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venerdì 18 gennaio 2013

EVOTAPE: SALTA LA PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE






NON è stato siglato l'accordo di concessione
della CIG in deroga per i 134 lavoratori della
ex Evotape di Santi Cosma e Damiano, in
quanto ieri al tavolo convocato dalla Regione
Lazio non era presente il curatore fallimentare dell'azienda, Vincenzo Manciocchi.
Quest'ultimo ha avvisato i partecipanti alla
riunione di essere stato colpito da un lutto
familiare ed ha chiesto lo slittamento della
riunione, che è stata aggiornata a venerdì
prossimo. Ma nel corso dell'incontro al quale
hanno partecipato una delegazione degli ex
lavoratori, la Regione Lazio ha ribadito la propria
disponibilità a prevedere
un ulteriore periodo di Cig
in deroga sino ad aprile
prossimo. Un impegno
che la stessa presidente
della Pisana, Renata Polverini, aveva già preso nei
giorni scorsi al termine di
un incontro in Regione
con il presidente del consiglio comunale di Castelforte, Gianpiero Forte.
"Abbiamo preso atto con
piacere -hanno affermato
gli ex lavoratori dell'Evotape presenti all'incontro
di ieri mattina- della disponibilità della Regione Lazio, che in seguito a questo imprevisto, ha riconvocato immediatamente un
altro tavolo per venerdì prossimo. Ci auguriamo che la situazione si definisca al più
presto, perchè qui ci sono persone che hanno
i mutui da pagare e delle spese da affrontare».
Questo rinvio ha creato più di qualche malumore, anche in considerazione del fatto che
82 operai non fanno parte della cooperativa
Mancoop, che a giorni riprenderà l'attività
avendo ottenuto dal giudice fallimentare la
locazione dei locali e dei macchinari. Ieri c'è
stata qualche polemica di troppo circa indiscrezioni che parlavano di presunti boicottaggi, tentativi di inasprire gli animi. Roberto
Cecere, segretario della Femca Cisl, ieri
presente al tavolo in Regione ha sottolineato
che «gli operai sono spaccati in due fronti, in
una sorta di guerra tra poveri. Il curatore
fallimentare dopo aver fittato una parte dell'azienda ai 52 operai della cooperativa, ora
deve assicurare la proroga della Cig agli altri
82 che non fanno parte del progetto». Erasmo Olivella, presidente della cooperativa
Mancoop, a scanso di equivoci, ieri ha voluto
precisare la posizione dei 51 operai della
Mancoop. «Quando -ha detto- abbiamo dato
vita alla cooperativa, tra i nostri obiettivi c'era
soprattutto il rientro nel
mondo del lavoro. Ciò,
però, non significa che
siamo contrari alla CIG,
che speriamo venga al più
presto ratificata. Ci mancherebbe altro. Piuttosto
vogliamo suggerire a
qualche politico deluso
che andasse a sfogare la
propria rabbia altrove,
evitando di creare polemiche fuori luogo». Dopo
il fallimento dell'azienda,
infatti, le maestranze sono divise in due gruppi:
quello della cooperativa
Mancoop, che intende
tornare sul mercato e quello degli altri lavoratori (ottanta) che invece non fanno parte del
progetto, perchè non se la sono sentita di
affrontare un nuovo percorso. Sulla vicenda
è intervenuto il segretario provinciale della
Filctem- Cgil Dario D'Arcangelis, che ha
voluto precisare che la sua organizzazione
sindacale difenderà sempre gli interessi di
tutti i lavoratori. «Non permetto a nessuno -
ha detto- di screditare l'operato del sindacato
e chi lo fa è un disonesto intellettualmente
parlando. Venerdì saremo al nostro posto in
regione per tutelare tutti gli operai, sia quelli
che si sono rimessi in gioco in un momento
di grande crisi, sia quelli che non se la sono
sentita di affrontare questa esperienza».

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