Visualizzazione post con etichetta MICHELE FORTE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MICHELE FORTE. Mostra tutti i post

giovedì 20 giugno 2013

CRISI AMMINISTRATIVA A CASTELFORTE: FUMATA NERA!






LA crisi al Comune di Castelforte continua, nonostante i primi
tentativi di soluzione.
Nonostante una proposta
di nominare tre assessori
interni al posto degli
esterni, non sembra che ci
sia unità di intenti. L'altro
giorno, infatti, nella sede
della Provincia, a Latina,
c'è stato un vertice al quale hanno partecipato, tra
gli altri, il segretario provinciale dell'Udc Michele Forte, la collega di partito Patrizia Gaetano, sindaco di Castelforte,
l'assessore provinciale
del Pdl Enrico Tiero, il
presidente del consiglio comunale di Castelforte, Gianpiero
Forte, l'ex vicesindaco Antimo
Casale e il consigliere Vincenzo
Gagliardi. Un summit che avrebbe dovuto sbloccare la situazione, dopo la revoca delle deleghe
assessorili da parte del sindaco
Gaetano a Antimo Casale, Carmine Di Mambro e Michela Terillo. Massimo riserbo sull'esito
dell'incontro, ma pare che la fumata sia stata nera, in quanto la
proposta di nominare tre assessori interni (si parla di Gianpiero
Forte, Sandro Testa e Vincenzo
Gagliardi) non sembra aver destato grandi entusiasmi. Gianpiero Forte è colui che a volte
criticato l'operato dell'Amministrazione e un suo coinvolgimento diretto (magari con funzioni
da vicesindaco) avrebbe potuto
offrire garanzie di tenuta della
maggioranza, in considerazione
del fatto che con quattro firme di
sfiducia si tornerebbe alle urne.
Ma l'eventualità non sembra abbia fatto breccia, anche perchè,
in questo modo sarebbero gettati
a mare gli assessori esterni, che,
comunque, hanno offerto il loro
contributo alla vittoria
della coalizione. Dunque
cosa succederà ora è difficile prevederlo, ma è
chiaro che più passano i
giorni e più la situazione
rischia di precipitare. Un
aggiornamento ci sarà la
prossima settimana con
un altro incontro a livello
provinciale. Il Comune di
Castelforte, come è noto,
è privo di giunta da nove
giorni, da quando cioè il
primo cittadino Patrizia
Gaetano ha revocato le
deleghe ai tre assessori
esterni «al fine di favorire un'ampia, urgente e definitiva verifica
di maggioranza e accertare se
esistono ancora i presupposti per
proseguire nell'azione amministrativa. Va tenuto conto -affermò il sindaco nella sua nota della
settimana scorsa- che, sin dall'atto di insediamento, si sono dovute registrare delle forti anomalie
e personalistiche contraddizioni
che non hanno consentito di portare avanti il programma elettorale approvato dai cittadini”

da LATINA OGGI DEL 20.6.13

venerdì 10 maggio 2013

I SINDACI DEL SUD PONTINO INCONTRANO....L'AMBASCIATORE DELLA COREA DEL SUD



UN ospite illustre è stato
accolto ieri dal sindaco di
Minturno Paolo Graziano.
Si è trattato di Kim YoungSeok, ambasciatore della
Corea del sud, che ieri si
trovava in visita non ufficiale in città.
Il primo cittadino ha poi
mostrato i locali della casa
comunale, tra cui il proprio
ufficio, dove ha incontrato
anche il sindaco di santi
Cosma e Damiano, Vincenzo Di Siena, quello di Spigno Saturnia, Franco Simeone, e l'assessore di Castelforte Michela Terillo.
Dopo un colloquio c'è stato
il rituale scambio di doni,
con l'ambasciatore che successivamente è stato accompagnato a visitare le
chiese e il castello baronale
di Minturno.
«Questa visita- ha detto il
sindaco Grazianoseppur non di carattere ufficiale ci
riempie di orgoglio e ci ha permesso di far conoscere il nostro territorio al
diplomatico coreano. Ho colto l'occasione per invitarlo di nuovo, in
modo che potrà visitare l'area archeologica di Minturnae ed
anche tutte le altro nostre
bellezze naturali»
DA LATINA OGGI DEL 10.5.13


