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domenica 23 giugno 2013

SEDE DISTACCATA DEI VIGILI DEL FUOCO A CASTELFORTE: C'è L'ESIGENZA DI UN'APERTURA TUTTO L'ANNO!






« L ' A P E RT U R A di oltre tre mesi
del distaccamento dei vigili del
fuoco di Castelforte, deve essere
l'inizio di un percorso che porti
all'apertura h24 e per tutto l'anno
del presidio». Ad affermarlo è
Carmine Di Febbraro, segretario
provinciale della FP-CGIL, il quale già il primo giugno scorso aveva
annunciato l'apertura estiva della
sede, avvenuta il 15 giugno scorso,
sino al 30 settembre prossimo.
Un'apertura che, però, prevede un
orario che va dalle 8 alle 20, mentre la notte è coperta solo dai vigili
in servizio a Gaeta. «L'importanza
del distaccamento di Castelforte -
ha aggiunto Di Febbraro- è dimostrata dai numerosi interventi e dal
monitoraggio che è stato fatto dagli organi competenti. L'Amministrazione provinciale di Latina e i
sindaci dell'estremo sud pontino,
hanno dimostrato con i fatti il loro
interesse riguardo l'apertura del
distaccamento, con l'invio di una
lettera al Ministero dell'Interno,
nel quale hanno ribadito la necessità di un servizio permanente in
un'area che,altrimenti, deve attendere l'arrivo della squadra da Gaeta con i tempi di percorrenza che
non sono quelli fissati». In programma c'è anche la convocazione
di un summit istituzionale, che
dovrà affrontare proprio la questione dell'apertura piena della sede, per evitare episodi come quello
che costò la vita a Michelina Ciorra, l'anziana di Castelforte morta al
centro della cittadina pontina a
causa delle esalazioni provocate
da un incendio. Il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco di Gaeta non
è servito a salvarle la vita, in quanto la squadra ha raggiunto Castelforte in poco più di venti minuti. Se
il distaccamento di Castelforte
fosse stato aperto, l'intervento sarebbe avvenuto in un lasso di tempo inferiore, in considerazione del
fatto che la sede di via Rio Grande
si trova a brevissima distanza. Proprio l'altro giorno la squadra di
Castelforte è intervenuta rapidamente in via Peccennone, a Marina di Minturno, dove si era incendiata una baracca con all'interno
pneumatici e materiale di risulta. Il
tempestivo intervento ha evitato
che ci fosse un inquinamento ambientale e il coinvolgimento di case ubicate nei paraggi. Ieri Carmine Di Febbraro si è incontrato con
il sindaco di Castelforte Patrizia
Gaetano, che si è recata in visita al
distaccamento. Si è parlato di una
sede più vivibile ed anche di una
nuova struttura, argomento questo
già affrontato col presidente della

P r ov i n c i a .

venerdì 14 giugno 2013

DOMATTINA, 15 GIUGNO, RIAPRIRA' IL DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO A CASTELFORTE








Il Comandante Prov.le dei Vigili del Fuoco di Latina Cristina D'Angelo nella giornata odierna ha comunicato ufficialmente al Sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano che domani mattina 15 giugno riapre il distaccamento di Castelforte fino al 30 settembre. "Si tratta di una bella notizia -ha immediatamente commentato il Sindaco Gaetano- che premia lo sforzo che io, insieme ai Sindaci di Santi Cosma e Damiano, Minturno e Spigno Saturnia abbiamo fatto con l'aiuto del Presidente Cusani e del dirigente della provincia Domenico Tibaldi per richiedere e ottenere che il Ministero dell'Interno decidesse la riapertura del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte".
E' convinzione comune che il distaccamento di Castelforte ha svolto in questi anni un indispensabile servizio di protezione e di pronto intervento in varie situazione di rischio che interessano tutto il territorio dei quattro comuni più a sud della provincia di Latina. In molteplici occasione l'intervento importante e significativo dei vigili del fuoco impiegati a Castelforte è stato provvidenziale per mettere in sicurezza situazioni di pericolo. La riapertura del distaccamento, quindi, costituisce una giusta e corretta decisione che riconosce la criticità di un'area territoriale così vasta e popolata come quella dell'area aurunca.
Un ruolo significativo per far prendere consapevolezza di questa situazione è stata svolta anche dal Prefetto Giuseppe Procaccini che ben conosce il territorio avendo per un certo periodo svolto le funzioni presso la Prefettura di Latina.
"Quando si registrano convergenze e identità di vedute -conclude il primo cittadino Gaetano- di fronte a situazioni oggettive poi i risultati arrivano e sono, evidentemente, il segno di una risposta coerente che le istituzioni sono capaci di assicurare nonostante le difficoltà economiche che esistono e che si è cercato di superare per ridare dignità e sicurezza a questa parte importante e significativa del territorio"


