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sabato 10 novembre 2012

MINTURNO CON IL SUO CONSIGLIO DECIDE DI MANTENERE LA SEDE DEL GIUDICE DI PACE!





L’UFFICIO del giudice di pace deve rimanere a Minturno,
che, in pratica si sobbarcherà le
spese per il suo mantenimento.
Lo ha stabilito il consiglio comunale di Minturno, convocato appositamente dal presidente del consiglio Gianni Izzo.
Una posizione che è stata condivisa da tutta l’assise, anche se
con qualche distinguo da parte
dei consiglieri di minoranza
Maurizio Faticoni e Gerardo
Stefanelli, che comunque hanno dato il loro ok. La seduta era
stata convocata proprio perchè
l’Amministrazione non intende perdere l’ufficio e non a
caso, Minturno, non ha firmato
il protocollo d’intesa di mantenimento dell’ufficio del giudice di pace di Gaeta. Ad illustrare le motivazioni della decisione adottata è stato Mino
Bembo, consigliere comunale
che ha seguito tutta la vicenda
quale delegato del sindaco
Paolo Graziano e per conto del
Comune di Minturno. «La necessità di mantenere l’ufficio -
ha detto Mino Bembo - è
determinata da una serie di elementi. A parte l’im p or ta nz a
che riveste per la collettività e
la tradizione che vanta, il carico di lavoro dell’ufficio è pari a
circa 29mila cause iscritte al
ruolo, tenuto conto dell’indice
delle sopravvenienze, pari a
circa 4mila nuovi procedimenti l’anno. I procedimenti penali
sono pari a 200 circa e va detto
che parte dei costi sono già
sostenuti dall’Amministrazio -
ne». Prima dell’intervento in
consiglio di Mino Bembo, aveva introdotto l’argomento il
sindaco Paolo Graziano, il quale aveva confermato la volontà
de ll ’Amministrazione da lui
guidata di voler salvaguardare
uno dei pochi uffici rimasti sul
territorio. Un impegno che graverà economicamente sul Comune che metterà a disposizione il personale amministrativo
che opererà all’interno dell’uf -
ficio; personale che potrà contare su corsi di formazione appositamente organizzati dal
Ministero competente, che si
assumerebbe soltanto i costi
dei due giudici di pace operanti. Già sono diversi gli impiegati che hanno dato il loro ok a
trasferirsi negli uffici di via
Luigi Cadorna, dopo essere
stati interpellati. I sindaci dei
Comuni vicini di Castelforte,
Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia, hanno espresso
l’unanime volontà di appoggiare l’iniziativa tesa alla permanenza dell’ufficio del giudice di pace, pur se non hanno
potuto assicurare il sostegno
economico che, quindi, graverà tutto sulle casse del Municipio di Minturno. Proprio nei
giorni scorsi è stata fatta una
disamina dei costi, al termine
della quale è stato stabilito che
i costi di gestione della struttura e del personale erano sostenibili. Attualmente presso l’uf -
ficio di Minturno, situato nella
palazzina della ex pretura, operano i giudici di pace Lucia
Sorrentino e Pietro Fusaro. Va
ricordato che il Comune di
Minturno, da tempo, si era adoperato in merito, già quando
era guidato dall’ex commissario prefettizio Vincenzo Greco,
su sollecitazione dell’ex consigliere comunale Pino D'Amici.
Anzi gli ex capigruppo della
giunta Galasso (Mario Ruberto, Bruno Picano, Pino D’Ami -
ci, Mimma Nuzzo, Livio Pentimalli, Giuseppe Tomao,
Gianni Izzo, il sub commissario Marcello Zottola e il segretario comunale Maurizio Colacicco) nel febbraio scorso, sott o s c r i s s e r o   a n c h e   u n
documento nel quale si dichiaravano tutti concordi nel voler
mantenere l’ufficio del giudice
di pace a Minturno. Una volontà ribadita anche l’altra sera dal
consiglio comunale, convocato
solo per discutere sull’argo -
mento relativo al mantenimento dell’ufficio. Il documento
ora sarà inviato al Ministero
competente, con la relativa richiesta di mantenimento
dell’ufficio, corredata dall’ob -
bligo di assumere le spese relative al funzionamento e all’ero -
gazione del servizio giustizia
nella relativa sede. Alla seduta
dell’altra sera erano presente
l’intero consiglio comunale,
fatta eccezione per il consigliere Vincenzo Fedele, impossibilitato a partecipare per motivi
di lavoro. E la presenza di tutti
gli altri consiglieri dimostra
l’alto senso di responsabilità
dei componenti dell’assise civica di Minturno.

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