giovedì 6 giugno 2013

NON TUTTI SANNO: GLI INVALIDI CIVILI CON UNA RIDUZIONE DELLE CAPACITA' LAVORATIVE SUPERIORI AL 50% POSSONO USUFRUIRE UN CONGEDO PER CURE, ANCHE SE LA BUROCRAZIA RISULTA MACCHINOSA!







La normativa prevede che gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, possono usufruire di un congedo per cure (art. 26 Legge n. 118/1971  art. 10 Decreto Legislativo n. 509/1988). 
Il concreto utilizzo del congedo è stato (ed è tuttora) molto difficoltoso, per la poca chiarezza della normativa e la scarsa diffusione delle informazioni su questa opportunità: per tale motivo,  forniamo in primo luogo il quadro di riferimento legislativo. 


Si richiama specificamente quanto previsto: 

dall’art. 26 Legge n. 118/71 che recita: 
Ai lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai due terzi, può essere concesso ogni anno un congedo straordinario per cure non superiore a trenta giorni, su loro richiesta e previa autorizzazione del medico provinciale. 


dall’art. 10 Decreto Legislativo n. 509/1988 che recita: 
Il congedo per cure previsto dall’articolo 26 della legge 30 marzo 1971, numero 118, può essere concesso ai lavoratori mutilati ed invalidi ai quali sia stata riconosciuta una riduzione della attitudine lavorativa superiore al 50 per cento, sempre che le cure siano connesse alla infermità invalidante riconosciuta.

Il congedo in questione: 
non può superare i 30 giorni anche non continuativi 
le cure devono essere collegate all’infermità invalidante ed effettuate per effettive esigenze terapeutiche e riabilitative 
è riconducibile all’assenza per malattia (art. 2110 Codice Civile) 
è vincolato all’autorizzazione del medico della ASL territorialmente competente (a cui sono state trasferite le competenze del Medico Provinciale), tesa ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa.


Settore pubblico 
Anche nel settore pubblico, il congedo per cure è riconducibile all’assenza per malattia di cui all’art. 2110 Codice Civile. 
La normativa sul Pubblico Impiego prevede che, in sede di contrattazione di comparto siano definite modalità di intervento atte a favorire la riabilitazione ed il recupero di pubblici dipendenti portatori di handicaps o soggetti a fenomeni di tossicodipendenza, alcoolismo cronico o grave debilitazione psico-fisica (art. 18 DPR n. 395/88). 
Più recentemente è intervenuta la Circolare Ministero Lavoro e Politiche Sociali 22 dicembre 2005, n. 40 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 2006, n. 10) che, sul congedo per cure diverse, al punto b recita: ?Unitamente alla regolamentazione della contrattazione collettiva relativa al periodo di comporto e all’eventuale periodo di aspettativa non retribuita, il legislatore prevede una ulteriore possibilità di astensione dalla attività lavorativa per il lavoratore affetto da tumore, nella particolare ipotesi in cui allo stesso sia riconosciuta una situazione di invalidità. 
In particolare, sono riconosciuti al malato di tumore due distinte tipologie di benefici: talune previste in caso di riconoscimento in capo allo stesso di una invalidità civile, prevista e regolamentata della legge n. 118 del 30 marzo 1971 e successive modificazioni; altre ipotizzate invece nel caso in cui al lavoratore sia altresì riconosciuto lo stato di "handicap in situazione di gravità", regolamentato ai sensi della legge n. 104 del 1992. 
Per quanto attiene al primo profilo, e secondo quanto disposto dall’articolo 2 della legge n. 118 del 1971, si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo che abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a compiere i compiti e le funzioni proprie della loro età. 
Al riguardo, va evidenziato che nel caso in cui al lavoratore sia riconosciuta l?invalidità civile, l’articolo 10 del decreto legislativo n. 509 del 1988 dispone che possano usufruire di un congedo straordinario per cure, non superiore a trenta giorni - previsto ai sensi dell’articolo 26 della legge n. 118 del 1971 - nel caso in cui sia riconosciuta agli stessi un?invalidità pari al cinquanta per cento
. 


