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martedì 9 luglio 2013

GIUNTA GAETANO AL CAPOLINEA?







Terminerà quest'oggi la legislatura del sindaco di Castelforte Patrizia Gaetano? L'interrogativo
ieri si è rincorso per tutta la giornata in
città, in quanto più persone davano per
certa la sfiducia degli ormai ex consiglieri di maggioranza Gianpiero Forte e
Sandro Testa e i due esponenti della
minoranza Paolo Ciorra e Giancarlo
Cardillo,. Quattro firme che, se raccolte, metterebbero la parola fine all'attuale Governo, insediatosi da poco più di
un anno. Lo sfaldamento dell'Udc, partito dal quale è uscito Gianpiero Forte,
e le frizioni esistenti sin dall'inizio della
legislatura, sono emerse con le contestazioni di Forte, il ritiro delle deleghe
agli assessori da parte del primo cittadino, il quale ha nominato una nuova
giunta, "monca" di Antimo Casale,
assessore che non ha accettato l'incarico. A determinare la caduta ci sono
anche i due oppositori Ciorra e Cardillo, che ieri, nell'annunciare la costituzione in consiglio del gruppo consiliare
del Pd, hanno invitato il sindaco Patrizia Gaetano a prendere atto dell'insostenibilità della situazione. Il Pd si
prepara dunque a porsi alla guida del
paese, magari puntando sul candidato
Giancarlo Cardillo? Per ora lo stesso
Cardillo e Paolo Ciorra «hanno rimarcato l'assoluto immobilismo amministrativo dovuto a insanabili contrasti
interni alla maggioranza; lo abbiamo
tante volte segnalato -hanno aggiunto
Ciorra e Cardillo- ora non dobbiamo
aggiungere altro: è sotto gli occhi di
tutti lo stato della maggioranza: revoca
di assessori, rinomina con mancata
accettazione e riteniamo superfluo aggiungere altro. Il 13 giugno scorso
abbiamo chiesto la convocazione del
consiglio (che si sono ben guardati dal
convocare nonostante gli obblighi statutari) perché venisse fatta definitiva
chiarezza e si prendesse formalmente
atto dello stato pietoso in cui si è giunti.
Invitiamo il sindaco a prendere atto
della situazione e al senso di responsabilità di quei consiglieri di maggioranza che non perdono occasione per
esternare il loro malessere, affinchè
siano consequenziali, come più volte
da noi sollecitato. Si ponga fine a
questa fase -hanno concluso- e si torni
agli elettori, ai quali va offerta una
proposta di serio governo del paese
della quale il PD si farà promotore
ricercando intese politiche trasparenti
sulla base di un programma adeguato
alla gravità della situazione». Staremo
a vedere cosa accadrà...

da LATINA OGGI DEL 9,7,13

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