Con la Mostra dei Presepi ospitata nella Pro Loco è iniziato ieri il Natale a Castelforte. Sarà certamente un Natale diverso, più sobrio e meno infiocchettato ma, forse, più vero e solidale.
La solidarietà, infatti, è il tema dominante e il grande messaggio che l'Amministrazione Comunale insieme alla Pro Loco, alle Associazioni e ai commercianti hanno messo al centro degli eventi che sono stati organizzati per il periodo natalizio.
“Avremo -esordisce il Sindaco Patrizia Gaetano- una serie di eventi e manifestazioni che sono il frutto dell'impegno e della passione di tante delle associazioni culturali, di volontariato e di promozione del turismo che insieme ai commercianti e alla Pro Loco hanno fatto squadra per dare alla nostra Città il volto della festa nonostante i venti di crisi”.
In effetti basta scorrere il ricco calendario proposto sul sito del Comune (www.comune.castelforte.lt.it) e nella brochure in distribuzione in tutti gli esercizi commerciali per capire che è il frutto di una collaborazione importante e significativa di tutti gli attori che si impegnano con passione perché la Città possa proseguire il suo cammino insieme.
“Gli eventi in programma -dice l'assessore Michela Terillo- avranno anche il compito di attrarre nella nostra Città e nel suo territorio non solo i compaesani che amano trascorrere qui questo bel periodo dell'anno ma anche gli amici di Castelforte e i tanti turisti che tutto l'anno, per varie ragioni vengono per trascorrervi un periodo di riposo”.
Il Natale, però, è anche musica e cultura e in questo ambito non mancano infatti eventi culturali e musicali di spessore. “Certamente -conferma il delegato alla cultura Angelo Felice Pompeo- oltre alla ormai tradizionale presenza di Ambrogio Sparagna sono in programma concerti della nostra Banda Musicale. Inoltre avremo la possibilità di ascoltare tanta altra buona musica nei concerti natalizi in programma nelle Chiesa parrocchiali. Appuntamenti da cogliere e non perdere”.
Si diceva che, questo del 2012, è un Natale di solidarietà. “Infatti -conferma il delegato ai servizi sociali Alessio Fusco- avremo per l'occasione diversi eventi specificatamente dedicati alla solidarietà con appuntamenti per bambini, giovani, anziani e famiglie. Tutti avranno l'opportunità di vivere un momento di vicinanza con gli altri rafforzando i legami e le relazioni”.
Merita di essere sottolineato anche l'impegno forte dei commercianti in un momento così difficile. Grande attenzione sarà data anche ai bambini in occasione, specialmente dell'epifania, con eventi in varie contrade del territorio comunale.
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sabato 8 dicembre 2012
sabato 8 settembre 2012
LE NOTTI DI CICERONE: 14-15 E 16 SETTEMBRE
Formia, Gaeta,
Minturno 14-15-16 settembre 2012
Musica, danza, visite guidate, degustazioni, laboratori, giochi e competizioni, escursioni, lezioni all’aperto alla scoperta della nostra storia.
Anche quest’anno, dal 14 al 16 settembre, lo straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico del Golfo di Gaeta, sarà la suggestiva cornice del festival Le Notti di Cicerone, tre giorni di appuntamenti alla scoperta dell’archeologia e della storia antica.
Dopo l’enorme successo di pubblico riscosso nelle precedenti edizioni, con un picco di oltre 35.000 presenze nel 2011, le Notti di Cicerone si presenta per il 4° anno ancora più ricca di iniziative e con alcune importanti novità.
Sulla spinta propositiva del Comune di Formia , dal 2011 la manifestazione coinvolge anche i Comuni di Gaeta e Minturno, dando vita ad un vero e proprio festival del golfo che punta a imporsi come una delle manifestazioni di riferimento del ns Paese nel campo della divulgazione storica, mirando a veicolare sul territorio anche il turismo internazionale attratto dalla storia antica e appassionato della lingua latina.
Il circuito archeologico in cui si svolgeranno le centinaia di iniziative in programma comprende i principali siti del golfo, tra cui il Mausoleo di Cicerone , il Cisternone romano, il Mausoleo di Munazio Planco e il Teatro Romano di Minturnae. Complessivamente 11 aree archeologiche, fruibili attraverso visite guidate in italiano e inglese, che saranno animate nei giorni del festival da attività ludiche, laboratori per bambini e adulti, lezioni di storia all’aperto, degustazioni , esibizioni in costume di legionari e gladiatori, momenti di musica e danza. Completano il programma delle iniziative proposte le escursioni in mare e in montagna e le passeggiate a cavallo
Tutti i luoghi del festival saranno collegati tra loro da una rete di archeobus e speciali battelli che solcheranno le acque del golfo con una guida a bordo che illustrerà le peculiarità paesaggistiche e i numerosi siti archeologici di epoca romana presenti lungo il litorale.
I grandi appuntamenti del festival si svolgeranno in notturna dal venerdì alla domenica. La serata inaugurale di venerdì 14 sarà dedicata all’evento sportivo dell’anno, le olimpiadi di Londra: attraverso un’attenta ricostruzione storica, saranno riproposte alcune gare che si tenevano durante i giochi olimpici dell’antichità : corsa, lanci, salti, lotta ed esibizioni a cavallo, tutte in costume romano.
Anche la serata di sabato 15, a partire dalle ore 20,00, ospiterà momenti di grande spettacolarità come un corto storico composto da centinaia di rievocatori provenienti da tutta Italia che sfilerà per le vie di Formia con la straordinaria presenza di bighe romane trainate da cavalli, il mezzo utilizzato nelle corse dei carri nei circhi dell’antica Roma. Il corteo sarà seguito da spettacoli di rievocazione storica fino a mezzanotte in diversi punti della città.