Inoltre, la Direzione Generale Attività Ispettiva - Ministero Lavoro e Previdenza Sociale, rispondendo, in data 5 dicembre 2006, ad un interpello della Confartigianato di Prato in materia di congedo per cure (di cui all’art. 26 Legge. n. 118/1971 e all’art. 10 Decreto Legislativo n. 509/1988) di un lavoratore affetto da patologia tumorale, relativo trattamento retributivo e previdenziale e periodo di comporto, si è così espressa: 
...Allo stato attuale il predetto "congedo straordinario per cure" c.d. "diverse", seppur non espressamente disciplinato, non risulta indennizzabile da parte dell?Istituto previdenziale, anche se equiparato alla condizione di malattia, per analogia a quanto disposto in materia di cure elioterapiche, climatiche, psammoterapeutiche e similari né, di conseguenza, esistono codici contributivi specifici per l?esposizione degli importi sul DM10. Si pone infine il problema della computabilità o meno delle giornate di permesso straordinario nel periodo, detto di "comporto", durante il quale il lavoratore in malattia ha diritto alla conservazione del posto di lavoro ai sensi dell’art. 2110 c.c. e la cui durata è determinata dalla contrattazione di categoria o, in mancanza, dal giudice secondo equità. Recentemente il Ministero del lavoro è intervenuto in materia di patologie oncologiche e relative tutele con circ. n. 40/2005, ribadendo, al punto a), il diritto del lavoratore 
malato a beneficiare del periodo di comporto di cui si è sopra accennato e indicando, al punto b), una "ulteriore" possibilità di astensione dall?attività lavorativa, in caso di riconosciuta invalidità, con l?individuazione di due tipologie di benefici di cui il primo è per l?appunto il "congedo straordinario per cure" di cui agli artt. 26 L. n. 118/1971 e 10 D.Lgs. n. 509/1988. Quindi, per le ragioni sopra esposte, nel caso in esame si può concludere ritenendo che la lavoratrice interessata ha diritto, sussistendo i presupposti indicati dalla normativa in vigore e in precedenza evidenziati, ad usufruire di trenta giorni all?anno di congedo straordinario per cure, retribuito a carico del datore di lavoro e non computabile, in quanto "ulteriore", nei 180 giorni annui di periodo di comporto individuati dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore Terziario, Distribuzione e Servizi.
 


Sulla base dei riferimenti legislativi si deduce che: 
Il congedo di trenta giorni, anche non continuativi, per cure diverse è retribuito a carico del datore di lavoro in quanto, seppur equiparato alla condizione di malattia, non è indennizzabile da parte dell’INPS 

Il periodo di congedo straordinario per cure diverse non è non computabile, in quanto "ulteriore", nel periodo di comporto per malattia individuato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 

La domanda di congedo per cure va rivolta al proprio datore di lavoro previa autorizzazione del medico della Azienda U.S.L. di residenza il quale deve certificare che le cure sono collegate all’infermità invalidante ed effettuate per effettive esigenze terapeutiche e riabilitative 


In ogni caso si consiglia di: 
verificare quanto specificamente previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria 
richiedere consulenza ed eventuale assistenza ad un Ente di Patronato
 



Riferimenti Legislativi 

Codice Civile - art. 2110 

Legge 30 marzo 1971, n. 118, Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili?, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 2 aprile 1971, n. 82 

DPR 23 agosto 1988, n. 395,  Norme risultanti dalla disciplina prevista dall’accordo intercompartimentale, di cui all’art. 12 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93, relativo al triennio 1988-1990

Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509, Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie 


Circolare INPS - Servizio Personale 4 gennaio 1989, n. 1, Lavoratori invalidi civili. Congedo per cure 


Circolare Ministero Lavoro e Politiche Sociali 22 dicembre 2005, n. 40, Patologie oncologiche - Periodo di comporto - Invalidità e situazione di handicap grave - Decreto legislativo n. 276/03, attuativo della legge Biagi e diritto al lavoro a tempo parziale?, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 2006, n. 10 

Nota Ministero Lavoro e Previdenza Sociale 5 dicembre 2006





CASTELFORTE. RIAPRIRA' LA SEDE DISTACCATA DEI VIGILI DEL FUOCO, RAGGIUNTO L'ACCORDO.





