
dei 14mila euro
stanziati
dalla provincia guidata dal presidente Cusani per la
la
pubblicazione del volume
‘La
Via dell'Olio in Terra Aurunca’. Nulla si sa di più sulla
richiesta
di finanziamento che
sarebbe
pervenuta dalla comunità montana. Consultando il
sito
della Comunità montana
abbiamo
scoperto che l'ente
montano
è dotato di un consiglio composto da 21 consiglieri (rappresentanti dei vari
comuni che fanno parte dell’ente,
che
dovrebbero sedere anche
in
consiglio comunale. Alcuni
però
non lo sono più ndr) e
Nicola
Riccardelli, quest'ultimo nominato anche presidente, e da una giunta che, oltre
al
presidente
medesimo, comprende anche un vicepresidente e tre consiglieri, di cui uno è
l'attuale
sindaco di Castelforte». Quello che risulta grave
per
Rifondazione comunista è
il
fatto che non sarebbe possibile conoscere il costo della
parte
burocratica, nè conoscere
il
bilancio dell'ente, né gli
emolumenti
che percepiscono
gli
incaricati. «Ci viene impedito di conoscere quanto costa
alla
collettività l'esistenza in
vita
di un ente che sarebbe
dovuto
essere solo un vecchio
ricordo,
perché considerato un
ente
inutile anche dalla stessa
regione
Lazio». Il Prc al riguardo ricorda infatti che nel marzo
del
2012, la Commissione Affari istituzionali aveva messo
all’ordine
del giorno la proposta di legge di iniziativa della
giunta
regionale, concernente
proprio
la soppressione delle
Comunità
montane e nell’esta -
te
del 2010 la Polverini lo presentò come uno dei primi provvedimenti tesi
all’eliminazio -
ne
degli enti superflui.
«Peccato
che alle parole non
seguano
mai i fatti, tant'è che la
vita
della XVII Comunità
montana
è proseguita senza
come
se nulla fosse. Apprendiamo, ad esempio, del bando
di
gara per l'affidamento ad un
privato
della gestione del rifugio montano denominato
«Pornito-Redentore»
in omonima località della frazione
collinare
di Maranola nel Comune di Formia, pubblicato
nell'aprile
del 2012 sull'albo
pretorio
online della comunità
montana
e di cui non abbiamo
potuto
conoscere l'esito».
giovedì 26 luglio 2012
FORMIA: FESTIVAL DELLA MONTAGNA
Un festival
realizzato dalla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci con il sostegno degli
Assessorati regionali alle Politiche Sociali e Famiglia e all'Ambiente e
Sviluppo Sostenibile, della Provincia di Latina, dei Comuni di Formia e Gaeta e
con il coordinamento artistico di Ambrogio Sparagna e dell'Orchestra Popolare
Italiana dellAuditorium Parco della Musica di Roma.
Concerti in altura, letture di poesie, cunti e racconti, planetario e osservatorio astronomico, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, cibi e rituali tradizionali, grande fiera-mercato.
Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l'impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato.
In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall'età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. In queste terre brulle furono innalzati da monaci basiliani dei piccoli cenobi e successivamente, come testimoniato nei documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus, redatto a Monte Cassino nel nono secolo, si sviluppò in una delle grotte più grandi il culto di San Michele che ancora oggi attira migliaia di pellegrini sul monte Aitino. La tradizione locale racconta che queste grotte furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l'odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra. Era questo il suo tentativo di "col pie calcar le stelle", così come recita uno dei pochi sonetti a lui attribuiti, e così come fece a Gaeta intorno al 1534 in un'altra montagna a picco sul mare, la Montagna Spaccata.
Legandosi a questa antica e affascinante ricerca del "calcar le stelle", nasce il progetto La Montagna Armonica. Un festival musicale e di cultura tradizionale che si svolge tra le rocce a strapiombo sul mare della Grotta del Turco, nell'area naturalistica del Parco di Monte Orlando di Gaeta e tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Aitino di Maranola di Formia.
Concerti in altura, letture di poemi e poesie tra le rocce, cunti e racconti di Santi e Briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, passeggiate con asini, cavalli e voli di poiane, cibi naturali con degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.
