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lunedì 13 agosto 2012

ANCORA POLEMICHE PER L'ACQUA: questa volta è il turno dell'ex sindaco Forte e del capogruppo consiliare di opposizione, Paolo Ciorra!





PERCHE' è stata disposta l'interruzione del flusso idrico notturno a
Castelforte e a Santi Cosma e Damiano, mentre per altri Comuni vicini
è previsto solo l'abbassamento, con una disparità di trattamento molto
grave? Questa la domanda che ha posto ai dirigenti di Acqualatina il
presidente del consiglio di Castelforte, nonchè ex sindaco, Gianpiero
Forte, intervenuto sulla grave situazione di insufficienza idrica. Forte
invita Acqualatina a rispettare gli orari di interruzione fissati dallo
stesso ente, visto che l'acqua manca anche in altre ore della giornata,
e suggerisce i rimedi: «Andrebbe fatta una manutenzione sulla rete
idrica per contrastare le forti perdite in quanto siamo in presenza di una
rete colabrodo che viene tardivamente rattoppata quando alcuni tratti
sarebbero da sostituire. Inoltre su via Garibaldi andrebbe messa in
funzione la nuova linea realizzata da diversi anni, ma che non viene
utilizzata e le utenze non vengono allacciate, però nel frattempo
Acqualatina rattoppa la vecchia linea». Per Forte la sorgente Forma del
Duca, dismessa anni fa, andrebbe riattivata perchè non esiste più il
problema dell'arsenico e il serbatoio di Ventosa andrebbe potenziato.
Il capogruppo della minoranza Paolo Ciorra, invece attacca l'amministrazione che non vuole inimicarsi Acqualatina e pensa a piantare fiori
coi soldi dei contributi provinciali, tra l'altro comprati a Formia, che
non possono essere innaffiati. «A meno che - ha concluso Ciorra - la
mattina presto, come è successo, qualcuno non apra l'impianto di
irrigazione nella villa comunale, consumando acqua potabile, in barba
a ordinanze e divieti emessi dalla stessa Acqualatina».
Gianni Ciufo

Castelforte senza acqua e la sig.ra sindaco propone plausi per Acqualatina!
Dopo aver negato persino l'evidenza in consiglio comunale pur di non approvare l'ordine del giorno da noi presentato per l'uscita da Acqualatina, alla quale a parere della sindaco (chissà perché) dovremmo fare un monumento, dopo aver chiuso solo alcune fontane pubbliche nel centro storico ma lasciandone aperte alcune, forse per le comodità di prelievo da parte di qualche intoccabile, non hanno il coraggio di intervenire nei confronti di Acqualatina che da lunedì sta lasciando tutto il centro storico di Castelforte e Suio senza acqua dalle 10 della mattina sino alle 6 del giorno successivo, con la presa in giro dei comunicati di Acqualatina che dichiarano la sospensione del flusso solo dalle ore 24 alle 6 del giorno successivo. Per i comuni limitrofi, Gaeta, Formia, Minturno non esiste la siccità ma solo una semplice riduzione del flusso, non certo l'interruzione continua per oltre 20 ore al giorno come nel comune di Castelforte.
I nostri amministratori di maggioranza non possono inimicarsi Acqualatina, per ovvi motivi che lasciamo ai cittadini il compito di capire quali sono; meglio far soffrire in questa estate torrida i pensionati, gli anziani, le persone sole, i diversamente abili, coloro che vanno al lavoro alle 5 di mattina e ritornano il pomeriggio, gli stessi loro elettori che in piazza li "maledicono".
Come se nulla fosse stanno piantando fiori con i soldi dei contributi provinciali, fiori che non potranno essere innaffiati a meno che la mattina presto, come è successo sino a poche settimane orsono, qualcuno non apra l'impianto di irrigazione nella villa comunale , consumando acqua potabile, in barba a ordinanze e divieti emessi dalla stessa Acqualatina . E guarda caso i fiori, di cui non si conosce l'importo, sono stati comprati da una ditta di Formia, non certo da qualche fioraio castelfortese. Parlano tanto di crisi, ma spendono fuori Castelforte, per ossequio al comune limitrofo vera guida di questa maggioranza.
I cittadini di Castelforte devono soffrire la chiusura delle fontane, la mancanza di acqua potabile, gli aumenti dell'IMU e dell'addizionale IRPEF, che ricordo graverà soprattutto sulle classi meno abbienti come i pensionati sociali e su tutte quella famiglie che vivono ormai da tempo lo stato di cassaintegrati e a presto passeranno in mobilità come i lavoratori della ex Manuli; tutto per pagare gli emolumenti al Sindaco e agli assessori, per garantire soldi ai capi area e ai valutatori di cui ricordo che due su tre non sono professionisti castelfortesi e, forse qualche "debituccio" fuori bilancio.

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