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martedì 26 febbraio 2013

DE PROFUNDIS PER L'UDC IN PROVINCIA DI LATINA





NUMERI alla mano, in provincia di Latina
è lui il grande escluso di questa tornata di
elezioni politiche. Non è bastata l’ottima
posizione in lista - secondo, dietro soltanto
a Lorenzo Cesa - per fare di Aldo Forte, ex
assessore regionale, uno dei deputati della
prossima legislatura. Il suo partito, l’Udc,
non ha raggiunto nemmeno quota due per
cento, soglia necessaria per far scattare il
seggio alle liste che compongono una coalizione che a sua volta deve superare il 10%
delle preferenze. E l’Unione di centro, alla
mezzanotte di ieri, era piantata su quota
1,78%. Un disastro dalle proporzioni pantagrueliche. Bissato anche in provincia di
Latina dove l’Udc, sempre intorno alla
mezzanotte, non andava oltre al 2,27%.
Disfatta, questa, che costerà caro al partito
in termini di rappresentanza futura. In ambito nazionale, certo, ma soprattutto a livello locale. Ne capoluogo, tanto per citare un
caso, l’Udc è stata completamente spazzata.
La percentuale su cui si è attesta quando
all’appello mancavano ancora una cinquantina di seggi era ferma sull’1,33%. A voler
essere proprio cinici, bisognerebbe ricordare che nel 2008 il partito di Pierferdinando
Casini in provincia prendeva il 6,09%.
Cinque punti percentuali in meno che impongono, anche da queste parti, un’analisi
approfondita ai vertici provinciali del partito.
DA LATINA OGGI 26-2-13

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