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domenica 16 settembre 2012

CASTELFORTE: riorganizzazione della scuola la minoranza attacca tra ironia e polemica






«IL nostro sindaco non si è accorto
che il nostro dirigente scolastico ha
come sede Sezze e viene a Castelforte un solo giorno a settimana»
Paolo Ciorra e Giancarlo Cardillo
non ci stanno a quanto affermato dal
sindaco di Castelforte, Patrizia Gaetano, che aveva ribadito che Castelforte non ha perso l’autonomia scolastica. «La delibera regionale 381 di
quest’anno – hanno detto i due esponenti di minoranza - presente l’asses -
sore Aldo Forte, recita che perdono
l’autonomia scolastica gli istituti con
meno di 600 alluni e Castelforte è tra
questi. La delibera della giunta comunale 139 dell’11 settembre scorso, si chiede l’unificazione dell’isti -
tuto di Castelforte con quello di Santi
Cosma e Damiano». Ciorra e Cardillo poi hanno ribadito che anche sulla
crisi idrica sono state dette cose
esatte, visto che i provvedimenti di
Acqualatina sono stati assunti con
l’ok dei sindaci. Inoltre i due esponenti di Insieme per Castelforte chiedono spiegazioni su chi paga i diritti
per l’affissione di manifesti e i volantini che il sindaco fa affiggere. «Il
consigliere Cardillo – prosegue la
nota - è spesso oggetto di volgare
attacco; è reo di non essersi piegato
alla volontà del vero padrone formiano di questa maggioranza . A tal
proposito solo il sindaco poteva arrivare a vedere che nelle nostre rimostranze ci fosse un interesse formiano. All’ex sindaco Gianpiero Forte
chiediamo quando prenderà le distanze da questo sindaco che ormai
con i suoi comportamenti gli ha fatto
perdere la faccia così come da lui
stesso dichiarato; anche perché la sua
Patrizia attacca le precedenti iniziative del premio letterario per i soldi
spesi. Per inciso precisiamo che mai
questo gruppo ha criticato il premio
letterario Suio; ha espresso critiche
circa la sua gestione che determina
scarso impatto in termini di ricadute
per Suio Terme. A Giampiero Forte
facciamo notare che il suo sindaco fa
un decreto ordinanza per le ex lpu
cosa mai fatta da lui perché la legge
non lo prevedeva. A Giampiero Forte
vogliamo ricordare che in un precedente comunicato stampa il suo sindaco lo attaccava dicendogli che lui
alza il tiro su Castelforte per ottenere
vantaggi altrove. Aspettiamo ancora
una sua smentita-precisazione». Infine Ciorra e Cardillo invitano Patrizia
Gaetano a non accusarli di non essere
dotati di senso civico. «Il nostro
senso civico – hanno concluso - lo
lasciamo giudicare a chi ci conosce».


il documento del gruppo INSIEME PER CASTELFORTE.

"Acquaiuolo, com'è l'acqua? Fresca!"

Quando la minoranza denuncia inadempienze, contraddizioni e mancanza di iniziative tutte fondate su atti e dichiarazioni incontestabili il sindaco “smentisce” dicendo che sono maldicenze ed insulti alla sua persona!
L’assenza di argomenti le impone questo ritornello che ormai è noto a tutti! Non abbiamo mai denunciato cose che non avessero prove in fatti documentati! 
Eccone la prova.
Deliberazione giunta regionale 381di quest’anno (presente Aldo Forte, assessore): perdita autonomia scolastica– Istituzioni scolastiche autonome oggetto di razionalizzazione con il dimensionamento 
“2013/2014 ISTITUTI CON MENO DI 600 ALUNNI.PROVINCIA DI LATINA -I CICLO
…….
COD. MECC. ISTITUTO - LTIC825005 I.OMN. CASTELFORTE
……..

Non si è accorta il nostro sindaco che il nostro dirigente scolastico ha come sede Sezze e viene solo un giorno a settimana?
Delibera giunta comunale n. 139 del 11.9.2012 :con essa, per altro con un atto assunto in ritardo per le finalità che si proponeva, si chiede “l’unificazione dell’Istituto Omnicomprensivo di Castelforte con l’istituto comprensivo di Santi Cosma e Damiano” 
Chi ha scritto e pubblicato questa delibera? fantasmi o l'acquaiuolo?