Tanta attenzione, infine, alle tematiche della solidarietà e dei servizi sociali, seguendo così interamente le orme di san Filippo Neri e gli echi dei suoi canti per un Festival originale ed unico nel suo genere.
COL PIE' CALCAR LE STELLE. Oratorio per San Filippo Neri
Il programma ricco di eventi ha inizio il 9 di agosto a Gaeta all'interno del complesso del Santuario della Montagna Spaccata. Alle 19 e alle 20 il poeta Davide Rondoni proporrà nella Grotta del Turco letture di poesie legate a temi marinareschi intervallate dal supporto sonoro realizzato dai solisti dell'Orchestra Popolare Italiana con suoni di strumenti naturali (conchiglie, corni, flauti di corteccia, fruste di canna, vasi di terracotta, etc ].
Alle 21.30 all'interno della Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata l'Orchestra Popolare Italiana con la partecipazione del Coro Amarcanto propone in prima esecuzione assoluta l'opera musicale Col pie calcar le stelle, un oratorio musicale scritto da Ambrogio Sparagna e ispirato a San Filippo Neri. L'opera si compone di alcune parti tipiche della liturgia penitenziali {Requiem e De Profundis), da canti sacri e popolari dedicati a Maria {Magnificat, Ave Maria, Salve Regina) e dall'unico sonetto originale che la tradizione attribuisce a San Filippo, essendosi col tempo perdute le testimonianze scritte delle sue opere. Il Santo, come descritto nella sua Vita, in età giovanile si dilettò nella Poesia, sia latina che volgare, cioè italiana. Nella poesia volgare aveva tanta facilità che componeva "all'improvviso" così come ancora oggi è in uso fra i cantori popolari in Ottava rima. Secondo alcune testimonianze fu lo stesso Filippo a distruggere i suoi scritti perché considerati un segno di "vanità" terrena tanto che prima della sua morte li fece bruciare tutti. Nonostante tutto, per un caso fortuito, un sonetto, composto in gioventù, si è salvato ed è giunto fino a noi. San Filippo nel sonetto, scritto nel volgare del suo tempo, ci parla dell'Anima, che è stata creata da Dio, immortale, bella, libera e che a Lui deve ritornare e in Lui deve continuare a vivere in eterno in cielo, "per calcare le stelle", dopo la nostra fugace esperienza di vita terrena. L'uomo non può vivere in eterno in Dio, non può godere della sua Presenza, del suo Amore e della sua Comunione se non muore a se stesso, alla sua vita terrena e alle sue effimere gioie.
L'opera, che viene presentata in prima esecuzione, si divide in due diversi tempi. Supramah. Ave, Maris stella, Oratorio primo che si svolge nella Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata, ha una parte specifica dedicata ai canti mariani popolari di varie regioni italiane. Col pie calcar le stelle, Supramonte. Suscipe, Domine, Oratorio secondo che si svolge all'alba dell'll agosto nell'area antistante la grotta della Chiesa di San Michele Arcangelo sul Monte Aitino e avrà come parte specifica il repertorio di canti popolari dedicato ai santi taumaturghi, in particolare a San Michele Arcangelo, San Paolo, San Gennaro (una piccola mostra dedicata al Santo sarà allestita nei due luoghi dei concerti).
LA NOTTE DELLA BALLARELLA
A partire dalla mattinata del 10 agosto, il Festival si sposta interamente a Maranola di Formia sui Monti Aurunci, in particolare nella località di Pornito, dove in un ampio altopiano di circa un ettaro denominato Fossa di Massaraccio, una straordinaria terrazza sul Golfo di Gaeta, verrà allestito una grande Area del Pellegrino con tutti i servizi necessari allo svolgimento delle tante iniziative in programma.
A partire dal pomeriggio nell'area avranno luogo una serie di iniziative, fra cui alcune dedicate ai temi della solidarietà sociale, laboratori musicali e degustazioni di prodotti tipici pastorali che culmineranno alle 20,30 con un grande concerto dedicato alla Ballarella, la tipica danza popolare del Lazio Meridionale, un originale incrocio tra saltarello e tarantella, con l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Ospite speciale della Notte della Ballarella Peppe Servillo.
Alle 24, in coincidenza con La Notte di San Lorenzo, sarà attivo in quest'area un Planetario e Osservatorio Astronomico curato dall'Associazione Astrofili Aurunci.
