Follow by Email

venerdì 23 novembre 2012

UN ESPEDIENTE AL SENATO PER SALVARE LE PROVINCE E LE....POLTRONE!






QUANDO meno te lo aspetti è un «cugino» della Ciociaria a darti una mano. Già
perché l’uomo che concretamente sta bloccando la riforma (e quindi il taglio e accorpamento) delle Province
è di Alatri. Si chiama Oreste
Tofani, vicecapogruppo del
Pdl; è sua la mossa che forse
può congelare per sempre
(di sicuro per molto tempo)
il decreto del Governo che
vorrebbe cancellare 35 Province, già arenato in Commissione Affari istituzionali. Tofani ha presentato una
pregiudiziale di costituzionalità che ora deve andare al
voto del Senato. Se passa
addio decreto e addio taglio
delle Province. Tutto quello
che il presidente della Provincia ha chiesto, invano, ai
vertici del suo partito da
Alfano in giù; tutto quello
che si aspettava dai parlamentari pontini; tutta la verve sprecata in ricorsi e comunicati stampa strappalacrime adesso è quasi realtà,
contenuta in una bella mossa
astuta di Oreste Tofani. Il
senatore è un uomo di destra
di quelli veraci, ex Movimento Sociale, insegnate
nelle scuole superiori della
sua città. Oggi
nel Pdl. Diciamo che il suo
«lato destro»
si è un po’
sbiadito e gli
elettori ciociari non l’hanno
presa bene, infatti quando si
è presentato a
Cassino per
l’ultima uscita
pubblica con
G ia nf ra nc o
Fini i missini
inossidabili lo
hanno preso a
fischi e pernacchie. Lui
non si è scomposto e ad un
esagitato del
posto ha detto con molto fair
play: «Si può cambiare
idea». E’ già: è quello che
probabilmente potrà ripetere
se grazie alla sua eccezione
verrà affossato il decreto taglia Province che il Pdl aveva detto di condividere. In
fondo il senatore di Alatri è
uno che non si spaventa di
affrontare i problemi politici. Quando è stato arrestato
il suo conterraneo Franco
Fiorito per lo scandalo dei
fondi della Regione al Pdl
Tofani è stato l’unico a poter
vantare di aver sempre criticato la gestione che Fiorito
faceva del partito in Ciociaria. Ma non lo ha detto in
pubblico o in televisione
poiché tutti, dalle sue parti,
lo sapevano già. Adesso
stesso atteggiamento. Basso
profilo per l’ex presidente
della Commissione d’i nchiesta sugli infortuni sul
lavoro. Contrariamente a
quello che fanno molti suoi
colleghi a Latina e Frosinone che chiedono sommessamente un ripensamento sul
ridimensionamento delle
Province, lui agisce. E d’al -
tra parte è o non è un uomo
d’azione della destra? Quando e se l’eccezione Tofani
avrà raggiunto lo scopo di
evitare il taglio delle Province si potrà dire anche altro.
Per esempio questo: vuoi o
non vuoi è sempre in Ciociaria che si decide cosa deve
accadere (anche) a Latina. A
proposito di geografia del
potere.

Nessun commento:

Posta un commento