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martedì 13 agosto 2013

TERMALISTI DI SUIO. LA GUERRA SENZA FINE ALLE TASSE!






La diatriba relativa ai pagamenti della Tarsu da
parte degli stabilimenti
termali, che vede protagonisti
il Comune di Castelforte e il
presidente dei termalisti, Mario Ciorra, si inasprisce ancora.
Dopo l'intervento dell'esponente di Diritti e Libertà, Antonio Fragasso, che ha chiesto
al Comune di fare chiarezza su
una questione che è stata accertata anche dagli enti competenti, è stato lo stesso Ciorra
a precisare alcune questioni,
alla luce della sentenza della
Commissione Tributaria Regionale che ha riconosciuto
che gli impianti termali debbono essere equiparati alle civili abitazioni e che la Tarsu va
pagata per il periodo in cui le
strutture funzionano, visto che
d'inverno gli stabilimento sono chiusi. Una sentenza che
prevede anche la restituzione
di quanto pagato e non previsto.
«L'attuale sindaco- ha detto
Mario Ciorra- quello precedente, gli assessori ed i consiglieri tutti, sono ben a conos scenza del gravissimo comportamento posto in essere dal
Comune, anche nei confronti
degli altri alberghi di Suio Terme. Con pluriennale scambio
di corrispondenza, il Comune
ha incredibilmente affermato
di non essere in condizioni di
conoscere gli importi versatigli da Equitalia. Quest'ultima,
a sua volta, ha assicurato di
aver sempre versato non solo
quanto a mano a mano incassato, ma anche quando erroneamente lo ha fatto più volte,
nei casi di doppio addebito
allo stesso titolo. Al fine di
chiarire la vicenda, si sono
recati in comune i rappresentanti di Equitalia, nelle persone del Direttore Provinciale e
di un rappresentante di quello
regionale, nonché della funzionaria addetta al carico. A
seguito di accertamenti effettuati con la collaborazione di
Equitalia, ho potuto adesso accertare che le riscossioni coattive effettuate più volte allo
stesso titolo sono rimaste nella
disponibilità di Equitalia, senza alcun riversamento al Comune, ragion per cui dovrà
risponderne. Il Comune non
ha assolto, comunque, l’impe -
gno del confronto con me, ma,
pur con le intervenute sentenze successive a noi favorevoli,
ha continuato ad impegnare
fondi per il proseguimento dei
contenziosi senza alcun plausibile motivo. In questo modo,
di certo non si fanno gli interessi del Comune, come superficialmente si potrebbe far apparire, ma, probabilmente per
ragioni di bilancio, non si ha
esitazione alcuna a calpestare i
diritti soggettivi altrui.
Se si chiedesse il motivo per
cui gli altri albergatori di Suio
non reagiscono affatto, si
avrebbero parecchie utili indicazioni. Il Comune -ha concluso il presidente dei termalisti- dovrebbe tener presente la
sentenza n. 13899 della Suprema Corte a Sezioni Unite, dep.
il 03/06/13, con la quale è stata
affermata la sussistenza della
temerarietà, con le relative
gravissime conseguenze, anche nella fase amministrativa,
qualora si costringa il contribuente all’esigenza di instaurare un processo ingiusto”

DA LATINA OGGI DEL 13.8.13

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