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giovedì 24 gennaio 2013

EX EVOTAPE: PRONTI ALLA RIPARTENZA!







IL primo marzo la fabbrica ex Manuli
dovrebbe far ripartire le macchine. Questo
dovrebbe essere il giorno dell'apertura
ufficiale dello stabilimento dove per anni
si sono prodotti nastri adesivi. Ieri l'assemblea dei soci
della Mancoop, la cooperativa di 52 soci che si è attivata
per riprendere la produzione,
ha dato l'ok ai contratti di
fitto. E' stato il presidente
della Mancoop, Erasmo Pasquale Olivella, che ieri ha
presentato ufficialmente il
piano ai soci, che hanno dato
il loro consenso alla presentazione dei due contratti di
fitto. «L'assemblea - ha detto
Olivella ha approvato all'unanimità due contratti: quello del fitto dei capannoni dell'ampiezza di dodicimila
m.q. e il fitto dei macchinari,
che comprendono 5 taglierine e 7 carrelli. Inoltre abbiamo avuto in comodato d'uso
dall'azienda Margi altre due taglierine ed
altre due macchine». Per il fitto dei macchinari la cooperativa pagherà alla curatela 30mila euro l'anno, più 12mila per il
fitto dei locali. «In settimana porteremo i
contratti alla curatela per la firma. Nel
mese di febbraio provvederemo a tutte le
volture di acqua, luce, gas e chiederemo
alla stesa curatela di poter partire il prossimo primo marzo. L'assemblea di ieri,
inoltre, ha approvato anche un'altra questione importante. Infatti abbiamo intenzione, in un secondo momento, di chiedere alla curatela il fitto della spalmatrice
hotmel, che ci permetterà la verticalizzazione e l'incremento della nostra attività,
che, in questo caso, potrebbe diventare
una media azienda, con la necessità di
poter avere bisogno di altra mano d'opera.
Facciamo i passi giusti, ma mettendoci
ancora i nostri sacrifici e i nostri soldi.
Alle istituzioni non chiediamo nulla di
particolare, se non ciò che
prevedono le norme vigenti.
Una cosa vogliamo ricordare
a tutti e cioè che la provincia
di Latina finisce a Castelforte
e non a Terracina o Fondi».
Olivella poi ha voluto rimarcare il fatto che la cooperativa
non è chiusa in se stessa, ma
aperta alla collaborazione.
«Ieri il consiglio di amministrazione ha approvato la richiesta di ingresso di un operaio e quindi ora la cooperativa è formata da 53 soci.
Questo dimostra che noi non
puntiamo sull'assistenzialismo, ma abbiamo costituito
una cooperativa che vuol lavorare, cosa che invece
avrebbero dovuto fare le istituzioni. Circa la Cig in deroga, in questi giorni se ne sono sentite di
tutti i colori. Ribadisco che la Cig non
viene concessa per amicizie o conoscenze
politiche, ma in base a dei diritti che hanno
i lavoratori. Vorrei solo ricordare che tutti
i 131 operai della ex Evotape, ormai
scomparsa, siamo in mobilità e quindi il
nostro è uno status da disoccupati».

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