Il momento clou del festival si terrà domenica 16 settembre con la serata di gala del
PREMIO CICERONE
Nella splendida cornice dell’area archeologica in cui si staglia il mausoleo del grande oratore romano, il saranno assegnati i Premi Cicerone 2012
Per la sezione internazionale il riconoscimento andrà a CORRADO AUGIAS, giornalista e scrittore di successo, tra i principali promotori culturali del nostro Paese, a cui va l’indubbio merito di aver restituito ad una vasta platea di lettori il passato di grandi personaggi, città e culture in tanti volumi appassionanti, capaci di raccontare la storia con un linguaggio accattivante alimentato di particolari sorprendenti.
Corrado Augias sarà inoltre autore e protagonista di un’esclusiva performance su Cicerone, tratta dal ‘De Officiis’, studiata appositamente per questo festival, che costituirà uno dei momenti imperdibili della manifestazione.
Il Premio Cicerone ‘Città di Formia’ sarà invece conferito all’etnomusicologo AMBROGIO SPARAGNA, ‘formiano’ famoso in Italia e all’estero, con una carriera densa di successi riscossi in tutto il mondo attraverso la direzione di diverse orchestre, da lui stesso fondate.
La serata sarà presentata dal giornalista RAI Franco Di Mare, e vedrà tra gli ospiti l’attore Edoardo Siravo e la danzatrice giapponese Miki Matsuse.
“Questa è una manifestazione unica nel suo genere realizzata grazie all’entusiasmo e alla collaborazione volontaria di centinaia di cittadini del golfo : dalle decine di associazioni ai ristoratori, dai commercianti agli albergatori, ma l’immagine più bella di questo festival la forniscono certamente gli oltre 200 ragazzi delle 11 scuole superiori del golfo che, indirizzati dai propri insegnanti, sono impegnati durante la manifestazione nelle vesti di ‘apprendisti ciceroni’ nella prima accoglienza ai visitatori de Le notti di Cicerone”
Organizzazione : Comune di Formia
Partner istituzionali : Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Regione Lazio, Provincia di Latina, Camera di Commercio Latina, Parco Regionale Riviera di Ulisse, Comune di Formia, Comune di Gaeta, Comune di Minturno, Comune di Arpino.
Con il sostegno di : Centostazioni, Banca Popolare del Cassinate, Rainbow Magicland, C.Comm.Itaca
Segreteria organizzativa:
Associazione Culturale Cicerone Formia - Tel. 0771.324159 info@nottidicicerone.it
www.nottidicicerone.it
da latina oggi dell?8.9.12.
Musica, danza, visite guidate, degustazioni, laboratori, giochi e competizioni, escursioni, lezioni all’aperto alla scoperta della nostra storia.
Anche quest’anno, dal 14 al 16 settembre, lo straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico del Golfo di Gaeta, sarà la suggestiva cornice del festival Le Notti di Cicerone, tre giorni di appuntamenti alla scoperta dell’archeologia e della storia antica.
Dopo l’enorme successo di pubblico riscosso nelle precedenti edizioni, con un picco di oltre 35.000 presenze nel 2011, le Notti di Cicerone si presenta per il 4° anno ancora più ricca di iniziative e con alcune importanti novità.
Sulla spinta propositiva del Comune di Formia , dal 2011 la manifestazione coinvolge anche i Comuni di Gaeta e Minturno, dando vita ad un vero e proprio festival del golfo che punta a imporsi come una delle manifestazioni di riferimento del ns Paese nel campo della divulgazione storica, mirando a veicolare sul territorio anche il turismo internazionale attratto dalla storia antica e appassionato della lingua latina.
Il circuito archeologico in cui si svolgeranno le centinaia di iniziative in programma comprende i principali siti del golfo, tra cui il Mausoleo di Cicerone , il Cisternone romano, il Mausoleo di Munazio Planco e il Teatro Romano di Minturnae. Complessivamente 11 aree archeologiche, fruibili attraverso visite guidate in italiano e inglese, che saranno animate nei giorni del festival da attività ludiche, laboratori per bambini e adulti, lezioni di storia all’aperto, degustazioni , esibizioni in costume di legionari e gladiatori, momenti di musica e danza. Completano il programma delle iniziative proposte le escursioni in mare e in montagna e le passeggiate a cavallo
Tutti i luoghi del festival saranno collegati tra loro da una rete di archeobus e speciali battelli che solcheranno le acque del golfo con una guida a bordo che illustrerà le peculiarità paesaggistiche e i numerosi siti archeologici di epoca romana presenti lungo il litorale.
I grandi appuntamenti del festival si svolgeranno in notturna dal venerdì alla domenica. La serata inaugurale di venerdì 14 sarà dedicata all’evento sportivo dell’anno, le olimpiadi di Londra: attraverso un’attenta ricostruzione storica, saranno riproposte alcune gare che si tenevano durante i giochi olimpici dell’antichità : corsa, lanci, salti, lotta ed esibizioni a cavallo, tutte in costume romano.
Anche la serata di sabato 15, a partire dalle ore 20,00, ospiterà momenti di grande spettacolarità come un corto storico composto da centinaia di rievocatori provenienti da tutta Italia che sfilerà per le vie di Formia con la straordinaria presenza di bighe romane trainate da cavalli, il mezzo utilizzato nelle corse dei carri nei circhi dell’antica Roma. Il corteo sarà seguito da spettacoli di rievocazione storica fino a mezzanotte in diversi punti della città.
