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sabato 9 febbraio 2013

SANTI COSMA E DAMIANO: LA STRANA STORIA DELLA RIPARTIZIONE DELLO STRAORDINARIO ELETTORALE TRA I DIPENDENTI.








In questi giorni è giunta la determina del funzionario responsabile dr.Walter Gagliardi che ha fissato in 1205 (milleduecentocinque) le ore di straordinario autorizzate ai dipendenti del comune di Santi Cosma e Damiano.
Al di la della domanda sulla base di quale ipotesi di carico di lavoro abbia potuto fissare quel monte orario, e sinceramente non sappiamo a che cosa  ascrivere quelle cinque ore in più oltre le milleduecento,  ci si chiede come mai dall’elenco siano stati esclusi sei dipendenti su ventotto, e come mai nell’ambito dei ventidue autorizzati, ad alcuni sono state autorizzate centocinquanta-centosettanta ore (l’equivalente di un mese lavorativo), ad altri venti-trenta ore! Sicuramente ci si risponderà che tutto è stato identificato sulla base delle competenze dei singoli, ma la sensazione è che si sia fatta una distinzione tra “figli” e “figliastri”, e nell’ambito dei “figli” si sia fatta una distinzione tra chi  è “più figlio” e chi lo è “di meno”: e meno male che l’allora capogruppo UDC Antonio Ianniello, il 30 gennaio 2012 nell’accogliere le adesioni del dr.Di Siena, di Emanuele Viccaro, Giuseppe Creo, mario Coviello, Pietro Falso e Giuseppe Verrico, ebbe a dichiarare che il loro intento era di riportare il territorio alla “pacificazione”, senza più “figli e figliastri”: ovviamente ancora una volta, se ce fosse ancora necessità, i fatti, attuali, hanno smentito le parole, di allora! Alla faccia della pacificazione!

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