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giovedì 15 agosto 2013

CUSANI E LA FOGLIA DI FICO: IL FINANZIAMENTO DEI LAVORI DELLA CHIESA DI SANTI COSMA E DAMIANO E I RINGRAZIAMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE, DIMENTICANDO CHE UN CONSIGLIERE PROVINCIALE, FRANCO TADDEO, AVRA' AVUTO PURE UN RUOLO IN QUESTO ATTO AMMINISTRATIVO! MA INVECE DI PONTIFICARE SUI RINGRAZIAMENTI, IL SINDACO DI SIENA E IL SUO VICE PETRUCCELLI PERCHE' NON COMUNICANO CON QUANTO PARTECIPA L'AMMIN ISTRAZIONE COMUNALE AI LAVORI?







La Provincia cofinanzia la ristrutturazione del campanile della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano per un importo di € 60.000,00. A dare la notizia il Parroco della Chiesa dei Santi Patroni che al termine della Messa domenicale di qualche settimana fa ha dato lettura integrale della lettera inviata dal Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani a Mons. Fabio Bernanrdo D'Onorio, in cui il Presidente pontino comunicava, appunto, al titolare dell'Arcidiocesi di Gaeta di aver stanziato l'importo suindicato a titolo di cofinanziamento dei lavori necessari alla ristrutturazione del campanile del paese aurunco. Don Fabio Gallozzi, parroco della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, dopo aver dato lettura della lettera ha voluto pubblicamente ringraziare per il contributo il Presidente Cusani soprattutto per aver mantenuto fede all'impegno assunto direttamente nei suoi confronti e nei confronti dei cittadini sancomsesi.
Anche il Sindaco, Vincenzo Di Siena, dal canto suo ha voluto ringraziare il Presidente della Provincia, Armando Cusani per l'intervento che l'Ente di Via Costa si appresta a finanziare che consente, così, di poter avviare dei lavori di ristrutturazione del campanile, simbolo dell'intera cittadina, che ormai erano diventati indifferibili.

sabato 30 marzo 2013

IN ARRIVO DALLA PROVINCIA DODICI MILIONI DI EURO IN TRE ANNI AI COMUNI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. MA PERCHè A SANTI COSMA E DAMIANO IL COSTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA è AUMENTATO DI CENTOMILA EURO?