DOPO sei e mezzo di chiusura riapre il distaccamento
dei Vigili del fuoco di Gaeta. La notizia è stata ufficializzata dal segretario provinciale della
Fp Cgil, Carmine Di Febbraro, il quale
ha comunicato l'avvenuta
firma da parte
della direzione regionale
dei Vigili del
fu oco -L azi o,
dopo la convenzione sottoscritta con
l ' A m m i n istrazione regionale, guidata dal presid e nt e
Zingaretti. «Il
d is ta cc am ento-ha affermato Di Febbraro- per il
momento sarà riattivato dal
15 giugno al 30 settembre,
ma la presenza dei Vigili
del fuoco in questa zona del
sud pontino è necessaria
non solo d'estate ma anche
nel periodo invernale. I fatti
di cronaca lo hanno dimostrato e per questo secondo
obiettivo la Regione dovrà
reperire i fondi che serviranno». I fatti di cronaca a
cui ha fatto riferimento il
responsabile della Cgil riguardavano Michelina
Ciorra, l'anziana di Castelforte morta al centro della
cittadina pontina a causa
delle esalazioni provocate
da un incendio. Il tempestivo arrivo dei Vigili del fuoco di Gaeta non è servito a
salvarle la vita, in quanto la
squadra ha raggiunto Castelforte in poco più di venti
minuti. Se il distaccamento
di Castelforte fosse stato
aperto, l'intervento sarebbe
avvenuto in un lasso di tempo inferiore, visto che la
sede di via Rio Grande si
trova a brevissima distanza,
ma dal primo gennaio scorsa la sede è stata chiusa per
il mancato rinnovo della
convenzione e nonostante il
decreto ministeriale del
1995 che prevedeva l'istituzione a Castelforte di un
distaccamento permanente
h24. Le organizzazioni sindacali, all'indomani della
chiusura hanno chiesto
l'immediata apertura di un
tavolo istituzionale e i sindaci di Castelforte, Santi
Cosma e Damiano, Minturno e Spigno e l'Amministrazione provinciale, inviarono una lettera al Ministro dell'Interno per
chiedere la riapertura. La
questione approdò anche in
Pa rl am en to
grazie alla deputata Sesa
Amici, che
p re s e nt ò
u n' in te rr ogazione al Ministro dell'Interno. Ora, dopo
165 giorni di
chiusura, il
presidio dei
Vigili del fuoco di Castelforte riaprirà i
battenti, assicurando un
servizio che
riguarda un
bacino di
utenza di circa 40mila persone, che in
estate si raddoppia per la
presenza di turisti.
DA LATINA OGGI DEL 2.6.13

ALESSIO FUSCO: INIZIAMO A CONSORZIARE I SERVIZI, SI MIGLIORERANNO I SERVIZI E SI RIDURRANNO I COSTI!





CONSORZIARE alcuni servizi come
la raccolta dei rifiuti, i trasporti, la
mensa ed ogni altra cosa che può portare ad un miglioramento qualitativo ed
un contenimento dei costi. Questo è
quanto proposto dal capogruppo dell'Udc di Castelforte, Alessio Fusco, il
quale ha inviato una lettera al sindaco
Patrizia Gaetano, ad un anno dall'inizio
dell'Amministrazione comunale. «La
questione -ha detto Fusco- faceva parte
del programma di governo ed è stato
ribadito a più riprese in campagna elettorale sia dal sindaco che dal suo predecessore Gianpiero Forte. Bisogna verificare se ciò è possibile, tenuto conto
dei positivi rapporti già instaurati in
questi anni con i Comuni del circondario, con i quali sono stati realizzati vari
progetti e sono in essere significative
iniziative di collaborazione come quella nel campo dei servizi sociali». Nella
nota Fusco ha ribadito che non sono più
rinviabili forti iniziative, ora che sono
superate tutte le difficoltà tipiche di una
nuova gestione. Per lo stesso capogruppo consiliare dell'Udc, come già riferito
nei giorni scorsi, è necessario richiedere fondi agli enti sovraordinati per affrontare il problema del lavoro. «In
questa ottica -ha concluso Fusco- appare necessario destinare le risorse per
finanziare le iniziative di cooperative,
gruppi e associazioni che, a vario titolo,
possono offrire occasione di lavoro ai
giovani. la questione del lavoro giovanile, infatti, rappresenta il nodo più
urgente da affrontare e dobbiamo fare
ogni sforzo per dare risposte ed evitare
che questi siano costretti ad emigrare,

come, purtroppo, sta accadendo»
DA LATINA OGGI DEL 3.6.13

CENTRALE NUCLEARE DEL GARIGLIANO, AL VIA IL BANDO PER LO SMANTELLAMENTO.






