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venerdì 18 gennaio 2013

DONNA DI SANTI COSMA FINGE UNA RAPINA





SI presenta dai carabinieri
della stazione di Minturno
e denuncia di essere stata
rapinata di 3.900 euro da
due malviventi, ma è stata
denunciata per simulazione di reato. La protagonista
della vicenda è stata M.S.,
52enne di Santi Cosma e
Damiano, che lavora per
conto di una società, la cui
sede è ubicata in località
Fontana Perrelli di Minturno. La donna avrebbe dovuto portare la cifra nella
sede centrale dell'azienda,
situata in provincia di Caserta, ma per problemi di
carattere economico, come
ha poi confessato ai carabinieri della stazione di Minturno, ha tenuto per se il
denaro, che comunque non
è stato recuperato. Così ha
pensato di simulare una rapina, che, secondo il suo
racconto, sarebbe avvenuta
nella zona di Fontana Perrelli. Si è presentata presso
la caserma ed ha denunciato ai militari che due persone a bordo di una moto, con
il volto coperto, avrebbero
bloccato l'utilitaria sulla
quale si trovava e sotto la
minaccia di una pistola si
sarebbero fatti consegnare i
soldi e poi sarebbero fuggiti. I carabinieri, però, hanno
avuto subito dei dubbi circa
il racconto della donna e
dopo aver raccolto delle testimonianze ed aver acquisito riprese video di esercizi commerciali della zona,
l'hanno denunciato all'autorità giudiziaria per simulazione di reato. Una volta
scoperta M.S. ha ammesso
di aver escogitato lo stratagemma per esigenze di carattere economico.

HA fatto finta di essere stata
rapinata perchè non sapeva come far fronte alle difficoltà
economiche cui non sapeva
più far fronte.
Nel pomeriggio dell’altro ieri
a Minturno, a conclusione di
accertamenti, i Carabinieri
della stazione hanno deferito
in stato di libertà, alla competente autorità giudiziaria, una
donna di cinquantadue anni
residente a Santi Cosma e Damiano, già nota alle forze
dell’ordine, operaia presso una
azienda di fornitura di gas con
sede nel Comune di Minturno,
poiché responsabile del reato
di «simulazione di rapina».
La donna, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva denunciato nelle prime ore
del mattino di essere stata vittima di rapina da parte di ignoti, i quali, a volto coperto e a
mano armata, dopo averla
bloccata mentre era a bordo
della sua autovettura si sarebbero impossessati della somma contante di circa 4 mila
euro. Subito dopo la denuncia
i militari hanno avviato le indagini tese ad individuare gli
autori della rapina. Ed è stato
proprio nel corso delle indagini che i militari hanno iniziato
a avere dei dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni della
donna.
Ulteriori accertamenti consentivano di
appurare la simulazione del
reato riconducibile a problematiche economiche della
donna, davanti
all’ev i d e n z a
dei fatti ammetteva di aver
prelevato personalmente la
somma dagli
u   f f i c   i
d e ll ’a z i en d a
per cui lavora,
Marina di Minturno. Infatti
dalla visione
delle riprese video non emergeva nulla di
quanto aevva
raccontato: non si vedevano
due uomini a volto coperto a
bordo di una moto che la fermavano e armati di pistola la
r a p i n ava n o .

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