Nelle ore notturne, sui pianori del Monte Lapillo, Giuliana De Donno, una delle migliori arpiste italiane, proporrà un concerto dedicato al repertorio deWarpicelle popolari, lo strumento tipico dei suonatori girovaghi dell'Appennino meridionale e in particolare dell'area lucana della Val d'Agri.
A seguire, nello spazio del Rifugio Pornito, altri suggestivi eventi di musica e racconti ci accompagneranno fino all'alba dell'I 1. La prima parte prevede un concerto di Raffaello Simeoni, una delle più belle voci della musica popolare italiana, dedicato ai Canti dei Pellegrini sulla Via Francigena dell'area della Sabina con un'attenzione speciali ai repertori ispirati alla tradizione francescana. In seguito Gianni Aversano proporrà un concerto di cunti e canti dedicato alle Storie di Santi e Briganti che hanno attraversato il territorio dell'antico Regno di Napoli.
Allo spuntare delle prime luci dell'alba si consumerà la colazione del Pellegrino, il Tè delle Stelle, con l'accompagnamento strumentale del gruppo degli Zampognari di Maranola.
LA VIA DEL SACRO VERSO LA GROTTA DELL'ARCANGELO
Alle 06, su un percorso ripido ma di grande suggestione, a strapiombo sul Golfo di Gaeta, partirà il trekking musicale. Due ore circa di cammino, attraverso l'antico cammino del pellegrinaggio di San Michele, condurranno i partecipanti dall'area della Ravolatra fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Aitino a ca. 1220 di altezza. Davide Rondoni, alternandosi con i suoni arcaici e pastorali del gruppo degli Zampognari di Maranola, proporrà una serie di letture poetiche dedicate alle tematiche del cammino e del pellegrinaggio.
Al termine del trekking, nell'area adiacente la Chiesa di San Michele sarà rappresentata la seconda parte dell'Oratorio dedicato a San Filippo Neri Col pie calcar le stelle. Supramonte. Suscipe, Domine. Situata all'interno di una grande volta calcarea, la Grotta dell'Arcangelo, già dall'ottavo secolo luogo di eremo e di culto, ha visto i pellegrini realizzare altari e incavi per la raccolta dell'acqua di una fonte considerata miracolosa. A conclusione verrà offerta ai partecipanti il Pane di San Michele, delle piccole pagnotte di grano integrale realizzato dai fornai locali secondo l'antiche usanze delle feste tradizionali.
Nel pomeriggio dell'll l'area della Fossa di Massaraccio sarà animata da una serie di iniziative. In particolare si succederanno degli eventi dedicati alle tradizioni dei camminamenti degli antichi pellegrinaggi, con passeggiate con asini, osservazione del volo dei rapaci e degustazioni di cibi tradizionali.
L'ECO DEGLI AURUNCI
Alle 21,30 nello spazio dei concerti sarà proposto lo spettacolo l'Eco degli Aurunci con alcuni
gruppi di musica tradizionale provenienti da molti comuni del comprensorio. In particolare il
programma vedrà l'esibizione dei Malerva, del Canzoniere dell'Appia e degli Organetti di
Maranola.
/ CAMMINI DEI PELLEGRINI
La giornata del 12 Agosto chiude il Festival e sarà dedicata a seminari ed incontri culturali che avranno luogo nell'Area del Pellegrino sul tema dei Cammini dei Pellegrini. Parallelamente saranno allestite una serie di escursioni sui Monti Aurunci con passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike, attraversando sentieri che raggiungono le vette degli Aurunci {Monte Aitino m.1367, Monte S. Angelo m.1402, Monte Redentore m. 1252 e Monte Petrella m.1533). Sono previste anche delle escursioni guidate all'interno di alcune grotte calcaree situate nelle aree limitrofe e in particolare nella Grotta della Ciauchella, la prima cavità esplorata degli Aurunci (1967) che si apre sulle pendici orientali di Monte Ruazzo m. 1314, a poca distanza dal rifugio e dalla sorgente di Acquaviva.
Concerti in altura, letture di poesie, cunti e racconti, planetario e osservatorio astronomico, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, cibi e rituali tradizionali, grande fiera-mercato.
Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l'impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato.