 L’Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia Kim Young – Sek è stato gradito ospite della città di Formia. L’ambasciatore coreano in visita di cortesia, strettamente privata, nella mattinata di oggi ha effettuato un tour della città recandosi nei principali siti storico –archeologici, soffermandosi in particolare presso la Tomba di Cicerone. Nel pomeriggio l’ambasciatore è stato ricevuto dal Sindaco di Formia Senatore Michele Forte e dall’assessore alla Cultura Amato La Mura. L’incontro di cordiale amicizia è stato suggellato da un gradito e reciproco scambio di doni. 
AREA GOLFO 11.5.12

sabato 20 aprile 2013

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI: MICHELE FORTE NON SI RICANDIDERA' A SINDACO DI FORMIA!







A sorpresa, ieri pomeriggio il sindaco di Formia,
Michele Forte, ha annunciato il proprio sostegno a
Maurizio Costa, candidato
di quattro liste civiche. Di
fatto il primo cittadino ha
ufficializzato il passo indietro sulla sua «ripresentazione» agli elettori. Ciò
che non è avvenuto con il
Pdl è accaduto con Costa.
Ma il sindaco ha anche
precisato che non parteciperà a questa tornata elettorale neppure come consigliere comunale, preferendo lavorare per la città
in qualità di presidente del
consiglio provinciale ed
esponente di spicco
dell’Udc. Sette le liste in
appoggio di Maurizio Costa.
Da LATINA OGGI DEL 20.4.13

sabato 6 aprile 2013

FAUTTILLI E IL SACCO DELL'UDC: IL FASCINO DEL....VINCITORE!!!!





L’OPERAZIONE rischia di aprire scenari incredibilmente inediti.
In grado persino di determinare la
fine anticipata dell’amministra -
zione provinciale di Latina. Fantapolitica? Può darsi. Ma intanto
sarebbe bene che qualcuno - Armando Cusani, per esempio - prestasse particolare attenzione a
quanto sta accadendo attorno alla
figura di Federico Fauttilli, deputato pontino e riferimento di Scelta Civica per questo territorio.
Personaggio capace di muovere
col passare delle ore un consenso
di dimensioni sempre più vaste.
Con particolare riferimento
proprio alle stanze dei bottoni
della Provincia di Latina.
Le cronache di questi minuti danno infatti il partito
del premier Mario Monti
oltremodo attivo in via
Costa. Dove Scelta
Civica ha sempre
potuto contare
finora soltanto sul lavoro
di Enrico
Della Pietà,
consigliere
provinciale e
presidente della commissione politiche ambientali. Ma negli
ultimi tempi più di qualcosa sembra essere cambiato. La lista dei potenziali
esponenti di Scelta Civica sembra infatti essersi allargata in maniera esponenziale.
Va detto che al momento i nomi sul foglio bianco sono
scritti a matita. Ma
tutto lascia pensare
che presto, molto
presto, vengano ricalcati a penna. E
sono tanti. Sei, almeno. Ma potrebbero
anche diventare sette,
se le colombe al lavoro da giorni sapranno consegnare
nei tempi opportuni il giusto messaggio. E la cosa dav
vero sorprendente, o drammatica
a seconda dei punti di vista, è che
si tratta di quasi tutto il gruppo
consiliare dell’Udc di Michele
Forte. Il segretario provinciale
della Vela e presidente del Consiglio di via Costa, rischia infatti
seriamente di rimanere l’unico
esponente Udc in Aula. Una legge
del contrappasso che si materializzerebbe sotto gli occhi dell’ex
senatore dopo gli addii - dati
praticamente per scontati - di Loreto Bevilacqua, Paolo Panfini,
Benedetto Assaiante, Rossano
Alla e (sebbene questi abbia lasciato il partito già da qualche
mese) Enzo Polidoro. Più o meno
tutti in odore di passaggio in
Scelta Civica. Che intanto avrebbe incassato anche il sostegno di
un esponente di spicco della politica provinciale: il sindaco di Priverno Umberto Macci. Pronto anche lui ad abbandonare l’alveo di
Nuova Area per abbracciare la
fede montiana. Alcune indiscrezioni danno infatti Macci ad un
passo dall’u ffi ci al iz za zi on e
d el l ’adesione al nuovo partito.
Con lui salirebbe a sette la cifra
dei consiglieri del gruppo in Consiglio. Numeri importanti, che dimostrerebbero in che modo la
scommessa civica di Monti abbia
totalmente soppiantato la compagine dell’ex leader Udc Pierferdinando Casini anche, anzi soprattutto, in provincia di Latina. Ma
attenzione, perché a numeri corrispondono numeri. Senza più un
gruppo alle spalle, infatti, Michele Forte difficilmente riuscirà a
difendere i due assessorati e la
presidenza del Consiglio provinciale che oggi detiene. E, di contro, con sette consiglieri all’a t t ivo ,
Scelta Civica avrebbe tutti i titoli
per prendere in giunta il posto ad
oggi occupato dai centristi della
Vela. Sempre che i montiani decidano di sposare la causa del presidente Armando Cusani. Perché
nel caso contrario, è bene che
qualcuno cominci a farsi tutti i
calcoli del caso. O no?
Da LATINA OGGI DEL 6.4.13

