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mercoledì 19 dicembre 2012

ECCO CHI è PREPOSTO AI CONTROLLI DI LABORATORIO SULLE ACQUE DELLA CENTRALE DEL GARIGLIANO: SEMBRANO SCATOLE CINESI IN CUI CONTROLLORI E CONTROLLATI DIPENDONO DAGLI STESSI ORGANI, PER DI PIù UNO DI ESSI CONDANNATO IN PRIMO GRADO PER I FATTI RELATIVI AL TERREMOTO DELL'AQUILA!!!!!











A SVOLGERE le analisi sui campioni del
Garigliano ora è il Cisam oggi Centro
Interforze Studi per le Applicazioni Militari, già Camen (Centro Applicazione Militari per l’Energia Nucleare).
La base della marina militare che lo
costituisce si trova nella pineta di Tombolo
a San Piero a Grado vicino Pisa e alla base
americana di Camp Darby.
All’interno vi è un reattore nucleare Rts1
in decommissioning non più in funzione dal
1980, unico a non essere stato affidato alla
Sogin, materiale nucleare derivante da pregresse esperienze, impianto di trattamento
rifiuti radioattivi, un deposito temporaneo
e laboratori per prove su materiale nucleare che si specifica non essere più utilizzati.
Nel 1980 saltarono fuori gli elenchi della
P2 e si scoprì che all’interno c'era anche il
nome del direttore dell'allora Camen: un
ammiraglio. Una scoperta in grado di
spiegare molte cose.


L’ente svolge le analisi per conto della Sogin alla centrale nucleare del Garigliano
NON si sa quanto bisognerà
aspettare per conoscere i risultati delle analisi sui campioni
d’acqua prelevati dai sommozzatori delle Fiamme Gialle nel
del fiume Garigliano nell’ambi -
to dell’inchiesta sulla centrale
nucleare di Maiano a Sessa Aurunca. Dieci giorni si era detto
inizialmente ma poi le parole
sono diventate ipotesi. I campioni d’acqua del Garigliano attualmente si trovano al Cisam di
Pisa un centro militare dipendente dal Ministero della Difesa.
La centrale nucleare di Sessa
Aurunca è di proprietà della Sogin, la spa controllata dal Ministero delle Finanze che le ha
dato il compito di smantellare
l’impianto. Fino a oggi le analisi
all’interno della Centrale sono
state svolte e, risultate sempre
regolari come specificato nel
Tavolo della Trasparenza svoltosi lunedì a Napoli, dall’Ispra,
l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che
nasce con decreto legge del
2008, con l’obiettivo di razionalizzare l'attività svolta da tre precedenti organismi così da assicurare maggiore efficacia alla
protezione ambientale anche
nell'ottica del contenimento della spesa pubblica: oggi è un ente
vigilato dal Ministero dell'Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare. Il direttore generale dell’Ispra è il 45enne Stefano Laporta, laureato in
giurisprudenza, nominato il 18
ottobre del 2010, già vice prefetto a Brindisi, capo di gabinetto
del ministero delle pari opportunità dal 2004 al 2006 (ministro
Stefania Prestigiacomo che poi
dal 2008 passa ad Ambiente e
della Tutela del Territorio e del
Mare del Governo Berlusconi
IV), ha all’attivo sei pubblicazioni dal 2000 al 2003. L’11
gennaio del 2011 viene nominat o   q u i n t o   c o m p o n e n t e
d e l l’Agenzia per la sicurezza
nucleare presieduta da Umberto
Veronesi. Costituita il 15 aprile
del 2011 l’Agenzia ebbe vita
breve: cessò l’attività, se mai
ebbe il tempo di cominciarla, a
novembre. Caduto il governo
Berlusconi IV nell'autunno
2011, infatti, la manovra economica del governo Monti (D.L. n.
201/2011 art.21, comma 13)
prevede l'abolizione dell'Agenzia in quanto struttura amministrativa non essenziale. Il decreto che la istituiva, invece, programma per l'Agenzia la cura
della pubblicazione su internet
dei risultati della propria attività
ispettiva e di ogni altra informazione utile al pubblico.
A ll ’agenzia toccava anche lo
smantellamento totale, rimozione e decontaminazione delle
quattro vecchie centrali nucleari. Cessata di esistere, però, tutto
passa alla Sogin. Il direttore di
Ispra, invece, è Bernardo de
Bernardinis, 64 anni, professore
di ingegneria idraulica, nominato dal Consiglio dei Ministri
nell’ottobre del 2010. Prima di
allora era stato vicecapo della
Protezione civile dove aveva
svolto attività per nove anni. Ha
fatto anche parte della Commissione Grandi Rischi. Con sentenza in primo grado di giudizio
il 22 ottobre 2012 il Tribunale de
L’Aquila lo condanna insieme
ad altri sei imputati alla pena di
6 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo e lesioni.
Ha detto di ritenersi innocente e,
subito dopo aver ascoltato la
sentenza, che "da domani la mia
vita cambierà, ma se saranno
dimostrate le mie responsabilità
in tutti i gradi di giudizio le
accetterò fino in fondo". Nel
2009 l’Ispra aveva ricevuto la
medaglia di merito di prima
classe della protezione civile
“Per la partecipazione all'evento
sismico del 6 aprile 2009 in
Abruzzo, in ragione dello
straordinario contributo reso
con l'impiego di risorse umane e
strumentali per il superamento
d e l l ' e m e rg e n z a ”. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il 24
ottobre, ha respinto le dimissioni che de Bernardinis aveva presentato subito dopo la sentenza
di condanna di 1° grado. Il ministro Clini, confermando la fiducia nei confronti di de Bernardinis,''gli ha chiesto di restare alla
guida della Istituto Superiore
per la Ricerca AmbientaLE”

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