OLTRE dodici milioni di euro in ballo per la raccolta
differenziata nei comuni
pontini. L’amministrazione
provinciale di Latina ha infatti predisposto proprio in
questi giorni la delibera che
mette a disposizione questi
fondi. La proposta è stata
predi sposta
d a ll ’a ss e s so r e
a ll ’A mb i e nt e
Gerardo Stefanelli e la
giunta Cusani
punta a fare in
modo che i comuni della
provincia insistano nel porta
a porta, così
da arrivare in
breve tempo a
una percentuale di differenziata pari
al 65%. Un risultato ambizioso ma, secondo le stime
d el l ’am m in istrazione di
via Costa,
possibile. Soprattutto se i
comuni maggiori (Latina,
Aprilia e Terracina in particolare) iniziano a increme-ntare sensibilmente le loro percentuali.
Come si può leggere nella
delibera che arriverà presto
sul tavolo della giunta,
«stando alle risorse finanziarie attribuite alla Provincia
per gli anni 2012-2014, destinate al potenziamento della Raccolta Differenziata dei
Rifiuti Solidi Urbani per un
importo complessivo pari
adeuro 12.439.049,86 ed ha
approvato il documento tecnico, allegato A , contenente
il programma per la concessione dei contributi stessi ai
Comuni a sostegno della
Raccolta Differenziata per
l’annualità 2012 per l’im -
porto di euro 3.506.785,96».
Stando a queste cifre, dunque, la Provincia delibererà
lo stanziamento complessivo destinato ai comuni, di
12.439.049,86 euro, fino al
2014. In particolare, alle amministrazioni comunali pontine andranno 3.506.785,96
euro nel 2012; 4.467.101,97
euro nel 2013; 4.465.161,94
euro nel 2014.
Le risorse sono state impegnate per acquisti di materiali di consumo, di mezzi,
realizzazione di isole ecologiche stradali, realizzate in
particolare nelle località turistiche, isole ecologiche comunali, campagne informative nonché per acquisto di
compostiere domestiche per
la riduzione della produzione dei rifiuti. Nel documento
inviato qualche mese fa alle
amministrazioni provinciali,
la Regione Lazio faceva notare come: «Nel 2012 la quota % provinciale che si stima
di raggiungere, non essendo
ancora disponibili tutti i dati
dei Comuni, potrà essere di
circa il 30 %. Dalla lettura
dei dati emersi dalla verifica
dell’effettivo utilizzo delle
risorse da parte dei Comuni,
si rileva, nuovamente, che
alcuni di questi hanno difficoltà di spesa per diverse
possibili motivazioni: non
dispongono delle ulteriori
somme proprie per la realizzazione complessiva
dell’azione progettata; difficoltà ad intervenire sulla
modifica dei servizi affidati
a società di servizi aggiudicatarie con capitolati con
contenuti diversi da quanto
necessario per gli obiettivi di
raccolta differenziata».
Proprio in questo senso si
muove la nuova delibera
provinciale. L’assessore Gerardo Stefanelli commenta
così: «I comuni devono fare
la loro parte in maniera significativa: i contributi saranno concessi per l'estensione del porta a porta, per la
realizzazione di strutture fisiche (eco centri) a supporto
della raccolta differenziata,
per adottare politiche volte
alla riduzione dei rifiuti e per
campagne comunicative e di
sensibilizzazione: insomma
o i Comuni approfittano di
queste risorse per far partire
piani seri o dubito che nei
prossimi anni ci sarà la possibilità di avere ulteriori risorse straordinarie. Mi auguro - prosegue l’as se ss or e
Stefanelli - che i Comuni
sappiano utilizzare in maniera intelligente tali risorse
anche per evitare che futuri
investimenti ricadano sulle
bollette dei cittadini-utenti.
L'obiettivo - conclude l’as -
sessore provinciale all’Am -
biente - è quello di raggiungere il 65% nei prossimi due
anni: per vincere la sfida
abbiamo bisogno dell'apporto decisivo delle amministrazioni locali a cui siamo
vicini anche amministrativamente per affiancarli nella
predispozione dei progetti e
nelle attività di rendicontazione».
DA LATINA OGGI DEL 30.3.13

giovedì 24 gennaio 2013

SANTI COSMA E DAMIANO :I SOLDI CI SONO, LE OPERE SONO FINANZIATE, MA I CANTIERI NON APRONO...E A PAGARE è SEMPRE IL CITTADINO!





«A distanza di tre anni dal finanziamento da parte della Provincia per la messa in sicurezza della strada provinciale Ausente ancora non sono stati effettuati i lavori. Per questo motivo ho chiesto al presidente della Provincia, Armando Cusani, che nel caso ci fossero ulteriori ritardi di valutare se l'ente di via Costa possa sostituire il Comune per la re ali zza zio ne  d e ll ' o p e ra » . La richiesta è stata presentata ieri mattina al presidente della Provincia dal consigliere dello stesso ente, Franco Taddeo, il quale ha rimarcato come i 350mila euro stanziati nel giugno del 2010, non siano stati utilizzati dal Comune. «L'intervento -ha detto Taddeo - riguarda la realizzazione di marciapiedi e pubblica illuminazione sulla strada provinciale Ausente (via Francesco Baracca, Grunuovo), per metterla in sicurezza. Il contributo è stato elargito dopo la richiesta presentata dal Comune il 20 ottobre del 2009, attestando l'immediata cantierabilità del progetto trasmesso in Provincia. Questa realizzazione avrebbe potuto, forse, evitare incidenti recenti, uno dei quali è costato la vita ad un cittadino, travolto, di sera, da un'auto sul ciglio di via Francesco Baracca. Ho invitato il presidente Cusani a verificare le intenzioni del Comune di Santi Cosma e Damiano, visto che i lavori di questa opera non sono  co mi nci at i,  n   o   n o   s   t   a n   t   e siano trascorsi tre anni. Vista l'urgenza e la necessità dell'intervento ho anche proposto a Cusani di valutare se si possa sostituire la Provincia al Comune per la realizzazione dell'opera mediante l'organo tecnico provinciale. Questa soluzione metterebbe finalmente in sicurezza la viabilità della strada provinciale, così come ritenuto urgente ed improrogabile dal Comune di Santi Cosma e Damiano da circa tre anni».