Il momento clou del festival si terrà domenica 16 settembre con la serata di gala del
PREMIO CICERONE
Nella splendida cornice dell’area archeologica in cui si staglia il mausoleo del grande oratore romano, il saranno assegnati i Premi Cicerone 2012
Per la sezione internazionale il riconoscimento andrà a CORRADO AUGIAS, giornalista e scrittore di successo, tra i principali promotori culturali del nostro Paese, a cui va l’indubbio merito di aver restituito ad una vasta platea di lettori il passato di grandi personaggi, città e culture in tanti volumi appassionanti, capaci di raccontare la storia con un linguaggio accattivante alimentato di particolari sorprendenti.
Corrado Augias sarà inoltre autore e protagonista di un’esclusiva performance su Cicerone, tratta dal ‘De Officiis’, studiata appositamente per questo festival, che costituirà uno dei momenti imperdibili della manifestazione.
Il Premio Cicerone ‘Città di Formia’ sarà invece conferito all’etnomusicologo AMBROGIO SPARAGNA, ‘formiano’ famoso in Italia e all’estero, con una carriera densa di successi riscossi in tutto il mondo attraverso la direzione di diverse orchestre, da lui stesso fondate.
La serata sarà presentata dal giornalista RAI Franco Di Mare, e vedrà tra gli ospiti l’attore Edoardo Siravo e la danzatrice giapponese Miki Matsuse.
“Questa è una manifestazione unica nel suo genere realizzata grazie all’entusiasmo e alla collaborazione volontaria di centinaia di cittadini del golfo : dalle decine di associazioni ai ristoratori, dai commercianti agli albergatori, ma l’immagine più bella di questo festival la forniscono certamente gli oltre 200 ragazzi delle 11 scuole superiori del golfo che, indirizzati dai propri insegnanti, sono impegnati durante la manifestazione nelle vesti di ‘apprendisti ciceroni’ nella prima accoglienza ai visitatori de Le notti di Cicerone”
Organizzazione : Comune di Formia
Partner istituzionali : Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Regione Lazio, Provincia di Latina, Camera di Commercio Latina, Parco Regionale Riviera di Ulisse, Comune di Formia, Comune di Gaeta, Comune di Minturno, Comune di Arpino.
Con il sostegno di : Centostazioni, Banca Popolare del Cassinate, Rainbow Magicland, C.Comm.Itaca
Segreteria organizzativa:
Associazione Culturale Cicerone Formia - Tel. 0771.324159 info@nottidicicerone.it
www.nottidicicerone.it
da latina oggi dell?8.9.12.
LA
voce di coloro che da ben
quattro
anni danno il loro contributo a titolo gratuito alla manifestazione «Le notti
di Cicerone». Quella di ieri mattina è
stata
una presentazione diversa
dell’evento
che si svolgerà a
Formia
il prossimo fine settimana, dal 14 al 16 settembre, e
che
nella scorsa edizione ha
fatto
registrare un picco di oltre
35mila
presenze. Poche parole
sia
da parte degli organizzatori
–
Riccardo Campino dell’asso -
ciazione
culturale Cicerone – e
sia
degli amministratori – l’as -
sessore
regionale, l’o n o r evo l e
Aldo
Forte, l’assessore alla
cultura
del comune di Formia
Amato
La Mura, il sindaco di
Gaeta
Cosmo Mitrano, il vicesindaco di Minturno, Aristide
Galasso
-, molte invece le testimonianze dei rappresentanti
delle
varie associazioni o enti
che
danno il loro sostegno volontario alla riuscita della manifestazione
finalizzata alla valorizzazione del patrimonio
monumentale
e paesaggistico
del
Golfo di Gaeta.
Perché
– come ha sostenuto
Paolo
Zauner ex studente del
liceo
classico rappresentante
dei
volontari delle Magliette
Blu,
gli apprendisti ciceroni
impegnati
nella prima accoglienza ai visitatori - «durante
questi
tre giorni di kermesse
lavoriamo
fisicamente e mentalmente, ma ci arricchiamo
anche
dal punto di vista etico e
morale
e soprattutto prendiamo coscienza del nostro territorio».
Tutto
è pronto, insomma a
Formia
per la tre giorni di appuntamenti alla scoperta
dell’archeologia
e della storia
antica,
che quest’anno coinvolge anche i Comuni di Gaeta e
Minturno.
Il circuito archeologico in cui si svolgeranno le
centinaia
di iniziative in programma comprende i principali siti del golfo, tra cui il
Mausoleo di Cicerone, il Cisternone romano, il Mausoleo di
Munazio
Planco e il Teatro
Romano
di Minturnae. Complessivamente undici aree archeologiche, fruibili attraverso
visite
guidate in italiano e inglese, che saranno animate nei
giorni
del festival da attività
ludiche,
laboratori per bambini
e
adulti, lezioni di storia
all’aperto,
degustazioni, esibizioni in costume di legionari e
gladiatori,
momenti di musica
e
danza. Previsti anche eventi e
visite
guidate per i non udenti.
Ed
ancora escursioni in mare e
in
montagna e le passeggiate a
cavallo.
I grandi appuntamenti
del
festival si svolgeranno in
notturna
dal venerdì alla domenica. Novità assoluta di questa
IV
edizione saranno le «Olimpiadi antiche» che si svolgeranno venerdì in Largo
Paone:
attraverso
un’attenta ricostruzione storica, saranno riproposte alcune gare che si
tenevano
durante
i giochi olimpici
dell’antichità.
Anche la serata
di
sabato 15, a partire dalle 20,
ospiterà
momenti di grande
spettacolarità
come un corteo
storico
composto da centinaia
di
rievocatori provenienti da
tutta
Italia che sfilerà per le vie
di
Formia con la straordinaria
presenza
di bighe romane trainate da cavalli, il mezzo utilizzato nelle corse dei carri
nei
circhi
dell’antica Roma. Il corteo sarà seguito da spettacoli di
rievocazione
storica fino a
mezzanotte
in diversi punti
della
città. Il momento clou del
festival
si terrà domenica 16
settembre
con la serata di gala
del
Premio Cicerone.