giovedì 6 giugno 2013

CASTELFORTE. RIAPRIRA' LA SEDE DISTACCATA DEI VIGILI DEL FUOCO, RAGGIUNTO L'ACCORDO.





DOPO sei e mezzo di chiusura riapre il distaccamento
dei Vigili del fuoco di Gaeta. La notizia è stata ufficializzata dal segretario provinciale della
Fp Cgil, Carmine Di Febbraro, il quale
ha comunicato l'avvenuta
firma da parte
della direzione regionale
dei Vigili del
fu oco -L azi o,
dopo la convenzione sottoscritta con
l ' A m m i n istrazione regionale, guidata dal presid e nt e
Zingaretti. «Il
d is ta cc am ento-ha affermato Di Febbraro- per il
momento sarà riattivato dal
15 giugno al 30 settembre,
ma la presenza dei Vigili
del fuoco in questa zona del
sud pontino è necessaria
non solo d'estate ma anche
nel periodo invernale. I fatti
di cronaca lo hanno dimostrato e per questo secondo
obiettivo la Regione dovrà
reperire i fondi che serviranno». I fatti di cronaca a
cui ha fatto riferimento il
responsabile della Cgil riguardavano Michelina
Ciorra, l'anziana di Castelforte morta al centro della
cittadina pontina a causa
delle esalazioni provocate
da un incendio. Il tempestivo arrivo dei Vigili del fuoco di Gaeta non è servito a
salvarle la vita, in quanto la
squadra ha raggiunto Castelforte in poco più di venti
minuti. Se il distaccamento
di Castelforte fosse stato
aperto, l'intervento sarebbe
avvenuto in un lasso di tempo inferiore, visto che la
sede di via Rio Grande si
trova a brevissima distanza,
ma dal primo gennaio scorsa la sede è stata chiusa per
il mancato rinnovo della
convenzione e nonostante il
decreto ministeriale del
1995 che prevedeva l'istituzione a Castelforte di un
distaccamento permanente
h24. Le organizzazioni sindacali, all'indomani della
chiusura hanno chiesto
l'immediata apertura di un
tavolo istituzionale e i sindaci di Castelforte, Santi
Cosma e Damiano, Minturno e Spigno e l'Amministrazione provinciale, inviarono una lettera al Ministro dell'Interno per
chiedere la riapertura. La
questione approdò anche in
Pa rl am en to
grazie alla deputata Sesa
Amici, che
p re s e nt ò
u n' in te rr ogazione al Ministro dell'Interno. Ora, dopo
165 giorni di
chiusura, il
presidio dei
Vigili del fuoco di Castelforte riaprirà i
battenti, assicurando un
servizio che
riguarda un
bacino di
utenza di circa 40mila persone, che in
estate si raddoppia per la
presenza di turisti.
DA LATINA OGGI DEL 2.6.13