sabato 12 gennaio 2013

CHIESA DI CAMPOMAGGIORE: LA DURA RISPOSTA DEL’ENTE PROVINCIA ALL’ATTEGGIAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE DI RIMETTERE IL PROTOCOLLO DI INTESA. PER LA PROVINCIA GLI IMPEGNI SONO IMPEGNI, E VERRANNO ONORATI. IL FINANZIAMENTO RESTA, COSI’ COME “LE FIGURE” DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI.










Non si è fatta attendere la risposta del presidente della provincia di Latina Armando Cusani alla lettera con cui il sindaco Vincenzo Di Siena rimetteva il protocollo di intesa “con evidente eccesso di superbia”.
Il presidente ricostruisce le motivazioni reali - “semplificazione amministrativa per non aggravare le procedure finanziarie conseguenti, su istanza del beneficiario (il Parroco, padre Giuseppe D’Agostino)”- che hanno portato alla determina dirigenziale con la quale il finanziamento è stato indirizzato alla Parrocchia, piuttosto che al Comune!
Respinge al mittente “ogni velato, sottinteso o solo paventato addebito del succitato protocollo”, che il presidente Cusani non ha esitato a definire “infondato, improvvido e chiaramente fuori luogo”,  ricordando come la realizzazione concreta di obbiettivi, nell’interesse generale della gente,  va assicurata con i principi generali di chiarezza, trasparenza ed efficacia amministrativa, che dovrebbero essere interesse di entrambe le amministrazioni; e la storia dell’attività amministrativa dell’Ente provinciale dimostra nel tempo come tali principi siano sempre stati una costante nel rapporto di collaborazione con le amministrazioni comunali del territorio, e siano sempre stati improntati “al rispetto e alla lealtà costituzionale”.
Anche se “lo spirito e la leale collaborazione vengono messi a dura prova da pretestuose illazioni destituite di fondamento e ragionevolezza”, la Provincia manterrà i suoi impegni proprio secondo il Protocollo sottoscritto”, che rappresenta non “carta straccia”, ma segno “incontrovertibile di serietà e concretezza”!
A buon intenditor…..è chiaro come il sole che la lettera con cui il sindaco Di Siena era dettata solo dall’evidente offesa di “lesa maestà”, o come preferisce il presidente Cusani da “evidente eccesso di superbia”, e ha messo a rischio un finanziamento per la comunità sancosimese.  L’atteggiamento dell’Ente provinciale  onora ancora una volta la persona che lo rappresenta nella sua espressione:  la realizzazione concreta di un obiettivo prescinde poco dalle modalità con cui esso si persegue, nel rispetto di quei tre principi (chiarezza, trasparenza ed efficacia amministrativa) che dovrebbero stare alla base della gestione della “cosa pubblica”.
Armando Cusani e il suo Ente hanno dimostrato appieno di rispettare questi principi!
Vincenzo Di Siena e il suo Ente lo hanno fatto o lo stanno facendo??????





martedì 18 dicembre 2012

LA SALVEZZA DELLE PROVINCE! (ALMENO, PER ORA, FINO AL 2013), POI SI VEDRA'.





CON il congelamento dei tagli alle amministrazioni provinciali potranno tirare un
sospiro di sollievo anche i prefetti e i
questori di molte province d’Italia. Le
disposizioni votate ieri mattina in commissione bilancio del Senato sono state
estese infatti anche alle prefetture e alle
questure del Paese. Del resto, dal momento che la gran parte delle prefetture e delle
questure hanno sede nei locali di proprietà delle amministrazioni provinciali, l’ac -
corpamento delle Province avrebbe rischiato di creare un effetto a catena anche
su queste importanti realtà territoriali.
Ma tutto sarà rinviato al 31 dicembre
2013, quando al Senato riprenderà il
decreto lecce che ieri ha subito questa
battuta d’a r re s t o .

