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mercoledì 24 luglio 2013

SANTI COSMA E DAMIANO: PER I DANNI DEL NUCLEARE IL COMUNE HA DECISO DI SCRIVERE!



Un'istanza al Ministro dell'Ambiente e
a tutti gli organi parl
lamentari è stata presentata
dal sindaco di Santi Cosma
e Damiano, Vincenzo Di
Siena, affinchè il Comune
venga riconosciuto sito dell'impianto nucleare del Garigliano. Un riconoscimento che darebbe il diritto al
Comune pontino di poter
usufruire dei contributi previsti dalle leggi vigenti. Il
primo cittadino è stato invitato dalla giunta ad avanzare questa richiesta, in quanto l'impianto nucleare è situato nel Comune di Sessa
Aurunca, ma «interessa fisicamente il territorio di
Santi Cosma e Damiano,
non solo perchè limitrofo,
ma perchè la morfologia
del confine come segnata
dall'ansa naturale del fiume, rende parti del territorio sancosmese perfino più
vicine al sito rispetto a zone
dell'area campana». Nella
richiesta il primo cittadino
rimarca che, al momento
della realizzazione dell'impianto, furono espropriate
anche alcune parti del territorio comunale ed assoggettate al vincolo della zona di rispetto da cui sono
circondate le installazioni
nucleari per impedire l'insediamento di attività umane, nelle loro immediate
vicinanze. Inoltre si fa presente che Santi Cosma e
Damiano ha subito svantaggi per la presenza della
centrale e che l'area comunale espropriata è pari al
50% dell'intera area necessaria per la sua realizzazione. Quindi il sindaco Di
Siena, in rappresentanza
dell'Amministrazione, in
base proprio a quanto rilevato, chiede di poter usufruire dei contributi (deliberati annualmente dal Cipe, organo che stabilisce i
criteri di ripartizione e la
misura delle competenze ai
siti che ospitano centrali
nucleari), sottolineando la
grave disparità di trattamento subita rispetto al Comune di Sessa Aurunca.
Una richiesta di imparzialità di trattamento, che prevede l'inclusione del Comune dei santi medici tra
quelli che ospitano un sito
nucleare e il conseguente
versamento degli indennizzi, riguardanti, al momento, solo alcuni territori per

criteri astrattamente ammin i s t r a t iv i .
DA LATINA OGGI DEL 23.7.13

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