Visualizzazione post con etichetta FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. Mostra tutti i post

venerdì 2 novembre 2012

70.000 DALLA REGIONE LAZIO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE FERMATE DEI TRASPORTI PUBBLICI A SANTI COSMA E DAMIANO!







«FINANZIATA dalla Regione Lazio la messa in sicurezza di alcune
fermate dell’autobus». A dare la
comunicazione il
Sindaco, Vincenzo Di Siena che
nell ’appren dere
della concessione
del finanziamento ha voluto ringraziare l’Asses -
sore Regionale ai
Trasporti, Francesco Lollobrigida per aver considerato il progetto
meritevole di valutazione positiva
tale da essere ricompreso tra
quelli ritenuti fin a n z i   a b i l i .
«L’importo concesso - ha proseguito l’assessore
ai trasporti pubblici, Vincenzo
Petruccelli - ammonta alla somma di 70 mila e
sarà utilizzato con particolare riferimento alla riqualificazione delle
tre principali fermate degli autobus,
ossia Via XII Maggio, che è il
capolinea e si trova nei pressi della
Caserma dei Carabinieri, Campomaggiore e Grunuovo». Si tratta di
finanziamenti concessi dalla Regione Lazio nell’ambito dei contributi finalizzati alla realizzazione di
interventi a favore del pendolarismo relativamente a strutture per il
miglioramento del trasporto pendolare in termini di sicurezza e di
comfort a terra dell’utenza. «Ora -
ha concluso l’Assessore ai Trasporti - bisognerà passare alla fase
esecutiva relativa all’elaborazione
del progetto e individuare le forme
di riqualificazione delle fermate
degli autobus specificamente individuate nella concessione del finanziamento della Regione stessa».

sabato 22 settembre 2012

SCANDALO REGIONE LAZIO: E' UN FIUME IN PIENA "ER BATMAN"





LA valanga di fango che ha travolto il gruppo Pdl della Regione
Lazio non ha risparmiato le vesti
immacolate - o presunte tali - di
molti dirigenti del Pdl pontino.
La prima ad essersi imbrattata è
quella di Romolo Del Balzo. Tirato per la giacca dal’ex capogruppo Pdl alla Pisana Franco
Fiorito che ieri l’altro, davanti
agli inquirenti, ha spiegato in che
modo l’onorevole di Minturno
era tra quelli più presenti
sull’estratto conto del Pdl laziale.
In particolare, Fiorito avrebbe
raccontato agli uomini che per
otto ore gli hanno chiesto conto
della gestione dei fondi a disposizione del partito che Del Balzo
«ha sistemato alla Regione i suoi
parenti». Ma l’ex fedelissimo del
senatore Claudio Fazzone è in
ottima compagnia. Nelle voci del
registro paga del Pdl della Pisana
figurano infatti per il territorio
pontino anche quelle che fanno
capo a Stefano Galetto. Per carità, nessuna ruberia. Piuttosto un
modo alternativo alle vacanze,
alle automobili di lusso o alle
ostriche e champagne per gravare
sulle tasche dei contribuenti del
Lazio. Perché sebbene non siano
suoi parenti anche Galetto ha trovato il modo di crearsi in Regione
la sua bella schiera di fidatissimi
collaboratori. Così come hanno
fatto altri esponenti di destra e di
centro della provincia di Latina.
Abbiamo già dato conto su queste colonne degli incarichi romani dell’ex assessore provinciale
Bruno Creo, dell’attuale assessore provinciale Enrico Tiero e del
presidente del Coniglio comunale di Latina Nicola Calandrini.
Ma a Roma, tra la Pisana e via
Cristoforo Colombo, lavorano
anche il figlio del capogruppo
Città Nuove al Comune di Latina
Gianni Chiarato, da mesi collaboratore dell’assessore Mariella
Zezza e quello del consigliere
provinciale del Pdl Vincenzino
Palumbo, nello sfaff dell’asses -
sore alla mobilità Francesco Lollobrigida. Così come la figlia del
presidente del Consiglio provinciale Michele Forte e sorella
d el l ’assessore regionale Aldo,
Sonia Forte, da diverso tempo si
trova a libro paga del vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti. Finita? Macché.
Perché chi non ha «creature» da
sistemare, prova a giocarsi le carte per una candidatura in prima
persona. E’ il caso questo del
capogruppo Udc Mauro Anzalone, che ha lasciato di recente il
suo impiego in terra pontina per
un incarico più soddisfacente a
Roma, sponda assessorato alle
politiche sociali. Ma l’elenco è
lungo e ancora pieno di sorprese.
Basterebbe infatti dare un’oc -
chiata alle liste dei candidati delle
ultime amministrative del comune di Latina per capire come funzionano gli ingranaggi della Regione quando vengono oliati in
un certo modo. In particolare,
scorrendo tra le mani l’elenco dei
candidati della lista Città Nuove,
viene spontaneo pensare che, tra
quelli eletti in Comune, quelli a
cui sono toccati incarichi esterni
e i ripescati in Regione Lazio o in
piccoli o grandi società satellite
della Pisana, quelli effettivamente rimasti senza uno straccio di
poltrona sono davvero in pochi.
Merito, anche, dell’ex sindacalista pontino della Ugl Claudio
Durigon. Cuore e anima della
lista Polverini alla Regione, riuscito nell’impresa ardua di «balcanizzare» la Regione Lazio con
una carovana di persone di sua
fiducia. Roba che nemmeno
Claudio Fazzone ai tempi d’oro.
Quelli, cioè, della presidenza del
Consiglio regionale.
LE AC CUSE A DEL BALZO

