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venerdì 18 gennaio 2013

CHIESA DI CAMPOMAGGIORE: LO SCHIAFFO DELLA PROVINCIA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE!






PER l'amministrazione provinciale di Latina il protocollo d'intesa
con il Comune di Santi Cosma e
Damiano, relativa allo stanziamento di fondi necessari per la demolizione della chiesa
Sant'Antonio di
C a m po m a g g io r e
resta valida. Lo ha
confermato il presidente della Provincia Armando
Cusani, che ha inviato una nota al
sindaco di Santi
Cosma e Damiano,
Vincenzo Di Siena
e al parroco padre
Giuseppe D'Agostino, dopo la decisione del primo
cittadino di procedere alla revoca
unilaterale del protocollo d'intesa.
Una presa di posizione dovuta al fatto che la Provincia
ha deciso di trasmettere direttamente alla chiesa
locale la cifra di circa centomila
euro per l'abbattimento della chiesa, che poi dovrebbe essere ricostruita per il 75% con i fondi della
C.E.I. e il resto con le offerte dei
fedeli. Per Cusani la querelle sui
favorevoli all'abbattimento e i contrari non interessa l'ente di via
Costa. «Per la Provincia - spiega
Cusani nella nota - gli impegni
sottoscritti hanno tutt'ora valore e
vigore, non essendo stato alterato
in alcun modo lo scopo prioritario
perseguito con l'accordo in questione, ne tantomeno l'impegno
economico finanziario, non di poco conto, del quale l'ente si è fatto
carico nell'interesse della comunità di Santi Cosma e Damiano.
Nessuna ‘modificazione unilaterale’ ha alterato la finalità dell'intesa
siglata, ne, cosa ben più rilevante,
è stato intaccato lo stanziamento
ivi previsto e chiaramente destinato alla demolizione della chiesa di
Sant'Antonio di Campomaggiore.
Respingo ogni velato, sotteso o
solo paventato addebito nei termini
gravi mosso dal sindaco alla gestione amministrativa del protocollo, rivelandosi infondato, improvvido e chiaramente fuori luogo».
Risposta piccata del massimo
esponente della Provincia, che ha
ribadito come la trasparenza ed
efficacia amministrativa nella gestione ed amministrazione della
cosa pubblica, dovrebbe essere interesse di entrambe le amministrazioni. Cusani poi spiega il perchè del
trasferimento diretto dei fondi alla
chiesa locale, avvenuta su istanza
del beneficiario per semplificazione
amministrativa ed all'unico scopo di
non aggravare le procedure finanziarie conseguenti. «Detta semplificazione - ha aggiunto il presidente
della Provincia - peraltro, risponde
all'ulteriore necessità dell'ente di verificare senza intermediario alcuno,
il corretto adempimento ed utilizzo
delle somme, nei termini di cui
l'accordo». Cusani ha poi rimarcato
che l'ente da lui guidato da anni
collabora con tutti i Comuni, senza
distinzioni di sorta, nell'interesse
comune delle collettività rappresentate e non di certo per «interessi
partitici personalistici». «Questa
Provincia - ha concluso l'ex sindaco
di Sperlonga - non è mai venuta
meno ai propri impegni e, pertanto,
onorerà quest'ultimo nei termini di
cui al protocollo, per noi non carta
straccia, bensì segno incontrovertibile di serietà e concretezza, anche
laddove lo spirito e la leale collaborazione vengono messi a dura prova
da pretestuose illazioni, destituite di
fondamento e ragionevolezza».
Dunque la «guerra» della chiesa di
Campomaggiore continua, con questo «dibattito» tra Comune e Provincia, che si aggiunge alla già nota
battaglia tra i favorevoli alla demolizione della chiesa e i contrari all'abbattimento, ma favorevoli ad interventi di ristrutturazione.

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