Presso
il mausoleo del grande
oratore
romano, saranno assegnati, per la sezione internazionale, il riconoscimento a
Corrado
Augias, giornalista e
scrittore
di successo, tra i principali promotori culturali del
Paese,
e per la «Città di Formia» il conferimento all’etno -
musicologo
Ambrogio Sparagna «formiano» famoso in Italia e all’estero.
La
serata sarà presentata dal
giornalista
Rai Franco Di Mare, e vedrà tra gli ospiti l’attore
Edoardo
Siravo e la danzatrice
giapponese
Miki Matsuse. Al
mercato
romano ed in alcuni
siti
archeologici sarà possibile
degustare
antiche ricette rivisitate, come i biscotti di Cicerone della pasticceria
Troiano ed
il
pane dei Centurioni ddelle
«Magie
dei Sapori». I ristoranti di Formia proporranno i «Rigatoncini di Cicerone con
calamari farciti» che saranno serviti su uno speciale piatto, di cui
verranno
omaggiati i clienti.
«Questa
è una manifestazione unica nel suo genere realizzata grazie all’entusiasmo e
alla collaborazione volontaria di
centinaia
di cittadini del golfo.
Senza
il loro aiuto la manifestazione costerebbe molto di
più
e forse non sarebbe possibile», ha chiarito Riccardo
Campino.
Ricordiamo, infatti,
che
i contributi pubblici
d
el l ’evento ammontano a
80mila
euro di cui 50mila della
Regione,
17mila della Camera
di
Commercio e 15mila della
Provincia
di Latina.
Obiettivo
ed auspicio degli
organizzatori
della kermesse:
superare
le 35mila presenze
dell’anno
scorso. «E’ un evento che mette insieme più componenti: visitatori, ricchezza
ed
economia nuova». Quella
che
punta sul turismo.
giovedì 26 luglio 2012
FORMIA: FESTIVAL DELLA MONTAGNA
Un festival
realizzato dalla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci con il sostegno degli
Assessorati regionali alle Politiche Sociali e Famiglia e all'Ambiente e
Sviluppo Sostenibile, della Provincia di Latina, dei Comuni di Formia e Gaeta e
con il coordinamento artistico di Ambrogio Sparagna e dell'Orchestra Popolare
Italiana dellAuditorium Parco della Musica di Roma.
Concerti in altura, letture di poesie, cunti e racconti, planetario e osservatorio astronomico, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, cibi e rituali tradizionali, grande fiera-mercato.
Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l'impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato.
In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall'età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. In queste terre brulle furono innalzati da monaci basiliani dei piccoli cenobi e successivamente, come testimoniato nei documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus, redatto a Monte Cassino nel nono secolo, si sviluppò in una delle grotte più grandi il culto di San Michele che ancora oggi attira migliaia di pellegrini sul monte Aitino. La tradizione locale racconta che queste grotte furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l'odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra. Era questo il suo tentativo di "col pie calcar le stelle", così come recita uno dei pochi sonetti a lui attribuiti, e così come fece a Gaeta intorno al 1534 in un'altra montagna a picco sul mare, la Montagna Spaccata.
Legandosi a questa antica e affascinante ricerca del "calcar le stelle", nasce il progetto La Montagna Armonica. Un festival musicale e di cultura tradizionale che si svolge tra le rocce a strapiombo sul mare della Grotta del Turco, nell'area naturalistica del Parco di Monte Orlando di Gaeta e tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Aitino di Maranola di Formia.
Concerti in altura, letture di poemi e poesie tra le rocce, cunti e racconti di Santi e Briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, passeggiate con asini, cavalli e voli di poiane, cibi naturali con degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.
Tanta attenzione, infine, alle tematiche della solidarietà e dei servizi sociali, seguendo così interamente le orme di san Filippo Neri e gli echi dei suoi canti per un Festival originale ed unico nel suo genere.
COL PIE' CALCAR LE STELLE. Oratorio per San Filippo Neri
Il programma ricco di eventi ha inizio il 9 di agosto a Gaeta all'interno del complesso del Santuario della Montagna Spaccata. Alle 19 e alle 20 il poeta Davide Rondoni proporrà nella Grotta del Turco letture di poesie legate a temi marinareschi intervallate dal supporto sonoro realizzato dai solisti dell'Orchestra Popolare Italiana con suoni di strumenti naturali (conchiglie, corni, flauti di corteccia, fruste di canna, vasi di terracotta, etc ].
Alle 21.30 all'interno della Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata l'Orchestra Popolare Italiana con la partecipazione del Coro Amarcanto propone in prima esecuzione assoluta l'opera musicale Col pie calcar le stelle, un oratorio musicale scritto da Ambrogio Sparagna e ispirato a San Filippo Neri. L'opera si compone di alcune parti tipiche della liturgia penitenziali {Requiem e De Profundis), da canti sacri e popolari dedicati a Maria {Magnificat, Ave Maria, Salve Regina) e dall'unico sonetto originale che la tradizione attribuisce a San Filippo, essendosi col tempo perdute le testimonianze scritte delle sue opere. Il Santo, come descritto nella sua Vita, in età giovanile si dilettò nella Poesia, sia latina che volgare, cioè italiana. Nella poesia volgare aveva tanta facilità che componeva "all'improvviso" così come ancora oggi è in uso fra i cantori popolari in Ottava rima. Secondo alcune testimonianze fu lo stesso Filippo a distruggere i suoi scritti perché considerati un segno di "vanità" terrena tanto che prima della sua morte li fece bruciare tutti. Nonostante tutto, per un caso fortuito, un sonetto, composto in gioventù, si è salvato ed è giunto fino a noi. San Filippo nel sonetto, scritto nel volgare del suo tempo, ci parla dell'Anima, che è stata creata da Dio, immortale, bella, libera e che a Lui deve ritornare e in Lui deve continuare a vivere in eterno in cielo, "per calcare le stelle", dopo la nostra fugace esperienza di vita terrena. L'uomo non può vivere in eterno in Dio, non può godere della sua Presenza, del suo Amore e della sua Comunione se non muore a se stesso, alla sua vita terrena e alle sue effimere gioie.