Per la crisi idrica abbiamo sempre riferito cose esatte sempre confermate anche dalle cosiddette “smentite”; l’ultima conferma ci viene dallo stesso sindaco e dalla sua giunta che, sia pure in ritardo e a cose fatte, nella delibera di GM n° 147 del 13.09.12 dice “Considerato che Acqualatina ha attuato una sostanziale disparità di trattamento degli utenti del nostro comune nel momento in cui ha disposto (con il consenso dei sindaci) per Castelforte l’interruzione del servizio mentre per altri comuni (Formia e la costa) ha disposto il solo abbassamento della pressione idrica”.
L’ing. Cima nella sua sollecitata smentita ha sostanzialmente riconfermato che i provvedimenti di Acqualatina sono stati sempre assunti con il parere favorevole dei sindaci. L’attuale sindaco dimentica l’interpellanza della minoranza del 2010 nella quale si chiedeva che di ripristinare i dearsenificatori; il suo Sindaco di allora, oggi presidente del Consiglio, dichiarava che Fonte del Duca non era più gestita perché Acqualatina aveva deciso di chiuderla. Patrizia Gaetano era seduta in Consiglio ed ha approvato le decisioni sia della maggioranza sia di Acqualatina.
E ce ne sarebbe ancora da dire. Per il momento ci fermiamo qui.
Solo qualche altra considerazione.
Il sindaco Gaetano con i soldi pubblici affigge manifesti personali, riempie i bar di centinaia di volantini, carta patinata e a colori. Noi ci paghiamo i manifesti e le affissioni, per il Sindaco chi le paga? Il Comune o i cittadini? Sono stati pagati i diritti o domattina qualcuno provvederà a mettere a posto ricevute e documenti? In che data è stato fatto il versamento per l'affissione? A tal proposito la poca documentazione consegnata dimostra chiaramente che sono stati affissi manifesti senza pagare la tasse e non c'è stato nessun controllo (tranne che sui nostri manifesti)
Il consigliere Cardillo è spesso oggetto di volgare attacco; è reo di non essersi piegato alla volontà del vero padrone formiano di questa maggioranza . A tal proposito solo la mente contorta del sindaco poteva arrivare a vedere che nelle nostre rimostranze ci fosse un interesse formiano.
Questa è per Gianpiero Forte: a lui chiediamo quando prenderà le distanze da questo sindaco che ormai con i suoi comportamenti gli ha fatto perdere la faccia così come da lui stesso dichiarato anche perché la sua Patrizia attacca le precedenti iniziative del premio letterario per i soldi spesi.
Per inciso precisiamo che mai questo gruppo ha criticato il premio letterario Suio; ha espresso critiche circa la sua gestione che determina scarso impatto in termini di ricadute per Suio Terme.
A Giampiero Forte facciamo notare che il suo sindaco fa un decreto ordinanza per le ex lpu cosa mai fatta da lui perché la legge non lo prevedeva.
A Giampiero Forte vogliamo ricordare che in un precedente com. stampa la sua Sindaco lo attaccava dicendogli che lui alza il tiro su Castelforte per ottenere vantaggi altrove. Aspettiamo ancora una sua smentita-precisazione!
Ed infine.
Caro sindaco Gaetano Patrizia non permetterti più di accusarci di non essere dotati di coscienza civica! Il nostro senso civico lo lasciamo giudicare a chi ci conosce.
Piuttosto guardati allo specchio e interrogati: sono adeguata al compito che svolgo?
Molti cittadini, anche tuoi sostenitori e tutor se lo stanno chiedendo e non si premurano di tenere nascosta la risposta.

domenica 9 settembre 2012

CASTELFORTE: IL SINDACO DIFENDE L'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE. NELL'EMERGENZA IDRICA I CITTADINI SONO STATI DIFESI.







