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venerdì 21 giugno 2013

SALE L'ATTENZIONE SUI RISCHI AMBIENTALI DEL SUD PONTINO: MENTRE SI RINVIA IL TAVOLO TECNICO SULLA TRASPARENZA, VERO MINUETTO DI COMMEDIANTI, AUMENTANO LE PREOCCUPAZIONI PER IL PRESUNTO INTERRAMENTO SULL'APPIA DI RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI!




E' saltato il tavolo della trasparenza convocata per il 18
giugno, ma è stato fissato
per il prossimo nove luglio.
L'annuncio è del comitato
antinucleare del Garigliano,
che ha anche ufficializzato
la nuova data di convocazione disposta dall'assessore all'ambiente della Regione Campania, Romano, che
ha fissato il nuovo appuntamento per il 9 luglio alle 11
a Napoli. La Sogin, l'Ispra e
l'Arpac,porteranno le nuove
informazioni riguardanti lo
smantellamento dell'ex centrale del Garigliano e notizie circa le indagini ambientali effettuate. Il comitato Antinucleare del
Garigliano, tra l'altro, ha
chiesto al neo presidente
della Regione Lazio, Nicola
Zingaretti, di istituire un tavolo della trasparenza anche nel Lazio. «Ciò - si
legge nel documento inviato al massimo esponente
della Pisana- perchè esistono due impianti
in fase di decommissioning, (centrale del Garigliano e centrale di
Borgo Sabotino),
entrambi con depositi temporanei
nei quali sono
stati conferiti materiali di prima e
di seconda categoria, nonché del
Centro Ricerche
Casaccia con annesso deposito di
scorie e rifiuti radioattivi, anche di

origine medicale. La ex
centrale nucleare del Garigliano, realtà che conosciamo in maniera più approfondita, pur essendo stata
costruita nel territorio di
Sessa Aurunca (provincia
di Caserta), vede circa 10
ettari del terreno coinvolto
dai lavori di bonifica, situati nel comune di SS. Cosma
e Damiano, provincia di
Latina quindi. Questa condizione, unitamente al fatto
che i Comuni del Sud Pontino sono considerati limitrofi all’impianto (e come
tali già oggetto di ristori
economici da parte dello
Stato), fa rientrare piena
mente l’impianto del Garigliano nelle competenze
anche della Regione Lazio.
L’istituzione del Tavolo
della Trasparenza servirebbe a dotare anche la nostra
Regione degli strumenti
previsti dal legislatore, soprattutto in rapporto al confronto con la popolazione,
come accade per ora solo
nella Regione Campania,
colmando questa lacuna,
non solo legislativa, di cui
finora la precedente amministrazione regionale Polverini non ha mai voluto
interessarsi». Il Comitato,
così come Sel di Minturno,
parteciperà domani ad un
sit-in organizzato nei pressi
del sito nucleare, per protestare contro un presunto
sversamento illecito di rifiuti tossici sotto il manto di
asfalto della S.S. Appia tra
il km 160 e 160,400. Si
tratterebbe di sostanze chimiche (berillio, cadmio,
tungsteno, vanadio oltre ad
amianto) molto pericolose
che potrebbero avere gravi
ricadute sia sulle coltivazioni agricole limitrofe sia
addirittura sulla falda acquifera e quindi sulla salute
pubblica. Qualora il fatto
fosse accertato sarebbe di
gravità inaudita. Il responsabile di Sel di Minturno,
Giuseppe D'Acunto chiede
trasparenza su questa presunta azione di inquinamento ed anche sui rilasci
di radioattività della centrale nucleare del Garigliano.

DA LATINA OGGI DEL 21.6.13

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