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giovedì 18 ottobre 2012

INTESA SUL GIUDICE DI PACE, MA MANCANO ALL'APPELLO MINTURNO E....SANTI COSMA E DAMIANO





Un esempio concreto e positivo di governance, ovvero di sinergia e collaborazione finalizzate al buon governo del comprensorio”. Così il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano presenta l’importante firma del Protocollo d’Intesa per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace a Gaeta, da parte dei Sindaci del Golfo, avvenuta mercoledì 17 ottobre 2012, presso la Casa Comunale. Presenti i Primi Cittadini di: Gaeta, ente promotore dell’iniziativa, Itri, Ventotene, Castelforte, Spigno Saturnia; il vicesindaco di Formia e, per il Comune di Ponza, la consigliera comunale Maria Claudia Sandolo, delegata del Sindaco al Personale. Assenti i Comuni di Minturno e, per impegni istituzionali, di SS. Cosma e Damiano. Ha partecipato il Segretario Generale del Comune di Gaeta, avv. Celestina Labbadia e rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Latina. 


E’ UNO scenario catastrofico
quello che dipinge il presidente
dell’associazione Avvocati del
Golfo Lino Magliuzzi. Se, come stabilito dal Governo, il
Tribunale di Gaeta sarà soppresso e accorpato a
quello di
Cassino «i
processi dovranno ric o m i n ci a r e ,
ritornare in
Proc ura».
Si allungheranno ancora di più,
difficile dire che oggi
siano brevi,
i tempi della giustizia.
E questa è
s o l o   u n a
delle argomen tazi oni
portare al
tavolo prom o   s s o
da ll’a ssociazione e
svoltosi ieri
presso la sala Sicurezza
del Comune
di Formia
alla presenza dei primi
cittadini dei nove comuni che
compongono il bacino del Golfo ma anche di consiglieri di
opposizione dei rispettivi Comuni, associazione dei commercianti e, naturalmente, di
altri legali, ognuno chiamato a
dare il suo contributo alla discussione. Di «Impoverimento
del territorio, spostamento di
assets economici verso l’inter -
no», parla tra l’altro Antonio
Fargiorgio, segretario dell’Or -
dine degli Avvocati di Latina
che plaude alla recente nascita
del sodalizio degli Avvocati del
Golfo e insiste, argomentando
come l’annessione a Cassino
sia «illogica, non solo perché si
taglia un tribunale provinciale
per salvarne uno subprovinciale ma, di più, tutto avviene in un
momento in cui, con la cancellazione delle Province, si andrebbe verso un travaso di
competenze tra Latina e Frosinone che già, ad esempio, è
stato bocciato in Friuli Venezia
Giulia dove il tribunale di Palmanova, secondo il riordino
degli uffici giudiziaria, sarebbe
dovuto passare a Gorizia ma
invece resterà sotto l’ufficio di
Udine. E questo grazie anche
all’impegno di tutte le forze
sociali e politiche del territorio». Quello che, emerge nel
corso dell’incontro, non avrebbero fatto i politici presenti sul
territorio. Lo dice a chiare lettere l’avvocato Luca Scipione,
«Un silenzio totale», e rincara
la dose l’avvocato Giuseppe
Masiello, «I nostri politici hanno partecipato alle riunioni
svoltesi a Cassino per salvare
quel tribunale e non questo».
Quando, infine, tocca ai sindaci
prendere la parola, questi non
possono che prendere atto a
cominciare dal sindaco di Formia Michele Forte: «Politicamente siamo deboli a livello
parlamentare, negli ultimi anni
il nostro territorio è stato spogliato di tutto, dalla sanità agli
uffici del registro. Cassino –
aggiunge – ha dimostrato di
sapere essere unita». Da Gaeta,
il sindaco Mitrano apre: «Dobbiamo mettere insieme le forze
politiche di ogni schieramento», mentre per il consigliere
Sandro Bartolomeo «la questione comunque sarà di competenza del prossimo governo», stando che i tempi per
l’attuazione dell’eve n t u a l e
provvedimento non sono così
brevi. Più duro il sindaco di Itri
Giuseppe De Santis che si rivolge direttamente a onorevoli
e senatori del territorio,
«Ognuno si prenda le proprie
responsabilità», e Geppino Assenso da Ventotene che sottolinea come «Il problema è serio
soprattutto per le isole». Risolutivo Marrigo Rosato per
l’Ascom: «Bisogna fare subito
un documento da far firmare a
tutti i rappresentanti del territorio, entro una settimana, e inviarlo poi al capo del governo».
Ed è proprio questa la decisione assunta dall’assemblea al
termine dell’incontro perché,
come era stato sottolineato in
apertura: «Del Tribunale di
Gaeta non si può fare solo un
discorso di mera produttività».



FIRMATO ieri mattina il protocollo d’intesa per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace a Gaeta. Presenti
all’incontro i primi cittadini di
Gaeta, Itri, Ventotene, Castelforte, Spigno Saturnia; il vicesindaco di Formia e, per il
Comune di Ponza, la consigliera comunale Maria Claudia Sandolo. Assenti i Comuni di Minturno e di Santi Cosma e Damiano. Inoltre, per
l’Ordine degli Avvocati della
Provincia di Latina, Giovanni
Malinconico che, in via informale, ha dato la disponibilità
dell’Ordine a partecipare al
Protocollo d’Intesa, previa ratifica da parte degli organi
competenti, sostenendo anche una parte degli oneri finanziari. Presenti anche i rappresentanti dell’associazione
Avvocati del Golfo. Perplessità per ragioni di natura economica relative allo stato critico delle casse comunali son o   s t a t e   e s p r e s s e   d a i
rappresentanti di Spigno e
Castelforte così come
dall’amministrazione di Ponza. Proprio per queste ragioni
gli intervenuti tutti hanno auspicato un allargamento
dell’Intesa, anche perché ciò
significherà, grazie al maggior numero di adesioni, una
riduzione delle spese di mantenimento dell’Ufficio che,
per legge, ricadono sui singoli
Comuni, e, secondo il Protocollo, sono da ripartire in base
al numero di abitanti. Di fatto,
con la firma apposta ieri, i
Comuni si impegnano a dar
vita ad un consorzio o ad altra
forma associativa, consentita
dalla normativa vigente, «facendosi integralmente carico
delle spese di funzionamento
e di erogazione del servizio
giustizia incluso il fabbisogno
del personale amministrativo,
con impegno di spesa da approvare nelle forme, nei modi
e nei tempi di legge». Piena
convergenza, infine, è stata
manifestata «sulla necessità
di concentrare solo a Gaeta,
nella struttura della sezione
staccata del Tribunale di Latina, gli Uffici del Giudice di
Pace». Passo determinante
per raggiungere anche l’altro
importante obiettivo: quello
di mantenere in vita il Tribunale di Gaeta. Il Protocollo
d’Intesa siglato sarà ora trasmesso al Ministero di Grazia
per il prosieguo dell’iter, come previsto dalla normativa.
DA LATINA OGGI DEL 18.10.12

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