NELL'approvare i bilanci di esercizio e di
sostenibilità 2012, la Sogin ha aggiornato la
situazione per ciò che riguarda l'attività di
smantellamento. In merito alla centrale del
Garigliano, la società che gestisce tutti gli
impianti nucleari italiani, ha rimarcato che
sono stati emessi i bandi per lo smantellamento dell’isola nucleare. In particolare,
sono stati avviati gli iter di gara per la
riattivazione dei sistemi ausiliari degli edifici turbina e reattore, necessari per le
operazioni di smantellamento e decontaminazione dell’isola nucleare, e quello per
lo smantellamento dei sistemi presenti
nell’edificio turbina. La Sogin inoltre ha
precisato che è stata completata la realizzazione del nuovo deposito temporaneo per i
rifiuti radioattivi e l’adeguamento a deposito temporaneo dell’edificio ex-diesel, per
i quali ora si attende la licenza d’e s e rc i z i o .
Intanto sono state costruite le strutture di
contenimento e gli impianti per la bonifica
dei rifiuti radioattivi presenti nelle “trincee
2 e 3”. Sono iniziati i lavori di ripristino del
rivestimento protettivo esterno dell’edifi -
cio reattore. «Siamo passati -ha detto l'amministratore delegato della Sogin Giuseppe Nucci- dalle parole ai fatti, con l'attacco
al "cuore del sistema". Infatti nel 2012
abbiamo lanciato le gare per lo smantellamento delle isole nucleari del Garigliano,
ma anche quelle di Trino e Caorso. Stiamo,
dunque, rispettando i tempi previsti nel
piano industriale per terminare la più
grande bonifica ambientale del nostro Paese, che nei prossimi anni è stato stimato
produrrà 12 mila nuovi posti di lavoro
nell’indotto». A fronte di queste notizie va
segnalato che il Comitato Antinucleare del
Garigliano attende notizie sulla prossima
convocazione del Tavolo della Trasparenza, richiesta avanzata poco meno di un

mese fa all'assessore all'ambiente della Regione Campania.
DA LATINA OGGI DEL 3.6.13

MOTOCICLISTA DI SANTI COSMA E DAMIANO COINVOLTO IN INCIDENTE STRADALE SULLA FORMIA CASSINO



TERRIBILE schianto sulla Cassino-mare, grave un motociclista di
Santi Cosma e Damiano. Per il
giovane centauro, D.P., un 32enne
pontino, si è reso necessario un
trasporto in eliambulanza all’Um -
berto I di Roma dove resta in prognosi riservata.
L’impatto, violentissimo, è avvenuto poco dopo le 17 e 30. Per cause
ancora al vaglio della Polizia stradale di Cassino intervenuta subito
sul posto, sembrerebbe che nell’im -
patto tra la moto condotta dal 32enne ed una Peugeot 208 condotta da
un 47enne di Aprilia, ad avere la
peggio sia stato proprio il centauro,
sbalzato dalla sua moto ad almeno
una decina di metri dal punto d’im -
patto.
Immediato l’arrivo dei sanitari che
hanno provveduto a soccorrere i
feriti. Viste le condizioni del 32enne, si è reso necessario anche l’ar -
rivo di un’eliambulanza. Bloccata
per diverso tempo la superstrada,
l’eliambulanza è stata fatta atterrare
sull’asfalto dell’arteria, già troppe
volte teatro di terribili incidenti.
Classificato come codice rosso, il
32enne è stato elitrasportato nel
nosocomio romano dove resta in
prognosi riservata. Anche il 47enne
alla guida della vettura è stato condotto da un’altra ambulanza presso
il Santa Scolastica per le cure del
caso. Sul posto, anche la Protezione
civile di Pignataro Interamna, i Vigili del Fuoco ed i carabinieri.
La ricostruzione dell’esatta dinamica dei fatti è stata affidata alla
Polzia stradale di Cassino a cui
spetterà il compito di chiarire le
cause del sinistro, evidenziando le

responsabilità del caso.
DA LATINA OGGI DEL 5.6.13

CASTELFORTE:IN CRISI UN'INTERA COMUNITA', SECONDO VINCENZO COVIELLO!