LA questione idrica continua a tenere banco a Castelforte, dove l’opposizio -
ne, con un manifesto, ha
chiesto le dimissioni del
sindaco Patrizia Gaetano,
perchè avrebbe avallato il
d i ro t t a m en t o
d   e l   l   ’ a   c   q u   a
dal comune
collinare ai
comuni costieri. Una tesi che il primo
cittadino respinge fermamente, smentendo quanto
affermato dai
consiglieri di
m   i   n   o   r a   n   z   a
Paolo Ciorra
e Giancarlo
Cardillo. «Mi
corre l’obbli -
go di precisare e puntualizzare - ha
detto la Gaetano - che in
qualità di sindaco, non ho
mai concesso alcun avallo
né esplicito né implicito
all’interruzione del flusso
idrico nel nostro territorio
per potenziare i Comuni
costieri. Anzi, nel corso
della riunione dei sindaci
ho usato toni forti per protestare verso Acqualatina,
soprattutto perché non venivano rispettati gli orari di
interruzione del flusso idrico che ha indotto giustamente la popolazione a
protestare. Tanto è vero
che, proprio su mia proposta, in quella sede e certamente non grazie ad altre
estemporanee iniziative, è
stata riaperta la sorgente
Forma del Duca, che ha
consentito di erogare l’ac -
qua in tutta la frazione di
Suio senza interruzioni e,
di conseguenza, è stato potenziato il flusso a Castelforte centro che ha sofferto
la crisi idrica in maniera
esagerata. Quindi, in quanto sindaco, ho fatto tutto
quanto era necessario e doveroso fare per tutelare i
sacrosanti diritti dei concittadini sollevando le problematiche nelle sedi opportune e avanzando proposte
concrete grazie alle quali si
è cercato di mitigare la crisi
idrica che tanti disagi ha
creato alla nostra popolazione». Anche Acqualatina
ha inteso precisare le dichiarazioni del direttore
operativo dell’ente ing. Ennio Cima, che non ha mai
affermato che il sindaco di
Castelforte, né altri primi
cittadini, abbiano dato il
benestare del comitato dei
sindaci affinchè si dirottasse l’acqua verso la costa.
«Ciò che realmente è accaduto - si legge nella nota di
Acqualatina - nell’incontro
succitato, invece, è che tutti
i sindaci sono
stati d’accor -
do nell’o p erare manovre
sugli impianti
che tutelassero l’intera citt   a   d   i   n a   n   z   a   ,
con l’obietti -
vo di garantire una continuità di servizio diurno,
anche in un
periodo così
difficile come
quello appena trascorso. I
sindaci dei
Comuni costieri, poi,
hanno voluto
ric hiam are
l’attenzione
del gestore
sul tema del
turismo, importante leva
per l’e c o n omia locale,
ma non certo
al fine di penalizzare, in alcun modo, i
territori interni, cosa, infatti, non verificatasi"

sabato 8 settembre 2012

ANCORA POLEMICHE PER L'EMERGENZA IDRICA: CARDILLO E CIORRA VANNO ALL'ATTACCO DEL SINDACO DI CASTELFORTE!


Perché Castelforte senza acqua!

Ecco ora è tutto chiaro: la colpa di quanto accaduto a Castelforte per quanto riguarda la carenza idrica, il disagio che hanno dovuto subire tutti i cittadini castelfortesi malati, anziani, disabili, lavoratori è da addebitare interamente ed esclusivamente al sindaco Patrizia Gaetano!
L’ing. Cima di AcquaLatina sulla sta
mpa del 04.09: “abbiamo cercato di non danneggiare il turismo non tagliando acqua sulla costa e su questo sono stati d’accordo i sindaci del comprensorio nella riunione che si è tenuta a Formia”.
Il sindaco di Formia, il nume tutelare del nostro sindaco, sulla stampa del 05.09: “nonostante si sia deciso, di comune accordo tra il gestore Acqualatina e i sindaci della zona, di limitare al minimo le chiusure lungo il litorale perché ciò avrebbe accentuato il danno di immagine e i problemi per i turisti”.