martedì 23 aprile 2013

CASTELFORTE: RIAPRE IL DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO






CASTELFORTE potrà riavere il proprio presidio dei
vigili del fuoco, non appena ci sarà disponibilità di
personale da
parte del Ministero dell'Interno. La
co nf er ma
della lieta notizia giunge
da Cristina
D ' A n ge l o ,
c om a nd a nt e
dei vigili del
fuoco della
provincia di
Latina, la
qu ale ,pr opr io
la settimana
scorsa, ha inviato una nota alla Prefettura e al Min i s te r o
d el l 'I n te r no ,
per rimarcare
la necessità di
una riapertura del distaccamento per
24 ore e non
solo per 12
come avvenuto sino alla
fine dello
scorso. «La richiesta -ha
spiegato la dottoressa
D'Angelo - nasce da uno
studio sul soccorso in tutta
la regione Lazio, disposto
dalla direzione regionale.
Proprio questo studio ha
confermato come Castelforte sia uno dei punti più
delicati del soccorso. La
presenza della centrale nucleare, del fiume Garigliano, ma soprattutto la distanza rilevante dal distaccamento di Gaeta, sono
alcuni degli elementi che
confermano quanto ci sia
bisogno di un punto dei
vigili del fuoco. Proprio
recentemente è scoppiata
una polemica per la morte
di una pensionata, rimasta
intossicata nell'incendio
del suo appartamento, raggiungibile in appena cinque minuti dal distaccamento di Castelforte e in
venticinque da quello di
Gaeta. Il Ministero -ha
continuato la massima responsabile del comando
provinciale dei vigili del
fuoco- avrà un occhio di
riguardo e dovrà fornire le
risorse umane di cui abbiamo bisogno. Noi già siamo
pronti per pianificare un
servizio h24 e lo faremo
non appena avremo la possibilità di disporre di risorse umane, che sapranno garantire sicurezza al 100%.
Per quanto riguarda i mezzi,invece, non
abbiamo problemi, perchè
abbiamo ricevuto la massima disponibilità dagli enti
locali». Come è noto la
riapertura del
d i s t a c c a m e nto, proprio
dopo la morte
della pensionata di Castelforte, è
stata chiesta
da autorità locali, ma anche
dalla parlamentare Sesa
Amici, che ha presentato
u n ' i n t e r r o ga z i o n e.
Da latina oggi del 23.4.13

venerdì 4 gennaio 2013

I VIGILI DEL FUOCO A CASTELFORTE CHIUDONO, I SINDACI....SCRIVONO


L’appello dei sindaci di Minturno, Castelforte e Santi Cosma e Damiano.


 I Sindaci di Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno e Spigno Saturnia esprimono la loro forte preoccupazione per l'improvvisa sospensione del distaccamanto dei Vigili del Fuoco di Castelforte.
Non ci sono, infatti, giustificazioni plausibili quando di mezzo c'è la sicurezza dei cittadini e del territorio. Fin dalla sua attivazione il distaccamento di Castelforte ha svolto un necessario ed insostituibile servizio a favore della popolazione dei quattro comuni sui quali ha eseguito centinaia di interventi dimostrando quanto sia stata importante la sua istituzione.