L'opera, che viene presentata in prima esecuzione, si divide in due diversi tempi. Supramah. Ave, Maris stella, Oratorio primo che si svolge nella Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata, ha una parte specifica dedicata ai canti mariani popolari di varie regioni italiane. Col pie calcar le stelle, Supramonte. Suscipe, Domine, Oratorio secondo che si svolge all'alba dell'll agosto nell'area antistante la grotta della Chiesa di San Michele Arcangelo sul Monte Aitino e avrà come parte specifica il repertorio di canti popolari dedicato ai santi taumaturghi, in particolare a San Michele Arcangelo, San Paolo, San Gennaro (una piccola mostra dedicata al Santo sarà allestita nei due luoghi dei concerti).
LA NOTTE DELLA BALLARELLA
A partire dalla mattinata del 10 agosto, il Festival si sposta interamente a Maranola di Formia sui Monti Aurunci, in particolare nella località di Pornito, dove in un ampio altopiano di circa un ettaro denominato Fossa di Massaraccio, una straordinaria terrazza sul Golfo di Gaeta, verrà allestito una grande Area del Pellegrino con tutti i servizi necessari allo svolgimento delle tante iniziative in programma.
A partire dal pomeriggio nell'area avranno luogo una serie di iniziative, fra cui alcune dedicate ai temi della solidarietà sociale, laboratori musicali e degustazioni di prodotti tipici pastorali che culmineranno alle 20,30 con un grande concerto dedicato alla Ballarella, la tipica danza popolare del Lazio Meridionale, un originale incrocio tra saltarello e tarantella, con l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Ospite speciale della Notte della Ballarella Peppe Servillo.
Alle 24, in coincidenza con La Notte di San Lorenzo, sarà attivo in quest'area un Planetario e Osservatorio Astronomico curato dall'Associazione Astrofili Aurunci.
Nelle ore notturne, sui pianori del Monte Lapillo, Giuliana De Donno, una delle migliori arpiste italiane, proporrà un concerto dedicato al repertorio deWarpicelle popolari, lo strumento tipico dei suonatori girovaghi dell'Appennino meridionale e in particolare dell'area lucana della Val d'Agri.
A seguire, nello spazio del Rifugio Pornito, altri suggestivi eventi di musica e racconti ci accompagneranno fino all'alba dell'I 1. La prima parte prevede un concerto di Raffaello Simeoni, una delle più belle voci della musica popolare italiana, dedicato ai Canti dei Pellegrini sulla Via Francigena dell'area della Sabina con un'attenzione speciali ai repertori ispirati alla tradizione francescana. In seguito Gianni Aversano proporrà un concerto di cunti e canti dedicato alle Storie di Santi e Briganti che hanno attraversato il territorio dell'antico Regno di Napoli.
Allo spuntare delle prime luci dell'alba si consumerà la colazione del Pellegrino, il Tè delle Stelle, con l'accompagnamento strumentale del gruppo degli Zampognari di Maranola.
LA VIA DEL SACRO VERSO LA GROTTA DELL'ARCANGELO
Alle 06, su un percorso ripido ma di grande suggestione, a strapiombo sul Golfo di Gaeta, partirà il trekking musicale. Due ore circa di cammino, attraverso l'antico cammino del pellegrinaggio di San Michele, condurranno i partecipanti dall'area della Ravolatra fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Aitino a ca. 1220 di altezza. Davide Rondoni, alternandosi con i suoni arcaici e pastorali del gruppo degli Zampognari di Maranola, proporrà una serie di letture poetiche dedicate alle tematiche del cammino e del pellegrinaggio.
Al termine del trekking, nell'area adiacente la Chiesa di San Michele sarà rappresentata la seconda parte dell'Oratorio dedicato a San Filippo Neri Col pie calcar le stelle. Supramonte. Suscipe, Domine. Situata all'interno di una grande volta calcarea, la Grotta dell'Arcangelo, già dall'ottavo secolo luogo di eremo e di culto, ha visto i pellegrini realizzare altari e incavi per la raccolta dell'acqua di una fonte considerata miracolosa. A conclusione verrà offerta ai partecipanti il Pane di San Michele, delle piccole pagnotte di grano integrale realizzato dai fornai locali secondo l'antiche usanze delle feste tradizionali.
Nel pomeriggio dell'll l'area della Fossa di Massaraccio sarà animata da una serie di iniziative. In particolare si succederanno degli eventi dedicati alle tradizioni dei camminamenti degli antichi pellegrinaggi, con passeggiate con asini, osservazione del volo dei rapaci e degustazioni di cibi tradizionali.
L'ECO DEGLI AURUNCI
Alle 21,30 nello spazio dei concerti sarà proposto lo spettacolo l'Eco degli Aurunci con alcuni
gruppi di musica tradizionale provenienti da molti comuni del comprensorio. In particolare il
programma vedrà l'esibizione dei Malerva, del Canzoniere dell'Appia e degli Organetti di
Maranola.