Quindi il nostro sindaco, insieme ad altri, ha dato il benestare nel comitato dei sindaci affinché si dirottasse l'acqua dei nostri paesi verso la costa “per non danneggiare il turismo”! Per il nostro sindaco i turisti sulla costa sono più importanti dei turisti delle nostre terme di Suio e dei nostri concittadini!
Nel consiglio del 6 agosto discutendo l’o.d.g. da noi proposto contro Acqualatina il sindaco si è vantata di aver attaccato il gestore perché non rispettava appieno gli orari delle annunciate interruzioni! Si è ben guardata dal riferire al consiglio e ai cittadini quale erano state le decisioni assunte nella riunione a Formia con il gestore e con gli altri sindaci!
Ha concluso il suo intervento con una arringa a favore di Acqualatina ricordando le migliorie avutesi rispetto alla gestione del vecchio Consorzio degli aurunci! Poteva aggiungere, già che c’era, anche le migliorie rispetto ai tempi nei quali l’acqua la si prelevava dai pozzi!
Se ce ne fosse stato bisogno, cara sindaco, ecco un’altra prova della tua inadeguatezza e della tua scarsa autonomia di giudizio!
Sindaco tutto ciò è imperdonabile e per questo ti chiediamo di assumerti le tue responsabilità dimettendoti in maniera irrevocabile.

Abbiamo voluto testualmente riportare le dichiarazioni dell’ing. Cima di Acqualatina e del sindaco di Formia sen Forte; a loro, cara Patrizia, invia ufficialmente le tue presunte “smentite” se ritieni che la stampa abbia riportato notizie false!


DA LATINA OGGI DELL'8.9.12


PER l’opposizione di Castelforte la crisi idrica che
ha investito il Comune nel
mese di agosto è colpa da
addebitare al sindaco della
città Patrizia Gaetano. Una
responsabilità che Paolo
Ciorra e Giancarlo Cardillo
rimarcano in un manifesto,
prendendo anche spunto
dalle dichiarazioni dell’in -
gegner Cima di Acqualatina e del sindaco di Formia
Michele Forte, definito
«nume tutelare» dell’attua -
le primo cittadino di Castelforte. Ciorra e Cardillo riportano le dichiarazioni di
Cima, il quale intervistato
da Latina Oggi ha affermato che «abbiamo cercato di
non danneggiare il turismo,
non tagliando acqua sulla
costa e su questo sono stati
d’accordo i sindaci del
comprensorio nella riunione che si è tenuta a Formia». Michele Forte, invece, secondo quanto riportato da Ciorra e Cardillo ha
affermato che «nonostante
si sia deciso, di comune
accordo tra il gestore Acqualatina e i sindaci della
zona, di limitare al minimo
le chiusure lungo il litorale
perché ciò avrebbe accentuato il danno di immagine
e i problemi per i turisti».
Dichiarazioni che secondo i
due membri di minoranza
dimostrano che Patrizia
Gaetano avrebbe dato il benestare nel comitato dei
sindaci affinché si dirottasse l’acqua dei nostri paesi
verso la costa «per non danneggiare il turismo». «Per il
nostro sindaco - hanno affermato Ciorra e Cardillo -
i turisti sulla costa sono più
importanti dei turisti delle
nostre terme di Suio e dei
nostri concittadini. Nel
consiglio del
6 agosto discutendo l’or -
dine del giorno da noi proposto contro
Ac qu al at in a,
il sindaco si è
va n t a t o   d i
aver attaccato
il gestore perché non rispettava appieno gli orari
delle annunciate interruzioni. Si è ben guardata dal
riferire al consiglio e ai
cittadini quali erano state le
decisioni assunte nella riunione a Formia con il gestore e con gli altri sindaci. Ha
concluso il suo intervento
con una arringa a favore di
Acqualatina ricordando le
migliorie avutesi rispetto
alla gestione del vecchio
Consorzio degli Aurunci.
Poteva aggiungere, già che
c’era, anche le migliorie
rispetto ai tempi nei quali
l’acqua la si prelevava dai
pozzi. Se ce
ne fosse stato
bisogno, questa è stata
un’altra prova
della inadeguatezza e
della scarsa
autonomia di
giudizio del
sindaco, chiamata ad assumersi le sue responsabilità
e a dimettersi in maniera
i r r evo c a b i l e » .


