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lunedì 24 settembre 2012

ACQUALATINA CHIUDE I RUBINETTI AD UN HOTEL DI SUIO.






SOSPESA l’er o ga z i on e
dell’acqua potabile all’alber -
go termale Ciorra di Suio, il
cui amministratore unico,
Mario Ciorra, ha immediatamente presentato una denuncia querela contro Acqualatina. E’ stato lo stesso titolare
della struttura turistica ad annunciare l’iniziativa, sottolineando che il provvedimento
di Acqualatina va oltre la violazione delle norme vigenti
aggravato dal fatto che è a
danno di un’attività di cura,
soprattutto perchè adottato
perchè l’imprenditore avrebbe dovuto versare importi che
non ritiene dovuti. Mario
Ciorra, infatti, contesta una
fattura emessa nell’o t to br e
scorso ammontante a oltre
15mila euro, maturato per un
consumo ricostruito retroattivamente di circa sei anni.
«Già il 14 giugno scorso - ha
affermato Ciorra - è stata tentata la chiusura della struttura,
evitata solo previo pagamento
di 5mila euro. Ovviamente ho
contestato la richiesta di Acqualatina con precisazioni
dettagliate. Fra i tanti notevoli
abusi, basta tener presente che
per l’anno 2007 (più alcuni
mesi di chiusura), nel corso
del quale non è stata effettuata
alcuna rilevazione dal contatore, è stato calcolato un consumo corrispondente a circa
cinque anni e mezzo rispetto a
quelli normalmente rilevati.
Vorrei sottolineare l’enorme
abuso della propria posizione
dominante, ricorrendo perfino
alla chiusura totale dell’ero -
gazione quando, in ogni caso,
si sarebbe dovuto ricorrere,
semmai, alla riduzione del
flusso, così come avviene per
le civili abitazioni, a cui per
legge gli alberghi (“grandi case”) sono equiparati. L’occa -
sione è propizia - ha aggiunto
l’amministratore unico dello
stabilimento termale di Suio -
per denunciare un altro grave
abuso, commesso dall’ATO 4,
riguardante l’acqua, la fognatura e la depurazione, nell’il -
legittima adozione delle tariffe applicate nei confronti di
tutti gli alberghi della provincia, ivi ovviamente compreso
anche il mio. Purtroppo, siamo in un periodo di completa
anarchia, nel quale alcuni enti
ritengono di poter calpestare
impunemente i diritti altrui».
Mario Ciorra chiede alla Procura di Latina di punire gli
eventuali responsabili per
quanto esposto e comunica di
essere a disposizione per
qualsiasi chiarimento.
DA LATINA OGGI 24 SETTEMBRE 2012

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