Follow by Email

mercoledì 18 luglio 2012

E' NECESSARIO RENDERE PUBBLICO IL PIANO DI EVACUAZIONE RELATIVO ALLA CENTRALE NUCLEARE




«IL piano per la sicurezza e
l'emergenza che interessa le
popolazioni residenti nei
pressi della centrale nucleare
del Garigliano è stato consegnato al Comune di Castelforte? Chi ne è a conoscenza? Possiamo prenderne visione o è secretato». Queste
le domande rivolte dai circoli Psi, Pd, Idv e Prc di Castelforte al sindaco Patrizia Gaetano e al presidente del consiglio, Gianpiero Forte, che
durante i lavori del tavolo
della trasparenza per il decommissioning del sito del
Garigliano del marzo scorso,
sottolineò che non lo aveva
mai ricevuto. «In quella occasione - hanno affermato i
responsabili dei circoli succitati - vi furono assicurazioni che di lì a pochi giorni
anche la Prefettura di Latina,
a sua volta, avrebbe inviato
tale piano ai comuni del sud
pontino interessati per prossimità alla centrale. A pochi
mesi da queste rassicurazioni torniamo sull'argomento
perchè l'istituto superiore
per la protezione e la sicurezza ambientale ha registrato un innalzamento del livello del mar Tirreno di circa
20-30 centimetri rispetto alla
norma. Il fenomeno, rilevato
dalla stazione mareografica
di Anzio, nel Lazio, ha interessato sia la costa laziale
che la costa tirrenica calabrese per diverse ore. Le
cause sono tuttora in corso di
approfondimento da parte
dei tecnici, ma al momento
l'ipotesi più accreditata è legata all'influsso di una perturbazione atmosferica di
origine nord-africana. L'evento registrato giovedì è,
secondo gli esperti, comunque molto raro lungo la fascia tirrenica. Il Dipartimento ricorda che, seppure in
presenza di eventi di limitata
entità, è comunque consigliabile, nel caso si osservino fenomeni analoghi, di
darne notizia alle Capitanerie di Porto più vicine e
allontanarsi dalla spiaggia,
portandosi verso aree più
elevate. In un primo momento il movimento anomalo del
basso Tirreno è stato addirittura messo in relazione con
una frana avvenuta all’Isola
di Ponza causa alcune scosse
telluriche. Latina città, dall'inizio dell'anno, è stata interessata da fenomeni tellurici,
fortunatamente di lieve entità, la regione Emilia è stata
vittima di un terremoto invece rovinoso e catastrofico,
ultimo in ordine di data un
terremoto di intensità notevole tra Ischia e Napoli, anche se a notevole profondità,
senza danni a persone e cose.
Visto che stanno iniziando i
lavori di smantellamento del
camino della centrale nucleare del Garigliano - conclude la nota di Psi, Pd, Idv
e Prc - e che qualsiasi tipo di
incidente, riconducibile ad
errori dell'uomo o a calamità
naturali è sempre possibile,
abbiamo chiesto al sindaco
se è in possesso di questo
piano».

Nessun commento:

Posta un commento