martedì 4 settembre 2012

EMERGENZA IDRICA: LE SCUSE DI ACQUALATINA






IL 9 agosto l’ingegner Ennio Cima ha
rinviato le ferie perché era ormai chiaro
che l’acqua erogata dalla sorgente Capodacqua di Spigno Saturnia non sarebbe
bastata ed erano a rischio le vacanze di
almeno quindicimila persone sulla costa
più meridionale della provincia di Latina. «Tasso di piovosità bassissimo, presenze in aumento e una dispersione in
rete che non ha mai promesso nulla di
buono, da quando siamo arrivati nel
2003, perciò è successo quello che è
successo. Ma ci tengo a dire che abbiamo
fatto il possibile per limitare i
disagi, quando accadono queste cose è una sconfitta anche
per noi che ci lavoriamo. Ciò
che non si può accettare è il
fatto che ci sono state tante,
troppe, strumentalizzazioni e
lo dico pur ammettendo che
probabilmente si doveva intervenire un po’ prima sulla
rete di distribuzione».
Cosa dice adesso alle casalinghe di Castelforte?
«Intanto mi scuso per il disagio. Però ricordo loro che da
quando c’è Acqualatina hanno smesso di riempire vasche
e secchi come succedeva fino
al 2004 ogni estate a prescindere dal tasso di siccità. In
questi anni abbiamo fatto tanto. Ma il fatto è che... abbiamo
cercato pure di non danneggiare il turismo e di non tagliare sulla costa; su questo sono
stati abbastanza chiari anche i
sindaci durante la riunione
che si è tenuta a Formia in quei
giorni. Purtroppo bisognava
fare delle scelte, su 55mila
utenze abbiamo agito con
chiusure notturne sul 13% e le
zone collinari chiaramente sono state
penalizzate».
Dunque ai turisti che pure hanno
subito il problema dice che si è fatto
del tutto per essere ospitali? Come
volevano i sindaci...
«Anche a loro dico che abbiamo cercato
di limitare al massimo i disagi. Il turismo
è un elemento molto importante in questa provincia».
«Riconosca qualche errore. E questa
storia vi ha insegnato qualcosa?»
«Tutte e due le cose. Abbiamo capito che
gli interventi sulla rete contro le dispersioni idriche erano una priorità maggiore
di quanto fosse stata valutata. Cioè: noi
sapevamo che bisognava intervenire
contro le dispersioni, il caso del sud
pontino è nel piano degli investimenti ma
l’ultimo rinvio è legato all’e m e rg e n z a
arsenico che ha assorbito gran parte di
quell’investimento. Ora non si può più
rinviare. E poi c’è anche un’altra verità
da dire...»
Quale?
«Il sud pontino era proprio indietro con
gli investimenti. Noi di Acqualatina appena iniziata la gestione abbiamo dato
priorità alla depurazione lì. Era il vero
punto dolente. Stavamo pieni di denunce. L’intero tratto tra la stazione dei
carabinieri di Formia e il porto di Gaeta
era senza allaccio, scaricavano tutti direttamente al mare, la rete del lungomare
di Vindicio era letteralmente inutile, la
zona a ridosso della villa comunale di
Formia era un disastro. Ma qualcuno si
ricorda come stava il mare di Formia fino
a tre anni fa? Adesso anche Goletta
Verde ci ha detto che l’acqua a Vindicio
è buona. Go-le-tta- Ver-de, gli ambientalisti! Abbiamo privilegiato la depurazione, anche se sapevamo che c’è un bubbone pure sulla sorgente di Capodacqua».
Che vuol dire «bubbone»?
«Diciamo le cose come stanno: Capodacqua produce in regime di sicurezza
dai 450 ai 500 litri/secondo di acqua,
l’esigenza in quella zona è di 590-600
litri secondo. I conti non tornano no? Ci
mancano 150 litri-secondo e noi li dobbiamo trovare. Fino a oggi si era pensato
di andarli a prendere da qualche altra
parte, invece no, dobbiamo eliminare le
dispersioni fisiche nella rete. Poi guardi:
quella sorgente è stata pensata male proprio sul piano dell’emungimento, abbiamo investito 3,6 milioni di euro per
cominciare a rifondarla ma mica possiamo cancellare tutto e rifare ogni cosa
daccapo?! Quella sorgente ha problemi
sia di emungimento che di torbidità,
molto è stato già fatto ma bisogna intervenire ancora e lo stiamo facendo con
l’aiuto dell’Università. Captiamo acqua
in sicurezza, se vai troppo giù ti trovi alle
prese con la torbidità. Abbiamo eliminato la dispersione alla base ma non è
s u ffi c i e n t e » .
Se se la sente può anche ammettere
che i sindaci influenzano le scelte relative agli investimenti della società?
«Non si può negare che ognuno chiede
qualcosa per il suo territorio, ma noi
litighiamo ogni giorno con i sindaci per
rispettare le priorità. Quando abbiamo
detto che bisognava agire sulla depurazione è stata una lotta, ma chi rispondeva
penalmente dei depuratori? Noi. E allora... Devo dire che molti collaborano a
prescindere dal colore politico però quello che ci preme come società è ribadire
che i problemi di questa estate sono
derivati essenzialmente da condizioni
meteo straordinarie. Prendiamo il ‘buo -
no’ di ciò che è successo e mettiamo al
primo posto il riassetto della rete nel sud
pontino ma non si può dimenticare che in
quella parte del territorio le infrastrutture
idriche e di depurazione che abbiano
ereditato erano messe molto, molto male. Questo va detto altrimenti si omette
un parte della verità storica».

