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martedì 18 dicembre 2012

CENTRALE DEL GARIGLIANO: A CELLOLE, INVECE, NON SONO PROPRIO TRANQUILLI!





A MARGINE del Tavolo della
trasparenza sulla centrale nucleare del Garigliano, il sindaco di Cellole, Aldo Izzo, e
quello di Sessa Aurunca, Luigi Tommasino, sono intervenuti con alcune dichiarazioni.
Nel merito il primo cittadino
di Sessa ha detto che «se una
struttura statale di controllo mi
dice che i dati
sono quelli: io
non ho possibilità di confutare», precisando
che «Tra le altre cose la Regione Campania ha preso
l’impegno di
fare a sua volta
dei controlli
tramite l’Arpac
dunque non
quelli che partono dall’Ispra
per un ulteriore tranquillità
nostra». A Cellole, invece, il
sindaco Izzo fa sapere di star
pensando «di costituirsi parte
civile a favore della cittadinanza cellolese nelle indagini
in corso presso il sito di Maiano. Il primo cittadino - fanno
sapere dal Comune campano -
sta maturando questa decisione da qualche ora, a termine
dell’incontro tenuto oggi presso la Regione alla presenza dei
sindaci dei Comuni interessati
dal sito, dell’assessore regionale all’Ambiente e dei responsabili della Sogin, la società che per conto del Governo ha avviato le operazioni di

smantellamento della centrale». Una dichiarazione che a
bene vedere è il caso di dire
che lascia davvero il tempo
che trova stante in Italia l’im -
possibilità di costituirsi parte
civile nella fase delle indagini
ma solo quando si entri in
quella dell’eventuale processo. Al di là degli errori di
valutazione, il sindaco Izzo ha
sottolineato che: «La Sogin ci
ha assicurato che i lavori stanno proseguendo in piena tranquillità e che bisogna stare
sereni». Il primo cittadino,
inoltre, ha precisato che le
indagini scattate dalla Procura
di Santa Maria Capua Vetere
riguardano alcuni reati contravvenzionati, ossia delle
anomalie, e non delitti come
potrebbe essere il danno ambientale. «Ma noi non ci sentiamo comunque sereni - ha
ribadito il sindaco -. Proprio
per questo motivo abbiamo
deciso di delegare l’assessore
e i sindaci a recarsi in Procura
per leggere i documenti». Aldo Izzo ha poi tenuto a precisare che nonostante le rassicurazioni della Sogin «continuiamo a navigare nelle
perplessità e nei dubbi. Non
abbiamo carte alla mano che
attestino che tutto sta andando
per il verso giusto, dovremmo
attenerci solo a quello che dicono verbalmente i responsabili della Sogin. Proprio per
questo è mia intenzione costituirmi come parte lesa al fianco dei cittadini di Cellole», ha
concluso il sindaco. Intanto, il
presidente Augusto Verrico,
presente con lui all’incontro, a
breve convocherà un consiglio
comunale aperto proprio
sull’a rg o m e n t o .

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