/ CAMMINI DEI PELLEGRINI
La giornata del 12 Agosto chiude il Festival e sarà dedicata a seminari ed incontri culturali che avranno luogo nell'Area del Pellegrino sul tema dei Cammini dei Pellegrini. Parallelamente saranno allestite una serie di escursioni sui Monti Aurunci con passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike, attraversando sentieri che raggiungono le vette degli Aurunci {Monte Aitino m.1367, Monte S. Angelo m.1402, Monte Redentore m. 1252 e Monte Petrella m.1533). Sono previste anche delle escursioni guidate all'interno di alcune grotte calcaree situate nelle aree limitrofe e in particolare nella Grotta della Ciauchella, la prima cavità esplorata degli Aurunci (1967) che si apre sulle pendici orientali di Monte Ruazzo m. 1314, a poca distanza dal rifugio e dalla sorgente di Acquaviva.
Concerti in altura, letture di poesie, cunti e racconti, planetario e osservatorio astronomico, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, cibi e rituali tradizionali, grande fiera-mercato.
Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l'impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato.
In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall'età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. In queste terre brulle furono innalzati da monaci basiliani dei piccoli cenobi e successivamente, come testimoniato nei documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus, redatto a Monte Cassino nel nono secolo, si sviluppò in una delle grotte più grandi il culto di San Michele che ancora oggi attira migliaia di pellegrini sul monte Aitino. La tradizione locale racconta che queste grotte furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l'odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra. Era questo il suo tentativo di "col pie calcar le stelle", così come recita uno dei pochi sonetti a lui attribuiti, e così come fece a Gaeta intorno al 1534 in un'altra montagna a picco sul mare, la Montagna Spaccata.
Legandosi a questa antica e affascinante ricerca del "calcar le stelle", nasce il progetto La Montagna Armonica. Un festival musicale e di cultura tradizionale che si svolge tra le rocce a strapiombo sul mare della Grotta del Turco, nell'area naturalistica del Parco di Monte Orlando di Gaeta e tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Aitino di Maranola di Formia.
Concerti in altura, letture di poemi e poesie tra le rocce, cunti e racconti di Santi e Briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, passeggiate con asini, cavalli e voli di poiane, cibi naturali con degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.
Tanta attenzione, infine, alle tematiche della solidarietà e dei servizi sociali, seguendo così interamente le orme di san Filippo Neri e gli echi dei suoi canti per un Festival originale ed unico nel suo genere.
COL PIE' CALCAR LE STELLE. Oratorio per San Filippo Neri
Il programma ricco di eventi ha inizio il 9 di agosto a Gaeta all'interno del complesso del Santuario della Montagna Spaccata. Alle 19 e alle 20 il poeta Davide Rondoni proporrà nella Grotta del Turco letture di poesie legate a temi marinareschi intervallate dal supporto sonoro realizzato dai solisti dell'Orchestra Popolare Italiana con suoni di strumenti naturali (conchiglie, corni, flauti di corteccia, fruste di canna, vasi di terracotta, etc ].
Alle 21.30 all'interno della Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata l'Orchestra Popolare Italiana con la partecipazione del Coro Amarcanto propone in prima esecuzione assoluta l'opera musicale Col pie calcar le stelle, un oratorio musicale scritto da Ambrogio Sparagna e ispirato a San Filippo Neri. L'opera si compone di alcune parti tipiche della liturgia penitenziali {Requiem e De Profundis), da canti sacri e popolari dedicati a Maria {Magnificat, Ave Maria, Salve Regina) e dall'unico sonetto originale che la tradizione attribuisce a San Filippo, essendosi col tempo perdute le testimonianze scritte delle sue opere. Il Santo, come descritto nella sua Vita, in età giovanile si dilettò nella Poesia, sia latina che volgare, cioè italiana. Nella poesia volgare aveva tanta facilità che componeva "all'improvviso" così come ancora oggi è in uso fra i cantori popolari in Ottava rima. Secondo alcune testimonianze fu lo stesso Filippo a distruggere i suoi scritti perché considerati un segno di "vanità" terrena tanto che prima della sua morte li fece bruciare tutti. Nonostante tutto, per un caso fortuito, un sonetto, composto in gioventù, si è salvato ed è giunto fino a noi. San Filippo nel sonetto, scritto nel volgare del suo tempo, ci parla dell'Anima, che è stata creata da Dio, immortale, bella, libera e che a Lui deve ritornare e in Lui deve continuare a vivere in eterno in cielo, "per calcare le stelle", dopo la nostra fugace esperienza di vita terrena. L'uomo non può vivere in eterno in Dio, non può godere della sua Presenza, del suo Amore e della sua Comunione se non muore a se stesso, alla sua vita terrena e alle sue effimere gioie.
L'opera, che viene presentata in prima esecuzione, si divide in due diversi tempi. Supramah. Ave, Maris stella, Oratorio primo che si svolge nella Chiesa del Santuario della Montagna Spaccata, ha una parte specifica dedicata ai canti mariani popolari di varie regioni italiane. Col pie calcar le stelle, Supramonte. Suscipe, Domine, Oratorio secondo che si svolge all'alba dell'll agosto nell'area antistante la grotta della Chiesa di San Michele Arcangelo sul Monte Aitino e avrà come parte specifica il repertorio di canti popolari dedicato ai santi taumaturghi, in particolare a San Michele Arcangelo, San Paolo, San Gennaro (una piccola mostra dedicata al Santo sarà allestita nei due luoghi dei concerti).