«PERSO il territorio, perse le scuole,
quasi persa la caserma dei carabinieri,
perse le Terme di Suio, persi i finanziamenti, strade sporche, con negozi che
ogni giorno chiudono, con la disoccupazione allarmante, adesso il primo problema diventa come trasferire il comando
dei vigili urbani da Castelforte a Santi
Cosma e Damiano».
Vincenzo Coviello, leader dei Cristiano
Popolari di Castelforte, bacchetta l'Amministrazione comunale, sottolineando
le "finte guerre" tra personaggi che lui
definisce "il gatto e la volpe", che paralizzano il paese. «Finte guerre -ha continuato l'ex consigliere comunale Coviello- che hanno ridotto sindaco e giunta a
semda sempre, si son ben guardati dal partecipare all'approvazione del consuntivo e
stanno costruendo falsi problemi per buttare fumo negli occhi. Io, da ex consigliere comunale, avevo sempre sottolineato
la superficialità dei lavori nella chiesa di
S.Rocco, aveva anche avvisato quattro
mesi fa il sindaco Patrizia Gaetano che
un cittadino, dall'alto della sua casa,
notava come la copertura della chiesa era
diventata una piscina e una discarica di
materiali edili; orecchie da mercante da
parte di tutti. Adesso invece tutti pronti e
svegli per un problema che invece andava
risolto tre anni fa. Adesso altri soldi spesi
per risolvere un problema noto da anni».
Le iniziative sollecitate nei giorni scorsi, per Vincenzo Coviello,
non sono che
un altro piano
messo in atto
per buttare fumo negli occhi
e disintegrare
fi nal men te
l' aut onom ia
del nostro Comune. Accuse
pesanti, alle
quali Coviello
aggiunge che
nessuno di
questi politici
si accorge di
come la costruzione della
piazza e dei
nuovi uffici
comunali avvenga con scavi, al centro del
paese, su una
strada trafficata, senza alcun rispetto della sicurezza e sempre di sera. Ma le
norme -ha concluso l'esponente dei Cristiano Popolari, che anche il Pd dopo il
letargo voglia affidarsi ai giovani- valgono solo per i cittadini e non per la
pubblica amministrazione?

DA LATINA OGGI DEL 5.6.13

CASTELFORTE. CIORRA E CARDILLO INVOCANO TRASPARENZA E RIVENDICANO IL RUOLO DI ACCEDERE AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.





Un'Amministrazione seria deve assicurare la massima trasparenza dei propri
atti e per questo
abbiamo chiesto
l'accesso agli atti».
Ad affermare
ciò sono stati i
consiglieri di
minoranza del
Comune di Castelforte, Giancarlo Cardillo e
Paolo Ciorra,
che hanno chiesto al sindaco
Patrizia Gaetano
una serie di documenti riguardanti determine
e graduatorie.
I due esponenti
di «Insieme per
Castel forte»
hanno chiesto
copie delle determine relative agli impegni di spesa dei cantieri scuola-lavoro e
della corresponsione al personale, tra cui
i responsabili dei servizi, per i quali i due
consiglieri vogliono conoscere anche i
criteri e i requisiti adottati per le graduatorie di merito. Oltre a copie di eventuali
rilievi della Corte dei Conti, Ciorra e
Cardillo hanno puntato la loro attenzione sugli alloggi popolari. Infatti hanno
chiesto la copia dell'attuale graduatoria
per gli alloggi Ater, l'elenco degli assegnatari con numero dei componenti del
nucleo familiare, gli eventuali apparta
menti popolari liberi non assegnati e non
agibili e la copia dell'esito dell'ultima
ricognizione effettuata dagli uffici preposti sulla permanenza dei requisiti per
l ' a s s eg n a z i o n e .
«Riteniamo -hanno affermato Giancarlo Cardillo e Paolo Ciorra- che la nostra
richiesta vada nella giusta direzione con
l'auspicio che la risposta sia sollecita ed
esauriente, considerata la delicatezza
degli argomenti trattati per i quali è
necessario che sia fugato ogni dubbio o
riserva sulla loro legittimità».

