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mercoledì 28 novembre 2012

A BREVE IL BANDO PER LO SMANTELLAMENTO DELLA CENTRALE DEL GARIGLIANO, PERCHè NESSUNO PENSA AD UNA POLIZZA ASSICURATIVA PER LE POPOLAZIONI ?






LA Sogin emetterà il bando per
lo smantellamento dell’is ol a
nucleare della centrale del Garigliano. Lo ha annunciato ieri
l’assessore regionale all’a mbiente della Campania, Giovanni Romano nel corso del tavolo
della trasparenza riunitosi dopo
nove mesi. Al summit hanno
partecipato tra gli altri Lamberto Mattocci, dirigente dell'autorità di controllo Ispra, Maurizio
Pacini e Marcello Saralli del
ministero dello Sviluppo Economico, Paolo Rossi del ministero della Salute, e Antonio
Venditti, presidente dell'Osservatorio Ambientale del Garigliano del ministero dell'Ambiente, il sindaco di Castelforte
Patrizia Gaetano e l’assessore
Michela Terillo, il vicesindaco
di Santi Cosma e Damiano,
Vincenzo Petruccelli e il delegato Giovanni Borrelli, il delegato del Comune di Minturno,
Gabriele Caruso e l’assessore
provinciale di Latina, Gerardo
Stefanelli, il direttore tecnico
dell'Arpac, Marinella Vito, il
dirigente dell'Asl di Caserta, responsabile dell'istituzione del
registro tumori, Angelo D’Ar -
genzio. «La riunione – ha detto
l'assessore Giovanni Romano –
è servita a fare il punto sulle
attività di smantellamento e decontaminazione della centrale
del Garigliano finora realizzate
da Sogin e ad illustrare il programma dei prossimi lavori.
Particolarmente significativa è
stata la partecipazione del ministero della salute, che ha preso
parte al tavolo per la prima volta
e che ha recepito una puntuale
richiesta della Regione finalizzata a fornire ai partecipanti al
tavolo dati ed analisi scientifiche indispensabili a rendere efficace l'informazione ai vari
portatori di interessi. L'azione
dell'assessorato – ha aggiunto
Romano – vuole sempre più
favorire la trasparenza e garantire risposte alle legittime richieste delle comunità locali».
La Sogin, nel settembre scorso
il decreto di disattivazione per
la centrale, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Terminati i lavori di ristrutturazione dell’edificio ex-diesel, Sogin sta effettuando le
prove per l’ottenimento della
licenza d’esercizio per il suo
adeguamento a deposito temporaneo, la cui costruzione è
terminata. Entrambe le strutture, adibite alla custodia temporanea in sicurezza dei soli rifiuti
radioattivi già presenti nel sito e
quelli prodotti dalle operazioni
di bonifica, saranno demolite al
termine del trasferimento dei
rifiuti al deposito nazionale. Intanto è stato emesso il bando di
gara per la scarifica e la demolizione del camino ed è stato
emesso il decreto di autorizzazione per la realizzazione del
nuovo sistema di approvvigionamento idrico e, a valle
dell’approvazione del rapporto
particolareggiato di progetto da
parte dell’autorità di controllo
ISPRA, esso sarà realizzato. La
bonifica della centrale ammonta a 360 milioni di euro.

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