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venerdì 8 febbraio 2013

CRISI EVOTAPE: I TIMORI DEGLI OPERAI








LA CIG in deroga per i
lavoratori della ex Evotape è sfumata, ma ora
un'altra questione sta tenendo banco tra i lavoratori e riguarda le spettanze di ind   e n   n i   t à
della mobilità ord i n ar i a .
T r a   l e
maestran -
z e   c ' è
p r e o c c up   a z   i   o n   e
per una
p re s u nt a
m a n ca t a
e l a bo r azione delle procedure prev i s   t e ,
a rg o me nto che ieri
è   s t a t o
oggetto di
d i s   c u ssione. Secondo alcuni ex
d i p e nd e   n t i
sembra che si è iscritto
alla mobilità nel mese di
gennaio, non possa contare ancora sull'elaborazione della propria procedura, a differenza di chi invece si è iscritto a
febbraio. Di questa eventualità, che ieri non è stata
confermata ufficialmente,
se ne parlerà stamattina in
fabbrica con l'onorevole
Daniela Melchiorre, dei
Liberal Democratici che
non si è ricandidata, la
quale andrà a visitare il
sito industriale. L'appuntamento è per le undici di
questa mattina, all'interno
dell'aula convegni della
fabbrica di via Porto Galeo. La parlamentare, insieme al collega Italo Tanoni, aveva presentato
un'interrogazione al Ministro del Lavoro sulla
situazione della ex Evotape, azienda nella quale
lavoravano i 53 operai che
hanno costituito la Mancoop e a marzo inizieranno di nuovo l'attività. La
deputata aveva apprezzatola volontà degli operai
di ripartire ed aveva chiesto al Ministro un interessamento affinchè la curatela fittasse i capannoni e
i macchinari, come poi è
avvenuto. A lei sarà chiesto anche un interessamento sulla
q u   e s   t i o   n e
d e l   p a g amento dell'indennità di
mobilità. Gli
operai, se
fossero confermate queste indiscrezioni, che ieri sono state
discusse dalle maestranze, sono decisi a farsi
valere presso
le autorità
competenti ed hanno deciso di chiedere chiarimenti ai vertici nazionali
dell'Inps.

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