In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall'età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. In queste terre brulle furono innalzati da monaci basiliani dei piccoli cenobi e successivamente, come testimoniato nei documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus, redatto a Monte Cassino nel nono secolo, si sviluppò in una delle grotte più grandi il culto di San Michele che ancora oggi attira migliaia di pellegrini sul monte Aitino. La tradizione locale racconta che queste grotte furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l'odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra. Era questo il suo tentativo di "col pie calcar le stelle", così come recita uno dei pochi sonetti a lui attribuiti, e così come fece a Gaeta intorno al 1534 in un'altra montagna a picco sul mare, la Montagna Spaccata.
Legandosi a questa antica e affascinante ricerca del "calcar le stelle", nasce il progetto La Montagna Armonica. Un festival musicale e di cultura tradizionale che si svolge tra le rocce a strapiombo sul mare della Grotta del Turco, nell'area naturalistica del Parco di Monte Orlando di Gaeta e tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Aitino di Maranola di Formia.
Concerti in altura, letture di poemi e poesie tra le rocce, cunti e racconti di Santi e Briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, passeggiate con asini, cavalli e voli di poiane, cibi naturali con degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.
Tanta attenzione, infine, alle tematiche della solidarietà e dei servizi sociali, seguendo così interamente le orme di san Filippo Neri e gli echi dei suoi canti per un Festival originale ed unico nel suo genere.
COL PIE' CALCAR LE STELLE. Oratorio per San Filippo Neri
Il programma ricco di eventi ha inizio il 9 di agosto a Gaeta all'interno del complesso del Santuario della Montagna Spaccata. Alle 19 e alle 20 il poeta Davide Rondoni proporrà nella Grotta del Turco letture di poesie legate a temi marinareschi intervallate dal supporto sonoro realizzato dai solisti dell'Orchestra Popolare Italiana con suoni di strumenti naturali (conchiglie, corni, flauti di corteccia, fruste di canna, vasi di terracotta, etc ].
Alle 21.30 all'interno della Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata l'Orchestra Popolare Italiana con la partecipazione del Coro Amarcanto propone in prima esecuzione assoluta l'opera musicale Col pie calcar le stelle, un oratorio musicale scritto da Ambrogio Sparagna e ispirato a San Filippo Neri. L'opera si compone di alcune parti tipiche della liturgia penitenziali {Requiem e De Profundis), da canti sacri e popolari dedicati a Maria {Magnificat, Ave Maria, Salve Regina) e dall'unico sonetto originale che la tradizione attribuisce a San Filippo, essendosi col tempo perdute le testimonianze scritte delle sue opere. Il Santo, come descritto nella sua Vita, in età giovanile si dilettò nella Poesia, sia latina che volgare, cioè italiana. Nella poesia volgare aveva tanta facilità che componeva "all'improvviso" così come ancora oggi è in uso fra i cantori popolari in Ottava rima. Secondo alcune testimonianze fu lo stesso Filippo a distruggere i suoi scritti perché considerati un segno di "vanità" terrena tanto che prima della sua morte li fece bruciare tutti. Nonostante tutto, per un caso fortuito, un sonetto, composto in gioventù, si è salvato ed è giunto fino a noi. San Filippo nel sonetto, scritto nel volgare del suo tempo, ci parla dell'Anima, che è stata creata da Dio, immortale, bella, libera e che a Lui deve ritornare e in Lui deve continuare a vivere in eterno in cielo, "per calcare le stelle", dopo la nostra fugace esperienza di vita terrena. L'uomo non può vivere in eterno in Dio, non può godere della sua Presenza, del suo Amore e della sua Comunione se non muore a se stesso, alla sua vita terrena e alle sue effimere gioie.
L'opera, che viene presentata in prima esecuzione, si divide in due diversi tempi. Supramah. Ave, Maris stella, Oratorio primo che si svolge nella Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata, ha una parte specifica dedicata ai canti mariani popolari di varie regioni italiane. Col pie calcar le stelle, Supramonte. Suscipe, Domine, Oratorio secondo che si svolge all'alba dell'll agosto nell'area antistante la grotta della Chiesa di San Michele Arcangelo sul Monte Aitino e avrà come parte specifica il repertorio di canti popolari dedicato ai santi taumaturghi, in particolare a San Michele Arcangelo, San Paolo, San Gennaro (una piccola mostra dedicata al Santo sarà allestita nei due luoghi dei concerti).