venerdì 5 aprile 2013

EMERGENZA IDRICA NEL GOLFO: STORIA INFINITA!!!!! MENTRE A MINTURNO IL CONSIGLIERE BEMBO SI STA FACENDO PROMOTORE DI UNA CLAMROSA AZIONE GIUDIZIARIA, IL FAX DI ALLERTA CHE ACQUALATINA HA INVIATO IL 2 APRILE, A SANTI COSMA E DAMIANO VIENE PROTOCOLLATO IL 3 E VIENE PUBBLICATO IL QUATTRO SUL SITO ISTITUZIONALE!!!! INTANTO, UN EX AMMINISTRATORE DI ACQUALATINA, SI GODE IL GIUSTO PREMIO DELL'ELEZIONE A CONSIGLIERE REGIONALE!!!!!







SULLE due principali sorgenti di approvvigionamento
del sud pontino, ossia Capodacqua e Mazzoccolo ci sono
importanti problemi di torbidità legati alla pioggia. Il dato
è noto da almeno cinque anni
ma negli atti della conferenza
dei sindaci sono riportati alcuni dati che
appaiono in
contrasto con
quanto si sta
registrando in
questi giorni. Il
primo riguarda
la frequenza
media supposta per l’inter -
ruzione della
potabilità. In
specie è scritto
nella relazione
allegata al bilancio 2010
della società
A cq ua la ti na
che gestisce le
due sorgenti:
« .. . Ma zz o cc olo e Capodacqua... sono
soggette a saltuari eventi di
forte intorbidimento delle
acque insieme
a contaminazione batterica
(circa 3 all’an -
no) in concomitanza con
pr ec ip it az io ni
particolarmen -
te intense». La
media presunta è stata dunq u e a m p i amente sforata
alm eno
nell’ultimo anno. E anche
questo, per la
verità, è un dato che non sosorprende quasi nessuno,
neppure lo
stesso gestore
che, sempre
nel bilancio
2010, scriveva:
«...il fenomeno
è noto e studiato dai diversi gestori della
sorgente dagli anni 50.
Nell’inverno 2008-2009 il fenomeno si è peraltro presentato con una maggiore frequenza e per periodi più lunghi che negli anni passati».
Dunque che la situazione si
stesse aggravando sia su Mazzoccolo che su Capodacqua
era un elemento in grado di
preoccupare un po’ tutti. Al
punto che Acqualatina predispone e finanzia una serie di
interventi per ridurre o annullare quasi del tutto il problema. E inserisce nel piano degli investimenti opere sulle
due sorgenti per un totale di 6
milioni di euro di cui 3,5
milioni solo per Capoodacqua. Le nuove strutture dovevano essere portate a termine
nel biennio 2010-2012 in
quanto considerate il primo
problema di inquinamento
nella rete provinciale di approvvigionamento. Invece nel
2011 (quando gli interventi
non erano comunque ancora
cominciati) scatta un’altra
emergenza, quella dell’arse -
nico e tutti i soldi degli investimenti per le sorgenti del
sud vengono spostati sui
dearsenizzatori di Aprilia, Cisterna e Cori. Il passaggio non
