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martedì 9 ottobre 2012

MAGGIORANZA IN CRISI A CASTELFORTE: FORTE PUò LASCIARE L'UDC.





ORMAI la frattura sembra insanabile tra la maggioranza del Comune
di Castelforte ed il presidente del
consiglio ed ex sindaco Gianpiero
Forte. In attesa delle decisioni che
matureranno nella prossima riunione della coalizione governativa, il
panorama politico municipale sta
per assumere un quadro diverso da
quello uscito dalle urne cinque mesi
fa. Forte probabilmente sarà sfiduciato da presidente del consiglio
(ma è possibile che sia lui stesso a
presentare le dimissioni) e potrebbe
anche uscire dall’Udc, viste anche
le polemiche con i colleghi di partito
locali e non. C’è chi parla di un suo
passaggio nelle file di altri schieramenti politici, ma queste indiscrezioni non hanno trovato alcun riscontro. Ma l’amministrazione dovrà gestire anche un’altra situazione
riguardante l’assessore di riferimento esterno collegato a Forte e
cioè Michela Terillo, ex Pdl passata
prima delle consultazioni nelle file
dell’Udc. Con la scissione tra Forte
e la maggioranza la Terillo rimarrà
al suo posto? Una domanda che, al
momento non trova risposta, ma è
chiaro che la «divisione» porterà ad
analizzare la questione. La minoranza, ora, dovrebbe portare a tre le
proprie unità contro le cinque di
maggioranza. Forte, se venisse confermato il «taglio» annunciato in
consiglio dal sindaco Patrizia Gaetano, raggiungerebbe infatti sui banchi dell’opposizione Paolo Ciorra e
Giancarlo Cardillo. Quest’ultimo,
che potrebbe concorrere anche alle
consultazioni regionali, da presidente provinciale di Legautonomie,
è intervenuto sui costi della politica,
ha affermato che è utile che il Governo detti nuove regole finalizzate
a riequilibrare la situazione finanziaria degli enti locali in difficoltà,
nonché a favorire la trasparenza e la
riduzione dei costi degli apparati
politici delle regioni. «Io ritengo -
ha concluso Cardillo - che occorra
una manutenzione straordinaria della riforma federale che ne salvaguardi gli aspetti più virtuosi e superi quelli che non hanno funzionato,
anche nella prospettiva dei suoi impatti sul processo di risanamento
finanziario e sul rispetto dei vincoli
comunitari. Le misure adottate dal
governo sono utili, ma attenzione ad
una ricentralizzazione acritica delle
responsabilità nella gestione delle
risorse pubbliche».

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