LA NOTTE DELLA BALLARELLA
A partire dalla mattinata del 10 agosto, il Festival si sposta interamente a Maranola di Formia sui Monti Aurunci, in particolare nella località di Pornito, dove in un ampio altopiano di circa un ettaro denominato Fossa di Massaraccio, una straordinaria terrazza sul Golfo di Gaeta, verrà allestito una grande Area del Pellegrino con tutti i servizi necessari allo svolgimento delle tante iniziative in programma.
A partire dal pomeriggio nell'area avranno luogo una serie di iniziative, fra cui alcune dedicate ai temi della solidarietà sociale, laboratori musicali e degustazioni di prodotti tipici pastorali che culmineranno alle 20,30 con un grande concerto dedicato alla Ballarella, la tipica danza popolare del Lazio Meridionale, un originale incrocio tra saltarello e tarantella, con l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Ospite speciale della Notte della Ballarella Peppe Servillo.
Alle 24, in coincidenza con La Notte di San Lorenzo, sarà attivo in quest'area un Planetario e Osservatorio Astronomico curato dall'Associazione Astrofili Aurunci.
Nelle ore notturne, sui pianori del Monte Lapillo, Giuliana De Donno, una delle migliori arpiste italiane, proporrà un concerto dedicato al repertorio deWarpicelle popolari, lo strumento tipico dei suonatori girovaghi dell'Appennino meridionale e in particolare dell'area lucana della Val d'Agri.
A seguire, nello spazio del Rifugio Pornito, altri suggestivi eventi di musica e racconti ci accompagneranno fino all'alba dell'I 1. La prima parte prevede un concerto di Raffaello Simeoni, una delle più belle voci della musica popolare italiana, dedicato ai Canti dei Pellegrini sulla Via Francigena dell'area della Sabina con un'attenzione speciali ai repertori ispirati alla tradizione francescana. In seguito Gianni Aversano proporrà un concerto di cunti e canti dedicato alle Storie di Santi e Briganti che hanno attraversato il territorio dell'antico Regno di Napoli.
Allo spuntare delle prime luci dell'alba si consumerà la colazione del Pellegrino, il Tè delle Stelle, con l'accompagnamento strumentale del gruppo degli Zampognari di Maranola.
LA VIA DEL SACRO VERSO LA GROTTA DELL'ARCANGELO
Alle 06, su un percorso ripido ma di grande suggestione, a strapiombo sul Golfo di Gaeta, partirà il trekking musicale. Due ore circa di cammino, attraverso l'antico cammino del pellegrinaggio di San Michele, condurranno i partecipanti dall'area della Ravolatra fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, sotto il Monte Aitino a ca. 1220 di altezza. Davide Rondoni, alternandosi con i suoni arcaici e pastorali del gruppo degli Zampognari di Maranola, proporrà una serie di letture poetiche dedicate alle tematiche del cammino e del pellegrinaggio.
Al termine del trekking, nell'area adiacente la Chiesa di San Michele sarà rappresentata la seconda parte dell'Oratorio dedicato a San Filippo Neri Col pie calcar le stelle. Supramonte. Suscipe, Domine. Situata all'interno di una grande volta calcarea, la Grotta dell'Arcangelo, già dall'ottavo secolo luogo di eremo e di culto, ha visto i pellegrini realizzare altari e incavi per la raccolta dell'acqua di una fonte considerata miracolosa. A conclusione verrà offerta ai partecipanti il Pane di San Michele, delle piccole pagnotte di grano integrale realizzato dai fornai locali secondo l'antiche usanze delle feste tradizionali.
Nel pomeriggio dell'll l'area della Fossa di Massaraccio sarà animata da una serie di iniziative. In particolare si succederanno degli eventi dedicati alle tradizioni dei camminamenti degli antichi pellegrinaggi, con passeggiate con asini, osservazione del volo dei rapaci e degustazioni di cibi tradizionali.
L'ECO DEGLI AURUNCI
Alle 21,30 nello spazio dei concerti sarà proposto lo spettacolo l'Eco degli Aurunci con alcuni
gruppi di musica tradizionale provenienti da molti comuni del comprensorio. In particolare il
programma vedrà l'esibizione dei Malerva, del Canzoniere dell'Appia e degli Organetti di
Maranola.
/ CAMMINI DEI PELLEGRINI
La giornata del 12 Agosto chiude il Festival e sarà dedicata a seminari ed incontri culturali che avranno luogo nell'Area del Pellegrino sul tema dei Cammini dei Pellegrini. Parallelamente saranno allestite una serie di escursioni sui Monti Aurunci con passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike, attraversando sentieri che raggiungono le vette degli Aurunci {Monte Aitino m.1367, Monte S. Angelo m.1402, Monte Redentore m. 1252 e Monte Petrella m.1533). Sono previste anche delle escursioni guidate all'interno di alcune grotte calcaree situate nelle aree limitrofe e in particolare nella Grotta della Ciauchella, la prima cavità esplorata degli Aurunci (1967) che si apre sulle pendici orientali di Monte Ruazzo m. 1314, a poca distanza dal rifugio e dalla sorgente di Acquaviva.
venerdì 23 dicembre 2011
IL 26 DICEMBRE APPUNTAMENTO A GAETA NELLA NOTTE DEI MUSEI
La quarta edizione di Una notte ai Musei, organizzata dal Comune di Gaeta, si arricchisce di un grande evento musicale che aprirà la sera del 26 dicembre per una manifestazione che, già nelle precedenti edizioni, ha suscitato notevole interesse ed una grande partecipazione, soprattutto tra i giovani.
“Alle 21 ci sarà il concerto di due big della canzone popolare e colta italiana quali Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, dal titolo Fermarono i cieli. I due musicisti interpreteranno a modo loro i canti natalizi del celebre Alfonso Maria de Liguori, vescovo cattolico e compositore di molti dei motivi natalizi più conosciuti.