è automatico perché la proposta di dirottare i fondi viene
dalla società ma è necessario
il nulla osta della conferenza
dei sindaci. Che puntualmente arriva nella seconda conferenza dell’Ato nel 2012. I sei
milioni destinati a migliorare
la potabilità dell’acqua delle
fonti di Formia e Spigno Saturnia vanno dunque all’arse -
nico con il voto favorevole dei
rappresentanti dei Comuni di
Formia, Minturno, Spigno
Saturnia, Castelforte e Santi
Cosma e Damiano (oltre che
di un nutrito gruppo di altri
sindaci). Oggi, con le ordinanze di divieto in corso, gli
stessi sindaci invocano chiarimenti da Acqualatina (!). Di
più: il sindaco di Formia Michele Forte appena tre mesi
fa, dopo l’ennesimo caso di
intorbidimento delle acque e
conseguente divieto, ha voluto un consiglio straordinario
per ottenere chiarimenti in
aula dall’amministratore delegato di Acqualatina, Raimondo Besson. Per la cronaca: quando è stato approvato
il trasferimento degli investimenti dalle sorgenti del sud ai
dearsenizzatori lo stesso sindaco ha votato a favore e nel
consiglio di amministrazione
di Acqualatina c’era un consigliere comunale della stessa
città, Simeone. E sempre per
la cronaca nel bilancio del
2012 gli investimenti su Mazzoccolo e Capodacqua nono
previsti nel quinquennio
2012-2017. Mancano solo
quattro anni.

LE REAZIONI DAI COMUNI.
ITRI.
IL 28 giugno 2012 quando nella conferenza dei
sindaci torna l’attuale L’ultimo ripensamento sindaco di Minturno, cui
adesso si chiede di discutere il caso-torbidità in
Consiglio, viene votato
anche un altro piccolo,
quasi insignificante,
punto che poteva essere
d’aiuto alla soluzione del
problema. Si tratta del
finanziamento per la ricerca di fonti alternative
nel campo pozzi tra Gaeta e Itri, più alcune adduzioni principali. L’im -
porto dell’i nve s t i m e n t o
è pari a mezzo milione di
euro e doveva essere effettuato già nel triennio
2008-2011. Ma, appunto, a giugno 2012, riulta
che a questo scopo non è
stato speso neppure un
centesimo. Però l’idea di
cercare qualche altro
app rovv igio name nto
viene comunque considerata buona e i soldi
restano ma i tempi di
intervento vengono posticipati al programma
degli interventi da fare
tra il 2018 e il 2033.
Come si vede tutti gli
amministratori del sud
pontino sanno esattamente cosa è accaduto
nella gestione delle sorgenti e perché il gap
strutturale sussiste ed è
dunque necessario vietare l’uso potabile dell’ac -
qua. Ciò nonostante si
continuano a fare domande tra loro. E’ perlo -
meno insolito.