E  alla fine Franco Fiorito ha tirato in
ballo anche lui, Romolo Del Balzo,
il consigliere regionale di Minturno
del gruppo del Pdl. «Spesso - ha
detto l’ex capogruppo di Anagni che
si sta difendendo dalle accuse di
peculato scaricando parte delle responsabilità anche sugli altri colleghi del partito - Del Balzo si presentava da me per battere cassa perché
ne aveva bisogno oppure presentava
le ricevute per rimborsi carburante
per un costo complessivo di ottomila
euro». La scorsa settimana sempre
Fiorito aveva ribadito che Del Balzo
era tra i consiglieri e gli assessori che
avevano fatto assumere amici e parenti in Regione, poiché nel gruppo
del Pdl alla Pisana lavorano la nipote
e la moglie di Del Balzo. Il quale ha
puntualizzato subito dopo che le due
donne hanno presentato regolare domanda e lui non ha seguito né «spinto» la pratica; circa i soldi sempre
Del Balzo afferma di non aver mai
presentato domande di rimborso per
la benzina e solo una volta ha chiesto
3000 euro in contanti; il resto delle
somme attribuite sarebbero state rendicontante «regolarmente» come
spese per il «rapporto con gli elettori».
Per Romolo Del Balzo però, inevitabilmente, queste accuse hanno un
sapore diverso. Il consigliere è infatti
già imputato nel processo per la
truffa dei rifiuti perpetrata da Ego
Eco e da funzionari del Comune di
Minturno in danno della sua città. E
ancora prima era stato indagato per
abuso in relazione alle intercettazioni nell’inchiesta sulla mafia a Fondi
che lo vedevano al centro di raccomandazioni per le prove del concorso da infermiere. Lo scandalo dei
fondi del gruppo Pdl va comunque
oltre e tocca il nervo sempre scoperto
dei rapporti interni al partito, tra ex
An ed ex Forza Italia. In teoria per i
secondi dovrebbe essere una sorta di
resa dei conti, visto che il principale
artefice dello scandalo sulla gestione
del conto bancario è un uomo di An,
anzi un «fascistone» come si definisce lo stesso Fiorito. Quest’ultimo
prima di Del Balzo aveva fatto il
nome di un altro consigliere
regionale di
Latina, Stefano Galetto,
che viene dalla corrente di
Alleanza Nazionale. E’
possibile che
lo scandalo in
atto ridefinisca in tempi
a   b b   a s   t a   n z   a
stretti il rapporto di forza
tra due anime
c h e   h a n n o
sempre convissuto per
forza e per diktat nazionale
nelle giunte
locali e negli
enti derivati.
In questi ultimi anni si sono viste epurazioni e mess   a   g g   i
tra sversa li,
pure qualche
punizione grave come quella toccata all’ex sindaco di Latina,
Zaccheo, cacciato, appunto, dagli
uomini di Forza Italia. Tutto sommato ciò che si vede in queste ore era
nell’aria, sia in termini «finanziari»
che politici.


