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martedì 2 ottobre 2012

MICHELE FORTE TIRA LA VOLATA ALLA LISTA PER L'ITALIA.






PRIMA un pranzo con consiglieri e assessori del capoluogo pontino, poi il direttivo provinciale con tutti i
dirigenti del partito. Quella
di ieri è stata
una giornata
intensa per
l’Udc di Latina. Il segretario provinciale Michele
Forte, in pubblico, ha parlato solo di
cose scontate,
come l’ad es i o n e
dell’Udc provinciale alla
Lista per l’Ita -
lia lanciata
qualche settimana fa da
Pie rferdi nando Casini. Ma è nel pranzo
in privato che sono emersi i
contenuti più interessanti,
come quelli relativi alle alleanze elettorali dell’U dc
alle imminenti Regionali e
Politiche.
In pratica il senatore Forte
non ha escluso, davanti al
cerchio ristretto dei commensali, l’alleanza Pd-Udc
per il Lazio. Facendo capire
a tutti di tenersi pronti di
fronte ad eventuali ritorsioni politiche targate centrodestra. Quel che preoccupa
è in particolare l’ammini -
strazione comunale di Latina. E’ ovvio che il sindaco
Di Giorgi non potrebbe permettere all’Udc di stare in
maggioranza se alla Regione entra in una coalizione
con il Partito democratico.
Nella nota ufficiale successiva al direttivo di ieri pomeriggio, Michele Forte ha
evitato riferimenti diretti alle alleanze. Ma certo la frase
«è il momento di voltare
pagina», sembra scritta proprio in questo senso. Del
resto la stessa Lista per l’Ita -
lia rappresenta un progetto
antitetico all’alleanza con il
Pdl. Nel corso del direttivo,
il senatore Forte ha dichiarato: «Bisogna richiamare a
raccolta le energie sane del
paese e della provincia, senza personalismi. Aprire le
porte a chi è da sempre
interessato a risolvere le
problematiche delle persone e delle famiglie, interprete di una politica intesa come impegno per il bene com u n e .   U n   i m p e g n o
indirizzato verso chi ha
maggiormente bisogno, che
fa delle politiche sociali e di
aiuto alle famiglie la sua
priorità». Forte ha sottolineato come l’udc s’è caratterizzato per il rinnovamento parlando coi fatti: «Dalla
decisione di affidare due assessorati di peso nell’ambi -
to sociale e dell’infanzia a
due donne di grande valore
ed esperienza a Latina, a
quella di portare tra le fila di
una giunta come quella del
Comune di Terracina due
giovani amministratori al di
sotto dei quarant’anni». Infine, il passaggio più delicato, quello sulla Regione.
«Una strada che l’Udc ha
saputo continuare anche
nella delicatissima situazione generatasi in Regione. Il
nostro partito, pur non facendo mai mancare l’ap -
poggio alla presidente Polverini, ha indicato la strada
delle dimissioni nel rispetto
da quanto ci chiedeva l’opi -
nione pubblica. Una decisione coraggiosa, presa anche se non un solo membro
della Giunta fosse indagato,
a differenza di quanto sta
accadendo in altre Regioni.
Ma la situazione era tale
che, il grande lavoro portato
avanti in questi due anni e
m e z z o   a n c h e   g r a z i e
all’Udc, dalla riduzione di
oltre un miliardo del debito
della sanità all’approvazio -
ne del Piano rifiuti fino
all’opera di riforma del sistema dei servizi socio assistenziali, rischiava di essere
compromesso. Ridare la parola ai cittadini, proprio in
virtù dei valori e dell’idea di
politica del nostro partito,
era ed è l’unica strada per
riaffermare la buona politica sugli scandali e sui personalismi. Bisogna voltare pagina e l’Udc della provincia
di Latina si propone, per il
lavoro fatto finora a tutti i
livelli amministrativi, come
forza viva e punto di riferimento sul territorio, l’unica
vera alternativa credibile
anche per quegli elettori che
oggi sono in attesa di nuove
proposte ».

DA LATINA OGGI DEL 2.10.12

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