LA NOTTE DELLA BALLARELLA
A partire dalla mattinata del 10 agosto, il Festival si sposta interamente a Maranola di Formia sui Monti Aurunci, in particolare nella località di Pornito, dove in un ampio altopiano di circa un ettaro denominato Fossa di Massaraccio, una straordinaria terrazza sul Golfo di Gaeta, verrà allestito una grande Area del Pellegrino con tutti i servizi necessari allo svolgimento delle tante iniziative in programma.
A partire dal pomeriggio nell'area avranno luogo una serie di iniziative, fra cui alcune dedicate ai temi della solidarietà sociale, laboratori musicali e degustazioni di prodotti tipici pastorali che culmineranno alle 20,30 con un grande concerto dedicato alla Ballarella, la tipica danza popolare del Lazio Meridionale, un originale incrocio tra saltarello e tarantella, con l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Ospite speciale della Notte della Ballarella Peppe Servillo.
Alle 24, in coincidenza con La Notte di San Lorenzo, sarà attivo in quest'area un Planetario e Osservatorio Astronomico curato dall'Associazione Astrofili Aurunci.
Nelle ore notturne, sui pianori del Monte Lapillo, Giuliana De Donno, una delle migliori arpiste italiane, proporrà un concerto dedicato al repertorio deWarpicelle popolari, lo strumento tipico dei suonatori girovaghi dell'Appennino meridionale e in particolare dell'area lucana della Val d'Agri.
A seguire, nello spazio del Rifugio Pornito, altri suggestivi eventi di musica e racconti ci accompagneranno fino all'alba dell'I 1. La prima parte prevede un concerto di Raffaello Simeoni, una delle più belle voci della musica popolare italiana, dedicato ai Canti dei Pellegrini sulla Via Francigena dell'area della Sabina con un'attenzione speciali ai repertori ispirati alla tradizione francescana. In seguito Gianni Aversano proporrà un concerto di cunti e canti dedicato alle Storie di Santi e Briganti che hanno attraversato il territorio dell'antico Regno di Napoli.
Allo spuntare delle prime luci dell'alba si consumerà la colazione del Pellegrino, il Tè delle Stelle, con l'accompagnamento strumentale del gruppo degli Zampognari di Maranola.
LA VIA DEL SACRO VERSO LA GROTTA DELL'ARCANGELO
Alle 06, su un percorso ripido ma di grande suggestione, a strapiombo sul Golfo di Gaeta, partirà il trekking musicale. Due ore circa di cammino, attraverso l'antico cammino del pellegrinaggio di San Michele, condurranno i partecipanti dall'area della Ravolatra fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Aitino a ca. 1220 di altezza. Davide Rondoni, alternandosi con i suoni arcaici e pastorali del gruppo degli Zampognari di Maranola, proporrà una serie di letture poetiche dedicate alle tematiche del cammino e del pellegrinaggio.
Al termine del trekking, nell'area adiacente la Chiesa di San Michele sarà rappresentata la seconda parte dell'Oratorio dedicato a San Filippo Neri Col pie calcar le stelle. Supramonte. Suscipe, Domine. Situata all'interno di una grande volta calcarea, la Grotta dell'Arcangelo, già dall'ottavo secolo luogo di eremo e di culto, ha visto i pellegrini realizzare altari e incavi per la raccolta dell'acqua di una fonte considerata miracolosa. A conclusione verrà offerta ai partecipanti il Pane di San Michele, delle piccole pagnotte di grano integrale realizzato dai fornai locali secondo l'antiche usanze delle feste tradizionali.
Nel pomeriggio dell'll l'area della Fossa di Massaraccio sarà animata da una serie di iniziative. In particolare si succederanno degli eventi dedicati alle tradizioni dei camminamenti degli antichi pellegrinaggi, con passeggiate con asini, osservazione del volo dei rapaci e degustazioni di cibi tradizionali.
L'ECO DEGLI AURUNCI
Alle 21,30 nello spazio dei concerti sarà proposto lo spettacolo l'Eco degli Aurunci con alcuni
gruppi di musica tradizionale provenienti da molti comuni del comprensorio. In particolare il
programma vedrà l'esibizione dei Malerva, del Canzoniere dell'Appia e degli Organetti di
Maranola.