DA  LATINA OGGI DEL 22.9.12

martedì 11 settembre 2012

REGIONE LAZIO: I COSTI DELLA STRUTTURA SONO SPROPORZIONATI!





Assessori esterni non eletti 14 che costano 5 milioni di euro l'anno, per
chiamata diretta 283 contrattisti, persone di fiducia, personale esterno per un
costo di circa 20 milioni di euro annui;
75mila euro per il fotografo della presidente; 212 persone del personale di
segreteria. Questi alcuni dei numeri
portati in conferenza dal capogruppo
del Partito Democratico alla Regione
Lazio, Esterino Montino, sugli "sprechi della Polverini", presso la sede del
Consiglio Regionale del Lazio.
«Siamo andati a verificare il numero
segreterie della presidenza e degli assessori: sono 212 persone. Non 6 o 8
persone ma 212. - ha detto Montino -
La segreteria della presidenza ne ha 13
di membri e non 8 come detto E se ci
aggiungiamo l'ufficio di Gabinetto ce
ne sono altre 12. Mi sembra un numero
abbastanza impegnativo». Secondo
Montino «questa è la giunta che paga
più di 75mila euro il fotografo della
presidente che ha un'area ad hoc con
incarico di responsabile 'Supporto tecnico e grandi eventi' ma lascia a spasso
Domenico Scopellitti, primario di fama internazionale senza reparto e collaboratori. Uno spreco di risorse e professonalità». Ma, secondo il Pd regionale, non c'e' solo la questione degli
sprechi, «ci sono atti che non vengono
denunciati solo dal Pd ma anche da
tavoli terzi come il tavolo di verifica
sulla spesa sanitaria, finanziaria, economica - ha continuato Montino - Cosa
dice? Un aumento per 30milioni di
euro per consulenze che hanno fatto
carico sulla spesa di beni e servizi». La
conclusione: «Mi auguro si apra una
fase politica nuova qui in Regione, in
termini di priorità politiche, mettendo
al centro una cura seria fatta di risparmi, chiusura di molte aziende inutili, di
accorpamenti di commissioni. L'operazione verità - ha concluso Montino -
corrisponde a lanciare una sfida alla
Polverini e al centrodestra. Mi auguro
si possa convergere su una stagione di
buonsenso. Ringrazio la Polverini per
aver sollevato la questione, adesso dobbiamo fare sul serio però».
Sui conti del Pdl regionale e sul
ruolo di Fiorito i Verdi vogliono
vederci chiaro. «Si faccia subito
chiarezza in merito al trasferimento di 2 milioni di euro di
rimborsi al gruppo del Pdl della
Regione Lazio sui conti personali dell’ex capogruppo - afferma il presidente dei Verdi Ange -
lo Bonelli- Su vicende del genere non deve esistere neanche
l’ombra del dubbio». Per Bonelli
«si è già perso troppo tempo, è
dall’inizio della legislatura che
noi Verdi presentiamo proposte
per dimezzare i costi della politica». I Verdi sostengono, fra
l’altro, l’eliminazione del vitalizio, la non cumulabilità dello
stipendio da
consigliere con
altri incarichi
pubblici, l’e l iminazione del
rimborso autostradale e chilometrico, la riduzione dello stip e n d i o   d e i
consiglieri del
30%, la non cumulabilità del
vitalizio con
quello di deputato o consigliere in altre Regioni. «Sono queste
le proposte concrete che da due
anni portiamo
avanti nel Consiglio regionale
per ridurre le
spese e i privilegi a carico dei
cittadini - conclude Bonelli - Se
si vuole davvero ridurre la spesa,
si cominci da qui, senza altre
chiacchiere».
Tagliare drasticamente e urgentemente i costi della politica
regionale. Lo chiede in una nota
il capogruppo dell’Udc alla Pisana Francesco Carducci, che
scomoda addirittura una regina
di Francia: «Se non diamo una
risposta forte - dice Carducci -
rischiamo di assomigliare a Maria Antonietta, che agli affamati
che reclamavano pane suggeriva
di mangiare brioches. Una classe
dirigente degna di questo nome,
di fronte al numero crescente di
disoccupati e aziende in crisi,
non può fare la parte di chi risponde: “si trovino un hobby”».
Il capogruppo dei centristi rivendica l’iniziativa dell’ Udc in
Consiglio regionale: «Ai primi
di giugno abbiamo presentato
una proposta di legge per rivedere compiti e priorità degli enti e
delle società partecipate - spiega
- che aveva raccolto il plauso
unanime del sistema imprenditoriale laziale e di una parte rilevante del sindacato. Alcune società sono diventate nel tempo
autentici carrozzoni, altre, come
Sviluppo Lazio, disperdono milioni di euro in attività che poco
hanno a che fare con il sostegno
alle imprese. Solo su quest'ultimo fronte e' possibile risparmiare circa 15 milioni e concentrare
le risorse dove occorre».
