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venerdì 28 settembre 2012

DAVANTI AL GIP LA BANDA DEI "POSTI DI LAVORO": uno di essi residente a Santi Cosma e Damiano


PRENDONO il via oggi gli interrogatori di garanzia a carico
dei cinque arrestati per concorso
in truffa, millantato credito e minaccia nel corso dell’Operazione
T r   a m   o   n   t a   n   a
condotta dalla
Capitaneria di
Porto di Gaeta.
Primo tra gli altri
a   c o m p a r i r e
questa mattina
di fronte al gip
Costantino De
Robbio sarà il
46enne Antonio
Talesco, attualmente ricoverato presso l’ospe -
dale Dono Svizzero di Formia
in seguito a un
malore accusato
i mm e di at a me nte dopo il fermo.
Quindi, nella
giornata di domani sarà il turno del 40enne
fratello Salvatore, detenuto dalla scorsa settimana presso il
carcere di Santa
Maria Capua Vetere. Proprio il
18 settembre, infatti, colui che è
ritenuto la mente del gruppo che
in cambio di denaro prometteva
lavori nel campo marittimo, era
finito in manette sulla Domiziana per sequestro di persona a
scopo di rapina e tentata violenza
sessuale ai danni di una prostituta
di origine ucraina. Anche in quel
caso, colui che dalle sue vittime
si faceva chiamare comandante
Tramontano, si era spacciato per
poliziotto mostrando alla prostituta anche un paio di manette per
intimidirla. Successivamente,
all’atto del controllo da parte degli agenti del Commissariato di
Polizia di Castel Volturno, nella
sua auto Golf era stata rinvenuta
u n’uniforme da ufficiale della
marina militare e un porta-tessera di quelli in uso alle forze
dell’ordine, con la scritta marina
mercantile e munito di un Fregio
della Capitaneria di Porto. Proseguono nel frattempo le indagini
degli inquirenti diretti dal comandante Francesco Tomas e
coordinati dal sostituto Cristina
Pigozzo in particolare dal punto
di vista contabile e patrimoniale.
Circa sessantamila euro la cifra
fino a ora accertata truffata a otto
soggetti, anche minorenni e disabili, che hanno dato il via all’in -
chiesta ma altri fatti potrebbero
emergere qualora altre vittime,
rimaste finora in silenzio, dovessero sporgere denuncia. Da verificare poi le posizioni dei «manovali» del gruppo, coloro che secondo le indagini si incaricavano
di riscuote le cifre sottratte alle
vittime e, caso per caso, di minacciarle affinché non rivelassero alcunché agli inquirenti ovvero Antonio Di Cicco, 63 anni di
Fondi ma residente a Formia,
Aldo Fedele, il suocero di Salvatore Talesco di 65 anni di Minturno e Francesco Iannone, napoletano di 70 anni di Napoli ma
residente a Minturno.

da LATINA OGGI DEL 26.9.12

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