Da LATINA OGGI DEL 6.6.13

SANTI COSMA E DAMIANO: I CARABINIERI INTENSIFICANO IL CONTROLLO DEL TERRITORIO!






Nel comune di Santi Cosma e Damiano, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà una 42enne e un 29enne, entrambi domiciliati in Giugliano in Campania, pregiudicati, ritenuti responsabili, in concorso, del reato di “falsità materiale”, essendo stati sorpresi a bordo di autovettura con contrassegno assicurativo palesemente contraffatto e sottoposto sequestro. Nel Comune di Formia, a conclusione specifici accertamenti, i Carabinieri del N.O.R. hanno deferito in stato di libertà: una 18enne nata in Serbia, di etnia rom, domiciliata a Napoli presso un campo nomadi, nullafacente, responsabile “inosservanza provvedimento autorità”, non avendo ottemperato all’invito di presentarsi presso la Questura di questo capoluogo e una 45enne residente a Pescara, nullafacente, responsabile “inosservanza foglio di via obbligatorio per anni tre dal Comune di Formia

sabato 1 giugno 2013

LA SCUOLA PROTAGONISTA "A SPASSO NEL MEDIOEVO": APPUNTAMENTO OGGI A SANTI COSMA E DAMIANO





SANTI Cosma e Damiano per un giorno tornerà nel
Medioevo grazie agli alunni della scuola secondaria di
primo grado G.Rossi, guidata dalla dirigente Angela
Falso. Oggi, dalle 17 in poi, lungo la strada che collega
la scuola all'Auditorium comunale, i giovani studenti
sfileranno in costume, accompagnati dagli sbandieratori dei Casali di Tufo e dal gruppo folk locale Antica
Vescia. L'evento, denominato «A spasso nel Medioevo» alle ore 19 vedrà gli alunni delle classi IB e IC
mettere in scena la celebre novella di Boccaccio
«Chichibio e la gru», seguita da un banchetto tipicamente medievale in piazza Tommaso Rossi, gentilmente offerto dalle famiglie. Il laboratorio teatrale,
organizzato dalle professoresse Elisabetta Persichino e
Mariarosaria Tartaglia, con la collaborazione del prof.
Casaburi e del maestro Antonio Verrico, rappresenta
un’attività di fondamentale importanza. Il dirigente
scolastico, Angela Falso, ha sostenuto alunni e insegnanti con profondo entusiasmo, fortemente convinta
che il teatro rechi un grande vantaggio allo sviluppo
psico-motorio, linguistico e relazionale. Esso rappresenta un percorso didattico alternativo, finalizzato al
recupero di situazioni spesso problematiche che favorisce e sviluppa negli alunni valori fondamentali come
la collaborazione, il rispetto reciproco e l’autostima,
utili non solo alla vita scolastica ma anche a quella di
tutti i giorni. Le famiglie degli alunni inoltre, hanno
partecipato attivamente alla realizzazione di piatti
tipici medievali, curando, senza risparmiarsi, l’orga -

nizzazione della serata conviviale.

SANTI COSMA E DAMIANO: PREGIUDICATO AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE!






UN PREGIUDICATO è finito agli arresti domiciliari.
Giovedì nel corso del pomeriggio, nel
territorio del Comune dei Santissimi
Cosma e Damiano i Carabinieri della locale
Stazione hanno
tratto in arresto
G.A., 53enne
pregiudicato del
luogo, in ottemperanza all’or -
dine di esecuzione di espiazione pena
detentiva in regime di arresti domiciliari. Il
provvedim ento
restrittivo della
libertà dell’uo -
mo è stato
emesso dall’ Uf -
ficio Esecuzioni Penali - presso il Tribunale di Cassino, dovendo lo stesso scontare mesi 7 per i reati di Violenza e Resistenza a Pubblico Ufficiale commessi in
Pontecorvo (in provincia di Frosinone

nell’anno 2010.