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martedì 2 ottobre 2012

EVOTAPE: INIZIA L'OCCUPAZIONE DELLA FABBRICA!





GIORNATA ricca di colpi di
scena ieri all’Evotape di Santi
Cosma e Damiano, occupata
di nuovo dalle maestranze,
dopo che il giudice fallimentare Lollo ha respinto la richiesta di fitto d’azienda presentata dai soci della Manucoop, la cooperativa composta
da circa una cinquantina di ex
operai della Evotape intenzio
nati a riprendere la produzione. Un’occupazione decisa in
un’assemblea convocata subito dopo aver appreso la decisione assunta dal giudice fallimentare e che vede gli operai
fermamente convinti a portare
avanti il loro obiettivo. «L’oc -
cupazione continuerà sino a
che il giudice non ci spiegherà
i motivi di questa decisione.
Noi non vogliamo perdere
l’ultima speranza di lavoro
che abbiamo». Sul posto sono
giunte pattuglie delle forze
dell’ordine, preoccupate per
eventuali proteste; ma gli operai hanno mantenuto un comportamento tranquillo, nonostante la cattiva notizia giunta
nel pomeriggio. In mattinata
si era tenuto un tavolo istituzionale convocato dall’asses -
sore provinciale Silvio D’Ar -
co presso il municipio di Santi
Cosma e Damiano al termine
del quale era stato sottoscritto
un documento in cui si rappresentava la volontà che l’Evo -
tape continuasse a produrre,
sotto la guida della Manucoop. Un’iniziativa resa difficile dalla situazione che si è
creata con il fallimento dello
stabilimento dove si producevano nastri adesivi, ora in mano al curatore fallimentare.
Nel documento si richiedeva
al giudice fallimentare l’ok al
fitto del ramo d’azienda, in
modo da consentire la ripresa
della produzione. A firmarlo
l’assessore provinciale Silvio
D’Arco, i sindaci di Santi Cosma e Damiano, Castelforte e
Minturno, le organizzazioni
sindacali. «Sono convinto -
aveva detto D'Arco - che questa fabbrica ha delle potenzialità e per questo chiederemo al
giudice fallimentare che venga concesso il fitto del ramo
d’azienda. Qui c’è anche un
problema di ordine pubblico e
ringrazio anche il dirigente
del commissariato della Polizia di Stato che è presente
all’incontro. Purtroppo in passato c’è stata una gestione non
proprio oculata dell’azienda e
ora cercheremo di fare la nostra parte per permettere la
riapertura dello stabilimento.
Noi, come Provincia, andremo sino in fondo e seguiremo
passo passo gli sviluppi». Lo
stesso delegato della giunta
Cusani si era mostrato fiducioso circa l’accoglim ento
della richiesta. All’inc ont ro
mancava solo la Regione Lazio. La settimana scorsa gli
operai avevano picchettato lo
stabilimento, per evitare che
alcune macchine della produzione fossero portate via

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