Carducci chiede perciò che
all’ordine del giorno della prossima riunione dei capigruppo sia
posta la questione dei risparmi,
«insieme al recepimento della
sentenza della Corte costituzionale che impone di ridurre il
numero dei consiglieri e a un
drastico pacchetto di misure che
faccia dimagrire i costi della politica regionale, del Consiglio,
della struttura e di tutte le sue
emanazioni sul territorio» Dura
presa di posizione anche da parte
del vice capogruppo pd alla Regione Lazio, Claudio Moscardelli. «La Polverini non può fare
la paladina della lotta agli sprechi quando il suo primo atto da
Presidente è stato quello di nominare 14 Assessori esterni, aumentando così la spesa pubblica
di 5 milioni euro all’anno. Dal
Presidente della Regione ci si
aspetta un comportamento concretamente volto alla riduzione
delle spese e improntato al senso
di responsabilità e di rispetto con
le Istituzioni. Dobbiamo rilevare, invece, che la Polverini non
ha remore a trascinare le istituzioni regionali sul terreno dello
scontro politico tra fazioni del
centrodestra, essendosi dimostrato con i dati presentati dal Pd
in conferenza stampa che le sue
motivazioni non attengono a una
reale volontà di diminuzione
delle spese. Il Pd moltiplicherà
gli sforzi per costringere il centrodestra a confrontarsi e a decidere su proposte di riforma del
consiglio e dell’intera regione
capaci di assicurare reali risparmi, lotta agli sprechi e una migliore funzionalità». Pronta la
replica dell'assessore regionale
alle Politiche per la Mobilità e il
Tpl,  Francesco Lollobrigida.
«Costi altissimi, senza un conseguente miglioramento dell'offerta. In termini di sprechi della
politica gli ex governatori e la
sinistra non possono insegnare
nulla al centrodestra e alla Giunta Polverini, se non limitarsi a
prendere lezioni di buona amministrazione. Anche nel settore
mobilità, dove negli anni precedenti al nostro insediamento le
spese sono lievitate ma nulla è
stato fatto, se non lasciare che il
tempo perduto peggiorasse le
cose. Ne è un esempio lampante
- prosegue - la situazione del
Cotral, che durante la gestione
del centrosinistra ha raggiunto i
costi piu' alti della sua storia
senza migliorare il servizio offerto ai cittadini. Alla sostituzione del cda, operata dalla Giunta
Polverini, i conti erano in passivo di 26 milioni di euro, il rapporto costo/chilometro era il piu'
oneroso d'Europa e non era stato
effettuato alcun nuovo acquisto
di autobus, portando a un sensibile invecchiamento della flotta.
Per non parlare delle dinamiche
di spartizione delle poltrone nell'azienda. Questa amministrazione - sottolinea Lollobrigida -
ha ottenuto la riduzione dei consiglieri d'amministrazione di
Cotral da 12 a 5 unità e l’affida -
mento all'azienda del servizio in
''house providing' per la durata di
10 anni, fatto che ha permesso di
aumentarne l'affidabilità di fronte agli istituti di credito, di dare
maggiori certezze ai lavoratori e
di compiere azioni volte al miglioramento del servizio. Anche
il collegio dei sindaci è stato
ridotto al suo rinnovo, il 3 settembre, da 5 a 3 membri». Al
vetriolo anche l’intervento di
Mario Brozzi, Lista Polverini.
«Il collega Montino – che si è già
scordato di essere stato lui, fino a
ieri, il Presidente della Regione
Lazio – non sbaglia in almeno
due delle cose.
La prima: il centrosinistra ha
problemi; la seconda: si deve
tagliare nella sanità, Asl comprese. Se si pensa, infatti, che
ben l’80% del
bilancio regionale è impiegato
nella spesa sanitaria e che il
40% delle risorse utilizzate corrisponde alla voce ‘sp rec hi’, è
evidente che si
re cu pe rer eb be
in tal modo molto di più che con
il dimagrimento dei costi della
politica regionale. Quanto alle
Asl, stia tranquillo: abbiamo cominciato con gli ambulatori di
prossimità, che sono il prologo
della sburocratizzazione sanitaria. Ho l’impressione che Montino abbia spiegato cosa si poteva
fare negli anni passati e non si è
mai fatto: guarda caso, lo ha
spiegato un attimo dopo che la
Presidente della Regione in carica ne ha dato annuncio di fattibilità. Distrazione o opportunismo? Ad ogni modo, sia l’una
che l’altra appartengono al passato. Per conto della lista che
porta il nome della Presidente
Polverini, mi sento di tranquillizzare Montino: da parte nostra,
non solo non c’è conflitto, ma
trova assoluta disponibilità a
porre in essere tutti quei provvedimenti che facciano di questa
Regione un modello di Paese»..