Solo qualche giorno fa i vigili del fuoco di stanza a Castelforte sono intervenuti su varie frane che hanno messo in pericolo la viabilità lungo la via delle Terme e quella dei residenti che vi abitano. E che dire dell'intervento presso la ex Prima Iver di Minturno colpita da un incendio. Ci sono poi i numerosi altri interventi su segnalazione dei cittadini e quelli per gli allagamenti a seguito delle ingenti piogge del fiume Garigliano o del rio Ausente. Tutto questo per dire che la presenza del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte costituisce una scelta irreversibile. 
I sindaci dei quattro Comuni interessati si sono già raccordati e presto promuoveranno un incontro urgente con tutti i referenti istituzionali deputati ad assicurare la sicurezza del territorio. I rischi di cui si parla riguardano un ampio ventaglio ampio di situazioni critiche sulle quali occorre non solo vigilare ma, purtroppo, intervenire con ritmo quasi quotidiano. Senza creare allarmi non vanno sottaciuti i rischi derivanti sia dal corso del Garigliano e dei ruscelli di raccolta di acqua piovana ma anche quelli potenziali di frane dei costoni rocciosi di via delle Terme o quelli derivanti dalla presenza di varie industrie e non ultimi quelli temuti dalla presenza di impianti di varia natura fra i quali anche quello della centrale nucleare del Garigliano interessata da un programma di decommissionig che merita grande attenzione.
“Ho gia sentito i colleghi sindaci di Minturno, Spigno Saturnia e Santi Cosma e Damiano -dice il Sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano- e abbiamo già concordato una strategia per evitare che il territorio dei nostri comuni sia privato di un servizio di questa portata che anzi, per la sua specificità, merita, invece, un potenziamento attraverso la trasformazione del distaccamento in permanente al fine di svolgere con continuità un servizio che i fatti hanno acclarato essere insostituibile”.
Già nei prossimi giorni, infatti, produrranno un documento congiunto con il quale chiederanno al Ministero dell'Interno, alla Regione Lazio, alla Provincia di Latina e al Prefetto di Latina di porre in essere ogni utile iniziativa per ripristinare la piena operatività del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte evidenziando che quello più vicino si trova a Gaeta e quindi a circa 35 chilometri di distanza. Inoltre merita di essere sottolineato che il distaccamento di Gaeta è molto mal collegato anche a causa di una viabilità che, di fatto, impedisce l'intervento nei quattro comuni citati in tempi accettabili




I sindaci del sud pontino fanno gruppo
e si uniscono per chiedere l'immediata
riapertura del distaccamento dei Vigili
del fuoco di Castelforte, chiuso per il
mancato rinnovo della convenzione. Il
sindaco di Castelforte, Patrizia Gaetano, e i colleghi di Santi Cosma e Damiano, Minturno e Spigno Saturnia,
hanno inviato una lettera ufficiale al
Ministro dell'Interno, al Prefetto di Latina, al Presidente della Regione Lazio,
al Presidente della Provincia di Latina
e alla Direzione Regionale Vigili del
fuoco del Lazio. L'iniziativa è stata del
primo cittadino di Castelforte, Patrizia
Gaetano, che ha spiegato l'importanza
di una sede dei vigili del fuoco, sia per
la presenza di una centrale nucleare, per
le possibili frane che si possono verificare su un territorio a rischio, per la
presenza del fiume Garigliano, spesso
esondato e soprattutto per la distanza
che separa l'estremo sud pontino dalla
sede di Gaeta. «Metteremo in atto - ha
detto - tutte le iniziative giuste e opportune perchè venga subito riattivato il
distaccamento e ringrazio i colleghi
Sindaci per la disponibilità e sensibilità
dimostrata nel sostenere una causa giusta per il territorio». Tra l'altro la riapertura potrebbe avvenire a costo zero,
grazie ad un progetto delle organizzazioni sindacali, che risolverebbe in maniera virtuosa una notevole problematica e che assicura l'attuazione del decreto ministeriale che lo istituisce come
distaccamento permanente. la chiusura
del distaccamento è stata criticata anche dal gruppo consiliare «Insieme per
Castelforte» che ha giudicato uno
smacco la disattivazione, nonostante la
maggioranza locale sia amministrata
da Udc e Pdl, partiti di governo della
Regione Lazio, che non ha rinnovato la
convenzione. «Noi pensiamo - recita la
nota del gruppo consiliare formata da
Paolo Ciorra e Giancarlo Cardillo - che
questa cosiddetta filiera o non funziona
affatto in quanto i tanto decantati rappresentanti non tengono in alcuna considerazione le esigenze del nostro paese
oppure questa maggioranza non può
chiedere niente perché già accontentata
in maniera diversa. Noi pensiamo che il
sindaco debba fare tutto quanto è in suo
potere non preoccupandosi di calpestare i piedi a suoi referenti e dimostrare
almeno una volta nella sua vita autonomia di giudizio. Poi vogliamo sottolineare che forse questo è anche accaduto
perché il locale che ospitava il distaccamento è fatiscente (ci piove dentro) e
questo nonostante i tanti solleciti fatti
all'amministrazione».