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venerdì 26 ottobre 2012

EVOTAPE: SI DISCUTE ANCORA DAL PREFETTO.







LA vertenza Evotape, lo stabilimento di Santi Cosma e
Damiano dove si producevano nastri adesivi ora sotto
controllo del curatore fallimentare, è tornata di stretta
attualità ieri mattina. Infatti
ieri mattina si è svolto un
incontro al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Prefetto di Latina, l'assessore
provinciale D’Arco, l’ammi -
nistrazione di Santi Cosma e
Damiano, le organizzazioni
sindacali, un rappresentante
della Regione, il curatore fallimentare e una delegazione
della cooperativa Manucoop, guidata da Pasquale
Olivella, che, come è noto, è
intenzionata al fitto del ramo
d’azienda. Un tavolo istituzionale nel corso del quale è
stata prospettata l’ipotesi di
una riapertura della fabbrica,
ferma da quasi due anni, ma
che è stata preceduta dalla
consegna da parte della Manucoop al giudice fallimentare, che si sta occupando
della vicenda, del piano industriale. «Un piano - ha
detto Pasquale Olivella - redatto con tutte le indicazioni
delle commesse che eventualmente avremo e che offrono ampie garanzie. Lo abbiamo consegnato al tribunale in modo che il giudice
possa valutare quanto la Manucoop ha intenzione di fare». Manca un piano industriale, tra l’altro già in fase
di definizione da parte della
cooperativa, che attende l’ok
almeno per la concessione
dei macchinari e dei capannoni. Le condizioni ci sarebbero e le stesse maestranze
che hanno dato vita alla Manucoop sono fiduciose. Nel
corso dell’incontro di ieri
mattina tutti hanno espresso
la loro solidarietà e vicinanza
agli operai. Il curatore fallimentare Vincenzo Manciocchi, dal canto suo, ha precisato di non aver alcun pregiudizio verso una soluzione
positiva della vertenza, ma
ha anche giustamente sottolineato quelli che sono i compiti assegnatigli e previsti
dalle norme vigenti. Il funzionario regionale presente
ha anche spiegato che esistono degli istituti che finanziano a fondo perduto lo start
up, cioè l’avvio dell’a t t iv i t à
di fabbrica necessaria in casi
come questo. Un incontro
che gli stessi rappresentanti
degli operai hanno definito
positivo e che apre spiragli
positivi, in attesa delle decisioni del giudice fallimentare, che ad inizio del mese
aveva rigettato la richiesta di
fitto di ramo d’azienda presentata dalla Manucoop.

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