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giovedì 7 giugno 2012

UDC: UN GIRO DI VALZER ATTORNO ALLE POLTRONE, CON L'INTENZIONE DI FAR QUADRARE I CONTI!


CHI in questi giorni ha avuto

modo di incrociarlo nei corridoi

della Provincia, parla di un uomo

«visibilmente provato». L’essere

arrivato a un metro dal traguardo

salvo poi fallire l’o b i et t ivo

d ev ’essere stato un colpo troppo

duro anche per uno della tempra

dell’assessore all’ambiente della

Provincia di Latina Gerardo Stefanelli.

Uscito con le ossa rotte

dal ballottaggio che al Comune di

Minturno lo vedeva contrapposto

al capogruppo Pdl di via Costa

Paolo Graziano. Eppure c’è chi

nell’Udc è pronto a scommettere

che non ci sia solo il fantasma di

Graziano a turbare i sonni dell’ex

enfant prodige dei centristi pontini.

Piuttosto, riferiscono, è lo

spetto dell’ex sindaco di Castelforte,

Gianpiero Forte, il primo,

vero incubo ricorrente di questi

difficili giorni di Gerardo Stefanelli.

Perché? State a sentire. Intanto,

bisogna tornare con la memoria

al 2009, quando l’Udc era

alle prese con la composizione

della lista per le provinciali a

sostegno del candidato Pdl Armando

Cusani. In quell’occasio -

ne, con soli due anni e mezzo di

mandato da primo cittadino ancora

davanti a

sé, Gianpiero

Forte -

una macchina

di voti per

i centristi del

sud pontino -

fu uno dei

papabili candidati

per un

posto in via

Costa. Ma a

quel punto qualcosa nella testa

del segretario provinciale della

vela, Michele Forte, cambiò improvvisamente.

Così Forte, il sindaco,

fu sacrificato da Forte, il

segretario, per lasciare spazio ad

un altro «senatore» Udc, Pasquale

Fusco. Passato poi a tempo di

record dallo scranno in Consiglio

ad uno, ben più remunerato, in

amministrazione provinciale (attualmente

è dirigente del settore

polizia, ndr). Ma il sacrificio di

Gianpiero Forte non fu inutile.

Perché pare che in quell’occasio -

ne il sindaco riuscì a strappare al

segretario provinciale la garanzia

di una qualche forma di compensazione.

Un «risarcimento» che

riguarderebbe proprio l’assesso -

rato all’ambiente della Provincia.

Quello, per intenderci, ancora

nelle mani di Gerardo Stefanelli.

Ancora per poco, però, se, come

pare, per Gianpiero Forte sia

giunto il momento di chiedere

conto al suo partito del rispetto

degli accordi. Intese che sembra

prevedessero le dimissioni di Stefanelli

dalle politiche ambientali,

indipendentemente dall’e s it o

delle amministrative di Minturno.

Per le quali era scontata, già

nel 2009, la sua candidatura. Ed

ecco dove nascono i problemi.

Perché oggi, visto l’epilogo inaspettato

delle urne, l’a ssess ore

provinciale sembra proprio non

sentirci da questo orecchio. E

l’ipotesi di vederlo rassegnare le

sue dimissioni sembra farsi sempre

più remota. Con buona pace

di Forte, Gianpiero, e di chi, anche

negli altri partiti della maggioranza

di via Costa, si aspettano

un passo indietro dell’assessore.

Mossa auspicabile perché porterebbe

una ventata di rispetto delle

regole nell’Udc ed eviterebbe più

di qualche imbarazzo alla maggioranza

del presidente Armando

Cusani. Ammesso che, per questo,

siamo ancora in tempo.

Valerio Sordilli
DA LATINA OGGI DEL 6.6.12

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