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sabato 18 agosto 2012

EMERGENZA ACQUA: TRA PROTESTE E COMMENTI!





E dopo Minturno anche a Castelforte arrivano le prime
denunce ai carabinieri e le prime «contestazioni» politiche in merito alla «grande sete» che sta creando disagi
alla cittadina del sud pontino. Ieri mattina alcuni cittadini
del centro storico hanno inviato un esposto al sindaco, ai
carabinieri, alla Asl e al Prefetto, denunciando il mancato
rispetto degli orari di interruzione idrica. «Ogni sera - si
legge nella nota - a Castelforte c’è una manifestazione, le
fontane pubbliche sono chiuse, i servizi igienici pubblici
non ne esistono e quelli privati di bar, pizzerie, ristoranti
sono inagibili per la mancanza d’acqua. Androni, piazzette, aiuole della villa comunale e scalinate in ombra
sono utilizzate da incivili per espletarvi i propri bisogni
fisiologici con notevole presenza di nauseabonde esalazioni. Il sindaco è l’autorità sanitaria locale e in questa
veste deve emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con
efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Quindi chiediamo
che il primo cittadino provveda immediatamente a emettere ordinanza di sospensione di tutte le manifestazioni
pubbliche in corso per totale assenza di acqua potabile e
dei relativi servizi igienici, nonché sospendere, ai sensi
delle vigenti disposizioni che vietano il commercio
all’aperto di beni alimentari in aree che comportino
pericolo di inquinamento per gli alimenti esposti dovuto
a traffico, polvere, esalazioni dannose o maleodoranti, lo
svolgimento del mercato domenicale vista l’assenza
della fontana di acqua potabile e di regolari e controllati
servizi igienici». Alla richiesta dei firmatari dell’esposto
si è aggiunta ieri la presa di posizione del presidente del
consiglio, Gianpiero Forte, che ha rimarcato l’assordante
silenzio del gruppo consiliare di maggioranza. Forte ha
annunciato a tal proposito che presenterà una richiesta di
riunione del gruppo di maggioranza. «Ci mandano le
autobotti -ha detto Forte- come ai terremotati».

«MODERATAMENTE insoddisfatti di Acqualatina, ma nessuno
avrebbe fatto meglio». Un parere
quasi unanime
quello dei sei
sindaci del sudpontino chiamati
a esprimere un
giudizio sulle
operazioni portate avanti in
questi giorni e
anni dalla ditta di
gestione del servizio idrico alla
luce dei gravi disagi. L’i n c on t r o
non è stato organizzato per pianificare il futuro
della fornitura
nel comprensorio, bensì per ridurre l’emergen -
za. E’ stato tuttav i a   M i c h e l e
Forte che ha promesso di organizzare per settembre un incontro a Latina col
presidente della Provincia Cusani
per «utilizzare quei trenta milioni
di euro, la cui spesa era prevista
nel giro di tre quattro anni, in un
progetto immediato di riqualificazione di tutta la rete idrica del
sudpontino. Non ci serve l’aero -
porto a Latina, ma le condotte
idriche nel nostro comprensorio.
Un’opera che eviterebbe una dispersione idrica del 60 percento.
Alla società Acqualatina - prosegue Forte - chiedo un programma
d’intervento per ottimizzare tutto
il sistema idrico locale, con nuovi
pozzi e serbatoi che ci riforniscano di acqua nei momenti di crisi».
Da Gaeta Cosmo Mitrano ha invece richiamato l’attenzione sul
turismo e sulle gravi ricadute dovute alle carenze idriche, ricordando come «i disagi siano stati
causati da una ridotta piovosità
contro la quale vogliamo agire in
maniera definitiva trovando soluzioni con l’aiuto della Provincia».
All’attacco è andato Graziano che
ha rivendicato la paternità della
proposta di risoluzione all’emer -
genza: «Ho provato nel 2002 a
fare un pozzo di soccorso contro
la siccità ma non me lo hanno
consentito. In questo periodo di
grande affluenza e poca acqua
dobbiamo recuperare dalle falde
delle Mainarde nuove risorse idriche. E a Minturno abbiamo questa
possibilità, anche solo per salvaguardare l’uso non alimentare che
resta il vero disagio». Con toni
aspri e munita di una denuncia di
cittadini il sindaco di Castelforte
Gaetano ha dichiarato: «Siamo il
paese che in maniera più forte sta
pagando le conseguenze di questa
situazione. Esigo risposte certe,
rapide ed efficaci». In questo senso al termine dell’incontro è stato
convenuto che nelle prossime
12/24 ore si provvederà a riaprire
la sorgente Forma del Duca. A tal
proposito il Sindaco Gaetano ha
emesso ordinanza di divieto di
utilizzo dell’acqua di Forma del Duca per uso bibita
fino a nuova disposizione
e ciò a causa dei problemi
di presenza di arsenico pari a 14 che la sorgente presente. L’acqua, però, potrà
essere utilizzata per usi
non alimentari. Zone interessate, Suio Forma, Terme, Paese, Valle di Suio,
Via delle Terme dall’in -
crocio di Via Viaro al Ponte di Rio Grande e traverse
collegate. Acqualatina si è
impegnata ad avviare a
partire da lunedì un programma specifico di campionamento. Uguali proteste dal sindaco di Santi
Cosma e Damiano Di Siena che rivendica «maggiore trasparenza per i cittadini». Il sindaco di Itri De
Santis e quello di Spigno
Simeone, auspicando rapide e definitive soluzioni,
hanno ricordato come «le
cause siano ascrivibili alle
inefficienze della lunga
gestione del consorzio Acquedotto degli Aurunci» verso il quale i
due Comuni hanno contenziosi
ancora aperti.
Adriano Pagano


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