LA buona notizia, per il
presidente della Provincia
Armando Cusani, è che potrà finire il suo mandato
alla guida di via Costa senza che nessun premier decida per lui quando staccare la spina. Una consolazione per l’esponente Pdl
che insieme al coordinatore provinciale del Popolo
della Libertà Claudio Fazzone si è battuto a suon di
emendamenti perché il suo
«disegno» arrivasse a compimento senza intoppi. Meno per chi, nella cancellazione delle giunte e nella
trasformazione delle Province in semplici uffici di
corrispondenza delle Regioni - organi svuotati cioè
da imbuti di natura politica
- intravedeva una qualche
forma di contenimento dei
costi per le casse pubbliche. Ebbene, si mettano
pure l’anima in pace. Perché ieri la commissione bilancio del Senato ha approvato un emendamento dei
relatori al ddl stabilità che
prevede di sospendere per
dodici mesi le misure della
legge «Salva-Italia» sul
trasferimento, entro il 31
dicembre 2012, delle funzioni delle amministrazioni provinciali a Regioni e
Comuni. E’ stato dunque
congelato di un anno il
riordino delle Province che
tanto ha animato in questi
mesi il dibattito politico.
Specie in terra pontina, dove si è registrato un fuoco
di fila bipartisan contro il
Governo. Ritenuto da destra e sinistra colpevole di
voler sopprimere - mediante un provvedimento ritenuto incostituzionale - un
organo vitale per gli inte
ressi delle realtà locali. Anche in via Costa, dunque,
resteranno tutti ai loro posti. A meno di quindici
giorni dalla paventata fine
del mandato, tutti gli amministratori provinciali,
dal vicepresidente Salvatore De Monaco all’ultima
arrivata Fulvia Frallicciardi, potranno tirare un sospiro di sollievo. Ma anche per
Armando Cusani quella
che arriva dal Senato non è
una cattiva notizia. Stando
infatti alle misure contenute nel decreto voluto dal
ministro Patroni Griffi, il
2013 sarebbe stato per il
presidente un anno da dimenticare. Privata delle sue
funzioni politiche, Cusani
si sarebbe limitato alla ordinaria amministrazione,
per di più stretto nei rigidi
parametri imposti dal regime di commissariamento
coatto cui anche lui avrebbe dovuto rifarsi. Fino alla
chiusura fissata al gennaio
2014. Una data a cui, complice la caduta del governo
Monti, Cusani arriverà nel
pieno delle sue forze e con
una manciata di mesi appena da sacrificare sull’altare
del contenimento della
spesa pubblica. Meglio di
così, non poteva andargli.

venerdì 30 novembre 2012

UDC-PDL. TENERAMENTE ......ADDIO!!!!( MA è GIà PRONTO IL NUOVO MATRIMONIO CON IL PD)