Particolare interessante è che fu proclamato Dottore della Chiesa nel 1871 da Papa Pio IX, il quale si rifugiò a Gaeta dal novembre 1848 all’aprile 1850, e che si soffermava spesso a pregare nella Cappelletta d’Oro e nella Chiesa dell’Annunziata, dove appunto si svolgerà questo concerto – spiega l’Assessore alla Cultura Salvatore Di Ciaccio - Tra l’altro, in previsione del grande afflusso di persone, abbiamo previsto l’installazione di un maxischermo sul sagrato della Chiesa per consentire a tutti la possibilità di assistere al concerto”.
Insieme ad Ambrogio Sparagna (voce, organetto e zampogna) e Peppe Servillo (voce) suoneranno Marco Tomassi (zampogna gigante ed organo), Erasmo Treglia (ciaramella, ghironda e violino). Il gruppo vocale è composto da Anna Rita Colaianni, Arianna Rumiz, Susanna Ruffini, Claudia Scalmana.
“Dalle ore 22 sarà possibile visitare i siti culturali aperti per l’occasione fino alle 2. Oltre ovviamente alla Chiesa dell’Annunziata ed alla Cappelletta d’Oro.
Innanzitutto il Museo del Centro Storico Culturale «Gaeta» che ha in corso due mostre: Gaeta 1860-61 l’assedio che unificò l’Italia, e La Natività, immagini dalla pittura dei grandi maestri dal XIV al XVIII secolo – prosegue Di Ciaccio - Saranno inoltre aperti il Museo Diocesano ed il Succorpo della Cattedrale, e la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea dove sono esposte, tra l’altro, alcune opere di grandi artisti del Novecento come Hartung, Kijno e Magnelli”.
“Abbiamo ideato Una notte ai Musei, un evento molto seguito, non solo per valorizzare i siti culturali in orari non convenzionali, ma anche per favorire una sinergia ed integrazione tra luoghi d’arte e cultura con i circuiti dell’intrattenimento che potrebbe aumentare il loro potere d’attrazione. Si tratta di tendenze ormai sempre più consolidate che se applicate anche nei nostri musei e siti, con oculatezza e piglio imprenditoriale, potrebbero rappresentare una fruizione alternativa del nostro patrimonio storico-culturale ed architettonico ed un indotto economico e occupazionale di buona qualità complessiva – aggiunge l’Assessore – Infine, una curiosità: anche il Parco Riviera di Ulisse partecipa all’evento, ma non si sa bene per fare cosa. Comunque, è strano che faccia eventi senza coinvolgere il Comune, un comportamento che denota poco rispetto istituzionale, non disdegnando però di insinuarsi negli eventi del Comune stesso. Evidentemente ne riconosce la bontà
“Alle 21 ci sarà il concerto di due big della canzone popolare e colta italiana quali Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, dal titolo Fermarono i cieli. I due musicisti interpreteranno a modo loro i canti natalizi del celebre Alfonso Maria de Liguori, vescovo cattolico e compositore di molti dei motivi natalizi più conosciuti.
Particolare interessante è che fu proclamato Dottore della Chiesa nel 1871 da Papa Pio IX, il quale si rifugiò a Gaeta dal novembre 1848 all’aprile 1850, e che si soffermava spesso a pregare nella Cappelletta d’Oro e nella Chiesa dell’Annunziata, dove appunto si svolgerà questo concerto – spiega l’Assessore alla Cultura Salvatore Di Ciaccio - Tra l’altro, in previsione del grande afflusso di persone, abbiamo previsto l’installazione di un maxischermo sul sagrato della Chiesa per consentire a tutti la possibilità di assistere al concerto”.
Insieme ad Ambrogio Sparagna (voce, organetto e zampogna) e Peppe Servillo (voce) suoneranno Marco Tomassi (zampogna gigante ed organo), Erasmo Treglia (ciaramella, ghironda e violino). Il gruppo vocale è composto da Anna Rita Colaianni, Arianna Rumiz, Susanna Ruffini, Claudia Scalmana.
“Dalle ore 22 sarà possibile visitare i siti culturali aperti per l’occasione fino alle 2. Oltre ovviamente alla Chiesa dell’Annunziata ed alla Cappelletta d’Oro.
Innanzitutto il Museo del Centro Storico Culturale «Gaeta» che ha in corso due mostre: Gaeta 1860-61 l’assedio che unificò l’Italia, e La Natività, immagini dalla pittura dei grandi maestri dal XIV al XVIII secolo – prosegue Di Ciaccio - Saranno inoltre aperti il Museo Diocesano ed il Succorpo della Cattedrale, e la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea dove sono esposte, tra l’altro, alcune opere di grandi artisti del Novecento come Hartung, Kijno e Magnelli”.
“Abbiamo ideato Una notte ai Musei, un evento molto seguito, non solo per valorizzare i siti culturali in orari non convenzionali, ma anche per favorire una sinergia ed integrazione tra luoghi d’arte e cultura con i circuiti dell’intrattenimento che potrebbe aumentare il loro potere d’attrazione. Si tratta di tendenze ormai sempre più consolidate che se applicate anche nei nostri musei e siti, con oculatezza e piglio imprenditoriale, potrebbero rappresentare una fruizione alternativa del nostro patrimonio storico-culturale ed architettonico ed un indotto economico e occupazionale di buona qualità complessiva – aggiunge l’Assessore – Infine, una curiosità: anche il Parco Riviera di Ulisse partecipa all’evento, ma non si sa bene per fare cosa. Comunque, è strano che faccia eventi senza coinvolgere il Comune, un comportamento che denota poco rispetto istituzionale, non disdegnando però di insinuarsi negli eventi del Comune stesso. Evidentemente ne riconosce la bontà
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