MINTURNO.
RICHIESTA di risarcimento danni e coinvolgimento di tutte le
Amministrazioni del comprensorio per invocare nuovi investimenti. Il fenomeno della torbidità
dell'acqua, ripresentatosi l'altro
ieri per l'ennesima volta, ha scatenato una serie di reazioni, alcune delle quali tese ad ottenere il
risarcimento per i danni subiti. La
più clamorosa è senza dubbio
quella dell'avvocato Mino Bembo, capogruppo della lista Graziano e delegato al contenzioso, il
quale si sta facendo promotore di
un'azione giudiziaria. «Dopo
l'ennesima nota di Acqualatina -
ha detto il legale- che ci ha informato dell'ennesimo rischio di torbidità dell'acqua, penso che sia
arrivato il momento per chiedere
un risarcimento danni ad Acqualatina. A tal proposito ho avviato
le procedure per avviare un'azione giudiziaria e i cittadini che
vorranno aderire possono farlo.
Non è più possibile continuare a
questo modo, dopo tutti i problemi che abbiamo vissuto l'estate
scorsa con la crisi idrica ed ora
con la torbidità dell'acqua, fenomeno verificatosi tre volte nel
giro di un mese e mezzo». Ancora
è vivo il ricordo di quanto avvenuto durante la stagione estiva
2012, quando Acqualatina aveva
rassicurato tutti circa la disponibilità dell'acqua. Poi si è passati
alla distribuzione di bottiglie
d'acqua e alla richiesta di autobotti. Giuseppe Tomao, capogruppo
di Città Nuove, ha giudicato drastica la situazione idrica, anche in
considerazione dell'esosità delle
bollette, ma ha invitato le Amministrazioni di tutto il comprensorio a mobilitarsi, per far terminare
una situazione che è diventata
insostenibile. «L’acqua -ha detto
Tomao- manca d’estate ed è sempre torbida d’inverno, quindi non
potabile. Chiedo alle Amministrazioni del comprensorio di
chiedere ad Acqualatina quali investimenti stanno facendo per
migliorare questa drammatica situazione. Allo stesso tempo è
opportuno convocare con urgenza i vari consigli comunali su
questo tema che tocca indistintamente tutti i cittadini del comprensorio e che lede uno dei diritti
umani fondamentali, ossia l’ac -
cesso all’acqua potabile”. Ma anche alcune associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra
e stanno organizzandosi per avviare iniziative tese a tutelare gli
utenti».

CONFRONTO tra consiglio comunale di Minturno e
amministratori e tecnici di Acqualatina, per discutere
sulla torbidità dell'acqua, la tenuta della rete fognaria
in vista dell'estate e i lavori di ripristino dopo gli
interventi di manutenzione. A chiederlo è il capogruppo
di Minturno cambia, Gerardo Stefanelli, che ha invitato
il sindaco di Minturno Paolo Graziano e il presidente
del consiglio, Gianni Izzo, a convocare un incontro con
i vertici di Acqualatina,
per un confronto "tranquillo, senza polemiche e
trasparente, per consentire ad ognuno di farsi
u n’idea compiuta della
realtà, senza demagogie e
strumentalizzazioni, ma
con grande senso di responsabilità. Una riunione
ha continuato l'esponente
di opposizione- per capire
costa sta facendo Acqualatina in merito, per esempio, agli scoli a mare. Insomma comprendere quale strategia sia stata messa
in opera per risolvere i problemi. Vorremmo capire
anche quali soluzioni sono state studiate per fronteggiare l’emergenza idrica, che potrebbe nuovamente ripresentarsi con tutti i disagi che abbiamo vissuto lo scorso
anno”. L'assessore all'ambiente ha quindi chiesto una
urgente convocazione di un consiglio comunale alla
presenza dei funzionari di Acqualatina, per affrontare
i problemi che potrebbero ripresentarsi durante la
stagione estiva.

DA LATINA OGGI DEL 5.4.13



giovedì 4 aprile 2013

DE PROFUNDIS PER L'UDC PROVINCIALE: MICHELE FORTE VIENE RIPAGATO CON LA STESSA MONETA E POLITICA CHE LO HA FATTO CRESCERE. CAMBIA IL VENTO E SI CAMBIA LA CASACCA, FAUTTILLI STA FACENDO PROSELITI A SUE SPESE!