PROVE tecniche di un addio
più volte annunciato ma adesso più possibile che mai. Alla
fine doveva succedere: il matrimonio tra Pdl e Udc in provincia di Latina è finito. Oggi
quasi scontato l’annuncio del
segretario provinciale Michele Forte nel corso della conferenza stampa che si terrà
nel primo pomeriggio e
alla quale parteciperà il
commissario regionale,
Antonio Saccone, e forse qualche nome noto
del panorama locale appena passato con l’Udc,
tipo Marco Gatto (candidato sindaco al Comune di
Latina nelle passate amministrative con una civica di
centrodestra) e Bruno Creo,
già An poi transitato per un
po’ dentro il Pdl. L’Udc dunque è arrivata ad un bivio e
sta per svoltare a sinistra, cioè
sta per abbracciare la causa del
Partito Democratico. Non è
una scelta facile da spiegare
all’elettorato cattolico ma soprattutto è una frattura fragorosa con un alleato granitico
qual è stato il Pdl (e prima
ancora Forza Italia e Alleanza
Nazionale). Diciamo che se
oggi Michele Forte rompe con
gli alleati di destra esplode e si
disintegra per sempre il «laboratorio-Latina» come infelicemente fu battezzato da Gianfranco Fini il governo moderato della seconda Repubblica
inaugurato, appunto, in questa
provincia. Per diciotto lunghissimi anni l’attuale segretario dell’Udc, nonché sindaco di una delle città più importanti della provincia, Formia,
ha amministrato insieme agli
uomini di An e Forza Italia e
ha controllato con loro tutto il
potere che c’era in circolazione. Un sodalizio inespugnabile, cattivo per alcuni aspetti.
L’asse di centrodestra ha preso tutto da questa provincia e,
obiettivamente, ha dato molto
poco; ha governato la società
dell’acqua, quelle dei rifiuti, le
consulenze, i concorsi, gli appalti, i porti, le assunzioni, le
candidature ai consigli comunali, quelle dei sindaci, quelle
per la Regione, per il Parlamento, le Giunte, gli assessorati, le aziende speciali, le comunità montane, i consorzi
industriali, i contributi per lo
sport, quelli per i servizi sociali, gli investimenti sugli ospedali... e si potrebbe continuare
all ’infinito. Ecco, è esattamente questo blocco di potere
che si sta sgretolando e oggi
pomeriggio si potrebbe cominciare a raccogliere la prima quota di polvere e calcinacci del castello incantato
abitato senza paura e senza
contrasti da Michele Forte insieme a Claudio Fazzone e
Armando Cusani, i veri latifondisti delle preferenze in
provincia di Latina. Pensare
che un partito così, allegramente e senza fare grinze, possa passare dall’altra parte, con
il Pd, è una piroetta difficile
persino da immaginare. Eppure è vera. Il centro-destra governa ancora pezzi di amministrazione locale, il capoluogo
e la Provincia sono tra questi.
E’ possibile che dopo il divorzio politico si vada incontro a
qualche crisi nelle giunte. Intanto è ormai sicuro che gli
assessori Udc, compreso il figlio del segretario provinciale,
ossia Aldo Forte, abbandoneranno l’esecutivo regionale
della Polverini, decisione già
presa ma che formalmente dovrà essere avallata dall’assem -
blea degli iscritti che si tiene
questa sera al Park Hotel. Il
resto è una favola senza lieto
fine, il «buon governo» della
destra e tutta la sua filiera che
partiva da Latina sono finiti in
un paragrafo piccolo piccolo.
Nessuno rimpiangerà la strana
coppia Pdl-Udc.

mercoledì 28 novembre 2012

CUSANI METTE IL DITO NELLA PIAGA: SI STANNO TAGLIANDO LE PROVINCE, MA STANNO INCREMENTANDO I PREFETTI (FIGURA CHE NELL'ITALIA DEL FEDERALISMO HA CONNOTATI ANTISTORICI!)






TAGLIA QUA, TAGLIA LA’, MA MAI DOVE SI DOVREBBE: e già, perché la scure dei tagli sta mettendo in ginocchio l’Italia, e per distrarre le famiglie alle prese con la finanza innovativa le mettiamo a giocare con il nuovo redditometro; le aziende chiudono, mentre la Corte Costituzionale ritiene discriminatorio il taglio dei maxi stipendi dei magistrati. Poi non contenti, si mandano a casa 600 assessori, e con loro la storia di tante Province, senza distinguere tra buone e cattive invece di azzerare la pletora di enti e di amministratori pressoché inutili e ridondanti. Tuttavia la spending review varata dal Governo Monti, sembra non toccare affatto il Ministero dell’Interno, il quale ritiene di aver bisogno di un nuovo stock di giovani Prefetti, ben 30 per l’esattezza, per far sentire meno soli i 1400 già in servizio. 



