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sabato 24 agosto 2013

SI INFERVORA IL DIBATTITO CONGRESSUALE DEL PD A CASTELFORTE: COSTITUITO IL GRUPPO CHE FA RIFERIMENTO A MATTEO RENZI








E' forte polemica tra i
«renziani» a Castelforte, dove sono intervenuti
in maniera ufficiale Vittorio
Ciorra, Giuseppe Ciorra, Emilio Testa e Mario Di Bello, che
hanno aderito al gruppo guidato dal senatore Moscardelli,
che sosterrà al prossimo congresso il sindaco di Firenze. Ai
quattro esponenti del Pd castelfortese non sono piaciute le
polemiche dei giorni scorsi definite «inconsistenti, incoerenti
e strumentali, perchè a Castelforte il gruppo che ha sostenuto
Renzi nelle passate primarie
non si è mai sciolto, esiste ancora, ha un suo coordinatore e
dovrebbe essere felice per il
fatto che la ’squadra dei renziani’ sia cresciuta a Castelforte e
in tutta la provincia. Polemiche
incoerenti poichè non si capisce il motivo per cui gli ex
sostenitori di Bersani o il senatore Moscardelli, guida del neo
gruppo che sta tormentando i
sonni dei ‘puri renziani’, avrebbero dovuto informarli ed invitarli a firmare un sostegno a
Renzi, che già sostenevano, sostengono e che, sino a prova
contraria, continueranno a sostenere anche nel prossimo
congresso. Serviva forse una
doppia adesione per certificare
la loro fiducia nella proposta di
Matteo Renzi? Polemiche strumentali perchè è evidente la
ricerca di futili pretesti per essere sulla stampa, per distinguersi, per affermare il principio dei numeri, per denigrare
una parte dei rappresentanti del
PD, con l'unico obiettivo di non
voler costruire un partito giovane e riformatore, ma di volere
invece un loro ‘personale’ par -
tito-giocattolo, ove gli altri, in
particolare ‘noi’, renziani dell'ultima ora, dovremmo starcene zitti ‘a casa’. Noi, ‘vecchi e
da rottamare’, ce l'abbiamo
messa tutta, abbiamo lasciato
spazio e libertà a tutti, abbiamo
cercato di collaborare, consigliando e mediando». Vittorio e
Giuseppe Ciorra, Emilio Testa
e Mario Di Bello, poi sottolineano il limite della loro pazienza ed annunciano che non
getteranno alle ortiche tanti anni di politica locale, fatta sempre di lotte contro le maggioranze al potere. «Di problemi
amministrativi e politici -hanno
continuato- ancora oggi ne esistono molti; vogliamo metterli
in evidenza per capire quali
sono le azioni che distinguono
i ‘neo buoni’ dai ‘vecchi cattivi
e inciucioni’, che si sono permessi, ledendo maestà chiuse e
già costituite, di esprimere pubblicamente il sostegno a Renzi,
senza avvisare nessuno. Chissà
-hanno concluso i quattro esponenti del Pd- che ne pensa di
questa strana storia ‘pontina’ il
sindaco di Firenze; e se queste
sono le premesse, la convivenza diventa molto difficile e il
futuro potrebbe riservare più di
una sorpresa»

daLATINA OGGI DEL 23.8.13

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