LI hanno visti cenare tutti insieme in un noto ristorante del
litorale di Latina. A dimostrazione forse di quanto, arrivati a
questo punto, ci sia poco ancora da nascondere. A guidare la
spedizione, se così la si può
definire, Federico Fauttilli.
L’onorevole Federico Fauttilli.
Che una volta incassata l’ele -
zione alla Camera sotto le insegne di Scelta Civica del premier Mario Monti, sembra
aver già stabilito con disarmante lucidità quale sarà il suo
prossimo obiettivo: fare della
provincia di Latina un simbolo
del «montismo» nella regione
Lazio. E i risultati, almeno in
termini di adesioni, sembrano
al momento dare ragione all’ex
capo dipartimento del Servizio Civile nazionale. Il perché sta tutto nella fotografia che arriva proprio dalla tavola di
quel ristorante. Al
vertice della quale
sedeva appunto
Fauttilli, ma tutto
intorno era un alternarsi di consiglieri
comunali e provinciali,
esponenti di partito (di altri
partiti, ndr) ed ex rappresentanti delle istituzioni di comuni
del nord, del centro e del sud
del territorio pontino. Da Aprilia a Formia, passando per i
lepini e il capoluogo, non c’era
area geo-politica della provincia di Latina a non essere
degnamente rappresentata a
quel tavolo. Dal quale è emerso
n el l ’immediato un dato per
certi aspetti significativo del
progetto che Fauttilli e i suoi
stanno cercando di mettere
insieme. E riguarda proprio
i commensali presenti.
Buona parte dei quali, per
non dire la totalità, milita o
ha militato di recente in un
movimento che ancora non si è
sciolto del tutto e che, almeno
da queste parti, ha da tempo
immemore l’aspetto dinoccolato di un ex senatore della Repubblica: parliamo,
manco a dirlo, dell’Udc del
segretario provinciale Michele Forte. A tutti gli effetti il convitato di pietra di
una cena che resterà nella storia del centrismo pontino per
essere, al tempo stesso, la prima di un certo spessore per
Scelta Civica e l’ultima, chissà, del percorso decennale
dell’Udc nel capoluogo pontino. Già, il capoluogo. Il simbolo di una provincia su cui Fauttilli sembra intenzionato a voler puntare. Ristabilendo così
anche un certo equilibrio con
lo strapotere politico da sempre nelle mani del sud. Ecco
perché quando ci si troverà
nella condizione di dare un
coordinamento degno di questo nome a Scelta Civica anche
da queste parti, si partirà con
ogni probabilità proprio da Latina. Magari da chi ha sposato
la causa del premier Monti sin
dalla prima ora. Come non
pensare, perciò, ai vari Enrico
Della Pietà ed Enrico de Persiis, reduci anche loro da una
brevissima e sfortunata parentesi nel partito del segretario
della Vela Michele Forte.
O ad Alessandro Aielli, ex Pd
di Latina tra i
sostenitori di
Fauttilli alle ultime politiche.
O a chi potrebbe sciogliere
d efin i tiva me nte la riserva circa la sua adesione al progetto di Scelta
Civica. E’ que -
sto il caso del
ca pog rup po
Udc al Comune
di Latina Mauro Anzalone.
Le sirene lo
tentanto e non è
escluso che la
sua possa essere la prima
grande pedina
conquistata dai
montiani nello
scacchiere del
comune capoluogo. Senza
però per questo
perdere di vista
i territori. Dove, ad onor del
vero, si stanno
facendo registrare le adesioni maggiori.
Ad aver già dato un sì di massima al gruppo
dei montiani
sarebbero ex
Udc di Formia,
Terracina, Priverno, Aprilia e
R oc c a go rga .
Tutti pronti a
cogliere l’occa -
sione che lo
scenario politico emerso
al l’in do ma ni
del voto gli ha
offerto su un piatto d’a rg e n t o :
scaricare il più grande partito a
gestione familiare della provincia di Latina per approdare
in una effettiva «casa dei moderati» che ha come Fauttilli
l’ariete pontino, ma che può
contare, tra i suoi ispiratori,
nientemeno che sulla figura del
ministro Andrea Riccardi. Con
tutto quello che comporta in
termini di prospettive future.

DA LATINA OGGI 4.4.13