E questo in barba proprio alla tanto acclamata riduzione delle Provincie, dalla quale dovrebbe conseguirsi -ma il Ministro Patroni Griffi non è stato in questo caso altrettanto risoluto e cinico- una pari riduzione delle Prefetture. C’e’ qualcosa allora che non torna. Di certo è più facile lasciar credere agli italiani che le Province non servono a nulla, e che gli assessori, benché eletti, sono un costo insostenibile e perciò sacrificabili. Non invece i 1400 Prefetti ed i 30 che presto li seguiranno! Viene allora spontaneo un semplice raffronto: un assessore di Provincia, eletto dal popolo, percepisce in media un compenso di 3.500 euro su 12 mensilità, senza vitalizi o diritto a pensione; al contrario, il rampante prefetto percepisce uno stipendio di circa 5.700 euro, cui deve aggiungersi una indennità di mansione pari al 50% del compenso del Presidente, qualora vengono mandati a commissariare proprio una Provincia! E’ dunque la solita farsa si vaticinano lotte agli sprechi , si promuovono risparmi, si impongono riduzioni: ma la legge dei tagli non è uguale per tutti.
ARMANDO CUSANI

sabato 24 novembre 2012

STANGATA PROVINCIALE RC AUTO: PROTESTANO GLI AGENTI ASSICURATIVI.






ASSICURATORI sul piede di guerra contro i rincari per l’Rca auto decisi
dalla Provincia di Latina.
Agli agenti l’ultima mossa del presidente Armando
Cusani che, insieme alla
sua giunta, ha alzato l’ali -
quota di 3,5 punti percentuali, non è proprio piaciuta. Il ritocco al rialzo rischia di sfavorire le
assicurazioni del territorio
soprattutto nel futuro,
quando si concretizzerà il
progetto dell’accorpamen -
to delle province (a Frosinone infatti non è previsto
nessun aumento).
Per questo l’e s ec ut ivo
provinciale del sindacato
nazionale agenti di assicurazione (Sna) contesta in
maniera netta la delibera
104 del 2012 con la quale
l’ente di via Costa ha aumentato l’aliquota. Un ritocco in alto che non convince lo Sna che, proprio
per questo motivo, chiede
un passo indietro al presidente Cusani.
« L’aumento applicato
dal primo gennaio 2013
è il massimo consentito
dalla legge e l’impatto
di questo provvedimento peserà notevolmente sulle economie delle famiglie
del nostro territorio,
andrà infatti a sommarsi alle aliquote
impositive già in
vigore portando
al 29 per cento
l’aliquota totale
che dovranno
pagare gli aut o m o b i l i s t i
della nostra
provincia - spiega l’esecu -
tivo provinciale - Tale aumento diventa incomprensibile, anche in considerazione del fatto che la
provincia di Frosinone,
con la quale sarà accorpata
la nostra provincia, non ha
aumentato l’imposta in
questione».
Una disparità di trattamento che rischia di essere
deleteria per le agenzie del
territorio pontino. Ma non
sono questi gli unici motivi che hanno convinto il
sindacato a contestare il
provvedimento ed a chiedere una retromarcia alla
Provincia. «Con l’aumen -
to il fenomeno dell’elusio -
ne dell’obbligo assicurativo, già allarmante nel territorio pontino avrà un
incremento causato anche
dal prossimo aumento -
continua lo Sna - Inoltre
crediamo che il recupero
delle minori entrate
dell’amministrazione provinciale, causate dalla recenti manovre governative
stimate in 15 milioni di
euro, possa avvenire attraverso politiche di risparmio consapevole, riduzione degli sprechi e razionalizzazione delle spese».
Inoltre viene sottolineato
come alcuni
centri abbiano adottato
una strategia
diversa, riuscendo ad
evitare i ritocchi verso
l’alto. «Ci
sono province - spiegano
- che hanno
ridotto fino a 3,5 punti
percentuali l’aliquota applicata: è il caso di Firenze, Aosta, Trento e Parma.
Per questo come esecutivo
provinciale chiediamo al
presidente Armando Cusani ed a tutta la giunta
provinciale di Latina una
rivisitazione del provvedimento, riportando l’impo -
sizione a prima della delibera e comunque a rinviarne l’effetto del primo
gennaio 2013».