venerdì 7 ottobre 2011

REGIONE LAZIO: I GIOVANI USUFRUIRANNO DI AGEVOLAZIONI PER IL TRASPORTO PUBBLICO.




NOVITÀ in arrivo per le agevolazioni tariffarie rivolte ai giovani della Regione Lazio: si allarga la fascia d’età per lo sconto sugli abbonamenti e si premia il merito di studenti e lavoratori.
La Giunta regionale del Lazio ha istituito il ‘Fondo per la promozione dell’uso del trasporto pubblico locale e per l’agevolazione tariffaria a favore dei giovani’, con un finanziamento di 18 milioni di euro, per l’introduzione di sconti sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale: passa da 25 a 30 anni l’età massima per accedere alle agevolazioni e lo sconto, nella misura minima del 50%, per gli aventi diritto, crescerà in relazione a reddito Isee, merito scolastico, composizione del nucleo familiare, condizioni di disagio sociale ed in relazione alla distanza fra il luogo di residenza e quelli di lavoro e
di studio. «Questo provvedimento – dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – dimostra come, anche quest’anno, nonostante la scarsità di risorse, la Regione non rinuncia ad andare incontro alle esigenze dei giovani che per lavoro o per studio usufruiscono del trasporto pubblico locale».

«Abbiamo deciso di innalzare la soglia d’età- spiega l’assessore ai Trasporti, Francesco
Lollobrigida - alla luce di come sia cambiata la geografia strutturale della società giovanile, anche in termini di esigenze economiche. Per la
stessa ragione abbiamo introdotto criteri di merito: chi ottiene risultati importanti, sia nello studio che nel lavoro, riceve un premio, un incentivo da parte della Regione a proseguire sulla via intrapresa».
Le agevolazioni saranno valide per gli abbonamenti del sistema tariffario Metrebus, per gli abbonamenti all’intera rete del servizio di trasporto pubblico comunale, per gli abbonamenti alle linee interregionali rientranti tra quelle con cui la Regione concorre in termini finanziari e saranno eseguibili sulle tessere annuali o su una somma pari a 12 mesi qualora il piano tariffario non preveda la quota annuale.
Per accedere al fondo sarà necessario presentare, presso il Comune o Municipio di residenza, codice fiscale, certificazione attestante un
reddito Isee non superiore a 50mila euro e certificazione rilasciata dall’Istituto scolastico o dall’Università attestante il possesso dei requisiti di frequentazione e merito.