/ CAMMINI DEI PELLEGRINI
La giornata del 12 Agosto chiude il Festival e sarà dedicata a seminari ed incontri culturali che avranno luogo nell'Area del Pellegrino sul tema dei Cammini dei Pellegrini. Parallelamente saranno allestite una serie di escursioni sui Monti Aurunci con passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike, attraversando sentieri che raggiungono le vette degli Aurunci {Monte Aitino m.1367, Monte S. Angelo m.1402, Monte Redentore m. 1252 e Monte Petrella m.1533). Sono previste anche delle escursioni guidate all'interno di alcune grotte calcaree situate nelle aree limitrofe e in particolare nella Grotta della Ciauchella, la prima cavità esplorata degli Aurunci (1967) che si apre sulle pendici orientali di Monte Ruazzo m. 1314, a poca distanza dal rifugio e dalla sorgente di Acquaviva.
giovedì 12 luglio 2012
GEMELLAGGIO SANTI COSMA E DAMIANO CON UN COMUNE RUMENO.
SOTTOSCRITTO
un patto di fratellanza tra l'amministrazione del Comune di Santi Cosma e
Damiano e il Comune
romeno
di Bughea de Sus.
L'atto
ufficiale è stato sottoscritto nel recente viaggio in Romania effettuato
dal
vicesindaco Vincenzo
Petruccelli
e Anna Di
Principe,
delegata ai gemellaggi. «E’ stata - ha
detto
Petruccelli - un’oc -
casione
per ammirare dei
posti
meravigliosi e per
visitare
una civiltà che appartiene alla nostra memoria e cha da noi ormai
è
completamente superata. Inoltre va sottolineata
la
grande ospitalità che ci
è
stata riservata e che denota un cuore ed una passione lontana dai luoghi
comuni
con i quali spesso
siamo
abituati ad etichettare i nostri fratelli romeni». Alla firma del patto di
fratellanza
ha partecipato
anche
il sindaco del Comune di Priekuli, paese di
oltre
9.000 abitanti appartenente alla Regione storica della Livonia in Lettonia. Il
progetto è stato
voluto
dalla Comunità
Montana
dei Monti Aurunci con il corrispondente ente rumeno che si è
avvalso
di un finanziamento della Comunità
Europea,
volto a rafforzare i legami tra i paesi del
vecchio
continente. Un'iniziativa che tende a dare
priorità
a quei paesi che
da
poco hanno fatto ingresso nella Comunità,
anche
al fine di rafforzare
gli
scambi culturali, economici e sociali. «Si è
voluto
- ha concluso Petruccelli - in questo modo
incentivare
lo scambio di
incontri
tra alcuni comuni
del
nostro comprensorio e
i
corrispondenti comuni
del
comprensorio rumeno».
Etichette:
ANNA DI PRINCIPE,
COMUNITA' MONTANA,
VINCENZO PETRUCCELLI
mercoledì 21 settembre 2011
COMUNITA’ MONTANA E PROGETTO DRILL
Formia - Tavolo dei sindaci - su convocazione della XVII Comunità Montana - alla presenza dell’assessore provinciale all’ambiente Gerardo Stefanelli – per approfondire e dibattere il progetto DRILL. Questo il senso della riunione svoltasi ieri alla Sala Ribaud sul ciclo virtuoso per l’energia e la salvaguardia del territorio attraverso la possibile utilizzazione del compost di qualità per la ritessitura del tessuto organico del terreno e la possibile successiva piantumazione a finalità energetica. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Formia Michele Forte, il sindaco di Spigno Saturnia Franco Simeone, il sindaco di Itri Giuseppe De Santis, il primo cittadino di Castelforte Giampiero Forte, il dirigente del settore ambiente del Comune di Minturno, il vice sindaco di San Cosma e Damiano Vincenzo Petruccelli, il presidente della XVII Comunità Montana Nicola Riccardelli.
La Provincia di Latina pur confermando la presenza di aree di elevatissimo pregio ambientale e paesaggistico, da molti anni è stata interessata da incendi nella stagione primaverile ed estiva. Questi accadimenti hanno portato nel tempo ad una spoliazione delle gronde collinari, generando la progressiva perdita di tutte le coperture vegetali, portando allo scoperto la roccia calcarea di cui queste colline sono formate.
