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mercoledì 27 giugno 2012

BLIZ DEI CARABINIERI CONTRO IL LAVORO NERO A SANTI COSMA E DAMIANO


IMPIEGAVA operai extracomunitari

privi di permesso di

soggiorno all'interno della sua

azienda agricola di Santi Cosma

e Damiano, ma i carabinieri lo

hanno denunciato al termine di

un blitz compiuto ieri mattina.

Nel mirino degli inquirenti,

coordinati dal comandante della

Compagnia dei carabinieri di

Formia, maggiore Pasquale

Saccone, è finito C.C., un 49enne

libero professionista originario

di Napoli ma residente a San

Felice Circeo, titolare di un'azienda

situata in località Torraccio.

L'operazione è stata condotta

ieri dai carabinieri del Nucleo

Operativo Radiomobile di Formia,

insieme ai colleghi del Nas

e del Nil di Latina, i quali sono

piombati nell'azienda dove si

trovavano due extracomunitari,

S.J. 25enne e S.G. 23enne, indiani

che lavoravano «a nero» e

senza permesso di soggiorno.

Per questo motivo il

libero professionista

di San Felice

Circeo, non presente

al momento del

controllo dei carabinieri,

veniva denunciato

per impiego

di manodopera

clandestina. I due

indiani, invece, sono

stati deferiti per

ingresso e soggiorno

illegale sul territorio

nazionale ed

ora per loro si prospetta

l'allontanamento

dall'Italia. A

tal proposito è stata

inviata la documentazione

all’ufficio immigrazione

della Questura di Latina, che

si occupa dei permessi di soggiorno

degli extracomunitari.

La coppia di giovani indiani si

occupava della mungitura degli

animali e della pulizia all'interno

della struttura agricola, situata

nella zona della piana del

Comune di Santi Cosma e Damiano.

I due soggiornavano, anche

se in maniera dignitosa, in

un box ricavato da una struttura

riservata, in genere, agli animali.

Gli investigatori hanno elevato

delle sanzioni amministrative

per violazione delle normative

sul lavoro e sanitarie, per una

somma ammontante a circa

25mila euro. Nell'azienda

i militari, guidati

dal tenente Emanuele

Corda, comandante del

Nucleo Operativo radiomobile

della Compagnia

di Formia, hanno trovato

circa 250 bufale ed anche

alcuni cavalli. Durante i

controlli i carabinieri hanno

individuato e sequestrato

40 quintali di latte

di bufala congelato, privo

delle previste autorizzazioni

per la vendita. L'azienda,

che non è stata

sottoposta a sequestro, riforniva

di latte di bufala

alcuni caseifici della zona.

Durante le operazioni

di verifica i militari non

hanno accertato alcuna

violazione in merita alla

tenuta degli animali regolarmente

censiti. Al momento

del blitz dei carabinieri,

all'interno dell'azienda

agricola c'era

anche un terzo operaio, un

albanese, che invece risultava

assunto regolarmente.

Nei prossimi giorni i carabinieri

della Compagnia di

Formia e i colleghi del Nas procederanno

ad altri controlli di

questo tipo, sia per verificare

l'impiego regolare di operai, ma

anche per assicurare che i prodotti

rivenduti ad attività commerciali

rientrino nei parametri

imposte dalle norme sanitarie

vigenti.

Gianni Ciufo

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