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venerdì 15 febbraio 2013

CENTRALE DEL GARIGLIANO: LA PROCURA RASSICURA I CITTADINI. L'ASSESSORE STEFANELLI PROMETTE TUTELA. TUTTE LE AMMINISTRAZIONI LOCALI NICCHIANO!!!!!!!








NON c’è pericolo per la
popolazione. Lo fanno sapere fonti interne alla Procura di Santa
Maria Capua
Vetere, titolare delle indagini, relativamente alle
acque prelevate a fine
n o v e   m b   r e
dal nucleo
s o m m o z z at o r i   d e l l a
Guardia di
Finanza di
Napoli alla
Centrale del
Garigliano di
Sessa Aurunca e successivamente analizzate dai
militari del
Cisam presso
San Piero a
Grado, e che
la settimana
scorsa sono
state riconsegnate alla
P r o c   u r a .
Ugual mente,
però, la radioattività ris c o n t r a t a
all ’inte rno
d e l l ’ u n i c a
vasca di decanta zione
posizionata nei pressi del
fiume Garigliano, è confermato risultare essere di
gran lunga superiore rispetto alla radiazione naturale tanto che la stessa
Procura nei prossimi giorni effettuerà nuove analisi
e già ora sta studiando un
sistema efficiente da fare
utilizzare alla Sogin perché provveda quanto prima alla bonifica. Una situazione per certi versi
analoga a quella riscontrata in zona Trincee. Anche
qui, sulla base di altre bonifiche di siti molto inquinati, la Procura studia un
modus operandi valido per
velocizzare le operazioni.
In particolare l’attenzione
è concentrata sul tipo di
tecnologia da usare che
una volta individuato servirà soprattutto a verificare cosa c’è effettivamente
all’interno dell’area, attualmente sotto sequestro,
di circa novecento metri
quadrati a una profondità
tra i venti e i cinquanta
centimetri, tutt’ora periodicamente monitorata dai
finanzieri della Guardia di
Finanza di Mondragone.
Restano infine da considerare le alluvioni degli anni
passati che hanno interessato fortemente la zona
spesso spingendo le acque
del fiume fino all’interno
del sito dismesso, oggi in
decommissioning, con tutte le conseguenze nel momento in cui queste si ritraevano. Un pericolo,
quelle delle invasioni delle
acque, costante sin dalla
nascita del sito e, di fatto,
mai completamente risolto.



«ABBIAMO richiesto la
convocazione urgente del
Tavolo della Trasparenza
per far luce sulle indiscrezioni apparse sulla stampa
locale in merito alla presenza di radioattività nelle
acque del Garigliano, che
sarebbe dovuta agli scoli
della centrale
nucleare». Lo
dichiara l’As -
s   e s   s o   r e
all’Am biente
della Provincia di Latina,
Gerardo Stefanelli, candidato al consiglio regionale
del Lazio con
la Lista Civica per Bongiorno Presidente.
«Qualora dovessero esserci riscontri –
dichiara Stefanelli – ci costituiremo parte civile per
rappresentare i cittadini.
Attendiamo con serenità
notizie ufficiali e certe sui
fatti riportati dalla stampa
locale. Ho già contattato
l’Assessore all’A mb i e nt e
della Regione Campania,
Giovanni Romano, al fine
di indire una riunione del
Tavolo della Trasparenza
al più presto, alla quale
dovranno presenziare anche i vertici della Sogin per
fare chiarezza su questa
vicenda. Vorremmo capire
anche il grado di radioattività presente nel fiume,
quanto è il livello di inquinamento e se la Sogin stia
già provvedendo per una
bonifica dell’area. Continueremo a monitorare la
situazione e a tenere desta
l’attenzione su aspetti ancora poco chiari sul decommissioning. In tal senso, recentemente ho richiesto alla Provincia di Latina
di destinare un capitolo apposito in bilancio per effettuare un monitoraggio ambientale permanente e indip e n d e n t e   n e l l ’ a r   e a
circostante l’ex centrale.
Abbiamo già affidato ad
Arpa Lazio la predisposizione di un piano operativo
per effettuare analisi sulle
acque del Garigliano e sui
fondali dello stesso al fine
di valutare la presenza di
elementi e materiali riconducibili alla attività passata
e presente della centrale.
Da mesi, inoltre, chiediamo con forza di avere certezze circa la tempistica
delle operazioni di bonifica delle trincee, l’idoneità
dei depositi temporanei
realizzati ad ospitare tutte i
rifiuti radioattivi presenti
sul sito e soprattutto circa
le procedure per l’abbatti -
mento e la scarifica del
camino della ex centrale».
«Attendiamo – conclude
Gerardo Stefanelli – di
avere maggiori informazioni sulle indagini in corso, ma ci dichiariamo sin
da ora pronti a tutelare in
ogni sede gli interessi dei
cittadini della Provincia di
Latina qualora vengano accertate violazioni e inadempimenti che hanno
causato danni ambientali al
nostro territorio e alla salute dei cittadini».
da LATINA OGGI DEL 15.2.13

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