Il qualificato intervento, sostenuto finanziariamente dall’Ente di via Costa, è stato illustrato dall’assessore provinciale Stefanelli : “ Abbiamo ideato e messo in campo un piano operativo di risanamento ambientale a livello provinciale delle aree percorse dal fuoco che ci consente attraverso lo spargimento di compost organico un recupero vegetale dei terreni. Un procedimento che consentirà all’amministrazione provinciale di poter utilizzare per la validazione di altre iniziative ambientali ed energetiche nel campo delle biomasse. La Provincia di Latina ha il merito in Italia di sperimentare per prima un progetto e intervento corposo di risanamento, salvaguardia e recupero del territorio. Un obiettivo che qualifica e privilegia le politiche ambientali portate avanti dal mio assessorato”.
La XVII Comunità Montana – ha spiegato il presidente Nicola Riccardelli – si è resa disponibile per allargare il progetto, in questa prima fase sperimentale, a livello comprensoriale, coinvolgendo tutti i Comuni del sud-pontino chiamati ad approvare nei rispettivi consigli comunali l’atto di adozione al progetto DRILL. Stessa cosa farà il consiglio della Comunità Montana nei prossimi giorni con l’ approvazione del progetto ed un atto di indirizzo per la realizzazione della seconda fase che prevede la costituzione di un organismo deputato alla gestione di un impianto di trasformazione energetico, sfruttando le colture da terreni abbandonati sia di Enti che di privati. Un modello – aggiunge Riccardelli - che potrà garantire sul territorio risparmio energetico, rispetto ambientale, recupero di aree degradate ed in abbandono e opportunità occupazionali. In questo progetto sarà coinvolto anche il Consorzio Industriale per la localizzazione del sito di trasformazione. Soddisfazione a riguardo è stata espressa anche dal sindaco di Formia sen. Forte che si farà carico di coinvolgere nel progetto anche la parte nord della provincia di Latina”.
La Provincia di Latina pur confermando la presenza di aree di elevatissimo pregio ambientale e paesaggistico, da molti anni è stata interessata da incendi nella stagione primaverile ed estiva. Questi accadimenti hanno portato nel tempo ad una spoliazione delle gronde collinari, generando la progressiva perdita di tutte le coperture vegetali, portando allo scoperto la roccia calcarea di cui queste colline sono formate.
Il qualificato intervento, sostenuto finanziariamente dall’Ente di via Costa, è stato illustrato dall’assessore provinciale Stefanelli : “ Abbiamo ideato e messo in campo un piano operativo di risanamento ambientale a livello provinciale delle aree percorse dal fuoco che ci consente attraverso lo spargimento di compost organico un recupero vegetale dei terreni. Un procedimento che consentirà all’amministrazione provinciale di poter utilizzare per la validazione di altre iniziative ambientali ed energetiche nel campo delle biomasse. La Provincia di Latina ha il merito in Italia di sperimentare per prima un progetto e intervento corposo di risanamento, salvaguardia e recupero del territorio. Un obiettivo che qualifica e privilegia le politiche ambientali portate avanti dal mio assessorato”.
La XVII Comunità Montana – ha spiegato il presidente Nicola Riccardelli – si è resa disponibile per allargare il progetto, in questa prima fase sperimentale, a livello comprensoriale, coinvolgendo tutti i Comuni del sud-pontino chiamati ad approvare nei rispettivi consigli comunali l’atto di adozione al progetto DRILL. Stessa cosa farà il consiglio della Comunità Montana nei prossimi giorni con l’ approvazione del progetto ed un atto di indirizzo per la realizzazione della seconda fase che prevede la costituzione di un organismo deputato alla gestione di un impianto di trasformazione energetico, sfruttando le colture da terreni abbandonati sia di Enti che di privati. Un modello – aggiunge Riccardelli - che potrà garantire sul territorio risparmio energetico, rispetto ambientale, recupero di aree degradate ed in abbandono e opportunità occupazionali. In questo progetto sarà coinvolto anche il Consorzio Industriale per la localizzazione del sito di trasformazione. Soddisfazione a riguardo è stata espressa anche dal sindaco di Formia sen. Forte che si farà carico di coinvolgere nel progetto anche la parte nord della provincia di Latina”.
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