sabato 18 agosto 2012

EMERGENZA IDRICA: I SINDACI INCONTRANO ACQUALATINA, CHE CONFIDA NEL CIELO E NELLA PIOGGIA!





«SPERIAMO che dal 25 agosto piova e che ci sia meno
richiesta d’acqua». E’ la risposta che Acqualatina «regala» ai sindaci del Basso Lazio
riuniti presso la Sala Sicurezza del Comune di Formia. Intanto, per dare un po’ di sollievo ai Comuni di Castelforte,
Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia e frazioni collinari di Formia, il gestore valuta interruzioni nelle ore notturne, a partire da lunedì, nelle
zone balneari ovvero Marina
di Minturno,
Scauri, Gianola cosicché i
serbatoi possano riempirsi. E
mentre ci si organizza per
una danza collettiva della
pioggia contro
la siccità, «precipitazioni a
meno trenta
p e r   c e n t o
d   a   l l   ’ i   n   i z   i   o
dell’anno» precisano da Acqualatina, e si
contano le perdite sulla linea
nell’ordine del
sessanta per
cento, i sindaci
sono assediati
dai cittadini
«imbest ialiti»
per la carenza/assenza di
acqua. Spesso
mal segnalata
dal gestore che
comunica orari
quasi sempre
sottostimati rispetto al reale
flusso nei rubinetti. Quello
c h e   p e r ò
da ll’inc ont ro
di ieri appare
i n co n t rove rt ibile è che da
Acqua latina
non si esce, e guai a dirlo o
anche solo a pensarlo. D’al -
tronde, a precisa domanda, il
direttore tecnico della società
privata Ennio Cima non ammette repliche, «Noi gestiamo
bene la risorsa idrica», con i
sindaci ad annuire. Da cui il
paradosso: gli amministratori
riportano le lamentele dei propri cittadini esasperati e si dicono non soddisfatti del servizio, Di Siena da Santi Cosma
a esempio evidenzia come anche in altri periodi negli appartamenti al secondo/terzo
piano del suo comune l’acqua
sia sempre stata carente, Acqualatina spiega che ci sono
lavori in corso che, a lungo
termine, miglioreranno la situazione, ma quando viene
chiesto ai primi cittadini se
stiano valutando ipotesi per
trovare soluzioni diverse al socio privato come indicato dal
referendum nazionale votato
due anni fa a grande maggioranza e messo nel cassetto,
anche in tutta la provincia di
Latina, apriti cielo, partono i
ricordi di come al tempo del
Consorzio Acquedotto degli
Aurunci la situazione fosse
ben peggiore di oggi. «Per un
intervento bisognava aspettare giorni», sottolinea da Itri De
Santis. E tra i primi cittadini
seduti al tavolo non sono pochi quelli che, vista la lunga
militanza politica, ne hanno
avuto un’esperienza diretta:
Forte da Formia e Graziano da
Minturno su tutti. A ogni modo, poi, c’è sempre Ennio Cima a ricordare che le cose non
vanno poi così male come
sembra: «Ad Acqualonga un
anno fa abbiamo ben operato
così come a Grunuovo dove
abbiamo ricostruito la rete e
d’altronde, si sa che parlare
bene di Acqualatina è impopolare: questo però ci stimola
a lavorare meglio». Quello
che, però, rispetto a qualche
anno fa tra i politici locali pare
destare più preoccupazione lo
esprime meglio di ogni altro
Patrizia Gaetano, sindaco di
Castelforte: «I cittadini sempre meno vengono da noi per
protestare e vanno direttamente a denunciare dai Carabinieri». Ovvero i politici sono scavalcati da elettori che da loro
si sentono poco tutelati. Una
class action all’orizz onte?
Probabilmente dipenderà da
quando arriveranno le prossime piogge.
Francesco Furlan


