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domenica 7 luglio 2013

ANCORA POLEMICHE DAI TERMALISTI DI SUIO: QUESTA VOLTA L'OBIETTIVO è ACQUALATINA





Da Castelforte
continuano le
« c on t e s ta z i on i »
ad Acqualatina. Dopo la
presa di posizione del
Pd, in merito alla crisi
idrica della zona, è Mario Ciorra, presidente
dell'Associazione Termalisti di Suio, che critica l'ente idrico per l'illegittimità delle tariffe
applicate nei confronti
degli alberghi termali.
«Acqualatina -ha affermato il massimo esponente dell'A.T.S.- pur di pretendere importi che vanno
oltre il doppio del dovuto
nei confronti degli albergatori, continua a non voler applicare nemmeno la
proprie disposizioni.
L‘abuso di potere è già di
per se reato; persistere nello stesso, ricorrendo perfino al ricatto della sospensione del servizio di fornitura idrica, pretendendo
importi non dovuti, costituisce però la concretizzazione di reati ben più gravi.
In ordine alla tariffa idrica,
endemicamente escludente qualsiasi possibilità di
ricorso ad una presunta
capacità contributiva, anche perché collegata ad un
servizio reso per le esigenze primarie dell’uomo,
non può non applicarsi che
una tariffa uniforme in
corrispondenza esclusiva
all’entità dell’utilizzo. E è
proprio quello che Acqualatina, ben conscia di
quanto faceva, ha posto in
essere sin dagli inizi e per
qualche tempo. Senza alcuna norma modificativa,
ha però poi attuato il contrario, trasformando il corrispettivo per la fornitura
dell’acqua praticamente in
vera e propria imposta,
rapportandola cioè alla
presunta capacità contributiva. L’illegittimità è ancor più palese ed indiscutibile, se ci riferiamo alle
tariffe per la fognatura e
per la depurazione». Mario Ciorra poi fa riferimento al regolamento secondo
il quale la tariffa del servizio di fognatura e depurazione è differenziata in base all’uso domestico ed
industriale e sottolinea come l'articolo 40 definisca
acque reflue domestiche
quelle provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti
prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. Per lo stesso rappresentante dei termalisti, insediamenti
residenziali sono da intendersi quelli destinati esclusivamente ad abitazione
mentre per servizi sono da
intendere gli insediamenti
destinati ad attività di servizio nei quali vengono
prodotti scarichi derivanti
prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche quali alberghi, scuole, caserme. «Si
definiscono acque reflue
industriali -ha continuato
Ciorra- qualsiasi tipo di
acque reflue provenienti
da edifici od istallazioni in
cui si svolgono attività
commerciali o di produzione di beni differenti
qualitativamente dalle acque reflue domestiche.
Dunque chiarito in modo
inequivocabile che le tariffe per la somministrazione
idrica debbono essere
uguali per tutti, purché
collegate alle esigenze
umane, e che quelle per la
fognatura e depurazione,
relative agli alberghi debbono essere equiparate a
quelle delle civili abitazioni, emerge con tutta chiarezza -ha concluso- che le
tariffe applicate sono tutte

illegittime e vanno pertanto rettificate»
DA LATINA OGGI DEL 6.7.13

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