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sabato 23 giugno 2012

LA NUOVA POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI A CASTELFORTE E' DETTATA DAL SENSO DI APPARTENENZA (ALLA MAGGIORANZA), AD AFFERMARLO PAOLO CIORRA E GIANCARLO CARDILLO


TAG L I ai servizi sociali

con figure professionali che

dopo aver svolto un lavoro

egregio non hanno potuto

continuare il loro lavoro

perchè non hanno sostenuto

la maggioranza in campagna

elettorale. L'accusa è

dei due consiglieri di opposizione

di Castelforte, Paolo

Ciorra e Giancarlo Cardillo,

i quali hanno accusato

il sindaco Patrizia Gaetano

di aver messo da parte chi

non ha sostenuto l'attuale

coalizione governativa. E i

due consiglieri annunciano

una richiesta di convocazione

del consiglio comunale,

per discutere proprio sui

servizi sociali. «E' chiaro -

hanno detto Ciorra e Cardillo

- che noi sosterremo le

ragioni di chi è stato mandato

via anche attraverso

iniziative che i suddetti professionisti,

intendessero intraprendere

con ricorsi al

tribunale del lavoro. Ovviamente

adesso si risponderà

che la cooperativa ha agito

in totale autonomia offendendo

la nostra intelligenza

e quella delle persone sostituite

e quella dei cittadini.

Noi verso la cooperativa,

ovviamente, non nutriamo

alcuna ostilità ma certamente

così facendo, se continuerà

in questo modo, dovrà

sottostare alle rigide regole

del clientelismo in

atto. Questa nuova gestione

dei servizi sociali non ci

convince affatto e la cosa

che è ancora più grave che

in seguito a questi tagli di

teste, chi ci rimette sono

proprio gli assistiti, i quali

ogni giorno si recano presso

l'ufficio politiche sociali.

Infatti -hanno concluso

Ciorra e Cardillo- ci risulta

che queste persone vengono

mandate indietro, perché

il suddetto ufficio è ancora

privo della figura dell'assistente

sociale.» Il sindaco

Patrizia Gaetano ha replicato

che nel segno della continuità

non è stata cambiata

la cooperativa con la quale

il comune lavora da anni.

«Le scelte sulle persone - ha

detto il primo cittadino -

sono state fatte dalla cooperativa

e sulla quale nessuno

ha sindacato. Inoltre, nessuna

delle persone che sono

state scelte dalla cooperativa

hanno parenti in amministrazione

e solo da qualche

giorno hanno iniziato a

lavorare all'interno della

struttura comunale nei vari

servizi che devono svolgere

nel rispetto degli obiettivi

fissati dall'Amministrazione

Comunale. E' l'ennesimo

attacco di chi non ha digerito

il verdetto delle urne.

»

G.C.

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