E’ sempre un vertice o un
tavolo istituzionale a tamponare le emergenze, mai un
intervento concreto. Succede così da queste parti e
anche ieri si è vista una replica del modus agendi in
caso di problemi gravi come
la terribile carenza idrica
che da almeno due settimane
lascia interi pezzi di città del
sud pontino senza acqua. E
anche senza informazioni su
quello che accadrà. L’unico
rimedio accettabile, adesso
si sa, non verrà dai comuni
mortali e dai loro mezzi tecnologicamente avanzati.
Bensì dall’alto dei cieli, dalle nuvole quando un
buon vento le spingerà fin sopra il mare e le
colline del Lazio meridionale e finalmente l’ac -
qua tornerà nelle sorgenti e nella rete che la
porta nelle case. Obiettivamente non c’è altro
da fare. Non adesso. Qualche tempo fa, invece,
un passo avanti in controtendenza, progressista
e accorto lo si poteva compiere. A fine giugno
del 2012 esattamente gli stessi sindaci che ieri
in una conferenza stampa hanno chiesto «interventi sulla rete di distribuzione» hanno votato a
favore (a stragrande maggioranza) del rinvio
per altri tre anni degli investimenti che Acqualatina avrebbe dovuto fare sulle adduttrici del
sud pontino già sei anni fa ed era stato già dato
parere favorevole ad altri due rinvii, ciascuno di
tre anni. Si tratta di opere per le quali la società
Acqualatina ha acceso un mutuo nel 2007 e il
pegno del credito da 115 milioni di euro se lo
sono accollato pro quota esattamente i sindaci
che ieri hanno invocato «soluzioni strutturali».
In più i medesimi amministratori hanno accettato (a maggioranza) di caricare sulle bollette
dell’acqua un congruo, ancorché necessario,
servizio di approvvigionamento con autobotti al
costo di 800mila euro, attribuito con gara alla
società Formia Soccorso, ma che in queste due
settimane non ha funzionato perché al di sotto
delle esigenze reali dell’estate 2012. Per evitare
la rivolta dei cittadini, gestore e sindaci hanno
concordato di riattivare una sorgente, Forma di
Castelforte, che è stata chiusa dalla Asl perché
contiene arsenico in quantità superiori al livello consentito dalla legge. Si tratta di elementi
noti da tempo a tutti gli amministratori del sud
pontino che, in teoria, sarebbero anche i controllori delle scelte relative al servizio idrico.
Ma è altresì nota a tutti la promiscuità tra questi
controllori e il loro controllato, Acqualatina
spa. Un’anomalia così evidente che negli anni
ha costretto molti amministratori pubblici a
lasciare le cariche che avevano dentro la società; l’ultimo di un lungo elenco è Giuseppe
Simeone, che per diventare presidente del consiglio comunale di Formia (una delle città con
maggiori problemi in questi giorni) ha dovuto
lasciare poche ore prima la poltrona di membro
del cda di Acqualatina. In un simile ginepraio
la pioggia è davvero l’ultima, unica, speranza.
Graziella Di Mambro